L’unico modo per combattere il capitalismo globalizzato, sfruttatore e parassita, è non comprare i loro prodotti. Tanto licenziano ugualmente, delocalizzano comunque.


images-35E’ un mio post del 2011. Ritengo che sia sempre attuale in quanto la politica italiana e globale non ha ancora capito, o voluto ammettere, che la vera causa di questa crisi che sta massacrando il mondo è il capitalismo finanziario speculatore e parassita.
Distratti dalle politiche dei vari primi ministri europei perdiamo di vista il vero cancro della società moderna globalizzata.
La socialdemocrazia non basta per estirpare questo cancro, figuriamoci i governi di larghe intese. Che sono i veri complici.
In Thailandia la Nike chiude una fabbrica con 800 dipendenti per delocalizzare in una zona dove la manodopera costa ancora meno.
E’ una notizia che ho sentito poco fa su Radio Popolare.
Dato che la politica è incapace di condizionare questi pirati dell’economia e dello sfruttamento l’unico modo per combattere questo capitalismo fallimentare, sfruttatore, parassita e gli sciacalli dell’investimento globalizzato dedito solo al profitto è di non comprare i prodotti di queste multinazionali alimentate dall’economia parassita che crea ricchezza per i pochi a discapito di tutti gli altri.
E’ come la malavita, è la malavita che si è insinuata nella legalità, fittizia, che la politica mondiale permette ed alimenta.
Sembra il Padrino parte III quando Michael Corleone tenta di ripulire i proventi della famiglia mafiosa entrando in società con la finanza vaticana.
I Michael Corleone di oggi sono in tutto il mondo, si presentano bene, ed hanno sempre e solo lo stesso obiettivo, il profitto smisurato.
Lo strumento per combatterli è nelle nostre mani, nella nostra scelta consapevole di quello che dobbiamo acquistare, ci sarà pure un paio di scarpe da tennis che non siano il prodotto dello sfruttamento e della miseria altrui, come ci saranno pure milioni di prodotti alternativi alle multinazionali che ci impongono la loro pubblicità rendendoci schiavi della loro propaganda.
Impariamo dagli investitori parassiti occulti che investono nelle banche, facciamo come loro usiamo lo stesso metodo anche se con altri fini.
L’investitore speculatore e parassita investe in una banca e quando questa entra in crisi vende immediatamente, toglie il suo investimento fregandosene altamente del destino della banca stessa e dei suoi dipendenti.
Noi dobbiamo togliere immediatamente i nostri soldi a queste multinazionali del capitalismo globale e vedrete che la curva dei profitti scenderà verso il basso più veloce della luce.
Informiamoci da dove vengono  e come vengono prodotti le cose che ci servono per vivere, penso ad esempio alle calze Omsa che le donne dovrebbero smettere di comprare.
Certo non è una cosa semplice ma, dato che la politica è impotente, è una strada che bisognerebbe cercare di percorrere.
Compriamoci le scarpe di Vigevano e lasciamo nei negozi i prodotti che sono conseguenza di sfruttamento e di miseria nel mondo globalizzato delle multinazionali parassite.
E’ un capitalismo che del bene  sociale, delle masse sfruttate, se ne frega altamente, dedito solo al Dio profitto.
Si può fare.

Due lauree buttate via, quando si scambia la memoria con il merito. Cosa servono la laurea alla Cattolica e quella alla Bocconi quando si arriva a dire: “Non c’è nessun atto di giunta in cui è prevista la ‘ndrangheta“


Lara-comi-servizio-pubblico-770x429Va bene essere spudorati e sentirsi intoccabili ma cosa pretendeva la Comi che Formigoni mettesse all’ordine del giorno ed in votazione: delibera di autorizzazione alle mazzette per movimento terra ed edilizia all’ndrangheta?
Oppure: stanziamento fondi per acquisto di voti all’ndrangheta?
Lista degli appalti affidati all’ndrangheta per l’Expo 2015?
Lara Comi si è laureata con lode in economia dei Mercati internazionali all’Università Cattolica nel 2005. Ha conseguito la laurea magistrale in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie all’Università Bocconi di Milano nel 2007. Ha ottenuto borse di studio per meriti scolastici, ha effettuato un tirocinio presso il consolato dell’Uruguay.
A giudicare da come ragiona si direbbe che la sua famiglia ha buttato via i soldi che hanno speso per farla studiare, fortunatamente ci ha pensato il Pdl a salvarla se avesse dovuto lavorare e mettere a frutto le sue lauree, con quella testa, sarebbe morta di fame.
Lei fa il compitino, l’avvisano degli argomenti in discussione a Servizio Pubblico e qualcuno le prepara i soliti slogan da ripetere in continuazione accompagnati da una serie di smorfie da mettere in atto ogni volta che parlano gli altri.
Sa di essere piaciona, si presenta con scarpe da tennis e jeans ed un sorriso da pubblicità del dentifricio e ripete quello che le hanno inculcato nella testa senza nemmeno rendersi conto di quello che dice.
Appena esce dal binario della memoria ci regala delle perle di alta comicità come quella dei probiviri del Pdl che hanno ripulito il partito lombardo dagli inquisiti, condannati o di quelli che parlano male del piduista.
Evidentemente Arcore non è in Lombardia, deve essere sotto la giurisdizione di Antigua, ed i probiviri non hanno potuto intervenire.
Ho solo la terza media ma ho sempre pensato che per riuscire negli studi si deve essere di due categorie.
La prima è dotata di intelligenza, costanza, applicazione. Impara quello che studia e ci ragiona su con competenza aggiungendo qualcosa di suo attraverso la ricerca.
La seconda è formata da quelli che io chiamo “vasi vuoti” dentro i quali ci puoi mettere qualsiasi cosa  tanto il risultato degli studi si basa tutto sulla memoria, ripeteranno per filo e per segno quello che hanno imparato a memoria senza capirne il senso o il fine.
Lei deve essere una della seconda categoria, un vaso vuoto di una certa bellezza che puoi riempire di cioccolata o di merda tanto per lei non farà differenza.
Guardate che la Comi è una delle migliori giovani leve della politica, con incarichi importanti in Europa ed in Lombardia basta dare una occhiata a Wikipedia.

