Consumi a picco, mai così male dal dopoguerra. Con una crisi del genere come mai non succede niente? Ci salva il nero, non tutti ovviamente, ma parecchi.


indexPiccole formichine, alcune provviste di ville inimmaginabili, si muovono in continuazione da Bolzano a Lampedusa senza l’ombra di una ricevuta e se la miseria di certe zone giustifica la piccola evasione da sopravvivenza non  è giustificabile per la ricca Lombardia o le multinazionali del pomodoro.
Ieri sono stato in valle, in montagna, il mercato immobiliare è fermo, i negozi in crisi, le fabbriche di mobili pure ma, fortunatamente quasi tutti hanno l’orto e magari qualche gallina. Non solo questo ovviamente.
Elettricisti, idraulici, muratori sono in cassa integrazione nelle grandi aziende del settore, per il momento non mi riferisco a piccoli artigiani, ma lavorano in nero per la manutenzione, spesso nella stessa azienda, che si fa senza ricevuta, brevi mano.
Quindi la crisi che morde le grandi città dove la gente non ha i soldi per l’affitto  il mutuo
o per fare la spesa non tocca le oasi dei piccoli paesini dove da sempre l’economia è esente da ricevuta.
Hai bisogno di una scala di legno? Prendiamo il disegno da internet e te la faccio, invece di costarti 2000 euro ne costa 1200 ma entrambi chiudiamo gli occhi e li capisco.
Il problema sorge quando per un impianto idraulico, elettrico o del gas ci vuole una certificazione e lì, dato che è alal luce del sole, i costi aumentano una tantum perchè tanto la manutenzione o le riparazioni eventuali saranno in nero.
Così capita che un idraulico, e non solo lui, abbia una villa che un attore di Hollywood se la sogna e dato che non sono più isolati dal resto del mondo grazie a internet è pure ecosostenibile ai massimi livelli.
Intendiamoci bene, se una villa del genere a MIlano vale 2 milioni, a Montecarlo 6, a New York 10 ciò non significa che in valle valga 200 mila euro, la roba buona costa anche lì anche se i costi sono inferiori.
Ma il fisco non sa come fare si inventa il Redditest ma brancola nel buio. Ora che i soldi, i gioielli, l’oro sia al buio dei caveau  è fuori discussione, spesso sono all’estero, tra poco credo li metteranno sotto le piastrelle o il parquet come succedeva una volta, non è una novità ma un elettricista, un idraulico, un muratore, che ha un Suv, una villa hollywodiana non la puoi fare se fatturi poche decine di migliaia di euro all’anno, se hai dei dipendenti che guadagnano più di te e nemmeno se sei ricorso al fai da te perchè solo il cemento, i mattoni, il parquet, gli elettrodomestici, le ceramiche  e quant’altro è stato usato per costruirla vale molto di più di quanto denunci al fisco.
Non tutti vincono al superenalotto una volta all’anno, non tutti ereditano immobili da parenti defunti, spesso si ereditano dei problemi e devi stare molto attento ad accettare l’eredità potresti avre solo rogne o trovarti un’Imua da pagare che non è alla tua portata.
Come le vedove delle quali parlavano ieri sera a Ballarò.
A Milano ci si mimetizza più facilmente, rispetto agli abitanti del tuo quartiere, puoi avere un appartamento da 450 mq senza che nessuno se ne renda conto se non nel condominio, specialmente se magari non paghi pure le spese, ti inventi ogni storia possibile per contestare ed essere in polemica continua, ma un suv da 100.000 euro, una villa di 400 mq a due piani non la puoi portare in banca e metterla nel caveau senza che nessuno ne sappia niente.
Poi ti spieghi come mai nonostante la situazione non scoppia la rivoluzione.
La crisi tocca la  minoranza impotente, il resto se la cava in un modo o nell’altro.
Molti ne scrivono sui giornali, altri ne dissertano in televisione, alcuni esprimono solidarietà ma tutti cercano di non cacciare una lira.
fanno la morale alla politica, al governo, agli operai ma nessuno racconta le cose come sono, da decenni.
L’Italia non sta in piedi per la Fiat o le multinazionali, l’Italia si regge sul nero e quando fallirà a morire di fame saranno solo i proletari, quelli che a Milano per sopravvivere necessitato di 80 euro al giorno e nei paesini ci riescono con 30, 40.
Tutto il resto è nero, invisibile come i grandi patrimoni del 10% di italiani che pèosseggono il 50% della ricchezza mazionale.
Intendiamoci, quelli che fanno parte del 90% di italiani che versano l’87% delle tasse allo stato, alludo a pensionati, lavoratori e piccoli imprenditori, io li giustifico se pagano l’idraulico in nero. Fanno bene.
Quando risulterà al fisco che il 10% di italiani che posseggono il 50% della ricchezza nazionale versano il 50% di imposte allo stato allora mi metterò a controllare il mio salumiere, il mio barbiere, il mio calzolaio, il mio idraulico che mi fa un lavoro in nero per sopravvivere lui e fare risparmiare me.
Finchè chi possiede il 50% della ricchezza nazionale versa il 13% delle imposte totali io sarò un fiancheggiatore del piccolo evasore, anzi sarò un piccolo evasore anch’io.
E’ un ragionamento eticamente orrendo ma ha una sua logica, la sopravvivenza. Sequestrino tutti i loro beni, mobili ed immobili, a chi ruba dal mattino alla sera, manager, politici, grandi evasori abituali con schiere di commercialisti, subito dopo io chiederò la ricevuta al mio barbiere. Che è messo peggio di me.
Con la riforma delle pensioni hanno aaumentato i nuovi poveri, che lo erano già. Nella foto ne vediamo uno che fa la spesa e poi ci meravigliamo che calano i consumi, siamo in piena guerra non è ancora il dopoguerra.

