Comunicazione di servizio. Riprendiamoci i diritti, basta pensare alle banche ed alla finanza parassita.


sciopero-amt-genova-300x225I giornali, le televisioni, il sistema capitalista deve capire che quando si parla di trasporto pubblico, sanità pubblica, scuola pubblica e di tutti i servizi di base, gas, luce,acqua ecc.ecc., da garantire ai cittadini non possono essere sottoposti a speculazioni di profitti privati.
Vanno finanziati e basta, le speculazioni fatele con i bot.
E’ altrettanto ovvio che chiunque rubi sui servizi, sulla collettività deve prendere l’ergastolo. Non eleggerlo in parlamento. E’ un bandito, un ladro della collettività.
Sono stanco di sentire parlare di scuola pubblica in passivo, non è una fabbrica che deve fare profitto, è una fabbrica di sapienza per un futuro migliore.
Già siamo ignoranti se va avanti di questo passo studieranno solo i figli dei borghesi come 200 anni fa. I figli dei ricchi sapevano leggere e scrivere ed i figli dei poveri a lavorare nei campi.
Sono queste le gioie del capitalismo?

Mancano leader politici di spessore, Renzi è l’esempio più eclatante, ma anche le nuove leve della commissione cultura non scherzano. Hanno studiato la storia con le battute di un comico.


leuzzi_lorussoSi sa che i leader di una volta non esistono più, ce li siamo giocati tutti con la prima Repubblica.
Se pensiamo che il candidato, in pectore, a guidare il Pd è un liberista come Matteo Renzi che si distingue da Berlusconi perchè non mette ancora il cerone, si capisce perchè penso che i leader di una volta non esistono più.
Sembra che le nuove leve della politica abbiano tutti studiato ad Arcore, sentire parlare Renzi dell’art.18, della riforma Fornero e del “suo” nuovo che avanza fa venire i brividi.
Si, perchè si può dire di tutto della Dc, del Psi e del Pci ma non dimentico che la Dc fu anche Giorgio La pira e Giuseppe Dossetti, il Psi fu anche quello di Pertini, Lombardi, Nenni, Turati e non solo di Craxi.
Il “mio” Pci fu quello di Gramsci, Togliatti e Berlinguer, della via democratica al socialismo.
Leggo che in Commissione Cultura le nuove leve della politica italiana, elette nelle file del M5S, in occasione di un premio istituito alla Camera in memoria di Giuseppe Di Vagno, socialista pugliese ucciso dai fascisti nel 1921 e ricordato come il Matteotti del sud, si oppongono all’uso della parola socialista, meglio sostituirla con “uomo di cultura sociale, economica, ambientale”.
Dal M5S mi aspetto di tutto, chi si ritiene oltre e sopra la destra e la sinistra non ha il senso della storia ma che le radici delle loro convinzioni sul  nuovo affondino nella cultura da cabaret del loro comandante ed in qualche memorabile battuta del capopopolo mi sembra preoccupante.
Nati e cresciuti dopo la battuta memorabile sui socialisti hanno creduto opportuno non documentarsi, non leggere, non studiare, non sapere.
A loro basta ed avanza l’assioma socialista-ladro ed a nulla serve il sangue versato dai socialisti per la democrazia e la libertà.
Socialista, per loro, equivale ad un insulto meglio:
“uomo di cultura sociale, economica, ambientale”.
E’ la stessa filosofia con la quale hanno accettato di discutere con quelli di Casa Pound.

Grillo ai militanti di Casa Pound:
“Se lo volete, benvenuti nei 5 Stelle”
Il leader M5S davanti al Viminale
con il candidato del movimento
di estrema destra: “Io antifascista?
Non è un problema che mi compete.
Alcune delle loro idee condivisibili”
Ecco se togliete fascista e mettete “uomo di cultura sociale, economica, ambientale” capirete che destra e sinistra non esistono più e che socialista o fascista fa lo stesso, tutti sono uomini di cultura sociale, economica, ambientale.
Perchè sia chiaro che “alcune idee sono condivisibili”, non importa da dove vengono e la storia che hanno dietro, se siano i forni o la democrazia.
Sciacquatevi la bocca prima di parlare di socialismo, documentatevi nel web e smettetela di sparare cazzate.
Non vorrei che la parola socialista sia un aggettivo rifiutato dal M5S in quanto rappresentante di una deriva a sinistra della quale hanno terrore.
Meglio Casa Pound, la casa è sempre accogliente.

 

Dopo anni di polemiche, con tanto di insulti feroci ricevuti, ci pensa il compagno Grillo a darmi ragione. La foglia era allettante ma io non l’ho mangiata.


i_funerali_di_togliatti_renato_guttusoPer anni ho sostenuto che quest’ Italia marcia, corrotta, fallimentare non si guarisce comprando azioni della Telecom o con le class action, non sono cose da pensionati o da proletari.
Le class action sono cose inventate dal capitalismo per farsi concorrenza tra multinazionali.
E’ come fare l’ Associazione dei consumatori e poi chiedere 200 euro di iscrizione, faccio per dire. Con i 200 euro vado a fare la spesa.
Il compagno Grillo ha buttato la maschera che per quanto mi riguarda non ha mai avuto.

