Il personaggio dell’anno, per me, è la Signora di Lerici che ha commentato il delirio del parroco. Con poche parole ha seppellito lui e l’oscurantismo della chiesa cattolica.


imagesLa Signora avrà la mia età e quindi non è una fanciulla che circola seminuda a provocare i maschi ed a istigare allo stupro, anzi.
Direi che è l’unica che l’ha preso sul serio e fa un proposito che è una autocritica, ovviamente con ironia, sarcasmo.
Al giornalista che le chiede cosa ne pensa della sparata del parroco risponde testuale: ci mettiamo il burka questa estate, così son contenti.
Non ho altro da dire siamo al medioevo.
Tutt’altro spessore rispetto alla commerciante che non si esprime in quanto commerciante, forse potrebbe risentirne il fatturato.
Con nove parole ha messo a posto il parroco, i vescovi, cardinali e pure il Papa, una sintesi che dovrebbe essere di lezione per tutti i giornalisti che si occupano del caso, allungando il brodo.
Premetto che io vado matto per la battuta sintetica che ti stronca, ti lascia incapace di reagire perchè colpisce direttamente al cuore del problema e non lascia spazio a giustificazioni. La sostanza è tutta nelle parole della Signora e va ben oltre il delirio individuale di un parroco con dei, seri, problemi anche di natura sessuale. Non escludo che di notte viaggi sulle provinciali a caccia di donne seminude con le quali sfogarsi, dietro modico compenso per via del calo delle elemosine, perchè tutto si potrà dire di lui, ma non che è frocio come il giornalista della Rai.
La prima parte: ci mettiamo il burka questa estate, è già un capolavoro in se. Da una idea di quanta repressione ed oscurantismo siano pervase le religioni anche quelle che fingono di voler liberare la donna costretta al burka o a portare il velo.
Non c’è molta differenza tra il velo di una mussulmana e quello che portava mia nonna negli anni 50, per non parlare della lunghezza delle gonne. Se vogliamo dirla tutta nel meridione il look in questione è andato avanti per altri decenni.
Ma sono le altre tre parole che colpiscono come il veleno del Taipan dell’interno, ritenuto il serpente più velenoso e letale al mondo, tutta la struttura mentale sulla quase si basa la religione cattolica e tutti i moralisti, integralisti che la seguono.
Così son contenti. Va ben oltre il delirio di un parroco, si rivolge a tutte le religioni che considerano la donna un essere inferiore, immondo, indegna persino a servire la messa.
Diciamo che con tre parole, la Signora in questione, ha fatto l’istantanea di quello che è il pensiero dominante del clero cattolico e non solo, rispetto alla donna.
L’impressione mia è che la Signora, citando il burka, non abbia fatto riferimento esclusivo ad una questione estetica, velo o non velo, ma abbia inteso un ipotetico burka al cervello, ai diritti, alla parità dei sessi, al rispetto della donna.
Temi sui quali anche noi maschi, che non siamo parroci invasati, abbiamo le nostre colpe. C’è chi il  velo lo impone sulla testa e c’è chi vorrebbe imporlo dentro la testa delle donne.
Il video è qui.

Io voglio bene a don Piero Corsi, ce ne vorrebbero di parroci come lui. Faciliterebbero il lavoro per arrivare, prima possibile, ad uno stato laico. Indipendente.


indexHo studiato dalle suore e dai preti, elementari e medie, e quest’anno festeggio il 51° anniversario di quando ho deciso di non frequentare più le chiese, insomma da chierichetto a laico, agnostico alla velocità della luce.
Mia madre la prese male anche perchè intorno ai 9 anni volevo farmi prete, gesuita, avevo fatto anche due mesi di ritiro spirituale in montagna e lei si sentiva in paradiso, già mamma di un prete.
Quando tornai dal ritiro spirituale conobbi la Patrizia, la figlia del pasticcere del paese, e la vocazione sparì nello spazio di un nanosecondo. Lei si mi faceva sentire miracolato.