Lara Comi si è laureata con lode in economia dei Mercati internazionali all’Università Cattolica nel 2005. Ha conseguito la laurea magistrale in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie all’Università Bocconi di Milano nel 2007. Ha ottenuto borse di studio per meriti scolastici, ha effettuato un tirocinio presso il consolato dell’Uruguay[il consolato d’italia in uruguay o il consolato dell’uruguay in italia?] ed ha lavorato come brand manager per Beiersdorf e Giochi Preziosi[mi sembra strano che una neo-laureata sia “brand manager”, non ci sono altre fonti?].[1]

Portavoce di Forza Italia a Saronno dal 2002 al 2005, diviene assistente di Mariastella Gelmini e nel 2004 a 21 anni coordinatore nella regione Lombardia di Forza Italia Giovani.[2] Alle elezioni politiche italiane del 2008 è candidata alla Camera dei Deputati nel collegio Lombardia 1, risultando terza non eletta. Alle elezioni europee del 2009 è eletta nella circoscrizione Nord-Ovest per il Popolo della Libertà con 63.158 preferenze.

Ha registrato il 90.05% di presenze nelle sessioni plenarie (430-esima su 754 deputati)[3]. La più giovane parlamentare italiana del Ppe, nel gennaio del 2010 è stata nominata coordinatrice dei giovani deputati del Partito Popolare Europeo[4].

Dal 2009 al 2012 è stata vicepresidente della commissione IMCO (mercato interno e protezione consumatori) del Parlamento Europeo. Lara Comi è membro effettivo della commissione IMCO e membro sostituto della Commissione ITRE (industria, energia e ricerca). È membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico, della Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia.[5]

È stata relatrice del Regolamento sulla denominazione dei prodotti tessili, della ricerca, sulla sicurezza generale dei prodotti e sicurezza dei dati, e sulla Standardizzazione Europea [6] È vicepresidente del working group E-commerce e ha fondato il working group On the beach, sul tema delle concessioni marittime del demanio [7]

È stata nominata nel 2011 presidente del gruppo “Donne del PDL” della provincia di Varese[8]. Vicecoordinatore PdL della Lombardia, a marzo 2012 è stata eletta coordinatore PdL della provincia di Varese.

È il primo coordinatore donna della Lombardia [9]. Nel 2012 è stata premiata con un MEP Award come miglior europarlamentare sulle tematiche del mercato interno e protezione consumatori. La giuria, costituita da altri europarlamentari, l’ha preferita a due colleghi.[10]
Una domanda sorge spontanea, se i migliori sono così stupidi perchè ci meravigliamo che l’Europa, l’Italia, vanno male?
Forse perchè non c’è nessun atto nel parlamento europeo o nel Pdl lombardo in cui è prevista l’intelligenza.
Almeno sino al terzo grado di giudizio.
Ambrosoli, Meloni e Vendola hanno parlato di politica, tutti con argomenti interessanti, lei ha ripetuto i soliti slogan ed ha dovuto scusarsi per la cappella della puntata precedente.
E’ una bella ragazza, ha un sorriso smagliante, se stesse zitta sarebbe perfetta.

Lara Comi e la figuraccia sulla ‘ndrangheta in Lombardia

 

 

L’intervento dell’imprenditrice a Servizio Pubblico e la pubblicità subliminale, la Goldman Sachs, l’euro, la lira, le banche ed il populismo. Non una parola contro il capitalismo.