“Siamo populisti, non dobbiamo vergognarci. Se andiamo verso una deriva a sinistra siamo rovinati”
Anche Guttuso era pieno di soldi ma non ha mai considerato l’ideologia di sinistra, quella che difende gli ultimi, i proletari, gli immigrati e tutti i poveri del mondo una deriva.
A chi gli diceva: comodo fare il comunista e vendere i tuoi quadri a centinaia di milioni ha risposto così: non c’è un bullone della mia Mercedes che sia stato pagato sfruttando una persona.
Non mi è mai piaciuto Grillo, da quando si è messo a fare il moralizzatore, prima ed il capopolo dopo.
Quando uno dice che destra e sinistra non esistono più è perchè è fondamentalmente ed inconsapevolmente fascista, non ci sono cazzi ed il tempo prima o dopo lo conferma.
Già il modo di gestire i suoi ragazzi e ragazze lascia molto a desiderare, come ho scritto in un post tempo fa non so come mai ma a me i suoi discorsi ricordano quelli del primo Hitler quello del nazionalsocialismo. Devo ammettere che mentre Hitler, e prima ancora Mussolini, si sono manifestati come socialisti Grillo non l’ha fatto e lo riconosco, si è limitato al populismo estremo quello che parla direttamente all’intestino.
E’ l’altra faccia del pregiudicato, anche perchè con motivazioni diverse lo sono entrambi e mi dispiace farlo notare perchè un conto è fare la battuta ironica ed un altro fare una battuta feroce, nelle pubbliche piazze e con la bava alla bocca, contro un debole o un anziano.
Subito lo hanno seguito i suoi capigruppo, quelli della prima ora, Crimi ha fatto una battuta cretina su un oltre ottantenne quando lui, che ha l’età di mio figlio, è già ridotto peggio dell’ottantenne in questione.
No parliamo poi della Lombardi, quella che le sembrava di essere a Ballarò, non ne ha fatta una giusta e l’unica cosa che ha esposto agli italiani è una presunzione esagerata accompagnata da una maleducazione da premio Nobel.
Mai la presunzione è stata così ignorante e mal riposta nella persona sbagliata, d’altronde se non fosse ignorante non sarebbe presuntuosa.
Se ne sono accorti subito i suoi colleghi di partito, della sua pochezza intellettuale e carenza di educazione, ma il duo Grillo-Casaleggio li ha scelti apposta perchè dei capigruppo intelligenti sarebbero stati meno gestibili.
Ho fatto, in questi mesi, collezione di insulti feroci perchè ho criticato Grillo, non il M5S, Grillo e la sua gestione. C’è chi mi ha invitato al suicidio, chi se l’è presa con la mia cagnolina, chi mi ha detto che se fossi morto avrei fatto del bene alla mia famiglia, senza nemmeno considerare la reversibiltà della mia pensione, ed ogni offesa che ho collezionato era una conferma che avevo ragione.
Dentro al M5S ci sono dei fascisti e se non lo sono sono dei nazionalsocialisti della prima ora.
Grillo ha ragione in una sola cosa: si può essere di destra anche senza essere disonesti, ladri, o berlusconidi. In Europa esiste una destra democratica che l’Italia non ha mai visto, mai conosciuto, da noi ci sono solo fascisti ed ex fascisti e l’unica variante al tema è stata la lega.
Guarda caso la lega ha avuto gli stessi argomenti di Grillo: populismo, razzismo e xenofobia e voi mi dite che questo è il nuovo che avanza? L’unica nostra salvezza?
Da quando sono al mondo, da quando ho votato per la prima volta, sono sempre stato all’opposizione e, nonostante ciò, sono arrivato a 64 anni e sapete chi devo ringraziare per questo? I Partigiani che hanno dato la vita per regalarmi la Democrazia, la Libertà, il diritto di parola e di pensiero e lo hanno fatto senza nemmeno conoscermi, si sono immolati per tutti quelli che sarebbero venuti dopo di loro, anche di chi non meriterebbe un tale sacrificio.
Sono e rimango di sinistra e non ascolto la propaganda di sistema o di regime capitalista che dice che siamo tutti uguali politicament, che i politici sono tutti uguali.
Io non sono uguale a voi, non sono nè meglio nè peggio, ma non sono come voi.
Non ho paura di parlare di immigrazione temendo di perdere voti toccando un tema spinoso, la famosa frase sulle % da prefisso telefonico, io penso che l’occidente abbia un debito con l’Africa, con i Paesi poveri ai quali ha succhiato il sangue per centinaia di anni e quando li ha aiutati li ha aiutati a fare la guerra vendendo loro le armi.
Tutti i dittatori africani sono stati appoggiati dall’occidente.
Non sono come voi anche per un’altra ragione e per dirvela prendo una frase di Giorgio Gaber: Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Sono talmente comunista e quindi coglione, secondo il pregiudicato, ed alla deriva, secondo Grillo, che non ho paura di votare per l’interesse di tutti anche se, soprattutto se, va contro i miei interessi personali.
La mia vita ne è testimone come chi mi conosce. La mia carriera lavorativa ha pagato dazio al mio essere comunista ma non ho cambiato idea e nemmeno il mio motto della vita che ho letto nella prefazione de Il Capitale di carlo Marx:
Il Sapere, anche sensa speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Aggiungo che la solidarietà, la libertà, la democrazia è da anteporre alla paura che toccare il tema degli immigrati faccia perdere voti, raccolga % da prefisso telefonico.
Per me la Politica, quella sana, deve parlare al cuore ed al cervello senza preoccuparsi dei sacrifici, dell’impegno e, soprattutto, senza OPPORTUNISMO.
Dopo la frase sugli immigrati, che non era nel progamma, questa è ancora peggio: “Siamo populisti, non dobbiamo vergognarci. Se andiamo verso una deriva a sinistra siamo rovinati”
E’ fascismo allo stato puro. Ed anche se i giovani del M5S credono che destra e sinistra siano superati Grillo da loro la prova che non è così.
Forse non esisterà più la sinistra, o sarà superata, ma la destra esiste eccome ed è dove è posizionato Grillo.
Vi sta bene stare con lui? Fate pure, anche voi potete beneficiare della libertà e della democrazia che ci hanno regalato i Partigiani.
Non importa se si rivolteranno nella tomba, l’importante è non avere % da prefisso telefonico.
Non credo ai milionari che si trasformano in capipopolo, credo nei milionari che lottano a fianco del proletariato. E ce ne sono.

