Ma Bersani perchè non si è suicidato da solo? Ha preteso di riempire il treno del Pd e poi lo porta sulle rotaie di Berlusconi, sbullonate da Alfano. Per fortuna che molti sono scesi in tempo, anche se non è ancora finita.


treno11g_f3d012fbNon metto la foto di Alfano e Bersani che si abbracciano in Parlamento perchè l’uomo mi fa pena, ho già invitato la famiglia a stargli vicino ed a farlo ricoverare. E’ andato fuori di testa.
Alfano ha fatto quello che ha sempre fatto gli interessi di Berlusconi ma Bersani poteva suicidarsi da solo e non coinvolgere tutto il Pd.
Non per altro, conosco molta gente in buona fede che l’ha votato, conosco ex compagni del Pci che ancora si ostinano ad andare in sezione per le primarie e ci sono andato pure io a votare Bersani convinto che tenesse il partito a sinistra ed invece si è fumato tutti i sigari e pure il cervello.
Faccio presente che nelle sezioni del Pd, almeno quelle che ho visto io, non c’è traccia di ex democristiani ed a tirare il carro seno sempre i vecchi compagni del Pci.
Li rispetto e ne conservo l’amicizia ma l’ultima tessera di partito che ho avuto è quella con la falce e martello, non ve ne saranno altre.
Ho smesso di andare anche alle feste dell’Unità se dovessi andare a mangiare una salamella alla griglia andrei in parrocchia in occasione della Festa di Via Padova.
Detto questo al senato ho votato Pd per non disperdere il voto infatti Ingroia non ha raggiunto il quorum come non lo raggiungono, da parecchio, la marea di partitini di sinistra che sanno solo litigare e sono incapaci di fare una sintesi.
I migliori dirigenti comunisti ce li siamo giocati tutti il secolo scorso.
Ma quello che è riuscito a fare Bersani con le elezioni prima ed oggi con la storia di Marini è da non credere, supera ogni previsione più pessimistica sulle incapacità di quest’uomo nel cogliere le istanze della base, la sua base.
Mi chiedo dove viva o se sia così presuntuoso da credere in una strategia vincente che è solo nella sua testa. Berlusconi, dopo avere infinocchiato per bene D’Alema praticamente sputtanandolo, ha messo nel sacco pure Bersani che proprio pochi giorni fa gli diceva: ti conosco mascherina.
Abbiamo visto come lo conosce per questo dico che il tipo è rincoglionito, incapace di intendere di volere e di vedere ed ho invitato la sua famiglia a stargli vicino e provvedere al ricovero.
Fortunatamente molti sono scesi dal treno, ancora non sono abbastanza ma se sono abbastanza scaltri da capire che stanno andando al suicidio collettivo spero che ne scendano altri.
Detto questo non è ancora finita ed anche se finisse bene, non faccio il nome per non portare sfiga, sarà dovere dell’elettore piddino di fare fuori alla prima occasione, in senso politico ovviamente, i 222 che hanno approvato la proposta Marini.
L’unico che non c’entra niente, anche se non deve essere tanto sveglio nemmeno lui visto che ha accettato di entrare nel tritacarne.
Per adesso l’unico che ha vinto è il piduista ha fatto deragliare il Pd sul binario voluto da lui.
Alle prossime elezioni avrà un nemico in meno, quello che si è immolato per lui.
Da anni aspettavo che nel Pd, prima nei Ds, si facesse chiarezza mai avrei immaginato che avrebbero optato per un suicidio di massa per fare un favore al nemico, il più grande responsabile in assoluto di quello che stiamo passando moralmente, eticamente, economicamente e politicamente.
La Finocchiaro è più stupida di lui, pure presuntuosa.

Pd, i manifestanti ai deputati: ‘Vergognoso inciucio’. Finoccchiaro: ‘Ma cosa vogliono?’

Monti e la serpe in casa, anche se Bersani taglia le ali estreme, Cgil, Fassina, Vendola, Landini, ci salverà il compagno Bagnasco. Dalla bandiera rossa al cappellino rosso.