indexTutti sappiamo che Altiero Spinelli l’autore di un  progetto di trattato istitutivo di un’ Unione Europea che fu poi accettato dal parlamento europeo tutto era che un trattato economico ma una Unione Europea federalista di tipo politico federalista ” L’idea era di cercare di convocare una serie di assemblee locali, ciascuna delle quali doveva eleggere persone che sarebbero andate a costituire un organismo che prefigurava un Parlamento federale.”
Tutti sappiamo che l’Unione Europea, nella quale siamo, tutto è fuorchè una unione politica federalista ma un potere finanziario economico capitalista che per adesso ha prodotto solo la moneta unica.
L’economia che prevarica e  sovrasta la politica e tutto ciò è avvenuto con la compiacenza della destra europea.
Se negli Usa, quindi nel mondo, comanda Wall Street in europa comanda la Bce che di fatto è una banca privata.
La Banca Centrale Europea è ufficialmente di proprietà delle Banche Centrali degli Stati che ne fanno parte, quindi dato che le Banche Centrali sono controllate da società private, la stessa BCE è una società privata.
Intendiamoci, Francesca Salvador è libera di pensarla come vuole, con molta giustificata rabbia per il modo in cui è stata ridotta l’Italia, ha chiesto l’uscita del nostro Paese dell’Europa e il ritorno alla lira al posto dell’euro.
Intanto qualcuno avrebbe dovuto spiegare le conseguenze, per noi,  che avrebbe una scelta di questo tipo, magari pagare il pane 20.000 lire al chilo, ma che differenza ci sarebbe se a gestire la politica fossero le banche private italiane rispetto a quelle americane o europee?
Farebbero sempre e comunque gli interessi degli azionisti, degli investitori, della finanza, del 10% di parassiti che hanno nelle loro mani il 50% della ricchezza nazionale.
Secondo me questi ragionamenti sono una conseguenza di oltre vent’anni di demagogia leghista e di tutta la battaglia contro il centralismo di Roma ladrona. Proprio adesso che il mondo diventa sempre più piccolo e l’informazione politica diventa globale creando movimenti di liberazione in ogni parte del globo noi vogliamo rinchiuderci nel nostro cortile.
Se i mobileri del nord est, nel quale sono nato, facessero la loro piccola repubblica e tenessero per se la loro ricchezza mi domando come farebbero a mantenerla se nessuno comprasse i loro mobili. Un ritorno alle gabelle del medio evo?
Si dice che destra e sinistra non esistono più ed è la propaganda subliminale che va per la maggiore da Grillo a Monti che addirittura invoca l’aiuto di Dio che ce ne scampi, ma tutto questo discorso è solamente un elogio della filosofia di destra, un problema tra squali dove il più grosso mangia il più piccolo.
Cosa c’entra la libertà e la democrazia con un discorso del genere?
E’ solamente un discorso economico e di interessi privati, piccoli o grandi che siano, al quale la degradata e cottotta destra italiana ha fatto da culla esaltando l’evasione fiscale, blaterando di liberazione e indipendenza della padania non disdegnando l’esportazione di capitali all’estero o delocalizzando con un solo ed unico scopo, il profitto. Lo sfruttamento dei lavoratori.
Quindi il problema è politico nel senso che finchè la politica sarà succube della finanza parassita , speculatrice e sfruttatrice del proletariato non ci sarà mai una democrazia, un governo del popolo ed è qui che entra in ballo la sinistra quella che pretende che l’economia sia subalterna alla politica e ne debba seguire e rispettare le regole.
La nostra Costituzione dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, non sulla banca d’Italia o la Bce, sul lavoro.
Io credo nell’Europa perchè speravo che la cultura legalitaria del nord Europa, arrivo a dire anche quella di destra, facesse da lavatrice alla cultura inquinata e corrotta del nostro sistema basato sull’evasione, il nero e gli interessi di una politica corrotta e complice di interessi di pochi al punto di essere da sempre un regime, la negazione della Democrazia e della nostra Costituzione.
Invidio il fatto che in Germania o in Inghilterra se un politico spene 1000 euro dello stato per cose private si dimette, è questa cultura che speravo inquinasse l’Italia, invece da noi se uno ruba o delinque lo eleggono subito capogruppo o presidente del Senato.
Niente della nostra carta costituzionale viene rispettato  e basterebbe questo a risolvere tutti i problemi a partire dal fatto che ognuno dovrebbe dare in base a quello che ha.
Non è un problema di euro o di lira è un problema politico e quindi ci vorrebbe più politica e non meno politica, ma ci vorrebbe una politica di sinistra, anche la sinistra tedesca vorrebbe che la politica non sia subalterna ed al servizio della finanza.
I bravi imprenditori che per decenni hanno appoggiato la politica sconsiderata della destra, nazionale ed internazionale, che ci hanno offerto come esempio insuperabile il capitalismo delle multinazionali americane adesso che c’è la crisi scaricano le colpe sull’euro o sulle banche private locali e centrali dopo.  Si sentono schiavi di un potere che essi stessi hanno contribuito a costruire e rendere onnipotente.
Nessuno di quelli contrari all’Europa, all’euro, mette mai in discussione il modello capitalista.
Dice Francesca Salvador: “E’ una questione di volontà politica”. Volontà politica. Per cosa? Per tornare liberi. Padroni a casa nostra. Padroni della nostra moneta. Per strapparla ai banchieri privati che oggi strozzano e, letteralmente, uccidono la nostra economia.
Questo è un discorso di sinistra ma non credo che Francesca se ne renda conto, come altri milioni di italiani che vedono il dito e non guardano alla luna. E’ la sinistra che vuole banche pubbliche al servizio dei cittadini, degli imprenditori, dell’economia di tutti e non di interessi di pochi, in una parola al servizio della democrazia.
Ha ragione Francesca, è una questione di volontà politica, ha solo dimenticato di dire che la volontà politica per cambiare le cose deve essere necessariamente di sinistra altrimenti avremmo una scelta che non sarebbe una scelta.
Tra la Banca D’Italia privata e la Bce Privata, una con la lira e l’altra con l’euro, che differenza ci sarebbe?
Il cambio, in Italia pagheremmo il pane 20.000 lire al chilo, una continua svalutazione della moneta per favorire i profitti e in Europa pagheremmo il pane 10 euro e poca svalutazione controllata, con il risultato che la nostra libertà dalla schiavitù delle banche private europee ci porterebbe in pochi anni ad una svalutazione del 60% per salvaguardare i profitti dei soliti privati.
Resterà da scoprire quanto ci faranno pagare il petrolio le multinazionali, se 100 dollari al barile o 200.000 lire che in pochi mesi potrebbero diventare 300.000.
Il problema è il capitalismo, la politica che deve regolarlo e condizionarlo, altrimenti smettiamola di parlare di libertà e democrazia.  Rassegniamoci a vivere, in eterno, nel regime economico finanziario speculatore e parassita, altro che destra e sinistra non esistono più.
Milioni e milioni di persone sono di sinistra, se vanno avanti di questo passo nel credere alla propaganda del regime populista capitalistico saranno loro a determinare la fine della sinistra ma non saranno andati oltre, come dicono i grillini che si dichiarano oltre la destra e la sinistra, antifascisti ma aperti. “Ho detto solo che non siamo ideologici. Entra chi non è iscritto a un partito e chi ne accetta i principi”
Non
saranno oltre ma dentro un regime di destra voluto e cresciuto nella destra mondiale, perchè niente ha a che vedere con la Democrazia: Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Non è la sovranità della lira che ci manca è che siamo sudditi delle banche private, guarda caso quel privato che piace tanto alla destra, alla lega ed a tutti i movimenti che non mettono mai in discussione il capitalismo.
Io la vedo così. Non sono un pennivendolo e scrivo schiavo della mia mente, dei miei ideali.