Mi regalava i ritagli delle paste e nel pomeriggio andavamo al cinema insieme. Sullo schermo vedevamo come si baciavano i grandi, scoprimmo anche che i grandi si baciavano con la bocca aperta, con la lingua e noi ci facevamo delle docce, mai passione fu tanto innocente ed umida.
Mia madre non seppe mai la ragione del mio abbandono della via religiosa ma io mi salvai.
A 13 anni avevo già deciso di mollare tutto e così feci salvo in due occasioni nelle quali fui costretto dalla famiglia, il matrimonio ed il battesimo di mio figlio. A 22 anni ed in “quegli” anni il peso della famiglia era preponderante e dovetti subire, con il matrimonio uscii di casa e nessuno potè più condizionarmi.
La mia è stata una scelta maturata individualmente con la testa di ragazzino prima e di adulto poi e non mi sono mai pentito.
Forse la mia educazione religiosa mi ha impedito di fare l’ateo propagandista, considero la religione, la fede, una cosa individuale da rispettare anche se cerco sempre di esprimere le mie opinioni, senza invadenza.
Da 50 anni fa ad oggi ne sono cambiate di cose, i matrimoni civili hanno superato quelli religiosi, ci sono molte famiglie di fatto e bambini che non vengono battezzati anche se lo “sport” preferito dagli italiani è quello di non praticare ma di partecipare a scadenze fisse alle cerimonie di routine.
Battesimo, cresima, comunione, matrimonio, funerale, c’è gente che non va mai in chiesa, non sa una parola del vangelo ma non si perde un battesimo, una cresima, figuriamoci un matrimonio. E’ il solito vizio italiano di vivere tutto a spanne, secondo la convenienza del momento e dell’abitudine. Si è sempre fatto così e tanto vale farlo ancora.
Se fossi un prete e si presentasse da me una coppia che vuole sposarsi in chiesa senza frequentare la stessa come dovrebbe fare un bravo cattolico mi rifiuterei di celebrare il matrimonio. Ma la chiesa accoglie tutti, anche i mafiosi e tutto serve al fatturato.
Dicevo che la mia battaglia individuale contro l’oppio delle religioni non ha portato molto alla causa, diciamo che lo scorrere del tempo ed il cambiamento di vita ha fatto molto di più, contro la religione che i miei pensieri, le mie vedute.
La prima botta la chiesa cattolica, perchè è in questa che noi siamo immersi senza volere, l’ha avuta con il benessere, il boom economico che ha portato in ogni famiglia la vespa, prima, e la 600 dopo.
Alla domenica invece di andare a messa si andava in gita e le chiese piano, piano, perdevano fedeli.
Più tardi ci fu anche un prete che si inventò la messa in spiaggia, aveva capito che i fedeli non andavano più da Maometto ma era Maometto che doveva andare da loro.
Perchè voglio bene a don Piero Corsi? Perchè ha fatto più lui contro la chiesa che io in 50 anni di propaganda individuale, non siamo noi agnostici o atei, gli sbattezzati che minano la chiesa cattolica, è la chiesa stessa che si demolisce da sola con i discordi dei preti e del papa in primis.
Fare un discorso come quello che ha fatto il papa sulle Nozze gay è una ingerenza, usare la parola attentato è una provocazione, ma è il volantino di don Piero Corsi la vera dinamite che farà crollare tutto il castello: Don Piero, il folle discorso di Natale
“Femminicidio? Colpa delle donne”

Non ha fatto in tempo a chiedere scusa, non ha fatto in tempo a dare del frocio ad un cronista del tg1, che a pochi chilometri da lui è successo questo: Uccide moglie e cognata
poi tenta il suicidio nell’Imperiese.
Una delle vittime aveva 45 anni, la cognata, e la moglie 51. Io non credo che andasse in giro con la pancia di fuori, con la minigonna ma anche se fosse nulla giustificherebbe un gesto del genere o qualsiasi altro tipo di violenza contro le donne.
Ovvio che il mio è sarcasmo feroce, satira estrema ma prima ci liberiamo il cervello dai talebani di tutti i tipi e meglio è.