Consumi a picco nel 2012,
mai così male dal dopoguerra

   

Sinceramente non mi interessano le immorali di Monti e gli annunci della ritrovata armonia P2-lega, si stanno già scannando sul futuro premier. Silvio vuole il pupo Angelino e Maroni vuole il compagno Tremonti. Potremmo passare da un monte a tre. Ma noi li manderemo a casa.


imagesBaci ed abbracci ma i coltelli sono sotto al tavolo ed alla prima occasione li tireranno fuori. Il piduista ha detto che cede bene come premier l’Angiolino fantoccio, Maroni ha già risposto che lui vede bene Tremonti.
Come vedete c’è accordo pieno, ma non prenderanno nemmeno la Lombardia.
La lega ,tra l’altro, avrà i suoi problemi con la base e con i seguaci di Tosi che non vogliono sentir parlere di Berlusconi.
Non so quale sia il prezzo stabilito per l’accordo ma si capisce come mai non ci sono soldi per il Milan, la lega costa più di Drogba e di Messi messi insieme.
Sono fiducioso ed ottimista perchè penso che gli italiani siano ad un bivio, alludo alla maggioranza della popolazione con un minimo di cervello, o fanno una scelta fiduciosa nella politica che non si riconosce nella P2, nei neofascisti della lega e nella borghesia finanziaria delle banche guidata da Monti o passano direttamente agli assistenti sociali tenendo presente però che Monti taglierà l’assistenza ai cittadini per garantirla alle banche, agli investitori, alla speculazione.
Quindi toccherà alle famiglie farsi carico dei loro congiunti che ancora non hanno capito che siamo ad un passo dal regime, se non è quello della P2 è quello delle banche che più o meno sono sempre gli stessi.
Non riesco ad appassionarmi a questa pseudo lotta politica che annoia e che ripropone gli stessi interessi di sempre. Sappiamo che più della metà degli italiani avrà ulteriori problemi nel 2013 e sappiamo anche che ci hanno raccontato delle balle per chiedere sacrifici insopportabili a precari, lavoratori e pensionati.
Abbiamo già dato ed un Monti che dichiara di abbassare le tasse e di mettere in campo un po’ di equità è credibile come il piduista che finge di andare contro il vaticano con le unioni di fatto o dei gay.
Sono sparate ad effetto per catturare qualche voto in più ma Dolce e Gabbana e tutti gli stilisti del ramo votavano il piduista da oltre 10 anni e non credo che il gay che tira la lima abbocchi a questa trappola.
L’unica cosa che non mi piace è il proliferare di movimenti, liste, partiti, contrari a Monti ed alla destra che invece di unirsi di dividono in distinzioni pelose, spero solo che questa frammentazione non porti al risultato di liste che hanno ragione ma restano fuori dal parlamento.
Meglio un asino vivo, politicamente, in parlamento che un purosangue come Varenne fuori dai giochi e totalmente inutile.
Sarò opportunista, sarò cinico, ma se prenderemo questa strada di divisione passeremo dal ventennio della P2 a quello del 10% di italiani che si sono arricchiti ancora di più con questa crisi che ha fatto aumentare a dismisura le famiglie a rischio di impoverimento.
Faccio notare a tutti i rivoluzionari, a tutti quelli che sono contro la politica rappresentativa, che oltre l’80% delle imposte dello Stato arrivano dai proletari, dai piccoli imprenditori, dalle partite iva individuali e dai pensionati.
Equità vorrebbe dire, se non hanno cambiato il vocabolario, che il 50% delle tasse dovrebbe arrivare da chi possiede il 50% della ricchezza nazionale, così non è mai stato nè prima della guerra nè dopo la guerra.
La ricca borghesia la finanza e gli speculatori l’hanno sempre fatta franca.
Sta a noi decidere se la cosa deve continuare in questo modo e se non vi sta bene il voto facciamo pure la rivoluzione, basta che ci diamo una mossa.
Di tutto quello che scriveranno i giornali, di tutti i sondaggi e le statistiche che porteranno in televisione  non me ne può fregare di meno,
voterò contro questi banditi perchè io la penso come Vendola sulle due o tre cose che ritengo importanti al momento attuale.
Per chi crede che destra o sinistra non esistano più o non abbiano senso, come sostengono Grillo e Monti, li invito a leggere i progetti e le strade invocate dalla destra per uscire dalla crisi che loro hanno creato. In poche parole, per loro, la via d’uscita è la strada che hanno percorso in Grecia.
Secondo me destra e sinistra non sono, fortunatamente, uguali. La sinistrà avrà pure tanti difetti ma non quello del regime piduista o capitalista, per il resto toccherà a noi..
Per il socialismo vedremo dopo. Intanto impariamo dal sud America, che sono più avanti di noi.

Renzi, come speravo, ha perso ma questa è l’ultima chiamata per Bersani, per il Pd. Non date retta alle analisi dei giornalisti di sistema che vedono l’apparato dietro la vittoria. Questo è il popolo che chiede più sinistra.