Renzi e la nuova terza via. Di cosa mi tocca scrivere oggi solo per spiegare ai giovani cos’è la terza via. Chi l’ha proposta per primo.


La terza via nasce all’inizi del XX° secolo negli ambienti del nascente movimento fascista , che si riferisce alla teorizzazione di un sistema politico, culturale, sociale ed economico alternativo a quelli capitalista e comunista.
Tutti, o quasi,  sappiamo che Mussolini era un socialista di primo piano ed inventò il fascismo per prendere due piccioni con una fava.
Sappiamo come è andata a finire.
Renzi in una intervista sull’Unità di oggi indica la sua terza via.
Dice il sindaco di Firenze: non ho nostalgie, ma non bastano il rigore nè le ricette socialiste. Su lavoro e su Israele serve un’altra sinistra.
Sul lavoro abbiamo visto che apprezza le proposte di Marchionne, su Israele temo che apprezzi l’atteggiamento di Repubblica che ha censurato il Prof. Piergiorgio Odifreddi che aveva spresso critiche nel suo blog su Repubblica.it le aggressioni di Israele nei confronti del popolo palestinese, in particolare quelli che vivono nella striscia di Gaza.
Il buon Ezio Mauro ha ordinato che il post fosse cancellato del tutto senza dare nessuna spiegazione.
Prima di criticare gli atteggiamenti di Grillo Repubblica dovrebbe sciacquarsi la bocca e se in quel giornale è rimasto qualche giornalista con la schiena dritta dovrebbe farsi sentire dal direttore e dai lettori.
Ora, come abbiamo visto, la terza via lanciata dal fascismo mirava a superare il modello politico economico del capitalismo e del comunismo e, vista sulla carta, non sembrava nemmeno una brutta idea ma tutti sappiamo come è andata a finire.
I comunisti, gli oppositori del fascismo furono massacrati, come Matteotti, incarcerati come Gramsci o mandati al confino nei posti più sperduti del nostro paese.
I rappresentanti del capitalismo dell’industria o dell’agricoltura con il fascismo si fecero ancora più ricchi ed il regime provvide ad eliminare del tutto i sindacati anche se , quando si mise male per l’Italia fascista gli operai della Fiat difesero la fabbrica dai tedeschi.
La stessa guerra voluta da Mussolini fu un affare per il capitalismo italiano mentre i poveri furono mandati al massacro per difendere la Patria o per fare un ‘impero di carta, velina.
La constatazione di partenza fu che le monarchie liberali, le socialdemocrazie e le democrazie governanti in Europa fossero plutocrazie corrotte e decadenti, governate da sistemi colpiti da derive partitocratiche e massoniche.
Nei tempi che stiamo vivendo sembra di rivivere le stesse cose, le stesse derive partitocratiche e massoniche oltre ad un anticomunismo viscerale che sostituisce l’astio verso le  socialdemocrazie e molti lanciano le loro proposte per cambiare una situazione non più sostenibile.
Alcuni in buona fede, altri no, propongono soluzioni populistiche, da acchiappo le chiamo io: basta disonesti e ladri in politica, largo ai giovani ecc.ecc. Ognuno ci mette quello che può anche se spesso si somiglia, si fanno la guerra mentre dichiarano di volere le stesse cose. C’è chi la chiama un’altra sinistra e chi la chiama movimento dal basso. Uno la chiama altra sinistra per tenersi i voti di chi crede in una sinistra, l’ha votata per decenni e credeva di cambiare il mondo. Alludo a quelli, come Ingrao, che volevano la luna.
Altri puntano sull’antipolitica tout court, destra e sinistra non esistono più e bisogna andare oltre anche se nessuno è in grado di spiegarci cosa sia questo oltre. Cosa ci aspetta dietro l’angolo una volta che siamo andati oltre.
L’unico punto fermo in questo bailamme è il capitalismo finanziario parassita e sfruttatore.
La perdita dei diritti delle persone, in toto non solo dei lavoratori, e nessuno dei fautori della nuova terza via o della quarta terza via ci dice cosa propone di fare con il capitalismo.