Ho parlato di liberazione del cervello non di liberazione armata, spacciata per difesa della democrazia per meri interessi economici del capitale globale.
La battaglia è culturale e se la cultura della chiesa è questa lasciamoli fare si esluderanno da soli. Per dirlo con parole loro potremmo dire che anche Dio, nonostante loro, non ferma gli orologi ed il tempo scorre.
Lasciamo tempo al tempo, lasciamo che le scuse opportuniste si diluiscano nel quotidiano ed accendiamo la mente, la ragione.
Il fatto stesso che la maggioranza dei fedeli che frequentano le chiese sono favorevoli alla comunione per i divorziati dice tutto, dice tanto, sul distacco che il credente ha dalla struttura clericale.
Abbiamo anche visto un presidente del consiglio divorziato, pedofilo, bugiardo e puttaniere fare la comunione. 

Berlusconi è in difficoltà, nonostante le favole che racconta, e manda un messaggio alla chiesa: A Vaticano e Cei dice: “Si ricordino quello che abbiamo fatto noi”. Io voglio dare una mano ai vescovi e scrivo un bigino.


indexI vescovi ed il clero tutto sono troppo impegnati contro le unioni gay, il sesso fuori dal matrimonio, gli embrioni e tutte quelle cose lì ed è probabile che sfugga alla loro attenzione quanto ha fatto il piduista per loro, nemmeno sul piano economico per via del fatto che anche il centrosinistra in fatto di privilegi al vaticano, alle scuole cattoliche e sul piano del fisco non si è fatto mancare niente ma, sul piano etico e morale ed è giusto che il Vaticano e la Cei ricordino tutto quello che la destra ha fatto per loro.
A partire dalla sua storia personale. Talmente vissuta nella grazia di Dio, per via delle zie suore, prima, e dall’alto esempio di vita poi che ha fatto dire a Don Baget Bozzo che è l’unto dal Signore ed a qualche altro come Don Gelmini o Don Luigi Maria Verzè che è l’uomo della provvidenza. Credo intendessero dire divina.
In modo particolare, Berlusconi, si è sempre distinto nella strenua difesa dei valori della famiglia cattolica, eternamente in competizione con i suoi alleati di allora, Casini, Fini e Bossi, nel fare la gara a chi baciava meglio la mano di qualsiasi vescovo o cardinale finisse nella loro orbita.
Il clou di tutto il loro impegno è stato il Family Day del 2007 quando i vescovi ed i cardinali fecero la ola al trio delle meraviglie che hanno oscurato Messi, Xavi ed Iniesta.
Era dai tempi di papa Alessandro VI che la chiesa non toccava il fondo della decenza, un Papa che gestiva direttamente i postriboli di Roma, e l’ha superato affidando gli oneri e gli onori del Family Day a quattro, dicasi quattro, divorziati.
Ho studiato dai preti, ma sono ateo, e quindi non me ne può fregare di meno delle fregole del vari Casini, Berlusconi vescovi e cardinali in merito al matrimonio che non vi separi sino alla morte e d ironia della sorte il mio viaggia verso i 42 anni senza nemmeno andare a messa.
Ma fosse solo questo penso che il Vaticano e la Cei con una confessione e quattro Ave Maria metterebbe tutto a posto, la confessione ed il pentimento sono la più bella invenzione della Chiesa Cattolica è grazie ad essa che depravati, delinquenti e reati si moltiplicano più dei pani e dei pesci. Potremmo dire: corri in chiesa in tutta fretta c’è un perdono che ti aspetta!
Nessuno paga mai per le sue malefatte o i reati, nemmeno i preti pedofili o comunque pagano solo i più sfigati e fuori dal giro dei privilegiati.
La doppia vita del piduista, alludo alla doppia famiglia una ufficiale e l’altra clandestina dal 1980 sino al 1990, che ebbe fine con il matrimonio civile con la Sig.ra Veronica che nel frattempo gli aveva dato tre figli senza che nessun vescovo o cardinale avesse da dire, anzi aveva pure un confessore personale che dimenticando Cristo gli dette una ripulita all’anima.