imagesTra l’altro è la vittoria della realtà sul virtuale, sul web, non è la rete che ci dirà dove vogliamo andare.
La rete è di pochi la vita reale ed i problemi reali sono di tutti.
Tutti, dico tutti, i sondaggi on line dei giornali davano Renzi oltre il 60% e Bersani sotto al 30% ed è questo che porterà i maggiori quotidiani a fare le solite analisi per la loro testa, che la vittoria di Bersani è una vittoria dell’apparato contro il nuovo che avanza.
Niente di tutto questo chi è andato a votare crede nella politica, sana, ed ha voluto scegliere di mandare un messaggio chiaro e preciso non solo a Renzi ma, soprattutto, a Bersani ed è talmente lampante da passare inosservato a chi si ferma solamente ai numeri.
Il popolo del Pd vuole più sinistra per il semplice fatto che la maggioranza degli elettori del Pd sono orfani di un grande partito che per molti di noi è stato una scuola politica il PCI.
Come ho già detto io non sono iscritto al Pd però sono un orfano del Pci e so con certezza che nei circoli del Pd, come si chiamano adesso le sezioni, sono tantissimi i miei ex compagni del Pci.
La base del Pd chiede da anni un chiarimento all’interno del partito e rigiarda le posizioni che assumevano la Binetti, Rutelli, ieri e Fioroni, Veltroni e compagnia oggi.
La base vuole più sinistra. Qualche giorno fa ho sentito Renzi dichiarare: io non credo ad un PCI.2 ed è l’unica cosa dove ha ragione, purtroppo non lo credo possibile nemmeno io solo che lui è uscito dalla porta sbagliata quella a destra.
I tempi, i modi, gli ideali sono cambiati e mentre il nuovo che avanza ritiene che destra e sinistra siano concetti superati la gente comune ha dimostrato che non è vero, la sinistra, la voglia di sinistra esiste e lotta insieme a noi.
Se non potremo più avere un PCI.2 nulla ci impedisce di sognare un partito che sia, almeno, nel solco del socialismo europeo. IL resto sono chiacchiere, perchè il vero problema è che mentre le nuove leve ritengono che destra e sinistra siano concetti superati il capitalismo ci azzanna al fegato, ci morde le gambe, ed anche se qualche bravo imprenditore potrebbe anche condividere un’idea di socialismo con noi dobbiamo sempre tenere presente che il capitalismo, in se, non lo farà mai. Essere equi, democratici, rispettosi della persona e dei diritti, della nostra costituzione non fa parte e non farà mai parte della mentalità del capitalismo in se, loro hanno altri valori che sono mercato, profitto e proletariato il più possibile sotto ricatto e senza diritti, precaio in eterno.
Chi mi ha letto sa che pur non essendo del Pd mi sono iscritto per votare alle primarie per fermare Renzi e come me sono in tanti che l’hanno fatto senza tenere conto di chi criticava, come i grillini,  per i due euro che il Pd chiedeva di sottoscrizione, peraltro non obbligatoria.
Io ne ho versati 5 e non mi sono scandalizzato perchè essendo stato nel PCI per oltre vent’anni so, perfettamente, come si finanzia un partito, le sue sezioni nel territorio.
Tra l’altro trovo che versare 2 euro ad una sezione per votare sia un segno di alta democrazia, verso la sezione che ci ospita per le elezioni.
Grillo non avrà mai bisogno di chiere 2 euro per le sezioni, primo perchè non le ha e fanno tutto sul web e secondo perchè ha un moltilicatore mediatico che rende molto di più.
Sono sempre in attesa che ci facciano vedere quanto sono bravi, non a chiacchiere, nei fatti. Prendendosi le responsabilità di gestire il bene comune come hanno fatto a Parma. Troppo facile restare all’opposizione in eterno e criticare tutto e tutti altra cosa è la gestione, i fatti, i problemi ed i disoccupati.
Ho sentito su Rai news 24 il discorso di Renzi, sembrava Papa Giovanni, mancava solo quando andate a casa date una carezza ai vostri figli e dite loro che è la carezza di Renzi.
Pur essndo ateo sono talmente attaccato alla grandezza dell’Uomo Papa Giovanni che sono stato a Sotto il MOnte a vedere la sua casa natale. Il famoso discorso della luna lo ricordo perfettamente.
Detto questo considero queste primarie l’ultima chiamata utile per Bersani o capisce che c’è una richiesta di sinistra nella società italiana o il Pd è finito.
Guardate che il problema non è, non sarebbe, l’eventuale alleanza con Casini, se non si hanno i numeri è normale, democratico, fare alleanze il PCI ed il Psi le hanno fatte per decenni e molto spesso governando pure bene. Il problema di Bersani e del Pd non è Casini, il problema del Pd e di Bersani sono i casiniani dentro il Pd che hanno sbagliato partito, devono cambiare aria.
C’è una grande parte di italiani che vogliono più socialismo e, per l’ultima volta, si sono rivolti al PD che ha al suo interno molti provenienti da schieramenti progressisti di sinistra, più o meno rossa.
Mettere in dubbio la buona fede di queste persone è l’errore più grave che ha fatto il presuntuoso di Firenze.
Bersani: i 100.000 volontari e la maggioranza degli elettori che hanno votato alle primarie vogliono più sinistra, ricordi la parola? SINISTRA, non  progressisti all’acqua di rose, o di garofano.

Renzi dice che la nuova sinistra deve andare oltre e considerare l’imprenditore una opportunità per creare lavoro. Per questo sostengo che ci vuole riportare al 900′. Era pieno di bravi imprenditori.