Il 10% degli italiani possiede il 48% della ricchezza nazionale, a questo dobbiamo aggiungere la ricchezza della malavita e quella degli evasori e l’unica cosa che sappiamo, al momento, non ci risulta. E’ solo una battuta, risulta ma non si vede è trasparente.
Ci dicono gli esperti che la ricchezza italiana privata ammonta a 8.600 miliardi di euro, 3.500 dei quali in liquido, moneta, valute, a fronte di un debito pubblico pari a 2.000 miliardi di euro.
Il 60% del debito pubblico è in mano agli italiani ed alle banche e, secondo me, la gran parte è in mano proprio a chi possiede la smisurata ricchezza nazionale.
Quindi questi qui non solo hanno il 48% della ricchezza nazionale ma ogni giorno che passa l’aumentano mentre la gran massa degli italiani lotta per arrivare a fine mese ed è massacrata dal governo Monti, e non solo, per pagare gli interessi del debito pubblico agli speculatori, parassiti che come abbiamo visto per il 60% sono italiani.
Insomma chi strozza il Paese non è l’Europa o la crisi mondiale ma gli speculatori, parassiti, interni.
La malattia l’abbiamo nella pancia.
Anche questo è capitalismo, il bello del capitalismo ed i vantaggi del liberismo medaglia al merito delle democrazie occidentali.
Liberissimi di non tenere in considerazione i valori e gli ideali del comunismo, non pretendo che si chiudano gli occhi sui primi esperimenti di comunismo falliti, ma ci volete dire che intendete fare con questo tipo di capitalismo finanziario parassita, corrotto, evasore, speculatore e chi ne ha più ne metta?
Io non pretendo che il mio titolare tiri la lima come me, parlo al passato perchè adesso sono in pemsione, mi accontenterei che venisse rispettata la nostra Costituzione là dove cita: ognuno deve dare in base alle proprie possibilità.
Sappiamo che le aziende grandi e piccole sono massacrate dal fisco ma sappiamo anche che le aziende pagano le tasse dopo che hanno chiuso i bilanci. Sappiamo bene come vengono chiusi i bilanci dai commercialisti al loro servizio. Quanto hanno guadagnato, specialmente in tempi di vacche grasse, te lo raccontano loro dopo che hanno usato tutti gli strumenti e le scappatoie per abbassare la soglia degli utili tassabili.
Scandaloso è pure il fatto che gli speculatori finanziari paghino un terzo delle imposte che pagano i lavoratori.
Anche questo è capitalismo, lo stesso che ha sconfitto e demonizzato il comunismo, che ha soltanto reso i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.
C’è un sistema più equo,democratico e migliore di questo?
Qual’è il tipo di altra sinistra che propone Renzi? Mangiare gli avanzi dei bravi imprenditori con i quali è andato a cena?
Qual’è il tipo di società che propongono i movimenti alternativi oltre al No tav, no inceneritori, tutela dell’ambiente e così via?
Sia chiaro che io appoggio tutte queste iniziative, con i miliardi spesi per un ponte inutile si potrebbe dare respiro a milioni di famiglie, ma resta la domanda di fondo:
Una volta raggiunta la vetta del governo del Paese, dell’Europa, che lavoro faranno gli italiani, gli europei, che cosa faranno per mantenere la loro famiglia e prepararsi un futuro?
Dopo che tutto sarà cambiato, più moderno e proiettato nel futuro, avremo un capopopolo di destra o uno di sinistra, che magari risolve il problema del debito pubblico con i miliardi della ricchezza privata.
O torneremo a lavorare 18 ore al giorno, senza diritti come nei secoli scorsi, dove ci sta riportando il governo dei tecnici con il treno della flessibiltà.
Può anche darsi che io la veda più nera di quello che è, magari qualcuno può indicarmi la via, farmi vedere la luce.
Non è detto che io abbia ragione, dimostratemi che ho torto e diventerò ancora più flessibile, soprattutto quando andrò a fare la spesa.
Non ha nessuna importanza dire no a Monti, come fa Renzi, si deve dire no a chiunque porti avanti la politica di Monti anche se napolitano ha già avvisato che chiunque venga dopo di lui dovrà lavorare nel solco lasciato da Monti.
Ed è questo che è intollerabile, insopportabile, da impedire.