L’ultimo programma che ho visto di Fazio, senza perderne una puntata, è stato Anima mia nel 1997.Purtroppo è andato cosi bene che l’hanno mandato a Sanremo ed è diventato un fenomeno.


 animamiaNato di parte ho sempre rifiutato chi sta nel mezzo, non prende mai posizione se non in maniera sottile, senza mai alzare la voce.
So che è un fattore di Dna ma il fatto di non prendere mai posizione, esplicita, in leggerezza, ti permette di galleggiare mentre il fuoco del sistema fa fuori tutti gli altri.
Biagi, Santoro, Luttazzi.
E’ per questo che, nonostante tutto, rispetto Santoro. Biagi e Luttazzi ancora di più.
Dicevo che l’ultimo programma di Fazio che ho seguito è stato Anima mia un varietà intelligente e divertente che si rifaceva agli anni 70.
Scritto bene, costruito bene, diretto bene e, se proprio vogliamo dirla tutta, dotato di una goliardica ferocia che Fazio non ha più usato da quando si è messo a presentare libri, dischi, spettacoli, films, di amici. Diciamo di area.
Sul pregiudicato ha fatto il minimo indispensabile anche perchè è l’unica cosa in cui ha visto lontano, ha lasciato parlare la Littizzetto che è talmente brava da far scomparire la denuncia sovrastandola con la sua satira.
Infatti l’ Italia è berlusconizzata e non basta più la satira di questo o quell’altro e nemmeno le vignette di Vauro.
Tutti ridono, non so se a pagamento o no, e nessuno si indigna più.
Se ti indigni sei un coglione o un perdente, peggio ancora ti accusano di votare Pd.
Io mi indigno e non per le stronzate di Brunetta ma per il fatto che la maggioranza degli italiani invece di indignarsi ride, ride troppo, evidentemente non ne hanno abbastanza.
Grillo si indigna con la bava alla bocca ma non parla di immigrati per non perdere voti. Io non voglio un riferimento politico che teme di affrontare i problemi, di prendere a calci in culo la realtà ed il sitema capitalistico. Io voglio la luna, sono incazzato da 60 anni, sempre e comunque all’opposizione e quando ero nel Pci ho sempre detto ai miei compagni: il giorno che andremo al potere
io sarò all’opposizione per controllare il potere.
E’ anarchia? Non lo so, io sogno il potere al proletariato, a chi lavora, il resto sono chiacchiere.
Non perderò mai il mio tempo per difendere un sincero democratico e nemmeno un “compagno”  che guadagna qualche milione di euro all’anno e che vuole aiutarmi, difendermi.
Grazie, ma faccio da solo, insieme a chi è come me, vive gli stessi problemi, ha la stessa visione sul capitalismo finanziario parassita, globale.

Se il nuovo che avanza è il duello Renzi-Marina ridatemi Fanfani. L’alternativa è il M5S, se non facesse una politica opportunista per non rischiare % da prefisso telefonico.