novecento2Nel 900 erano quasi tutti proprietari terrieri che ospitavano fornendo l’alloggio i famosi mezzadri che oggi nessuno ricorda più ma, abbiate fede, ancora un decennio di capitalismo e tutti saprete chi erano.
Lo diventerete anche voi. Vorrei poter dire noi ma la mia data di nascita  me lo vieta, ma non è detto, magari ci arrivo anch’io. Con la differenza che ne sarò cosciente.
Il mezzadro curava la stalla, gli animali da cortile e coltivava i campi del proprietario terriero.
Faccio un preambolo, non sono uno storico sono solo uno che si è informato con qualche libro e con qualche film che ha trattato il problema, uno per tutti Novecento di Bertolucci.
Dico questo perchè probabilmente non sarò preciso nel particolare ma, certamente, nella sostanza del ragionamento.
Dicevo che i mezzadri, di solito erano famiglie imparentate e molto numerose, coltivavano le campagne dei bravi imprenditori, quelli con il calesse e le braghe bianche, ed al monento del raccolto dividevano al 50% con la proprietà.
Per chi volesse approfondire metto un link: Che cosa è la mezzadria.
Allora, ma quando toccherà a  noi forse non succederà, al momento della divisione la bilancia era quella del padrone, sembrava alla pari ma raramente lo era ed è in modo particolare nei calcoli matematici sul peso o il volume che avveniva la truffa, il padrone aveva studiato, mandato i figli all’università, i mezzadri erano analfabeti o quasi, pochissimi sapevano fare la loro firma.
Dovevano anche stare accorti perchè se il bravo proprietario terriero si irritava non rinnovava il contratto, perdevano casa, lavoro, galline, uova e sopravvivenza.
Di solito l’ 11 novembre segnava la fine dei contratti agricoli dei mezzadri e chi doveva abbandonare il lavoro ed i tuguri in cui vivevano, messi a loro disposizione dal buon cuore del padrone, faceva S. Martino, inteso come trasloco.
Io sono di origine veneta e nella bassa veronese quando uno traslocava non si diceva mai trasloca ma fa S. Martino, anche se non era l’11 di novenbre e la casa era di sua proprietà.
Questo per dire che l’obbligo di lasciare i loculi, non erano locali, che colpiva il mezzadro non accondiscendente o polemico era talmente frequente da chiamare il trasloco  S. Martino.
Spesso il S. Martino era senza una meta, era la disperazione di intere famiglie se non avevano trovato un altro padrone di buon cuore che li sfruttasse per un altro anno.
Non siamo molto lontani da ritornare a quei tempi, ovviamente tenendo presente i cambiamenti avvenuti in questi 200 anni.
L’unica cosa che non è cambiata è il capitalismo e se lo ha fatto è cambiato in peggio affinando la tecnica per mortificare, sfruttare, spremere il proletario con tecniche nuove, aggiornate, per aumentare il profitto, la rendita per ettaro o della speculazione.
I cinesi ci hanno preceduto, usano già il nuovo sistema di mezzadria, anche se non conoscono la nostra storia e quella delle nostre campagne se ne sono inventato uno tutto loro, in patria e fuori.
Ogni tanto viene fuori che in capannoni della Toscana, del nord est, nella ricca Lombardia ci sono decine di cinesi che lavorano 18 ore o più, dormono uno sull’altro in locali fatiscenti, luridi, messi a disposizione dal loro datore di lavoro, cinese ma anche no, che li spreme come limoni.
La stessa cosa avviene nell’edilizia, nei ristoranti, nell’agricoltura. Qualcuno di voi ricorda ancora la rivolta di Rosarno?
La raccolta degli agrumi, dei pomodori, dell’uva ecc.ecc. avviene ancora con lo sfruttamento di immigrati in nero, invisibili, ai quali non viene nemmeno messo a disposizione un tugurio, un tetto, devono arrangiarsi a vivere in baracche abbandonate senza luce, acqua e gas.
Non fanno più notizia ma esistono ancora.
Come ho già scritto più volte sono certo che esiste il bravo imprenditore, qualcuno l’ho pure conosciuto ma c’è un problema ed è che il bravo capitalismo non l’hanno ancora inventato e non lo inventeranno mai.
I più fortunati nel mondo sono quelli che hanno un governo socialista che condiziona il capitalismo, lo costringe a produrre ricchezza non solo per se ma anche per la collettività.
Nel sud America questa “rivoluzione” è già in atto ed è iniziata quando gli stati si sono liberati dalle multinazionali americane che li hanno depredati per decenni.
Per quanto riguarda l’Africa,depredata, non si tratta di decenni ma di secoli e poi ci meravigliamo se questi disperati africani sbarcano da noi nella speranza di un futuro migliore.
E’ da qualche giorno che ho la fissa di scrivere, far sapere, queste cose. Da quando ho sentito l’ex sindaco di Piacenza, quello che gestisce la campagna elettorale di Renzi, dire che la sinistra storica ha la fissa di combattere i ricchi chiedendo nuove tasse più alte e pretendendo il rispetto della Costituzione, mentre Renzi che è giovane ed intelligente considera la finanza, gli imprenditori una opportunità per creare nuovi posti di lavoro.
Dato che non specificano le condizioni, alludo a Renzi ed ai suoi, dato che constatiamo tutti i giorni che i nuovi posti di lavoro sono precari o a termine e sottopagati. Preso atto che Renzi ha un’ammirazione particolare per il più bravo manager di sempre Marchionne e ne stiamo vedendo i risultati, temo che Renzi non condivida il punto di vista della Cgil e men che meno quello della Fiom.
Oggi è il 30 novembre, 19 giorni dopo S. Martino, vorrei avvisare i nuovi mezzadri del futuro che avanza che se passa la politica di Renzi nel giro di un ventennio lavoreremo tutti nelle stesse condizioni in cui lavorano oggi i cinesi clandestini.
Il bravo imprenditore che ha simpatia per Renzi al punto da finanziare la sua campagna elettorale progetterà i nuovi stabilimenti, laboratori, officine, con dormitorio incorporato.
Compre le docce a schiera come quelle che c’erano in collegio o quando sono andato a militare.
Ovviamente ci sarà anche il refettorio, non la mensa dove bene o male si mangia, il refettorio dove si serviva la sboba.
Come la chiamavamo noi. La brodaglia.
Per me il nuovo che avanza è questo, mi auguro di aver preso un granchio colossale.

Anche il Vaticano vuole la Tobin Tax. I compagni oltre il Tevere : «no» del Vaticano a una finanza puramente speculativa. Tutto va bene, purchè non si parli di Imu , dell’8 x 1000 e delle scuole private foraggiate con i nostri soldi.


Leggo sull’Unità on line:

Anche il Vaticano
vuole la Tobin Tax

Se  si legge l’articolo togliendo i riferimenti a Mons. Toso, segretario del Pontifico Consiglio della Giustizia e della Pace, ed a  Benedetto XVI° sembra il Manifesto del Partito Comunista aggiornato al terzo millennio, il millennio dominato, come i precedenti, dal capitalismo finanziario parassita.
Se certi ragionamenti, propositi, li portasse avanti il Pd avremmo risolto il 50% della rivoluzione politico finanziaria per cambiare questo sistema che arricchisce i pochi producendo miliardi di poveri in tutto il globo.
Dive il saggio, Mons. Toso: «Non si riesce a capire perchè gran parte del mondo economico, gran parte dell’economia reale, subiscano una forte tassazione mentre notevoli aree del mercato finanziario – in modo particolare quello che si dedica alle speculazioni finanziarie sregolate – non debba essere toccato dalla tassazione e non debba, anche questo mondo, contribuire alla realizzazione del bene comune»
Se il vaticano fonda un partito con la bandiera rossa e lo stemma del papato confermo che rischierei di votarlo, ma c’è un ma, lo stesso ma che caratterizza la chiesa cattolica dalla sua fondazione ad oggi.
Predica bene ma razzola male.
Attenzione che il giro del fumo del vaticano è fatto a regola d’arte, niente a che vedere con i deliri del piduista alla canna del gas e con il culo alla finestra, al freddo al quale è rimasta la spudoratezza con la quale lui e sua figlia insistono a dire che il rimborso a De Benedetti è la rapina del secolo.
La rapina del secolo è quella che ha portato la Mondadori nelle grinfie di famiglia, la Marina Berlusconi è seduta su una poltrona che non è la sua, se non paga.
Questo qui, il piduista, per la maggioranza degli italiani si è giocato la faccia e la credibilità in 18 anni e sono pure tanti, perchè l’altra parte degli italiani aveva avvertito per tempo del pericolo che stavamo correndo e lo andava gridando e scrivendo tutti i giorni, inutilmente.
In vaticano sono molto più organizzati nel doppio gioco, più astuti, infatti lo reggono da oltre 2000 anni.
Il segreto è molto semplice, mentre la P2, il popolino della destra ed i teledipendenti hanno puntato tutto su un uomo solo al comando, facendolo di fatto diventare il parafulmine sul quale si sono scaricate tutte le saette dei temporali da lui stesso creati, il vaticano ha sempre puntato su un detto che ha impedito la focalizzazione dei fulmini prodotti dal predicare bene e razzolare male.
Morto un papa se ne fa un altro, hanno sempre sostenuto e quindi i nostri “fulmini” sono rimasti nell’incertezza, colpisco qui o colpisco la?
Tutto va bene ai vescovi, al vaticano, al clero. Le prediche domenicali sono all’altezza dell’articolo pubblicato sull’Unità e persino gli atei e gli agnostici si sentono vicini alle teorie avanzate dal vaticano sul capitalismo finanziario parassita globale.
Se uno è minimamente distratto è capace di chiamare Mons. Toso compagno Toso, tanto è condivisibile la sua tesi.
Persino io, nel mio piccolo, vado scrivendo da mesi le stesse cose: «non c’è bene comune senza un’economia al servizio del bene comune e senza imprenditori che producano buoni prodotti e servizi che innovano, creano posti di lavoro, e che pagano anche le giuste tasse».
Tempo fa ho scritto una provocazione che non era una provocazione ma un richiamo alla Carta Costituzionale.
Mi chiedevo infatti come mai,se il 10% degli italiani possiedono il 50% della ricchezza nazionale, non pagassero loro il 50% delle manovre per raddrizzare la baracca, il 50% delle imposte totali che ci impone lo Stato.
La Costituzione dice che ognuno deve dare in base alle sue possibilità.
Come mai, allora, il peso delle manovre e delle imposte grava quasi del tutto sul restante 90% della popolazione italiana?
Elementare  Warson, direbbe Sherlock Holmes, ma gli italiani non sono nè uno nè l’altro. Sono boccaloni.
Tornando ai compagni vaticani, se continuano così tra poco li vedremo manifestare in Piazza S. Pietro con la maglietta del Che, al posto del Te Deum canteranno  El pueblo unido jamàs serà vencido!
Basta che non parli di Imu, dell’8 X 1000 e dei finanziamenti alle scuole di preti e delle suore.
Il tabernacolo è sacro ma il capitale ancora di più.
Comunque ringrazio il vaticano per la solidarietà in merito alla Tobin Tax, spero l’abbiano detto anche nelle prediche domenicali. Di solito quando parlano i preti, vescovi o cardinali i primi banchi e le prime poltrone sono piene di investitori. Quelli potenti e quelli meno potenti.
Spero che la lieta novella sia arrivata anche a loro.
Ve li immaginate i cardinali mentre cantano nel Concistoro Comandante Benedetto sull’aria di questa:

Se Monti è professore di economia politica mia nonna era una pornostar. Ridà 150 euro di Irpef e se ne prende 500/600 di Iva.


Possibile che nessun giornalista gli abbia posto la domanda: Presidente ci vuole prendere per il culo?
Il primo scaglione, sino a 15.000 euro lordi, avrà una riduzione Irpef di 150 euro.
Il secondo di 130 euro che andranno sommati ai 150, totale per chi avrò la riduzione più alta: 280 euro.
Personalmente non recupero nemmeno il taglio della pensione ma il punto non è questo, c’è chi è messo peggio di me, il punto è che con l’aumento dell’1% di Iva se ne riprende indietro il triplo se non di più.
Insomma Monti porta lo zuccherino al cavallo ma si porta via il cavallo.
Nessuno fiata. Pane, latte, pasta, benzina, sigarette, carne, pesce, tutto subirà aumenti se non altro per il trasporto.
Una ricerca del 2009 dice che ogni famiglia spende 2485 euro al mese di media ma non voglio nemmeno farci il conto perchè chi può spendere questa cifra è uno che sta bene.
Non conosco un operaio che prenda uno stipendio del genere a meno che non lavorino in due.
Ma c’è una cosa che per sopravvivere dobbiamo fare tutti, mangiare e la stessa ricerca dice che la spesa destinata a consumi alimentari è di 475 euro al mese per una famiglia tipo, alla quale faccio i miei complimenti, noi mangiamo troppo o compriamo poche offerte.
475 X 12 = 5.700 in un anno con un aumento di 57 euro di  Iva, mancano ancora luce, gas, affitto, mutuo, spese condominiali, immondizia, benzina assicurazione, bollo e via elencando.
Quello che è certo è che la riduzione Irpef di 150 euro si è già ridotta a 93 euro, ed abbiamo fatto solo colazione.
Sempre da questa ricerca Istat del 2009 dice che la famiglia media italiana spende 2485 euro al mese, se lavorano in due con gli stipendi che girano. Totale all’anno 29.820 ed ammesso che l’Iva porti con se solo l’1% di aumento, cosa a cui non credo perchè l’Iva è come una palla di neve che rotola e diventa un pallone, 298 euro di riduzione Irpef se ne sono già andati.
Il primo scaglione ha già speso 148 euro in più ed il secondo, quelli più fortunati, spenderanno solo 18 euro in più.
Ora la legge di stabilità come la chiamano loro è una grandissima presa per il culo e per di più è iniqua,   non è proporzionata alle fasce più deboli.
Tutti si riempiono la bocca, escluse le orgettine, la Carfagna e compagnia bella che non possono parlare, blaterando sul tutelare le fasce più deboli ma, oggi come sempre, ci prendono a cazzotti nei denti.
Questi conti li ho fatti da ex magazziniere in pensione, forse non saranno esatti al centesimo e troverò qualche alchimista della matematica che mi contesterà con le virgole ed i decimali, ma la sostanza non cambia.
Il salvatore della patria e delle banche ancora una volta ha colpito i più poveri, faccio notare che allo stesso tempo non ha mai colpito i palazzinari, la chiesa cattolica, la malavita, che non emette fatture e tutta la banda politico dirigenziale che guida il carrozzone Italia.
Hanno colpito qualche evasore totale e qualche falso invalido con una media di evasione o di ruberie di 10/20 anni ciascuno. Insomma rubano ed evadono mediamente, come dice il mio Istat personale, da vent’anni.
Non è ora di finirla di farci prendere per il culo? La smettiamo di guardare le tabelle di Ballarò, e di tutte le altre trasmissioni, e ci decidiamo a dare l’assalto al treno?
Mi sembra che sia l’ora. Se non ora, quando!?
P.S. Mia nonna era devotissima, scopava con il camicione con il buco. Spero, per lei, che il paradiso esista davvero così avrà potuto sperimentare un orgasmo alla vista di Dio.
Facendo incazzare mio nonno che ha fatto l’amore con il marmo per tutta la vita.
Dicono che a Cuba, in Venzuela ecc.ecc. ci sono regimi comunisti, in Italia che regime c’è? Ditemelo!
Monti è un professore di economia, nel titolo scherzavo, infatti lavora per le banche ed i palazzinari.
E’ un professore con la faccia da prete che te lo mette in quel posto volendo darti l’impressione che ti sta aiutando. Ci cadono in tanti, oltre la metà degli italiani.
Le statistiche Istat, del 2009, le ho prese qui:

Ogni famiglia spende 2485 euro mese

Ci arrivano anche i giornalisti, finalmente.
Ne hanno fatto, addirittura un dossier. Per scoprire l’acqua calda.

I dieci anni a Daccò, in primo grado, sono un’ottima notizia. Fiorito in galera pure, adesso tocca agli evasori ed ai finti invalidi. Il segnale è forte speriamo continui.


Il segnale forte non è la condanna in se ma il fatto che il pubblico ministero ne aveva chiesti 5 ma il gup ne ha dati 10.
Questo è l’unico modo di combattere questi banditi della finanza e della politica, condanne esemplari e sequestro di tutti i beni di famiglia, prestanome compresi.
E’ solo l’inizio, siamo al I° grado ma se prende piede e va sino in fondo alla sentenza definitiva è l’unica strada da percorrere per liberarsi di questi banditi.
I discorsi sull’etica non servono a niente solo il carcere, senza privilegi, può debellare il bubbone.
Lo stesso discorso vale per i mafiosi, i camorristi, sequestrare tutto immobili e valute.
E’ uno Stato di polizia? Può darsi ma qualunque Stato democratico deve avere la polizia ed imporre la giustizia per combattere i ladri, gli evasori, i finti invalidi e tutti coloro che recano danno, rubano, allo Stato che siamo noi.
Senza corruzione, evasione, elusione saremmo tra gli Stati più ricchi al mondo e la cosa va avanti da decenni, è ora di finirla con il paese dei furbi.
Non mi interessano le guerre interne alle bande dei partiti, i ricatti, mi interessa la certezza della pena.
Sappiamo bene qual’è il partito che si oppone, da un ventennio, ad una giustizia che funziona usando tutti i mezzi e la propaganda di regime per combattere la magistratura e le intercettazioni, forza Italia prima ed il Pdl adesso.
E’ il partito che ha incorporato in se due tumori in un corpo solo, quello socialista e quello democristiano con il collante della P2 la setta massonica affaristica che ha attaccato lo Stato, la Costituzione e la Democrazia.
Non è il momento di essere moderati o di qui o di là, o con la legalità o con i banditi.
Questo è il momento delle scelte estreme che metta al primo punto del programma la condanna certa per il ladroni di Stato ed i parassiti della finanza.
La stessa cosa deve valere per gli evasori, i finti invalidi, ai quali va sequestrato tutto in modo che siano costretti ad andare a vivere sotto i ponti o nelle baracche.
Sono clandestini al fisco? Bene, che vivano come gli immigrati clandestini che bivaccano in riva al Lambro.
Non puoi essere clandestino per il fisco e godere della sanità pubblica.
Non passa giorno che non venga scoperto un falso invalido, un falso cieco o quant’altro. Paralitici che fanno yogging, ciechi che fanno benzina e leggono il giornale, a questi va sequestrato tutto e, se non basta per recuperare quello che hanno rubato, si sequestri anche quello che hanno messo insieme i figli grazie al furto dei loro genitori.
I finti invalidi che accumulano case o non lavorano per decenni sono come i condannati in parlamento. Forse peggio perchè rubano a chi ha meno di loro.
Si deve agire con decisione ed in fretta prima che i complici abbandonino la nave, apparentemente solo con le mutande nella realtà con i soldi e le case all’estero.
Mi permetto di dare un consiglio, tre gradi di giudizio sono troppi, eliminarne almeno uno ed allungare la prescrizione per questi reati.
Non rubano ad uno solo, non rubano l’argenteria da una villa, rubano a tutti noi e dovremmo fare una class action per chiedere i danni. Interessi compresi.
Abbiamo la pressione fiscale più alta al mondo, grazie a questi banditi, adesso si rubano pure le tasse.
Ci derubano due volte.
E’ ora di affilare le lame alle ghigliottine.
Forse dobbiamo smettere di pensare che  ci hanno dissanguato per salvare le banche, l’ Italia dal fallimento e cominciare a pensare che ci hanno dissanguato perchè questi hanno rubato, evaso, eluso, molto più delle finanziarie che ci hanno messo in ginocchio.