I debiti della Germania verso la Grecia, danni di guerra mai pagati, adesso Atene si sveglia. Noi, italiani alleati dei nazisti inaffidabili, la nostra parte l’abbiamo pagata.


Non è la prima volta che scrivo del debito che la Germania ha verso la Grecia per i danni di guerra e per un prestito ” d’occupazione” del quale lo stesso Fuhrer, del quale eravamo alleati, riconobbe il valore legale ed avallo’ il risarcimento.
Basterebbero, ed avanzerebbero, per azzerare i debiti della Grecia in un nanosecondo e rilancerebbero l’economia greca se non affidata ai soliti ladri, ovviamente.
Non bastasse questa situazione, sconosciuta ai più o sottovalutata la sua portata penso dai greci stessi, è singolare che Kosta Karamanlis, fido alleato della cancelliera, non solo non ha richiesto i danni ma, come pubblica il Fatto, 
ha comprato 170 carri armati Leopard, 223 cannoni di seconda mano, 4 sottomarini della ThyssenKrupp (di cui uno che pendeva a destra). Mica due Cinquecento e un paio di Panda.
La Merkel aveva come migliore alleato Kosta Karamanlis esponente della destra greca che ha portato il Paese alla rovina. Adesso fa la maestrina di seconda mano come i cannoni.
Adesso ne scrive anche l’edizione tedesca del Financial Time, finalmente ed anche la destra greca, sembra, rialzi la testa dopo essere stata complice della cancelliera per anni.
Decenni, se consideriamo i governi che si sono succeduti prima del suo.
Le complicità della destra greca sono uno scandalo nello scandalo, nemmeno la crisi economica più grande della storia è riuscita a smuovere complicità ed interessi che hanno ridotto alla fame il popolo greco.
L’unica nota lieta in questa triste storia è che i tanto bistrattati italiani, camaleontici ed inaffidabili sia come alleati che come nemici, la sua parte l’ha pagata subito.
Scrive il Fatto,( ma è comunque Storia) :E mentre l’Italia ripagò regolarmente la propria parte del prestito, la Germania si rifiutò costantemente di farlo. Come se le riparazioni post belliche non fossero necessarie.
Non per fare i primi della classe ma siamo migliori, almeno, dei tedeschi e non solo nel calcio dove li bastoniamo sistematicamente ma anche come debitori affidabili.
Noi paghiamo i primi della classe no.
Per chi volesse saperne di più, sperando che questa volta l’informazione passi di bocca in bocca, di pc in pc, metto il link. L’altro post è passato inosservato come un Giovanardi qualsiasi.

Crisi greca, Atene agli sgoccioli tenta la carta dei danni (tedeschi) di guerra

Metto pure il link del mio post precedente sulla questione:

La Grecia muore per mano della Merkel, ma la Germania deve 70 miliardi di euro alla Grecia per danni di guerra.

 Il N.1 dell’Economia tedesco, Philipp Roesler: “Se non rispettano gli impegni ( i greci)  non ci potranno essere altri pagamenti“.
Da che pulpito arrivano le bacchettate. Vorrei ricordare al Sig. Roesler che, prima degli impegni, si debbono rispettare le sentenze della Conferenza di parigi del 1946, anche se fu pilotata venne cominque emessa una sentenza di riparazione danni bellici.
Se qualcuno sa il tedesco lo faccia sapere al maestro Philipp Roesler.
P.S. Non fatevi ingannare, quello della foto è Philipp Roesler, nato in Vietnam ma adottato in Germania.
Da Ho Chi Min non ha imparato niente, era troppo piccolo,  dai tedeschi ha imparato tutto, anche se sono certo che non ne ha studiato la storia.
La foto con il braccio destro alzato è una mia espressione satirica, inzigo.

Merkel contro i mercati, sono contro il popolo. Distruggono il lavoro. Tutti abboccano compreso il Manifesto che titola: Compagna Merkel.Solo io so perchè ha parlato così e ve lo dico.


Naturalmente il titolo del Manifesto è ironico, come questo post, ma la politica europea nel sentire la compagna Merkel ha avuto un brivido, specialmente i parassiti della finanza.
Lascio agli studiosi di economia, ai laureati, l’analisi sul cambiamento di rotta della Merkel anche se forse è più argomento da psicologia.
Nel mio piccolo credo di avere già intuito la causa che ha scatenato la trasformazione della Merkel da crisalide in farfalla, in senso economico politico, ed è molto più semplice delle analisi di mercato o di linea politica.
Credo che la frase della Merkel sia conseguenza di qualche pinta di birra, sappiamo tutti che quando si è leggermente ubriachi si sparano immediatamente delle cazzate che diventano grandi cazzate in rapporto alle pinte ingoiate.
Mi stupisce che nessuno della carta stampata o dei Tg privati e pubblici abbia colto la sfumatura, tanto evidente.
Nei servizi televisivi si vede la Merkel con un grosso boccale di birra che beve con altre due persone, quasi una anticipazione dell’ Oktoberfest, e se il risultato è quello di farla rinsavire mi propongo per offrirle una bevuta, a piacere, ogni fine settimana.
Tempo due mesi e la compagna Merkel guiderà la rivoluzione europea. Altro che Hollande, Renzi, Vendola o Bersani.
Il Capitale di Marx non è più rivoluzionario, è obsoleto, la vera rivoluzione la dovremo alle pinte di birra.
P.S. Cazzate, ovviamente, è riferito a quando la destra una parole di sinistra per infinocchiare il popolo.
Bugie opportuniste, non è una presa d’atto della realtà. La finanza è parassita.