imagesPer il presidente della Cei fra le priorità c’è quella di salvaguardare servizi e lavoro, oltre al taglio delle tasse. Se non fosse per il fatto che gli articoli sui giornali c’era la foto del compagno Bagnasco avrei pensato che si trattava di un discorso di Landini, il pericoloso estremista che ha messo paura a Marchionne ed al governo Monti.
Mi ero appena svegliato e non avevo colto le sfumature diverse dell’intervento del compagno Bagnasco più sfumate e da interpretare, come si usa da sempre in vaticano, Landini è più diretto, non è in fine diplomatico.
Purtroppo il compagno Bagnasco è solo, per adesso, nel portare avanti una battaglia che è pure la nostra meno tasse, servizi e lavoro.
Secondo me è dovuto al fatto che mentre il compagno Bagnasco ha lasciato il breviario e legge Marx il resto della Cei legge ancora l’Osservatore Romano.
Sono stato preso da un impeto di euforia finalmente i cardinali ed i vescovi riprendono con vigore la parola di Cristo, abbinandola a quella di Marx, realizzando così un progetto epocale che unsce le due filosofie abbandonando la carità ed affidandosi alla solidarietà.
C’è una bella differenza perchè la carità lascia le cose come sono, per fare un esempio semplice se hai sete ti da da bere, la solidarietà invece le cose le cambia in modo definitivo se hai sete ti insegna a trovare l’acqua e come si fa un pozzo e quindi ti rende indipendente.
La carità ti tiene sotto controllo, è lei che apre e chiude il rubinetto, la solidarietà ti rende un uomo libero attraverso il sapere da trasmettere a tutti.
Bevuto il caffè, accesa la sigaretta, mi sono svegliato del tutto ed il mio entusiasmo si è liquefatto. Ero già pronto a scrivere un peana per il compagno Bagnasco che, lasciata la bandiera rossa della rivoluzione , indossando però il cappellino rosso, si è infiltrato nella curia come aveva fatto Pasolini infiltrandosi nel giornali borghesi per seminare gli ideali della sinistra e destabilizzare la borghesia degli anni 60/70 dall’interno.
Il discorso del Card. Bagnasco, gli ho tolto immediatmente l’appellativo di compagno, è il solito doppio gioco della chiesa che predica bene ma razzola male. Infatti ha parlato di servizi, lavoro, riduzione delle tasse ma non ha parlato di scuola privata, Imu ed ospedali in mano a confraternite cattoliche che sfuggono alle tasse in quanto luoghi di culto, hanno tutti una cappella come un pene qualsiasi.
Quando ero ragazzino come tutti i maschietti avevo il culto del pene, se era grosso, quanto doveva essere grosso e tutte quelle cose lì che le femmine ribaltano sulle tette. Girava una battuta blasfema e cioè che il più grosso pene del mondo l’avesse Gesù in quanto lui era in paradiso ma aveva la cappella a Roma.
Insomma, prima hanno dato l’appoggio esplicito a Monti, poi hanno preparato la campagna per i gonzi che invita il nuovo governo, ovviamente di Monti, che invita ad abbassare le tasse, salvare il lavoro ed i servizi come l’welfare.
Per la sanità e la scuola ci penserà la chiesa cattolica con i finanziamenti di Stato. Nostri, lo Stato siamo noi, come sempre.
“Vi sono servizi – ha aggiunto  – che da sempre sono deputati in modo particolare alle Province”. Il cardinale ha anche parlato di “utilizzo migliore delle risorse a tutti i livelli, in tutti i modi e in tutte le forme”, perché le “le risorse sono quello che sono”. Per il presidente della Cei fra le priorità c’è quella di salvaguardare servizi e lavoro. Il migliore utilizzo delle risorse deve essere infatti “la via attraverso cui si possa arrivare a delle soluzioni che tengano insieme i servizi assolutamente necessari, le persone che lavorano e le articolazioni dello Stato e della società”. “Sono tre valori che devono essere tenuti insieme nel modo più
virtuoso possibile”.
Subito dopo è partita la campaagna elettorale di Radio Vaticana, riprendendo la stessa litania:
Le grandi questioni sociali sono al centro anche dell’appello rivolto dalle frequenze di Radio Vaticana da monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio consiglio giustizia e pace. “I partiti – ha detto Toso – se credono in un riformismo pieno e rispettoso delle persone, devono comprendere nei loro programmi e nelle loro agende, alcuni principi di fondo quali il diritto al lavoro, la tutela dello Stato sociale e democratico contrastando la sua erosione, i tentativi di abbatterlo e la crescita delle diseguaglianze”.
E’ vero che nel clero ci sono molti cappellini rossi, cardinali che vestono di rosso, ma non dobbiamo mai dimenticare che la stragrande maggioranza di loro veste ancora in nero.
Non una parola sulle banche sia da parte di Monti che da parte del Card. Bagnasco. Monti sappiamo il perchè, la sua fedeltà non conosce tentennamenti, mi aspettavo qualcosa dal Card. Bagnasco, pare che abbiano qualche problema con i bancomat per via dell’antiriciclaggio. Come tutti sappiamo le banca vaticana accetta soldi da tutti, dalla Banda della Magliana alla mafia, lo Ior ama le sue pecorelle senza distinzioni, più ancora di Gesù che scacciò i mercanti dal tempio, loro amano i mercati, i mercanti ed anche i loro servitori come Monti.
A questo punto devo raccontare una parabola, laica, anch’io.
Una volta si presentò da me una signora, era il 31 luglio e voleva fare il tagliando alla macchina per andare in ferie.
Mi spiace Signora, le dissi, ma questa sera chiudiamo e siamo pieni non riesco a farle il tagliando, avrebbe dovuto prenotarlo prima.
E’ colpa di mio marito che si sveglia sempre tardi, disse la Signora con tono leggermente sarcastico.
Invece sarebbe meglio che si svegliasse prima e si alzasse tardi, risposi con tono ammiccante.
La signora, che era dotata di acume e di spirito,  capì al volo e scoppiò in una sonora risata.
E’ la stessa cosa che devo fare io al mattino, prima svegliarmi e poi leggere le stronzate di Bagnasco, così non lo scambio più per un compagno ma per quello che è.
Un capo della curia, un grande predicatore. Fine propagandista.
Questo l’ho trovato nel web, lo metto sulla destra. 73357_4090098216045_1196795864_s

Per Flavio Tosi gli slogan fascisti ed il saluto romano sono tollerabili, gli insulti personali no. Le aggressioni a manganellate vanno bene, ma non insultate, non siate maleducati.