Infatti cambiò vita e divenne l’orgoglioso esempio che vantano le sue figlie: per noi è stato un esempio.
Dalle feste di capodanno con Craxi, Confalonieri ed amici di bagordi, veline incluse, è stato tutto un crescendo sino all’autentico fuoco d’artificio dell’esplosione mediatica quando tutto il mondo venne a sapere che frequentava prostitute a sua insaputa e fu battezzato utilizzatore finale da quell’autentico autore di satira che è il fido avvocato Mavalà.
Diciamo che la professionista in questione, tutto sommato, è la più onesta e fa il suo lavoro senza nascondersi dietro ad un dito.
Sono tutte le altre fanciulle dell’harem che l’hanno sommerso di frasi d’amore, ad ore, che fanno veramente schifo al genere femminile, quelle dei bonifici, quelle della marchette di lusso, delle Mini cabrio e degli appartamenti a gratis.
Una tribù di orgettine, innocenti, dato che la maggior parte di esse erano spinte a farlo direttamente dalla loro famiglia.
Una volta i padri sgridavano le figlie quando rincasavano tardi o frequentavano qualche tipo poco raccomandabile, oggi certi padri sgridano le figlie perchè frequentano tipi poco raccomandabili ma si fanno pagare meno delle altre.
C’è pure una mamma che ha chiesto alla sua orgettina: quanto ti dato? 6000 euro, la risposta, ma sono stravolta.
Eh per seimila euro ci si può stancare. Più o meno la sostanza era questa del dialogo tra madre e figlia, chissà quanta fatica avrà fatto la mamma per accontentare quel tontolone del marito e senza prendere una lira. Almeno la figlia si è rifatta, in tutti i sensi.
C’è stata pura la storia della simpatica famigliola che gli portava la figlia, minorenne, a domicilio e pare l’accompagnassero in letizia, come fosse una festa.
Non è successo niente, non pensate male perchè non ci sono le prove, la minorenne faceva il karaoke con il battacchio dell’anziano credendo fosse il microfono, ma non è successo niente.
E’ successo talmente niente che appena maggiorenne si è trovata proprietaria di alcuni appartamenti, probabilmente frutto di un karaoke particolarmente riuscito.
Poi c’è la storia della nipotina di Mubarak, stando alla maggioranza senza vegogna, del parlamento italiano la minorenne in questione era ritenuta la nipote di Mubarak.
L’unica cosa certa in tutta la faccenda,per la quale si attende una sentenza, è che la figliola puzzava e l’ha detto Emilio Fede che l’ha annusata da vicino.
Per chiudere c’è la bellissima storia d’amore per la quale auspico ci sia un nuovo matrimonio così la prossima volta che i vescovi lo inviteranno al family day potrà andarci con tre medaglie sul petto.
Tanto per non smentirsi, e per far contenta la figlia maggiore che ne è entusiasta,  la tipa in questione è tanto bella fuori ed ancora di più dentro. E’ bella come un calippo in un pomeriggio  estivo torrido.
A lui fare la parte del calippo è sempre piaciuto, come a tutti, sappiamo pure che dava i voti ed esaltava le capacità di qualcuna al punto tale da mandarla in parlamento. A nostre spese.
Sono poche righe per agevolare la memoria del Vaticano e della Cei per dargli una mano nella prossima impresa titanica, non vorrei che fallisse e non riuscisse a salvarci dai comunisti.
Ricordatevi che è talmente devoto che anche durante i festini non poteva stare senza suore. Essendo le zie passate a miglior vita, in paradiso,  ha dovuto provvedere la Minetti vestendosi da suora e con un crocifisso in mezzo alle tette per tenerlo al caldo come fecero il  bue e l’asinello.
Era il suo particolare presepe.