Lo spread, gli interessi pagati ai parassiti della finanza, si mangia l’aumento dell’Iva, il taglio delle pensioni, l’Imu e tutti i sacrifici che ci hanno imposto.


Evidentemente gli stupidi, che pagano, non sono soli e nemmeno i migliori.
Si potrebbe pensare che più stupidi di noi, che paghiamo, siano i professori della Bocconi che ci governano, se uno con la terza media arriva a capire che la macelleria sociale imposta dal governo Monti non è servita a niente alla massa dei cittadini italiani che hanno solo debiti e non investimenti.
Ma questo è “solo” il nostro punto di vista di quelli spremuti dal governo e ridotti ai sacrifici ed alla fame.
Dovrebbe essere il parere che conta ma, dato che il mondo è governato dalla finanza parassita e speculatrice, ecco che l’operato dei professori viene considerato positivamente dalla stampa italiana ed anche dal Pd, Monti lavora per la finanza ed il suo scopo l’ha raggiunto alla grande, ha fatto accumulare guadagni enormi a tutti i parassiti della finanza.
Non solo la macelleria sociale non è servita al popolino, la finanza gli ha già riconosciuto un 10+, non ha messo la patrimoniale ai ricchi e gli evasori ringraziano sentitamente. A Natale sarà invaso dai pacchi regalo.
La macellaia è stata salvata in parlamento dal Pd, non ho parole.
Noi possiamo solo sperare di arrivarci a Natale, anche senza cenone sarebbe un segnale positivo, saremo sopravvissuti.
L’unico fatto positivo è che a Milano si schiatta dal caldo e qui è in arrivo un bel temporale, poi ci sarà il sole.
Mi sto disintossicando e sto imparando a vivere alla grande. Un montanaro, intelligente, mi ha insegnato che il segreto per vivere bene è il non aver bisogno di niente ed io mi sto impegnando per imparare la lezione.
Via il superfluo e puntare all’essenziale, nessun consumo inutile o indotto.
La qualità della vita, che piace da sempre a noi comunisti, non consiste nell’avere una macchina più grande o l’ultimo modello.
E’ nella testa.

Non importa chi vincerà gli europei, l’importante è massacrare la Germania. Magari rivivremo il famoso 4 a 3 del Messico, la prima partita che ho visto a colori. La butto in politica economica.