renzi-marinaHo sempre considerato la politica come progetto per una società diversa nel quale impegnarsi con dedizione e sacrificio per un mondo migliore e, quindi, quando vedo far politica con opportunismo, massaggiando la pancia della gente e non il cervello, mi fa impressione. Non è la politica che intendo io.
Ormai sono tutti berlusconizzati solo che il pregiudicato manda avanti il progetto della P2 per i suoi interessi gli emuli fanno solo proposte atte a catturare voti da ovunque vengano senza preoccuparsi delle ideologie, del progetto e delle prospettive. Uno chiede voti al Pdl ed ai grillini l’altro non tocca il tema immigrazione per non perdere voti.
Se la politica è senza progetto ideologico non è la mia politica. Se il problema è condizionare una parte del capitalismo per distribuirsi le briciole non mi interessa perchè il mio motto, da 50 anni, è sempre lo stesso che ho letto nella prefazione del Capitale di Carlo Marx:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Quando Marx alludeva al “sapere” non intendeva alla conoscenza delle pieghe del capitalismo da raddrizzare per avere un’ora d’aria in più, intendeva alla conoscenza dello sfruttamento che il capitalismo opera sul proletariato.
Il capitalismo si è evoluto, da capitalismo oppressivo e sfruttatore è diventato capitalismo finanziario e parassita.
Vedo se riesco a fare un esempio per rendere l’idea.
Prima il capitalista metteva in piedi una fabbrica e produceva qualcosa attraverso lo sfruttamento della manovalanza da pagare, ovviamente, il meno possibile.
Uno, un capitalista a caso, investiva miliardi e si trovava ad avere a che fare con dirigenti, dipendenti, sindacati, scioperi e manifestazioni ed alla fine dell’anno aveva una rendita del 10%, al netto delle tasse sempre che sia stato onesto, ed abbia rispettato tutte le regole imposte dallo stato e dalle conquiste del sindacato. Insomma una rottura di palle.
Adesso
il capitalista finanziario parassita non ha più bisogno di capannoni, reparti di ricerca, reparti di produzione, dipendenti e dirigenti che fanno il lavoro sporco per lui. Niente più incontri con i sindacati, rivendicazioni, scioperi, serrate e niente stipendi da elargire a 3, 4 mila persone o di più.
Oggi il capitalista finanziario parassita investe sui debiti dello stato che tutti i cittadini, si fa per dire, verranno chiamati a pagare.
Niente più scioperi, boicottamenti della produzione, sindacati che rompono le palle con le rivendicazioni dei dipendenti, niente capannoni e niente dirigenti che magari ci mangiano sopra.
Il lavoro sporco per opprimere la massa non lo fa più lui, o i suoi scagnozzi, lo fa il governo, i governi, che sguazzano tutti nello stagno del capitalismo.
La resa, per l’imprenditore capitalista parassita, è molto di più del 10% che ho ipotizzato sopra, senza rotture di palle.
Il risultato è che le imposte dello Stato italiano vengono per l’87% dal lavoro dipendente e dai pensionati il resto dai parassiti della finanza.
Teniamo presente che il 10% delle famiglie italiane possiede oltre il 47% della ricchezza nazionale: niente è più anticostituzionale ed antidemocratico di una situazione del genere.
Vi va bene una situazione come questa? A me no. Sono cosciente che il modello di società alla quale aspiro io non farò in tempo a vederlo ma sono certo che “questo” modello non è il mio.
Se Marina rappresenta il capitalismo finanziario parassita e ladrone mi domando cosa rappresenti Matteo Renzi per il quale l’obiettivo è rubare voti al Pdl ed ai grillini per vincere.
Vincere che cosa? Per andare dove e con chi? Per quale progetto, una verniciatina di rosso al capitalismo?
Fate pure, ma senza di me.
Da sempre preferisco avere a che fare con un figlio di buona madre piuttosto che con un ignorante.
So cosa vuole e dove vuole andare, il figlio di buona madre, l’ignorante no. Non lo sa nemmeno lui e ti spiazza in continuazione.
Ora non credo che Matteo sia ignorante, è opportunista ed aspira ad un obiettivo di breve termine, vincere.
Manca il progetto del dopo, se c’è è un ripiego, sono dei cerotti da mettere al capitalismo finanziario e parassita.
Briciole, per mantenere la pace sociale, evitare la vera rivoluzione che non si fa con le class action.

Vecchio Compagno quanto tempo è passato, quante illusioni vuoi rivivere tu. Anch’io sogno ancora ma non insieme a voi.


imagesL’ho incontrato al mercato, faceva volatinaggio, ci siamo salutati e gli ho detto che il Pd è sempre peggio. Era mortificato.
Ho un cordone ombelicale che mi lega al Pd, non al Pd come partito ma a quelle centinaia di Compagni che ancora oggi si impegnano nelle sezioni e per loro nutro il massimo rispetto. Sempre e comunque.
Sono uno di quelli che finito il Pci ha mollato il colpo, non ho mai preso la tessera dei Ds e men che meno quella del Pd. Però ho votato alle primarie e ricordo ancora quando abbiamo votato in massa per Bersani convinti che il partito dovesse stare a sinistra.
Abbiamo visto come si è ridotto le margherite, i democristiani del Pd hanno preso in mano il partito anche se, nelle sezioni, sono in netta minoranza.
Siamo più imbarazzati a parlare di politica tra noi che con i leghisti o i pidiellini, questi ultimi impossibili da trovare nei mercati o ai giardini, morire se trovi uno che ti dica che ha votato il piduista.
Dicevo siamo sempre più imbarazzati perchè voi militanti ed io fuoriuscito sappiamo benissimo che di sinistra all’interno del Pd non è rimasto nemmeno il rosso che fa dacornice alla D.
La lotta al capitalismo è stata abbandonata da tempo e l’ultimo che ha fatto qualcosa di sinistra è stato Prodi con l’Ulivo, vi sembrerà strano ma è così, salvo poi essere sotterrato dal rivoluzionario al cashmere Bertinotti. IL signor No del sindacato.
Negli ultimi anni, dall’ultimo governo del piduista a quello di Monti e quello di Letta, la minestra è sempre la stessa non si vedono differenze e si hanno solo conferme, bastonare pensionati, lavoratori, precari ma non toccare banche ed i parassiti del capitalismo finanziario.
Per me viene più facile criticare, prendere le distanze, perchè non ho mai creduto all’unione tra i democritisni buoni e gli avanzi del Pci sono e rimango un anticapitalista convinto e minoritario.
Ma voi siete mortificati, vi fate un mazzo tanto e poi vi ritrovate con il nuovo che avanza rappresentato da Renzi che nemmeno avete voluto che non avete votato.
Renzi è un opportunista che si affida a slogan
per pescare voti a destra a sinistra al centro pur di avere una maggioranza interna che gli consenta di comandare il partito, peccato che manchi un progetto, il progetto.
La politica della seconda repubblica basta sul consenso generato dall’opportunismo, si va dove l’onda è più alta senza porsi il problema di dove si voglia andare.
Mi fate tenerezza ma è l’ultima volta, alle prossime elezioni dovete prendere coraggio ed abbandonare questa nave che non va, che non ha più la bandiera rossa.
I nostri grandi leader del secolo scorso, dato che io non credo nell’al di là, fortunatamente non vedono com’è ridotto, cosa rimane del vecchio Pci nel quale eravate la forza di base, come adesso, altrimenti girerebbero nella tomba come le turbine degli aerei.
Lasciate perdere, non fatevi mortificare oltre. Lasciate che  Letta, Finocchiaro, Epivani e compagnia bella vadano per la loro strada.
Che non è la nostra.