L’intervento del sindaco di Verona in merito ai cori indegni dei “tifosi” del Verona contro un morto è, come al solito peloso ed opportunista.
Vediamo prima chi è Tosi:

Tutti i fascisti di Tosi

Oppure, da Wikipedia, prendiamo la nomina di due rappresentanti per L’Istituto Veronese per la Resistenza.
Vanta pure una condanna per “propaganda di idee razziste” ed ha un passato vicino alla destra neofascista.
Da L’Arena di Verona, giornale locale:
«Da tifoso dell’Hellas, anch’io vado in Curva coi “butei”, capisco che alla partita ci possano essere gli sfottò» ed anche insulti “da stadio”, fanno parte del clima. Ma è assolutamente inammissibile l’offesa personale». Lo sostiene oggi in una nota il sindaco di Verona Flavio Tosi, annunciando che la Giunta si costituirà parte civile contro quei tifosi veronesi protagonisti degli insulti lanciati nei confronti della memoria di Morosini, giocatore del Livorno scomparso un anno fa a Pescara.
Quindi, secondo Tosi, gli slogan fascisti sono ammessi, il saluto fascista pure, l’apologia del fascismo è un merito ed il razzismo una medalia da appendersi al petto, ma senza offese personali.
E’ l’inaugurazione dello squadrismo offensivo sulla falsariga delle aggressioni fasciste a manganellate, tanto care al sindaco, 10 contro uno o, meglio ancora, 20 contro uno.
Come usava durante il regime.
L’importante è non offendere la vittima, dargli del pirla a livello personale, prendetelo a bastonate ma senza offese personali.
Mi raccomando, immagino pensi il sindaco, cerchiamo di non fare brutte figure ed usiamo i bastoni che non lasciano impronte. Oppure usiamo delle parole che non dicono niente e che limitano il tutto ad offese personali tra tifosi, non all’apologia del fascismo.
Flavio Tosi è un equilibrista, predica bene e mazzola male. Come sempre.
Ha dato l’impressione di stigmatizzare, di intervenire, limitandosi di fatto a deviare il discorso da vero problema, i fascisti della curva del Verona, che  ogni domenica in casa o in trasferta danno il meglio di se.
Per chi non sapesse il veneto, butei, significa ragazzi. Non è dato sapere se Tosi alluda agli  avanguardisti che si fermavano ai 17 anni, o ai giovani fascisti che andavano dai 17 ai 21. Ad ogni modo nella curva del Verona ci sono anche degli over 40, un po’ passati per essere butei.

Milano, titolo di Repubblica: Scatta la domenica senza auto “Ritrovare il piacere di camminare” Se non ti investono.Una delle più grandi prese in giro.


Alle 9,45 al semaforo di Via Padova c’era la coda, come al venerdì sera. Mi sono detto, il blocco scatta alle 10,00, abiteranno tutti in zona.
Adesso sono le 10,10 e le auto continuano a girare mi domando che senso hanno queste domeniche a piedi se poi ci sono sempre i soliti furbastri che se ne fregano.
Ammesso che qualcuno abbia dei motivi seri ed impellenti per trasgredire alla regole mi pare che siano decisamente in troppi quelli che disattendono l’ordinanza del comune.
L’aria di Milano è quella che è,  mi spiace per chi si impegna a rispettare il divieto e gira in bicicletta orgoglioso di fare qualcosa per tenere pulita l’aria.
Quelli che passano sotto casa mia  adesso sono un po’ come Gassman nel film Il Sorpasso, fanno delle corna virtuali a tutti quelli rispettosi dell’ordinanza, evidentemente siamo considerati dei poveri pirla e loro si sentono i furbastri di Milano.
Leggo che ci dovrebebro essere 95 pattuglie di Vigili Urbani a presidiare il rispetto dei divieti, mi auguro che come al solito non siano solo nella cerchia dei navigli, nei quartieri snob di Milano a presidiare perchè, in Via Padova, non ho mai avuto l’occasione di vedere un maleducato pagare una multa.
Perchè è un problema di educazione, non solo di sanzioni.
Sono andato a comprarmi le sigarette ed ho fatto una cosa che non faccio mai.
Sapendo del divieto di circolazione ho volutamente attraversato le strisce pedonali a passo lento, più lento del solito. Avevo visto una macchina che stava arrivando a velocità sostenuta, evidentemente aveva pure fretta, era un diesel non un’auto elettrica ed a momenti mi tirava pure sotto.
Doveva andare al Bancomat. Ora a Milano può mancare tutto, specialmente l’aria pulita, ma non può mancare e non mancherà mai il Bancomat, c’è una banca ogni 10 metri ed anche se non è la tua i soldi li puoi prelevare ugualmente.
E’ la prima volta che faccio un post sul tema ma le domeniche a piedi, sia quelle di Formigoni, la Moratti o di Pisapia le considero una presa per il culo se non le fanno rispettare a tutti, stranieri compresi che fanno sempre finta di non sapere un cazzo.
E’ una costante da anni e non saranno le 200 multe che riusciranno a rifilare a qualche furbastro che faranno cambiare le cose.
Se il Comune di Milano ha problemi economici questa sarebbe un’occasione per incassare. Nella mia zona non passa un minuto senza che almeno due, tre, auto non viaggino tranquillamente. Non sono a gas e non sono elettriche, sono auto nomali.
Scrive Repubblica: Otto ore di motori spenti quindi, a esclusione dei veicoli elettrici e ibridi che possono circolare liberamente senza incappare in 155 euro di multa.
Ne vedessi uno incappare nella multa.
E’ anche da queste piccole cose che si nota che siamo il paese dei furbi, ce ne freghiamo delle regole e cerchiamo di aggirarle in tutti i modi.
Tra l’altro il nostro modo di fare è quello che gli immigrati imparano subito, fare i furbi.
Basta salire in qualsiasi autobus e vedere quanti sono quelli che passano il biglietto o il tesserino nella macchina obliteratrice.
Martedì mattina ho preso l’autobus da casa mia a Niguarda, un bel tragitto ed ho contato meno di 10 persone che hanno inserito il biglietto nella macchinetta.
Forse hanno tutti l’abbonamento annuale e non è necessario inserirlo nella macchinetta?
Me lo auguro, vorrà dire che sono stato troppo malizioso.
Non ne faccio u discorso tecnico sull’utilità o meno di queste ‘domenicAspasso’ per al qualità dell’aria, ne faccio un discorso di educazione come i divieti di sosta.
Siamo italiani, una sottospecie del genere umano e poi ci meravigliamo dei politici.
Sono i campioni migliori che riusciamo ad esprimere, i nostri personalissimi premi Nobel della furbata tipicamente italiana. Un marchio come gli spaghetti e la pizza.
P.S. Adesso che ho scritto il post diventeranno tutti rispettosi, giusto per dare modo a qualcuno di contestarmi il fatto che mi lamento sempre dell’ineducazione civica dei miei, cari, compatrioti. Di nascita o acquisiti.