Parecchie delle gioe più grandi sul piano sportivo sono dovute alle mazzate che abbiamo dato alla Germania dal mitico 4 a 3 in Messico al 2 a 0, in casa loro, nel 2006.
Al secondo gol di Del Piero mi sono ribaltato ed ho pensato alla libidine che avranno provato qualche milione di nostri emigrati in Germania che pochi giorni prima erano stati sbeffeggiati sui giornali con spaghetti e pizza.
Non solo loro, ovviamente, ma il mandolino l’abbiamo suonato noi.
Vanno massacrati, sportivamente, perchè noi siamo pacifisti, ma va fatto. E’ imperativo.
Non ho niente contro i tedeschi, odierni, se non fosse per le migliaia di lapidi che in ogni angolo d’ Italia ci ricordano cosa sono stati capaci di fare.
Hitler voleva la grande Germania e gli alleati glielo hanno impedito anche se il fallimento di Hitler ci è costato milioni di morti civili e lo sterminio dei campi di concentramento.
La Merkel, lo scrivo da tempo, sta riuscendo dove ha fallito il suo predecessore usando l’euro al posto dei Tiger panzer IV ma con lo stesso obiettivo, la sottomissione dell’Europa alla grande Germania.
Non tutti sanno che la Germania deve 70 miliardi di euro alla Grecia per danni di guerra, basterebbe solo che saldassero il debito e la Grecia non sarebbe in queste condizioni.
I capi di governo europei, prima di sedersi al tavolo con la matrona per discutere il salvataggio dell’euro, dovrebbero pretendere il saldo del dovuto alla Grecia se avessero gli attributi.
Ieri Monti ha ricordato alla Merkel che i primi a forare dalle regole economiche sono stati proprio la Germania e la Francia nel 2003, se non altro rispetto a Berlusconi e Sarkozy ha dimostrato di avere gli attributi.
Sarkozy, per 5 anni, si è limitato a leccare il culo alla Merkel e la sconfitta elettorale che ha subito in Francia l’ha colto ad opera incompiuta. Troppo grande l’impresa.
Berlusconi, che è un piazzista non da poco, ha capito che è cambiato il vento ed allora ha cambiato la merce sulla bancarella della politica, ieri a Fiuggi deve aver bevuto parecchio ed infatti, puntualmente perchè l’acqua Fiuggi funziona, ha detto la cagata: Berlino esca dall’euro. Dare addosso alla culona, come la chiama lui,  in questi tempi fa molto figo e riscuote successo sul piano della propaganda ma è giusto ricordare alcune cose.
Una delle prime cose che ha fatto il piduista presidente del consiglio è stato cambiare il fornitore delle auto blu governative e non solo, anche quelle della Polizia e quant’altro.
Siamo stati invasi da Mercedes, Audi, Bmw, tutte a 6 cilindri , blindate e quella che consumava meno faceva tre chilometri con un litro. Non dimentichiamo che   il Milan sponsorizzava l’Opel è un po’ tardi per fare lo spiritoso.
Certo che Berlusconi non è solo in questo autolesionismo esterofilo, molti di noi hanno auto o elettrodomestici tedeschi persino io anni fa ho comprato la lavastoviglie Bosch.
Siamo convinti che le auto tedesche sono le migliori e nessuno ce lo toglierà mai dalla testa.
Noi italiani abbiamo una sola certezza, l’erba del vicino è sempre più verde della nostra.
Faccio notare che Sarkozy, pur impegnandosi allo stremo con la Merkel, non si è mai sognato di comprare auto blu dai tedeschi, si è fatto andar bene le auto francesi.
La Merkel sta riuscendo ad imporre la grande Germania al resto d’Europa usando l’euro al posto dei Tiger Panzer IV, da anni i tedeschi si stanno comprando la Grecia isola per isola e dopo toccherà alle altre nazioni, per il momento si limita ad esportare in abbondanza perchè l’autolesionismo dei popoli non ha limite.
L’alleanza che ha sconfitto la Germania dei Tiger Panzer non è in grado di sconfiggere la potenza dell’euro tedesco, l’economia preponderante della Germania.
L’altra volta il delirio di Hitler ci è costato milioni di morti, anche civili oltre allo sterminio dei campi di concentramento, questa volta l’incapacità dei leader europei e mondiali produrrà milioni di morti per fame.
Questo deve farci riflettere ed ogni volta che compriamo un frullatore tedesco dobbiamo essere consapevoli che così facendo rendiamo sempre più potente il nostro aguzzino.
L’economia globale è silenziosa come il gas ma ha lo stesso effetto se non la combattiamo con tutte le nostre forze.
Detto questo, dato che siamo pacifisti, puntiamo a massacrare la Germania sul piano sportivo e spero proprio che tocchi a noi, abbiamo dei buoni precedenti e siamo la loro brutta bestia.
Incrocio le dita e spero di godere come nel 2006. Il tricolore è pronto, non è importante vincere gli europei, è sufficiente massacrare la Germania della Merkel, che il sorriso le diventi una smorfia.
Tanto non si noterebbe la differenza.

Cercasi volontario che dia un bond alla Merkel, per ammorbidirla. Non è obbligatorio che sia euro, anche extra comunitario, basta che le dia una calmata.


Post maschilista, ma la tipa non mi ispira altro, d’altronde non la prendo a bastonate. E’ già qualcosa.
La crucca è gnucca, ieri ha incontrato il presidente della Commissione ed ancora una volta ha detto no agli eurobond.

A Milano dicono: l’è pusè facil a meteghel in del cul che nel cu’.
Traduzione: è più facile metterglielo nel culo che nella testa, in parole povere non capisce un cazzo, come i leghisti.
La Germania deve 70 miliardi di euro per danni di guerra e se avesse fatto il suo dovere la Grecia starebbe meglio della Germania ma la crucca l’ha tirata tanto per le lunghe da farla arrivare al fallimento ed intanto i tedeschi se la stanno comprando isola per isola.
So di dare un dispiacere a qualche mio lettore, fanatico dell’Audi, Mercedes e Bmw, se aggiungiamo pure quelli che hanno la mania dell’elettrodomestico tedesco vado a sollevare un vespaio ma, sarebbe ora, di boicottare i prodotti tedeschi, prima di quelli cinesi che varranno poco ma costano anche meno.
Ad ingrassare la Germania ha contribuito in modo notevole il governo Berlusconi, aveva pure il Milan sponsorizzato dall’Opel, che ha comprato migliaia di auto blu rigorosamente tedesche, blindate come carri armati e di cilindrata 3 volte superiore alla media italiana. Roba da due km con un litro e poi non abbiamo la benzina per le volanti.
Lamentarsi che la Merkel è una culona, l’esperto ha detto inchiavabile, e contribuire ad ingrassarla è da autolesionisti e le facciamo pure del male, alla fine avrà più culo che anima.
E’ la palla al piede dell’Europa e l’hanno capito pure i socialisti tedeschi che l’hanno bastonata per bene.
O questa tipa si da una calmata o va buttata fuori dall’Europa, mandiamole qualche giovanotto dei nostri, di quelli che sventolano le mutande al balcone per la gioia delle fan, se sono stati in grado di andare con Lele Mora non credo sia impossibile, per loro, farsi un giro con la Merkel.
Almeno per una volta si impegneranno per qualcosa di utile, anche un tronista può farsi la statista.
Il pinguino le sta alla larga, ma il pinguino è intelligente, il tronista ce la fa, sono convinto che ce la fa per il bene dell’Europa. Basta che gli diciamo che il televoto sarà tutto per lui.
Sembra un post maschilista ma è bipartisan.

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