Non penso che difendere i contratti milionari di Fazio, Crozza e compagnia bella sia difendere la tv pubblica.


indexPremetto che Ballarò e Fazio non li guardo da anni ho fatto qualche eccezione per Santoro e Iacona ma se posso li evito, tutti i talk show.
Di milionari che ciucciano il latte di sinistra ne ho piene le scatole da decenni, quelli che sottopongono le disgrazie imposte  dal capitalismo agli applausi del pubblico presente.
Lo stesso capitalismo che garantisce loro ingaggi indecenti a destra ed a sinistra, l’importante è che ci sia l’audience.
Ci sono pure quelli che si prendono la briga di difendere Fazio perchè fa guadagnare l’azienda e non si rendono conto che questo atteggiamento fa comodo al sistema capitalistico parassita che governa il mondo da sempre, mezzo mondo.
Non ci sono più politici come Pajetta o Pertini che abitavano in due, tre locali, adesso abbiamo milionari che fondano movimenti e che vogliono togliere i finanziamenti ai partiti e che la Rai sia privatizzata.
Il futuro che ci prospettano è una politica fatta solo dai ricchi ed una Rai privatizzata dedita alla vendita di pannolini e non alla cultura.
Dovrebbero chiedere pene più severe per i partiti che speculano sui finanziamenti, rubano, come dovrebbero intervenire sui contratti della Rai per gli amici e le troiette dei dirigenti o rendere pubblico un solo canale e senza pubblicità APERTO A TUTTI, inteso come ideologie.
Per quanto riguarda le bufale di Fazio, mi riferisco al fatto che il suo programma è in attivo per l’azienda con la pubblicità, dico solo una cosa:
Se compro un detersivo, un dentifricio, la carta igienica, ecc.ecc. Pago Fazio, Rai 2, Rai 1 che non guardo dagli anni 70 e Mediaset, non dimentichiamo Merdaset.
GLi allocchi credono che le tv private siano a gratis in realtà le pagano anche quelli che non hanno la televisione ogni volta che fanno la spesa o bevono un bicchiere.
Che poi Brunetta ci marci è fuori questione, è capace di dire che Berlusconi i guitti li paga di tasca sua, ma non pensiamo di difendere l’informazione e la democrazia difendendo Fazio e quelli come lui.
IL Pd attacca: Polemiche che limitano la capacità di competizione dell’azienda. Penosi.

Geniale: Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un’unica entità. Il pensiero unico, imposto, spacciato per entità.