Se Monti è professore di economia politica mia nonna era una pornostar. Ridà 150 euro di Irpef e se ne prende 500/600 di Iva.


Possibile che nessun giornalista gli abbia posto la domanda: Presidente ci vuole prendere per il culo?
Il primo scaglione, sino a 15.000 euro lordi, avrà una riduzione Irpef di 150 euro.
Il secondo di 130 euro che andranno sommati ai 150, totale per chi avrò la riduzione più alta: 280 euro.
Personalmente non recupero nemmeno il taglio della pensione ma il punto non è questo, c’è chi è messo peggio di me, il punto è che con l’aumento dell’1% di Iva se ne riprende indietro il triplo se non di più.
Insomma Monti porta lo zuccherino al cavallo ma si porta via il cavallo.
Nessuno fiata. Pane, latte, pasta, benzina, sigarette, carne, pesce, tutto subirà aumenti se non altro per il trasporto.
Una ricerca del 2009 dice che ogni famiglia spende 2485 euro al mese di media ma non voglio nemmeno farci il conto perchè chi può spendere questa cifra è uno che sta bene.
Non conosco un operaio che prenda uno stipendio del genere a meno che non lavorino in due.
Ma c’è una cosa che per sopravvivere dobbiamo fare tutti, mangiare e la stessa ricerca dice che la spesa destinata a consumi alimentari è di 475 euro al mese per una famiglia tipo, alla quale faccio i miei complimenti, noi mangiamo troppo o compriamo poche offerte.
475 X 12 = 5.700 in un anno con un aumento di 57 euro di  Iva, mancano ancora luce, gas, affitto, mutuo, spese condominiali, immondizia, benzina assicurazione, bollo e via elencando.
Quello che è certo è che la riduzione Irpef di 150 euro si è già ridotta a 93 euro, ed abbiamo fatto solo colazione.
Sempre da questa ricerca Istat del 2009 dice che la famiglia media italiana spende 2485 euro al mese, se lavorano in due con gli stipendi che girano. Totale all’anno 29.820 ed ammesso che l’Iva porti con se solo l’1% di aumento, cosa a cui non credo perchè l’Iva è come una palla di neve che rotola e diventa un pallone, 298 euro di riduzione Irpef se ne sono già andati.
Il primo scaglione ha già speso 148 euro in più ed il secondo, quelli più fortunati, spenderanno solo 18 euro in più.
Ora la legge di stabilità come la chiamano loro è una grandissima presa per il culo e per di più è iniqua,   non è proporzionata alle fasce più deboli.
Tutti si riempiono la bocca, escluse le orgettine, la Carfagna e compagnia bella che non possono parlare, blaterando sul tutelare le fasce più deboli ma, oggi come sempre, ci prendono a cazzotti nei denti.
Questi conti li ho fatti da ex magazziniere in pensione, forse non saranno esatti al centesimo e troverò qualche alchimista della matematica che mi contesterà con le virgole ed i decimali, ma la sostanza non cambia.
Il salvatore della patria e delle banche ancora una volta ha colpito i più poveri, faccio notare che allo stesso tempo non ha mai colpito i palazzinari, la chiesa cattolica, la malavita, che non emette fatture e tutta la banda politico dirigenziale che guida il carrozzone Italia.
Hanno colpito qualche evasore totale e qualche falso invalido con una media di evasione o di ruberie di 10/20 anni ciascuno. Insomma rubano ed evadono mediamente, come dice il mio Istat personale, da vent’anni.
Non è ora di finirla di farci prendere per il culo? La smettiamo di guardare le tabelle di Ballarò, e di tutte le altre trasmissioni, e ci decidiamo a dare l’assalto al treno?
Mi sembra che sia l’ora. Se non ora, quando!?
P.S. Mia nonna era devotissima, scopava con il camicione con il buco. Spero, per lei, che il paradiso esista davvero così avrà potuto sperimentare un orgasmo alla vista di Dio.
Facendo incazzare mio nonno che ha fatto l’amore con il marmo per tutta la vita.
Dicono che a Cuba, in Venzuela ecc.ecc. ci sono regimi comunisti, in Italia che regime c’è? Ditemelo!
Monti è un professore di economia, nel titolo scherzavo, infatti lavora per le banche ed i palazzinari.
E’ un professore con la faccia da prete che te lo mette in quel posto volendo darti l’impressione che ti sta aiutando. Ci cadono in tanti, oltre la metà degli italiani.
Le statistiche Istat, del 2009, le ho prese qui:

Ogni famiglia spende 2485 euro mese

Ci arrivano anche i giornalisti, finalmente.
Ne hanno fatto, addirittura un dossier. Per scoprire l’acqua calda.

La differenza tra il biscotto, il meglio due feriti che un morto ed il moralismo della stampa per una copia in più. Anche gli intellettuali hanno voluto dire la loro.


Il biscotto non c’è stato ma il moralismo della stampa nazionale ed internazionale ha dato il peggio di se, in modo particolare quelli che hanno tirato in ballo la frase di Buffon: meglio due feriti che un morto.
Tutti i commentatori della carta stampata o delle tv si sono sentiti in dovere di dire la loro, esagerando per distinguersi in tanta etica, pelosa, normalizzata.
I moralisti d’assalto hanno stigmatizzato gli italiani, in modo particolare i croati e gli spagnoli, tirando in ballo le scommesse, che niente hanno a che fare con i biscotti o i feriti, e pure molti italiani hanno voluto bacchettare Buffon solo per il fatto di aver detto una cosa che tutti sanno e che ha una sua logica.
I biscotti a livello di europei o mondiali sono una cosa vergognosa, quasi tutti i giocatori delle nazionali giocano in grandi club europei o mondiali ed il biscotto lo fanno per escludere una nazionale odiata o temuta senza nessun danno economico per i protagonisti.
Chiamiamolo un clientelismo da invidia o un calcolo per far fuori una nazionale ritenuta più forte e quindi pericolosa. E’ solo un calcolo di cinismo interessato o lo scarico di una invidia repressa da decenni contro chi, bene o male, ha scritto la storia del calcio, ha un palmares invidiabile.
Altra cosa sono le partite di fine campionato dove c’è di mezzo la serie B, dove capita che due squadre abbiano interesse a non farsi del male quando basta un punto per garantirsi la salvezza.
Tutti sappiamo che scendere in serie B comporta problemi economici sia per le società che per i calciatori, non dimentichiamo che tolte le 10 squadre di prima fascia gli stipendi nelle altre squadre sono più bassi, sempre più di un precario ovviamente, anche se ci sono precari pure nel calcio e qualcuno che vanta arretrati di stipendi per mesi.
Certo che i due feriti fanno comunque una vittima, quando capita, perchè non succede tutti gli anni. Ma è una vittima a girare nel senso che una volta tocca l’una ed una volta tocca un’altra squadra, dipende anche dalla fortuna.
Se è per questo ci sono squadre già salve che giocano alla morte contro la squadra “nemica” che lotta per lo scudetto contro la squadra “amica”, per rendersi conto di questo basti pensare all’ultimo Cagliari-Juventus, il Cagliari sembrava morso dalla tarantola. Il Cagliari sembrava un connubio fra Torino e Fiorentina che quando incontrano la Juve la vena si chiude.
Il biscotto è a livello di nazionali, non ha niente da spartire con i tagli di stipendi e la riduzione della rosa che comporta la discesa in serie B o in serie C.
Spesso capita che siano anche ex compagni di squadra meno fortunati, amici, di tante battaglie e non c’è niente di male se, per usare le parole di Buffon, meglio due feriti che un morto.
Finiamola di fare il moralismo della domenica, ci sono cose più serie come la crisi economica, la disoccupazione, gli sfratti e se proprio vogliamo restare nel calcio ci sono quelli che si sono venduti le partite.
Questo è un reato, una vergogna, vanno radiati tutti i responsabili, ma un pareggio di fine anno non è un reato, è accettabilissimo se salva una e l’altra.
Chiedetevi come ha vinto lo scudetto il Manchester City, alle volte succedono i miracoli, alla notizia che l’altra squadra era già salva hanno fatto due gol in 5 minuti.
Ecco, questa è una partita che non c’entra nulla con il senso della frase di Buffon, Gigi si riferiva a squadre che sono sempre sull’ascensore, alle volte salgono più spesso scendono. Non è il caso del Manchester City. 

Dicono che le banche sono sotto stress, in crisi. La mia viaggia meglio di Italo, più precisa e puntuale. Spesso in anticipo.


Non dico che banca è ma metto la foto, in tutto il suo splendore.
Dicono che le banche italiane sono in sofferenza, i miliardi che l’unione europea ha elargito con l’interesse dell’1% non bastano per riempire le loro pance investendo a destra ed a sinistra senza finanziare le imprese, piccole e grandi o i privati. Gli unici che finanziano sono i pensionati con tanto di assicurazione, se schiattano ci pensano gli eredi o l’assicurazione direttamente, dipende dal tipo di prestito.