Santità, urge organizzare un altro Family Day.2 come quello del 2007. Non è garantita la presenza di Casini e Fini ma, senza dubbio, ci sarà lui. E’ innamorato non si esclude che si sposi per la terza volta. Ci tiene alla famiglia cattolica, come Lei.


ansa_10363565_22150Le risate che mi sono fatto il 12 maggio del 2007 alla manifestazione del Family Day, organizzata dal Forum delle associazioni con il sostegno alla Chiesa le ricordo ancora come ricordo il portavoce  Savino Pezzotta, uno dei pochi presentabili, che dice: siamo oltre un milione. Savino è una persona perbene e crede ai miracoli, un milione di persone in una piazza che ne contiene 200/250 mila è certamente un miracolo.
Non ho riso in disprezzo alla famiglia cattolica, ci mancherebbe, io credo nella famiglia ed infatti ne ho una da 42 anni sempre con la stessa donna. Io la considero una botta di culo, ma questi sono fatti privati.
Ridevo perchè la Chiesa, intesa come vaticano, cardinali, vescovi e compagnia bella hanno sostenuto una manifestazione in difesa non della famiglia in se ma della famiglia cattolica, quella con una sola persona e per tutta la vita.
Dice la cronaca: Arrivano alla spicciolata, tra le due e le quattro del pomeriggio. Fini è tra i primi, e parla di sua presenza “in nome della libertà e per la centralità della famiglia”. Più tardi arrivano anche Casini e Berlusconi. Per il leader Udc è “una bella piazza che non urla frasi di odio”. Accanto a lui ci sono Cesa e Baccini, stato maggiore del partito al completo.
Ed è qui che cominciano le comiche, anche se i cattolici ed il clero non se ne sono resi conto.
Anche Rutelli non ha capito una mazza ed infatti commenta: “Chiara, forte e serena la voce di piazza San Giovanni. La ascolteremo”.
Berlusconi è divorziato, 2 figli con la prima moglie e 3 con la seconda, inoltre ha delle frequentazioni abituali con prostitute, a sua insaputa, ed è comunque un utilizzatore finale, più tardi avremmo scoperto che gli piacciono pure le minorenni.
Insomma è il prototipo del cattolico ideale, predica bene e razzola male.
Pare che da quando Mavalà ha inventato la locuzione: utilizzatore finale, i cattolici quando vanno a confessarsi dopo che sono stati per viali a puttane o travestiti non dicano più la fatidica frase che si diceva quando facevo il chiarichetto io e studiavo dai preti.
Era obbligatorio confessarsi ed io andavo regolarmente dal prete più anziano del collegio perchè era sordo, il dialogo più o meno era questo:
Io: ho commesso atti impuri.
Prete: da solo o in compagnia?
Io: da solo, siamo tutti maschi.
Prete: allora ti sei toccato:
Io: si , non tanto ma mi sono toccato.
Seguivano le solite ave Maria di penitenza proporzionate al toccamento ed alla perdita della vista.
Pare che oggi i cattolici siano evoluti e non confessano più gli atti impuri ma dicono: sono un utilizzatore finale. Da li in poi parte la solita manfrina, quante volte, ecc.ecc.
Casini, uno dei devoti più legati al vaticano, è divorziato ed ha sposato Azzurra, che non è una barca a vela ma la seconda moglie, in comune a Siena, Tra l’altro sposato da un sindaco Ds.
Fini è divorziato pure lui, anche se la pratica l’ha iniziata un mese dopo il Family Day.
Il tutto è avvenuto mentre l’Avvenire, vescovi, cardinali, papa e cattolici facevano la ola ai tre moschettieri che difendono la famiglia cattolica, l’unione di due persone che duri tutta la vita. Senza divorzio se non a costi esagerati con la Sacra Rota.
Purtroppo il caimano si è perso Family Day del 2012 che si è svolto a Bresso, l’annuncio ufficiale del fidanzamento e dell’ultima storia d’amore è arrivata dopo,comunicata in diretta alla Barbara domenica scorsa insieme alla ridiscesa in campo.