indexGrillo e Casaleggio scrivono: “Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico”. Dal Fatto on line.
Quindi la straregia politica del duo Grillo-Casaleggio è un’evoluzione di quella del pregiudicato, cercare consenso correndo dietro allo stomaco della gente, alle reazione che ha la massa rispetto a quello che succede nel mondo.
Quello che conta non è una politica seria, anche di sacrifici, ma seguire l’onda emotiva della massa per non avere % da prefisso telefonico.
L’unica cosa che cambia è che uno si è affidato alle sue, più tardi anche a quelle pubbliche, televisioni per creare consenso attraverso la massa dei teledipendenti. Obiettivo raggiunto.
Il duo Grillo-Casaleggio ha da sempre negato, considerato finite e fallite,  le ideologie di destra e di sinistra ed infatti, guarda caso le loro posizioni, nemmeno tanto piano, sono finite a destra e quindi l’obiettivo del duo è lo stesso del pregiudicato creare consenso cercando, attentamente, di non sconvolgere la pancia dell’elettore medio imponendo un pensiero unico che non dia spazio a dubbi, incertezze, ma che crei la certezza della verità in tasca.
Quando parlano sembra che leggano le tavole di qualche vangelo riveduto e corretto, non li sfiora nessun dubbio in modo particolare quando fanno cazzate.
Non solo, adesso si scopre che il vero obiettivo non è governare , seminare civiltà, educazione, etica, morale ma puntare a non avere % da prefisso telefonico alle elezioni politiche.
Il tutto facendo un’opposizione populista a tutti e tutto spacciandola per rivoluzione. Non c’era internet ma è la stessa operazione che ha fatto il Partito dei Lavoratori Tedeschi che per un certo periodo è riuscito a spacciarsi per socialista. Poi nazionalsocialismo.
Allora come ora il pensiero unico come riconoscimento di entità unica tra elettore, eletto e capi indiscussi ed indiscutibili.
Mi spiace che molta gente di sinistra sia caduta, altri ci stanno cadendo, in questa trappola ideologica che ogni giorno che passa si manifesta sempre più destrorsa ed incivile, la maleducazione l’hanno già superata da un pezzo con le loro offese a chiunque non la pensi come loro.
Molto, di loro, hanno sempre la bava alla bocca.
Due commenti dal blog di Grillo, presi dalla Stampa:
«Io sono pienamente d’accordo con quei due senatori… Nella mia Italia non c’è spazio per alcuna forma di “separazione”… è m*** che lascio ai leghisti. Siamo un popolo di emigranti da sempre».
«fuori dal Ms5 i radical chic sinistrorsi»
Come vedete la doppia anima non è una prerogativa del Pd, tutt’altro, c’era anche nel Pci ma non a questo livello, non con la ferocia di questi naviganti del web.
Ad ogni modo la maggioranza che sostiene e non mette mai in discussione i deliri del capo, o dei capi fate voi, sono tutti come il secondo commento.
Temo che a breve arriverà la richiesta di iscrizione al M5S di Salvini e Borghezio, ci vorrà un momento di pazienza più o meno lungo, il tempo che imparino ad usare il pc. C’è riuscito anche il trota ci riusciranno anche loro.
Molti miei “amici” di sinistra mi chiedono perchè io sia così critico con il M5S, le ragioni per me sono evidenti e la collana di insulti che raccolgo con i miei post sono semplicemente delle medaglie perchè ho colto nel segno.
In parlamento la loro capogruppo ha concluso un intervento, farcito di molte cose giuste, gridando: Non siete niente!!!! Non siete niente!!!
Inficiando tutto il buono che c’era dentro. Una dimostrazione di una superiorità, se non razziale, di Dna della quale si sentono portatori.
Se non li condividi sei un coglione.
Nel mio piccolo ho ricevuto più di qualche commento, molti non li ho pubblicati che indicano lo stato mentale dei seguaci di Grillo, uno è questo:
non abbia dubbi sulle capacità del suo cervello. lei, NON HA CERVELLO!!
vivailmovimentocinquestelle!!!
E’ un piccolo esempio di democrazia, della democrazia, che vige all’interno del M5S, chi non li condivide non ha il cervello.
Forse la tipa in questione, quella che mi ha lasciato il commento, vorrebbe che ragionassi con il suo.

Si metta il cure in pace, pardon, il suo lussuoso cervello panoramico, se contano di arrivare al 51% lo dovranno fare senza di me.
Per me destra e sinistra esistono ancora lo dimostra il fatto che il M5S è intasato da razzisti e neo fascisti che non sono per niente oltre, li conosciamo da troppo tempo e conosciamo i danni che hanno fatto in tutto il pianeta.
Una cosa giusta hanno fatto e subito li hanno sconfessati.

Se succede qualcosa durante la legislatura, che non era in programma, se ne parlerà alla prossima quando i guru del pensiero unico avranno deciso cosa fare, come fare, quando fare.E’ la democrazia vista da quelli che si credono il futuro.

Reato di clandestinità. Grillo e Casaleggio contro gli eletti: “Non era nel programma”

 

 

Francia
Esiste il reato di permanenza irregolare sul territorio nazionale. Chi viene sorpreso privo di documenti è denunciato e chi lo ospita può essere accusato di favoreggiamento. In teoria può essere condannato fino ad un anno o ad una pena amministrativa fino a 3.750 euro. La strada della pena detentiva in realtà non è mai percorsa. In base alla legge francese, infatti, il Prefetto può invitare il magistrato ad infliggere soltanto sanzioni amministrative e ciò avviene nella quasi totalità dei casi. E allora il magistrato dispone il ” riaccompagnamento alla frontiera” dell’accusato.
Germania
Anche qui esiste il reato in teoria. Chi non ha il permesso incorre nel “reato di soggiorno” e, secondo la legislazione vigente, può incorrere in una pena  che arriva al massimo ad un anno di reclusione. La gestione delle espulsioni è però conferita alle Regioni ed è in questo passaggio che le pene detentive vengono derubricare a sanzioni amministrative con conseguente espulsione. In ogni Land c’è un centro di espatri, mentre in 7 Lander su 16 sono state create delle strutture simili ai nostri Cpt.
Regno Unito
In Inghilterra l’immigrazione clandestina non viene punita col carcere. Gli immigrati senza permesso vengono portati nei “Detention and Removal Centres” dove hanno la possibilità di fare appello contro l’espulsione. Nel corso del processo, l’imputato, in genere, non viene trattenuto in carcere. E’ allo studio una forma di incentivazione finanziaria per i rimpatri: 3.000 sterline ad immigrato.
Spagna
La “ley de extranjeria” approvata nel 2000 dal governo Aznar non prevede il reato di immigrazione clandestina. E’ considerata infrazione amministrativa grave restare sul territorio spagnolo senza autorizzazione, si rischia una ammenda di 6.000 euro e scatta la espulsione in caso di ingresso clandestino. L’imputato, in attesa della sentenza, resta per 72 ore in un apposito centro. Nel caso l’imputato si opponga all’espatrio è consentito l’uso della forza, compresa la camcia di forza.
Stati Uniti
Non esiste il reato di clandestinità, esiste quello di “ingresso illegale”, ovvero la polizia può intervenire solo se si sta compiendo il reato di ingresso e non dopo.Esempio classico quello dei “Balzeros” cubani: il loro scopo era solo quello di mettere piede sulla spiaggia perchè nessuno avrebbe potuto fare più nulla.. Al confine con il Messico, per evitare ingressi, esiste un muro di cinta alto 4 metri, protetto da filo spinato e sorvegliato da agenti ed elicotteri.