Il Premier sta riflettendo sul suo futuro. Beato lui, io non ce l’ho per via dell’anagrafe e milioni di giovani non l’avranno per il suo liberismo capitalista da parassita bancario.


Più che attaccare lavoratori, disoccupati, precari, pensionati  ed Art. 18 non sa fare. La rabbia mi fa sbagliare.
L’anagrafe mi toglie, giustamente, il futuro lui mi ha tolto una vecchiaia serena. Certamente non come la sua.
Sa fare benissimo quello che il sistema capitalistico in combutta con il sistema finanziario parassita gli hanno detto di fare, l’hanno messo lì apposta.
Berlusconi ci massacrava in proprio, Monti lo fa in conto terzi e con l’appoggio di tutta la politica italiana.
Si, lo so, che il momento è grave ed il Pd si è sacrificato per il Paese ma quello che non ha capito Bersani è che il Paese sacrificato sull’altare dello spread è sempre il solito: giovani, disoccupati, pensionati. Tra l’altro sono stati così astuti da mettere uno contro l’altro le nuove e le vecchie generazioni, nipoti contro i nonni e figli contro i genitori.
Non mi ha toccato solo la pensione, ridotto il suo valore con balzelli indiretti e diretti, sarebbe il meno, è che ha rubato il futuro a mio figlio.
Non ne faccio un caso personale per il quale indignarmi, ne faccio un caso nazionale ed è ora di finirla di prendere per il culo gli italiani esclusi il 10% di quelli che possiedono il 48% della ricchezza nazionale e non pagano mai, si arricchiscono speculando sulle nostre miserie.
Chi mi conosce personalmente sa che una vita lotto contro il capitalismo e le banche, i parassiti che speculano che i giornali chiamano gli investitori, dediti solamente al loro profitto privato e senza nemmeno produrre niente, solo speculando sui nostri debiti.
Chi non mi conosce personalmente ma ha letto i miei blog, prima su Splinder e poi qui, sa come la penso, per cosa ho combattuto e per cosa combatto. Ben prima che la crisi delle banche travolgesse tutto e quasi tutti, il 10% lo dobbiamo lasciare fuori, quelli di cui sopra, compreso mio figlio.
Io non darò mai interviste all’Washington Post, non sono un professore di economia alla Bocconi, ma mi deve rispettare lo stesso, non può prendere per il culo milioni di persone.
Auspico una nuova rivoluzione come quella francese, loro hanno fatto fuori e ghigliottinato la nobiltà parassita noi dobbiamo far fuori tutti i parassiti della finanza, gli speculatori globali degli Stati e tutti i paraculi che, a turno, ci governano.
Non c’è una via d’uscita ed insistere con l’Art. 18 dimostra solo una cosa è un incapace. Un borgese più carogna di tutta la borghesia, fascista e non, che l’ha preceduto.
Riesce andare persino oltre la P2 dimostrando che la finanza mondiale, le banche mondiali, sono ancora più forti della P2. Se ne sono serviti ma non sono asserviti alla P2.
la smetta almeno di prendere per il culo quei milioni di giovani e non giovani che un futuro non l’avranno mai perchè quelli come lui, al servizio delle banche e della finanza ne ha fatto tabula rasa.
E’ l’Attila del parassitismo globale, dei grandi parassiti di Walls Street, della grande finanza che è capace di fare solo due cose, profitti e miliardi di poveri sparsi in tutto il mondo.
Altro che crisi economica globale, questo è sterminio di massa che va ben oltre quello che ha fatto Hitler o Stalin.
Ne uccide più il soldo che la spada o il mitra.
Hai rotto i coglioni, quando ci vuole ci vuole. Fa pure la vittima degli italiani irriconoscenti, che non vogliono sacrificarsi per le Borsa, le banche.
Non è la destra il problema e non è la sinistra, è il Capitalismo e non mi pare che Grillo o qualche altro spenda qualche parola, mobiliti le masse contro questo autentico cancro del mondo.
Chiaro il concetto?

Le spazzole tergicristallo, l’Europa, l’ Italia, la Cina, l’economia, il delirio capitalista.