Chiaro che se ridiscende in campo il primo obiettivo è recuperare l’appoggio del vaticano, della chiesa, del clero che sono un serbatoio di voti non indifferente e quindi penso che tra poco chiederà udienza al Santo Padre per rifarsi una immagine da bravo cattolico che nemmeno le zie suore, assunte in paradiso,  sono riuscite a salvaguardare dopo il processo in atto per utilizzo finale di minorenni.
Il cosiddetto processo Ruby l’imminente sentenza del quale l’ha costretto a ridiscendere in campo per usufruire del legittimo impedimento.
Tutto si può dire del piduista, evasore, puttaniere, corruttore, e chi ne ha più ne metta, ma non che manchi di scaltrezza, il tipo è astuto.
Forte del fatto che conosce le debolezze e le abitudini del clero, più o meno a tutti i livelli, ha pensato bene di fidanzarsi con una che ha 49 anni meno di lui, non è minorenne ma somiglia, sotto ad un certo aspetto, alla pedofilia. Potrebbe essere sua nipote, magari figlia di Marina la sua preferita.
Il Santo Padre sarà lieto di dargli la sua benedizione ed invitarlo al prossimo Family Day di Filadelfia 2015.
Sempre se ci arrivano, non si sa mai.
Intanto lui si gioca i suoi assi, cattolico fervente, amante della famiglia al punto di averne più di una ed una spruzzatina di pedofilia, che da quelle  parti gode di un certo apprezzamento o viene messa sotto al tappeto, basta ed avanza il pentimento.
Da anni vado scrivendo che in cattolici vanno diminuendo, frequentano meno. Ho calcolato, a spanne, che dagli anni 50 ad oggi hanno perso almeno il 50% dei seguaci.
Ieri è uscita la notizia che le unioni  civili, al nord, hanno superato i matrimoni cattolici in chiesa, con l’abito bianco che rappresenza la purezza,perduta.
Se siete arrivati sin qui, a leggere, vorrei fare una considerazione che mi interessa molto di più delle fregole della chiesa o del puttaniere.
E’ innegabile che la cultura millenaria italiana sia figlia, dipenda, dalla cultura cattolica ed il guaio è appunto questo.
Il cattolicesimo distingue il peccato dal peccatore, assolve tutti e tutto comunque, ed il problema è proprio questo.
Questo atteggiamento mentale, questo modo di ragionare fa proliferare all’infinito sia i peccati ed i peccatori, senza che nessuno paghi mai in attesa del giudizio finale. Che non ci sarà mai, è una illusione.

La crisi non accenna a mollare la presa, anzi, ma i privilegi del Vaticano ci costano come prima. Oltre 4 miliardi all’anno ed il decreto per l’Imu è stato dimenticato.


Distratti dalla Fiat, dall’Alcoa e da tutte le aziende in crisi, quelle fallite e quelle che stanno per fallire abbiamo dimenticato che sul carrozzone dei mantenuti oltre alla politica e le ruberie quotidiane c’è ancora il vaticano che manifesta grande solidarietà agli esodati, disoccupati, precari ma non ha mollanto un centesimo dei suoi privilegi.
Il turibolo dell’incenso deve avere qualche chilometro di diametro ed appena lo agitano fa una nebbia, un fumo che toglie la memoria a tutti. Non si vede più niente.
Il governo ha garantito che avrebbe fatto un decreto al volo per dar modo alla chiesa di versare l’Imu ma nessuno ne sa niente, pare sia desaparecido.
Su Google le ultime notizie su quanto ci costa il vaticano sono ferme al 2007, nel 2008 ho scritto questo post dove mi ponevo delle domande rimaste senza risposta:LA RECESSIONE E’ UNA MONTAGNA CHE DOBBIAMO SCALARE TUTTI, CHI PIU’, CHI MENO. PERCHE’ DOBBIAMO PORTARCI LO ZAINO DEL VATICANO? E’ del 10 ottobre 2008.
Non è l’originale ma è lo stesso, l’originale era su Splinder ed è andato perso. Lo riporto così com’era, eventuali errori compresi.