Vajont, avevo 14 anni e l’unica cosa che ricordo è il senso della disgrazia, della sfortuna e l’affidamento a Dio. Dopo, solo dopo ho saputo dei colpevoli.


imagesTina Merlin era una giornalista dell’Unità ed ebbe un sacco di problemi perchè indagava sugli affari, loschi, che giravano intorno alla diga ben prima che il monte franasse. La fecero passare per esaltata, la emarginarono e dopo la colpevole disgrazia processata dalle istituzioni, fortunatamente assolta.
Ricordo la fatalità con la quale i miei parenti commentavano la “disgrazia” e quel continuo affidarsi a Dio per non riconoscere le colpe degli uomini, la fatalità di un destino crudele per il quale l’unica soluzione era affidarsi alle preghiere.
Dio è buono ed accoglierà le vittime in paradiso anche se non hanno fatto in tempo a confessarsi,  sono certo che l’avrò fatto, non è riuscito a fermare le istituzioni che denunciarono Tina Merlin per ”
diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”
1918 morti dovuti alla ferocia del Potere nel proteggere il criminale profitto di chi andava, ed ha continuato ad andare, a messa alla domenica.

Da Wikipedia.
Tina Merlin viene ricordata, più che per la sua pur ricca produzione letteraria, per avere aiutato, con caparbietà e ostinazione, a mettere in luce la verità sulla costruzione della diga del Vajont. Dando voce alle denunce degli abitanti di Erto e Casso, Tina Merlin riuscì a denunciare i pericoli che avrebbero corso i due paesi se la diga fosse stata effettivamente messa in funzione. Inascoltata dalle istituzioni, la giornalista fu denunciata per “diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico” tramite i suoi articoli, processata e assolta dal Tribunale di Milano.

In seguito alla Strage del Vajont, consumata il 9 ottobre 1963, la Merlin tentò di pubblicare un libro sulla vicenda, Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe, che tuttavia trovò un editore solo nel 1983.

Morì il 22 dicembre 1991 dopo un anno di malattia a 65 anni d’età. Nel 1992 è stata fondata l’Associazione Culturale a lei intitolata. Postumo uscì, grazie anche a Mario Rigoni Stern, il libro autobiografico La casa sulla Marteniga.
E’ una delle tante vergogne italiane e del sistema di potere sia esso della prima, seconda o terza Repubblica, è una costante che non riusciamo a toglierci di dosso.
Chiunque governi sembra un bandito, un fuorilegge, uno che agisce contro il Popolo e contro la Costituzione.

Denunciò per tempo i pericoli della messa in opera della diga ma il capitale, il profitto illecito che domina ancora la nostra società fu più forte.
Diventando adulto ho saputo e capito la situazione ma dopo stragi di stato, più che di Stato direi di potere, quello che comanda ancora adesso, come questa rimane solo l’impotenza e lindignazione.
Una cosa è certa, non abbiamo ancora imparato abbastanza, basti vedere come trattiamo i fiumi ed i torrenti noi, per primi, ci costruiamo la villetta sopra o di fianco per goderci il panorama poi, il pianto inutile. la pietà pelosa.
Come correre in moto a forte velocità contro un platano e poi metterci i fiori pensando che sia sfortuna.
Questo articolo è un invito ma temo sia troppo ottimista, non impareremo mai. Non ne abbiamo ancora abbastanza.

Vajont cinquant’anni dopo: è tempo di imparare qualcosa

Associazione culturale Tina Merlin.