Sono in montagna, ospite, e mi si rompe la spazzola tergi posteriore della Musa. Se piove ed accendo il tergicristallo mettendo la retromarcia la spazzola tergi posteriore parte in automatico ed essendo senza gomma potrebbe rovinarmi il lunotto.
Per non smontare il braccio svitando il dado avvolgo uno straccio al braccio tergi per non fare danni, essendo io molto distratto.
Scendo al paesino vicino più grande e trovo un signore in tuta, gli chiedo dove potrei trovare delle spazzole di ricambio e lui mi dice: forse ho qualcosa io, ho l’officina qui a 200 metri sulla sinistra. Venga lì che vediamo.
Lo seguo, era in motoretta, ed entriamo in officina.
Esce dall’ufficio con un metro, prende le misure delle spazzole, visto che ci sono le cambio tutte hanno già qualche anno, prende nota delle misure e guarda nell’espositore. Non ci sono.
Aspetti che chiamo il fornitore, forse non è ancora partito il fattorino.
Mentre è al telefono vedo che scrive dei numeri, 18, 15, 13, più o meno, se non erano 50 euro erano 48.
Gli chiedo, mi scusi sono i prezzi? Mi fa un cenno di si con la testa, lasci perdere gli dico, non è il caso.
Chiude la telefonata ed io imbarazzato mi scuso per avergli fatto perdere tempo, sono mortificato, le ho fatto sprecare pure una telefonata.
Non è il caso, in settimana devo andare a Milano e le comprerò alla Brico.
Gentilmente mi risponde, non c’è problema, non si preoccupi, probabilmente in quei posti lì costano meno.
Lo ringrazio ancora, saluto e mi sento strano, non è nel mio modo di essere scomodare la gente per niente ma 50 euro mi sembravano una esagerazione.
Seconda parte. Sono a Milano e vado alla Brico di V.le Monza alla ricerca delle spazzole tergi per la Musa.
Non ci sono, ci sono delle gommine universali in coppia e le compero costo, se ricordo bene, 8 euro.
Le gommine universali nella Musa non vanno bene, ovviamente, e ripiego nel supermercato dei cinesi aperto da poco in Via padova al posto dell’Oviesse, a suo tempo ne avevo fatto un post.
Scaffale con kit spazzole tergi di tutti i tipi di auto complete, non solo la gommina: Kit spazzole anteriori Musa euro 3,90, spazzola posteriore euro 1,60. Sto scrivendo di spazzole tergi complete del supporto in metallo.
Ho ancora lo scontrino.
Vado nel mio cortile, scelgo tra i vari attacchi quelli della Musa e monto quelle anteriori. Per la posteriore c’è un problema, il braccio che mi hanno fornito non va bene ed allora smonto la gommina nuova e la monto al mio vecchio braccio. Totale euro 5,50.
Ora, può anche darsi che il cinese che lavora 10 ore al giorno nel macchinario che sforna spazzole tergi universali guadagni meno di un precario europeo, italiano, nostrano resta il fatto che lui  ci campa anche se è sfruttato.
Ora mi domando: noi europei, italiani, i padani stessi, non siamo sfruttati?
Ed uno al quale chiedono 50 euro per un prodotto che si trova a 5,50 euro non si sente sfruttato? Di più, si sente cornuto, mazziato e preso per il culo. Possiamo fare tutta la filosofia che vogliamo sui diritti, l’economia, lo spread, le banche ed i parassiti che manteniamo con le nostre tasse ma una domanda me la pongo ed ovviamente la pongo a tutti noi: i 44,50 di differenza nel costo chi se li prende?
Il fabbricante, che ha gli operai che costano tantissimo in quanto pieni di privilegi, anche se costano meno dei tedeschi, poi c’è il trasporto, il negozio di ricambi, il meccanico. Le spazzole tergi cinesi si sa che arrivano da sole, a nuoto.
Metteteci tutto quello che volete ma qualcosa non quadra ugualmente nel nostro modo di vivere, produrre, consumare.
Questo capitalismo è bacato, finanziariamente perchè siamo in mano ai parassiti e produttivamente perchè siamo in mano ai banditi.
La vecchietta che in gioventù faceva la sarta. che adesso è in pensione e per arrotondare fa gli orli ai pantaloni, alle gonne ecc.ecc.
Per trovarla devi smuovere tutte le conoscenze del quartiere, ti metti in fila perchè è sempre presa e dopo 4,5 giorni ritiri i tuoi pantaloni, 12 euro.
I cinesi fanno la stessa cosa a 2,3 euro. A me, in Via Padova, hanno cambiato il bottone dei jeans a 2 euro, bottone in metallo compreso.
Adesso facciamo tutta la filosofia che vogliamo, resta il fatto che qualcosa non va come dovrebbe, certamente non è in oriente ma in occidente.
So benissimo che alcuni prodotti cinesi sono scadenti, ma non sottovalutiamo il cinese, c’è da imparare.
Quando il supermercato cinese ti vende il detersivo prodotto in Europa a 2 euro in meno del supermercato più vicino non credo lo faccia per beneficenza, per attirare i clienti. Penso invece che i nostri produttori, Fiat in testa, abbiano una gola profonda ed uno stomaco insaziabile.
Certamente la devono smettere di dare la colpa agli operai che costano troppo, alla concorrenza insostenibile, sono gli stipendi dei nostri manager che sono insostenibili e fanno si che le spazzole tergi costino 50 euro invece di 5. Sono loro che prendono 400 volte lo stipendio di un operaio.  

Sicilia. Posso capire che avere 18 stenografi in regione sia un modo di combattere la disoccupazione, ma pagarli 2518 euro, netti al mese, è mafia.


Alternarsi ogni 3 minuti ed arrivare a 6300 euro dopo 24 anni di lavoro non è più una lotta alla disoccupazione, non è clientelismo,ma è un vitalizio mafioso che garantisce il voto, la continuazione del sistema parassita.
Poi ci sono le consulenze a dir poco singolari, un sistema marcio e corrotto che va avanti da mezzo secolo nella nostra indifferenza, c’è voluta la crisi economica più grande della storia per renderci conto che non è più possibile mantenere questi carrozzoni.
Ammesso che ci sia una parte d’ Italia più sana dell’altra, a tutti i livelli, certamente non è stata di esempio. Anzi, è la parte marcia e corrotta che si è allargata alle altre regioni, agli altri settori, basti vedere gli stipendi dei dirigenti pubblici, della Rai, quello che succede in Lombardia tra clientelismo e favoritismi di tipo mafioso.
Anche con il governo Monti la festa continua, noi cittadini siamo vessati e tartassati per mantenere i carrozzoni e le banche.
In Spagna stanno reagendo noi ci limitiamo all’indignazione virtuale mentre aumenta il precariato, la cassa integrazione, tagliano pensioni e gli stipendi sono fermi a 15 anni fa la politica sperpera, elargisce confermando un dubbio che ho da decenni: il metodo Bertoladro non è partito dall’alto, dal centro del potere, dai poteri forti. E’ partito dal basso  per garantirsi i voti distribuendo posti fissi inutili e visto che funzionava, alla grande, si sono fatti prendere la mano dividendosi la torna messa in carico agli italiani onesti massacrati oltre misura.
Siamo all’indecenza da oltre mezzo secolo alla quale nessuno ha saputo mettere un freno, nemmeno i tecnici, basti vedere lo stipendio dell’ultimo dirigente Rai.
Non solo ci massacrano, ci prendono anche per il culo.
Per la cronaca uno stenografo del Senato italiano guadagna come il re di Spagna, 290.000 euro all’anno.
E Monti mi taglia la pensione, direttamente, mentre indirettamente mi tassa con balzelli degni di una monarchia medioevale sulla sanità ed i servizi.
Certo non sono il solo ma qui non si salva il Paese si salvano privilegi e ruberie. Ci vuole una ghigliottina in ogni piazza d’Italia, basta parole e senza dimenticare che molti italiani, troppi italiani, vogliono che questo sistema constinui. 

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