Non so cosa siano, dovrei chiedere a mio fratello ex funzionario di banca in pensione, ma ho in mano una tabella che dice:
TAEG 9,52%
TAN    8,91%
TEG    9,29%
Io sono ignorante ma, da quello che ho capito, male che vada guadagnano l’ 8,52% sul Tag, il 7,91% sul Tan e l’ 8,29% sul Teg.
Ma può anche darsi che mi sbagli, certamente qualcuno nel web saprà dirmi se i miei conti sono sbagliati oppure no.
Una cosa è certa, ho i documenti in mano se il 16 del mese, giorno in cui ti mettono in conto la carta di credito, scade di sabato o di domenica te la addebitano al venerdì precedente, il 15.
Adesso vediamo cosa succede con la pensione. Se il primo del mese, giorno dell’accredito della pensione, è di sabato o di domenica la pensione ti viene accreditata al lunedì, con valuta di 1 o 2 giorni dopo. Tutto in automatico.
Deve essere un automatico un po’ strano, a senso unico per fare in modo che ci guadagni la banca e per niente la correttezza.
Non so quanti clienti abbia la “mia” banca ma moltiplicati i clienti per gli importi delle carte di credito e le pensioni penso che abbia il suo bel tornaconto.
Mi meraviglio che con una tale precisione possano essere in crisi e certamente non sarà con l’abolizione degli interessi sullo scoperto per una settimana che moriranno dissanguate.
Non sono a conoscenza dei sistemi delle altre banche ma, se ne conoscete qualcuna che fa beneficenza o volontariato con i clienti, fatemelo sapere. Ve ne sarò grato.

Perchè un uomo, che dice tante cose giuste ed intelligenti, finisce per screditarsi da solo per megalomania. Eccesso di protagonismo.


Perchè un santone abbia credito il primo a crederci deve essere lui e lui non ha dubbi, è il migliore, l’unico.
Non butto via tutto quello che dice, anzi ne faccio tesoro, mi aggiorna e mi informa ma il resto, il frutto della sua megalomania, lo butto via.
Bersani ha detto: A Parma si è schierato a favore del Movimento 5 stelle chi ha portato al fallimento la città.
Difficile che Bersani ne dica una giusta per il semplice fatto che è sempre in equilibrio tra l’anima democristiana e quella comunista del suo partito mentre io sono per il centralismo democratico, i circoli, le sezioni, votano una mozione, una linea  e si porta avanti quella vincente, chi non ci sta’, come la Binetti, Rutelli e compagnia bella si accomodi pure.
Questa volta l’ha detta giusta, lapalissiana, una considerazione che poteva fare benissimo il grande Catalano di Quelli della notte.
Naturalmente Grillo non ha fatto rispondere alla considerazione di Bersani, sacrosanta, al candidato del Movimento di Parma, gli avrebbe fatto ombra come Del Piero ad Andrea Agnelli ed ha risposto lui, o chi per lui non sappiamo ancora chi gestisce quel blog, con queste righe: «Le indicazioni di voto da parte dei partiti per i ballottaggi, con la pretesa che le seguano, sono un insulto agli elettori. Sembra che il voto appartenga ai partiti, non ai cittadini. L’usucapione del voto non è ancora prevista per legge. Bersani si rassegni. I voti al M5S sono voti di cittadini liberi. I partiti sono morti, la loro voce arriva dall’oltretomba».
Se così fosse Grillo avrebbe dovuto rivolgersi a chi ha dato indicazione di votare il suo candidato, il Pdl nella fattispecie, arriverà pure dall’oltretomba la loro voce visti gli ultimi risultati che hanno ottenuto loro e la lega, ma lui non l’ha rifiutata ed ha invitato Bersani a rassegnarsi, fortunatamente ci ha risparmiato la battuta del Pd meno elle, almeno questa volta ce la siamo risparmiata.
Comunque ha puntato Bersani ma non ha rifiutato la gentile offerta dei pidiellini, forse perchè fa rima con grillini. E’ una battuta, non offendetevi come sempre.
I voti del Movimento 5 stelle sono voti di cittadini liberi, se ne deduce che i voti agli altri partiti non sono di cittadini liberi, aggiungerei sani di mente, visto che solo gli elettori del M5S sono liberi, con il marchio Doc.
Che il voto sia espressione di liberi cittadini l’ho sempre pensato, so, sappiamo, che in certe parti del Paese non è proprio così nel senso che il voto è fortemente condizionato da mafie, clientele ed opportunismi vari ma, in linea di massima il voto è libero anche quello di un fascista o di un leghista.
Questo, la democrazia, non la dobbiamo al Movimento 5 stelle, non l’ha inventata Grillo, la dobbiamo alla Resistenza ed alla lotta di liberazione dal fascismo.
L’ hanno fatta talmente bene che hanno pensato di scriverci pure la Costituzione sui principi di libertà e democrazia, siamo talmente liberi che hanno potuto risorgere i fascisti, nascere i leghisti, governare la P2 e visto sorgere il Movimento 5 stelle.
Tutto ciò è dovuto al voto dei cittadini liberi, anche i 18 anni, e più, di berlusconismo lo dobbiamo ai cittadini liberi e Grillo invece di fare la prova finestra ai voti del movimento, avrebbe dovuto rifiutare l’appoggio peloso di chi ha portato Parma al fallimento.
Forse, pur di passare alla storia, è disposto ad accettare i voti del Pdl non sarebbe abbastanza ma sarebbe una bella botta per la sua autostima e la sua megalomania.
Ne è talmente dipendente che non gli basta mai.
Peccato perchè il 60% di quello che dice è giusto ma lui è come il dottor Jekyll e mister Hyde, comincia il comizio, lo spettacolo, come dott. Jekyll e lo finisce sempre come mister Hyde.
Questo è il problema, che il voto sia libero lo hanno dimostrato le elezioni di 15 giorni fa.
I voti al Movimento 5 stelle sono arrivati da tutte le parti, sinistra compresa, in primis dall’antipolitica figlia dell’ultimo ventennio, il resto dalla protesta, resta da capire come mai pensano di risolvere un problema politico con l’antipolitica, ma questo è un altro discorso, lo vedremo dopo che saranno andati al governo in qualche città e dovranno confrontarsi con i problemi reali e non limitarsi alla denuncia ed alla critica.
Io, purtroppo, penso che non risolveremo mai il problema finchè il mondo sarà governato dalla finanza, destra, sinistra o avanti ed oltre che sia, come il movimento, avranno sempre a che fare con la finanza speculatrice e parassita.
Attendo fiducioso, ovviamente, ma resto convinto che il problema primario che abbiamo, fermo restando che ruberie, sprechi, corruzione vanno combattute anche con la galera, sia il governo politico mondiale in mano all’economia capitalistica parassita.
Sarò anche fissato, ma io la vedo così. Bersani invece pensa di poterla condizionare, farla diventare più umana, ma un parassita non ha niente di umano.
Detto questo un movimento sinceramente democratico dovrebbe lasciare parlare e decidere i suoi rappresentanti, anche chi spara cazzate a raffica come quello di Milano, non può essere sempre lui a scomunicare e dettare la linea. Non è democrazia.
P.S. Lo so anch’io che sentire la Finocchiaro che dice: l’abbiamo fatto perchè ce l’ha chiesto il governo, fa cadere le braccia anche ad una statua. Lo so senza che me lo faccia notare Travaglio o Grillo, anche se li leggo sempre volentieri.
Grecia, i deputati nazisti entrano in Parlamento al passo dell’oca.
Non c’ero, fortunatamente, ma mi sembra qualcosa di già visto, vissuto.