Ho 64 anni e non sono mai stato governato da un governo in cui mi sia riconosciuto. Mi sono dato delle priorità, come escludere il pregiudicato dalla politica. Ed altre.


altan1710112010110553_media1Intanto non ho mai pensato di mandare a casa tutti ritenendomi l’unico onesto ed in grado di governare, la democrazia è una brutta bestia se usata male, e non gestita da poteri separati come vuole la nostra Costituzione che in troppi vogliono cambiare.
Odio le aggressioni di qualsiasi tipo anche perchè ne sono stato vittima a livello fisico, e vedere giovani con la bava alla bocca che gridano venduta, ti aspetto fuori, ad una ragazza mi ha fatto senso.
Io sono comunista, anticapitalista, e quindi per molti aspiro alla dittatura del proletariato ma nella mia dittatura non è prevista l’aggressione o l’eliminazione fisica dell’avversario. A destra ed a sinistra questa strada l’hanno percorsa in molti ed io penso che tolto il momento di una eventuale  rivoluzione popolare contro il potere costituito, per forza di cose non potrebbe essere fatta con i fiori, la violenza andrebbe bandita.
E’ chiaro che non sono a livello di Gandhi.
Ieri è rimasto in piedi il governo delle larghe intese ed è ovvio che in molti abbiano inneggiato alla vittoria ma è una vittoria di Pirro.
Detto questo credo che ci siano alcune cose positive, la disfatta delirante del pregiudicato ed il fatto che non dovremmo tornare a votare con il porcellum, poca roba comunque.
Resto in pista, nel mio piccolo, e faccio propaganda contro questi governi asserviti alle banche, ai poteri forti, ed a quel 10% di italiani che detengono il 60% della ricchezza nazionale nelle loro mani.
In un discorso, preparato come quasi tutti, una esponente del M5S ha detto molte cose che io condivido, altre no, ma mi è bastato il modo in cui ha chiuso il discorso per farmi buttare nel cesso tutto quello che aveva detto di buono prima.
Dovete andare a casa!!!! Non siete niente!!!!
Fortunatamente sono nato subito dopo la seconda guerra mondiale aggiungo, per fortuna, in un Paese che non è stato soggetto a guerre la tanto bistrattata Italia, vorrei dire la “nostra” Italia.
E’ una botta di culo perchè sarebbe bastato nascere 500 chilometri più in la e non farei questi discorsi.
Dicevo che sono nato dopo la guerra ma mi sono informato e so che di esaltati che hanno portato alla rovina il loro Paese ce ne sono stati, dalla razza superiore al Dna superiore, quello con le stelle, ed aggredire chi cambia idea o ha delle priorità la considero una indecenza.
E’ da una vita che sono all’opposizione e se le nuove proposte politiche sono queste rimarrò tranquillamente all’opposizione.
Non mi è mai piaciuto, ideologicamente, buttare l’acqua sporca con dentro il bambino.
Vi piaccia o no non penso che quelli che  siedono in Parlamento siano tutti uguali. Molti pensano di agire, con qualche compromesso, nella speranza di andare verso l’interesse di molti. Altri agiscono nell’interesse di pochi, i referenti, altri ancora nell’interesse di uno solo. Il pregiudicato.
Ma non sono tutti uguali. Non volevo votare con il porcellum e per quanto riguarda il tanto peggio tanto meglio ( ritorno al mattarellum) ho già conosciuto la filosofia di Bordiga che fortunatamente Gramsci emarginò, politicamente, altrimenti non avremmo avuto la Resistenza.
Detto questo se qualcuno rifiuta una proposta di un partito o di un movimento non significa necessariamente che preferisca o voglia il porcellum, probabilmente vuole una legge migliore che sia condivisa al massimo delle possibilità.
Nessuno ha dentro di se il metro svizzero della democrazia, dell’onestà, della lungimiranza e, se si vuole vivere in democrazia, ci si deve confrontare con gli altri, possibilmente sperando che non siano indagati o pregiudicati.
Ma smettiamola di fare i primi della classe, anche perchè un movimento che proclama il superamendo della destra e della sinistra è fuori da ogni logica, il modo divedere il mondo della sinistra, di chi è di sinistra, è totalmente diverso da come lo vede uno di destra.
C’è chi inneggia ai morti in mare e c’è chi si dispiace e vorrebbe che il capitalismo parassita che ha succhiato il sangue all’Africa rispondesse delle sue malefatte.
Come ho scritto prima nascere in Italia o in Africa è solo una questione di culo ed è la fortuna che hanno avuto i cerebrolesi che sono nati in Italia convinti che sia la padania, che in parlamento parlano solo di nord e magari discendono da qualche orientale arrivato dalle loro parti con qualche nave veneziana.
Io sono veneto ed il mio gruppo sanguigno è AB+, sono andato a vedere su internet ed il gruppo A è stanziale, agricoltore ed il gruppo B è nomade. Da qualche parte ho letto che il gruppo AB+ è di origini aborigene, con buona pace della padania.
In sezione ci scannavamo ma nessuno ha mai dato del venduto o del borghese all’altro. Ci scannavamo sui progetti e sulle priorità, nessuno pensiero unico da imporre o da condividere forzatamente. C’era il centralismo democratico, l’idea maggioritaria veniva portata avanti, in prima fila, da chi era in minoranza ma le idee erano libere, si potevano coltivare nella speranza che diventassero grandi, maggioritarie.
La De Pin non ha niente ache vedere con Scilipoti, ha preso una decisione sofferta perchè ha ascoltato la gente comune che le chiedeva di non tornare a votare con questa legge.
Ne ho sentiti anch’io ai giardini, al mercato, in giro. Gente in difficoltà che ha intuito che la caduta del governo avrebbe solo aumentato i suoi problemi.
C’è chi può permettersi il tanto peggio tanto meglio se ne ha tanti o se ha qualcuno che lo mantiene.
Io sono ancora nella strada di Togliatti, la via democratica italiana al socialismo, che non è un movimento.

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