La Cgil propone lo sciopero degli acquisti commerciali nel 1 maggio, festa dei lavoratori costretti al lavoro. E condivido. I pensionati hanno aderito subito, la pensione si prende il 2.


Quando il primo giorno del mese è un festivo la pensione si prende il due, il tre se per caso ci fosse una doppia festa, anche per chi ha l’accredito in banca ed ho sempre il dubbio che, la banca, si freghi un giorno o due di interessi.
Da ventuno anni abito di fronte alla posta e, da quando sono in pensione, ho notato una cosa particolare.
Io partivo molto presto per andare al lavoro e per diversi motivi, niente traffico prima cosa e poi aprire in anticipo mi dava modo di organizzare il lavoro per i miei collaboratori che arrivavano dalle 8 alle 8,30.
Smistavo i fax con gli ordini, stampavo le mail e gli ordini che arrivavano on line dalle officine autorizzate, insomma i miei collaboratori trovavano tutto pronto e non perdevano tempo a recuperare gli ordini per zona da distribuire ai fattorini. Arrivavo per primo ed andavo via per ultimo, sabato compreso anche se non era obbligatorio non essendo pagato. Ero un quadro, avevo la macchina aziendale e lo stipendio adatto e non ritenevo giusto far lavorare, chi voleva, al sabato ed io starmene a casa. Lavoravamo con l’azienda chiusa, il sabato ci serviva per incasellare i ricambi e ne arrivavano un bilico alla settimana, qualche volta anche due.
Dicevo che da quando sono in pensione ho notato che ogni primo del mese, che non sia festivo, una decina ed anche più alle volte di pensionati si piazzano davanti alla posta con largo anticipo, parliamo prima delle sette, in attesa che apra la Posta alle 8,30.
Parlandone con altri pensionati ai giardini abbiamo fatto delle considerazioni di vario genere. La mia è che la cosa mi mette tristezza, so per certo che quasi tutti loro una volta presa la pensione vanno al supermercato di Via Padova, il più vicino, a fare la spesa. L’essenziale, alla minima, segno evidente che erano al capolinea già da qualche giorno.
Altri hanno fatto altre considerazioni, perchè non se la fanno accreditare in banca come faccio i, dicevano, poi le prelievo con il bancomat e la carta di credito. Come se fosse semplice per anziani di oltre 70 anni gestire il conto in banca, il bancomat e così via. Ne parlo da esperto perchè la mia pensione arriva in banca e, dilettandomi con il pc che ho imparato ad usare grazie al mio lavoro, ho pure il conto on line per fare tutte le operazioni senza muovermi da casa. Risulta, secondo me, un po’ più difficile fare al stessa per chi ha tirato di lima o fatto il muratore per tutta la vita. Lo dico con il massimo rispetto.
Qualche altro, non so se ottuso oppure ottimista, ha detto che vanno al mattino presto perchè hanno la bramosia di contare i soldi, averli in mano, e questo dimostra una secchezza d’animo che è molto più grave della bramosia da pensione minima.
Infatti ho risposto piccato: speriamo che quelli alla minima diano la pensione in biglietti da 5 euro così ne hanno da contare per soddisfare la loro bramosia da contante, aggiungendo, il tuo mi sembra un discorso del cazzo.
Ci è rimasto male ma, alle volte, dare del pirla a qualcuno non è un’offesa, è volontariato, perchè lui credeva di essere intelligente e dargli del pirla serve solo a renderlo consapevole.
Detto questo la maggioranza dei pensionati non avrà bisogno del consiglio della Cgil per fare lo sciopero dei 1° maggio
, la pensione la prendono il 2, il 3 se il 1° maggio cade di sabato, rendendo ancora più difficile tirare la fine del mese e partire con quello nuovo.
Il piduista ammiccava da manifesto e li ha presi tutti in giro ma non è che l’uomo della Goldman Sachs sia migliore, anzi è peggio.
Buon Primo Maggio.

Tra un’anima pura e laica, la fede e la stupidità alle volte non c’è confine e non si capisce con chi si ha a che fare.


Certo che, se si presentano tutte insieme, allora sei certo di essere di fronte ad un paraculo, uno che ci marcia nella finta ingenuità. Devi stare all’occhio.
Ad una domanda, assurda, di un giovane aderente al Movimento 5 stelle e precisamente questa:
perchè scrivono Grillo e non M5S? Testuale.
Dato che mi è, leggermente, simpatico rispondo: io un’idea l’avrei.
Insiste che vuole sapere quale, gli rispondo che sa come la penso su Grillo e non è il caso di andare per le lunghe, concludo scrivendo: se ci vedremo in piazza il 25 aprile ne parleremo con calma, inutile scrivere botta e risposta qui.
Ho già trovato nel web i muri di gomma e, quasi sempre, erano dei paraculi che fingevano di non capire per poi rivelarsi quello che sono, provocatori, spam o come cazzo si chiamano.
Entrano con l’aria da tonti ma educatamente ma, appena sblocchi l’IP partono le contumelie, negano l’evidenza e vanno sempre e comunque fuori tema, battono sempre lo stesso chiodo anche se non ha più nemmeno la testa.
Li segnali come spam ed hai risolto il problema.
Questo ragazzo è diverso, ci crede fermamente in quello che fa, ed è per questo che sono arrivato alla considerazione condensata nel titolo.
Tra l’anima pura, l’ingenuo, chi ha la fede e la fede è cieca altrimenti che fede è, e lo stupido per antonomasia sembra che non ci sia confine, si confonde una cosa con l’altra soprattutto quando insistono con delle domande senza senso che contengono già la risposta e pretendono che tu dia una giustificazione su una cosa evidente come il giorno e la notte. Lo scrivo per i leghisti non per lui, Grillo sta al M5S come Silvio sta a forza Italia o Pdl.
Più evidente di così.
Va be’. Poi non dite che il m5s non cerca od accetta il confronto, però. E’ il suo commento.
Io non so se sentirmi preso per il culo, se abboccare all’amo e dargli soddisfazione o girare verso la satira e prenderlo per il culo. Decido per l’indifferenza per non arrivare ad offenderlo, chi non capisce nemmeno l’evidenza, giusta o sbagliata che sia, non potrà mai capire niente.
Contesta nel merito l’evidenza, che Grillo è come Silvio o il primo Bossi nella gestione del movimento, dimostrami che siete autonomi nonostante le scomuniche ma non pretendere risposte da una domanda che si risponde da sola.
Ti fa ombra il santone? Allora spostati. Sei ingenuo? Spero che la vita di dia un minimo di cinismo.  Sei stupido? Allora non c’è rimedio. Ha un approccio verso il M5S che ha del fideistico? Allora recitagli le preghiere, mattino e sera.
Qui ci sono solo due alternative o è un grande paraculo e vuole comunque arrivare ad uno scopo, dimostrare che il M5S è aperto e democratico, o è uno stupido, nel senso buono di ragazzo inesperto.
Anche se la vicenda mi ha fatto tornare in mente qualche riga che ho letto su un libro di Woody Allen dove diceva, più o meno, questo: non discutere mai ad alta voce con un idiota, non si nota la differenza.
Questa è solo una battuta, non lo considero un idiota, direi che dall’intensità con la quale pubblica cose del M5S, favorevoli o contrarie, mi da più l’impressione dell’uomo di fede.
Che non capirà i dogmi ma non si sognerà mai di discuterli, o di porsi delle domande.
Chi ha vede ha fede e se uno crede che è apparso il volto di Gesù sul tendone di una chiesa non sarò certo io a convincerlo che ha preso un abbaglio.
E’ pieno il mondo di gente che ha visto la Madonna, non la cantante, piangere lacrime o sangue e fanno la coda per andare nei santuari. E’ il bello della fede, lasciamo che ognuno abbia la sua.
Condivido alcune cose che dice Grillo, ma non è politica
, è sfascio.
Certi discorsi nel web non sono un dibattito, sono partite a tennis, spesso contro muri di gomma dove rimbalzi sempre e comunque.
Le battute feroci, offensive, razziste o irriguardose non rinforzano i concetti, li rendono patetici.

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