La recessione la dobbiamo affrontare tutti, forse, privilegiati o non, ma perche’ ci dobbiamo portare sul groppone il Vaticano?
Perche’ dobbiamo pagare i maestri di religione, i preti, lasciare che non paghino l’ici, e la truffa dell’ 8 x 1000?
Lasciamo perdere il sottoscritto che e’ ateo e che non puo’ vedere le chiese, pur avendo studiato dai preti o proprio per questo, ma anche per un cattolico non vengono prima i suoi figli?
La sua famiglia, i suoi vecchi? Perche’ dobbiamo portarci sulla schiena questo fardello insopportabile mentre la banca vaticana cambia 19 milioni di euro in oro sonante?
Se gli basta la parola di Dio, che non svaluta mai, perche’ non se la tiene e paga regolarmente le tasse allo Stato italiano?
Carissimo Santo Padre, gia’ mi sono rotto i maroni, per essere gentile, anni fa della parola di Dio ma ho portato rispetto all’uomo prete, come Don Milani che voi avete massacrato. Come Don Vittorino, prete del mio paese, che per aver parlato in favore di un uomo abbandonato dalla moglie con un figlio di due mesi chiedeva il diritto di rifarsi una vita, l’ avete isolato in un paese di montagna come avesse la peste?
Erano gli inizi degli anni 60 ma non e’ cambiato niente, siete ancora piu’ feudali e retrogradi.
Mi sta’ bene ma fatelo a spese vostre dei vostri fedeli e di chi crede alla vostra dottrina.
Dobbiamo fare un movimento nel paese che ripristini la legalita’, l’uguaglianza, la libertà, quindi aboliamo i privilegi sull’ici, gli stipendi dello stato ai preti, gli insegnanti di religione pagati dalla collettivita’ ed il versamento dell’5 x mille, andate a lavorare e date il buon esempio.
Se Dio c’è lo verificherò dopo che me ne sarò andato nel frattempo, se c’è, mi auguro che mi ascolti e vi maledica, sono oltre ogni limite di sopportazione. Con voi, gia’ che c’è, deve maledire chi difende la famiglia, in maniera bigotta, e ha ha due o tre, chi ammazza cittadini innocenti e poi ha il funerale in chiesa, come i mafiosi ed i camorristi, chi fa la predica in mondovisione dicendo che la parola di Dio e’ l’unica cosa che conta, piu’ del denaro e del potere mentre untilizza il potere, spirituale e materiale, per fare affari con la droga, la banda della Magliana e quanti prima e dopo di loro hanno inquinato questo paese.
Non passate piu’ con il cestino, nelle chiese, adesso volete la carta di credito, vergognatevi.
Facciamo un movimento di liberazione dal Vaticano, almeno per salvare la nostra vita e le nostre famiglie, se a qualcuno avanzano e vuole donarli alla chiesa faccia pure, ma non rompa i coglioni a me.
Quando ci vuole ci vuole.
In una famiglia, quando gira male, si eliminano le spese superflue. Cominciamo ad eliminare questa droga, carissima, che ci e’ imposta e non ha nemmeno il beneficio di una canna.
Salviamo la barca, buttiamo giu’ la zavorra!
Qualcuno sa dirmi se in questi 4 anni è cambiato qualcosa? Ne sarei grato a me sembra tutto come prima, più di prima. Le solite menate sulla famiglia cattolica, tra l’altro affidate ad un divorziato, le solite manfrine sui diritti degli omosessuali, ma di mollare il malloppo non se ne parla.
Le spese dei viaggi papali sono sempre a carico nostro, lo stipendio dei preti e degli insegnati di religione, oltre all’8 x 1000 e le solite esenzioni per le scuole cattoliche.
L’Imu è stata dimenticata e manca sempre qualche virgola utile per invalidare l’imposta.
Abbiamo perso tutti la memoria, che fine hanno fatto i movimenti di opinione che chiedevano equilibrio, equità, giustizia ed abolizione dei privilegi?
Mi sono perso qualcosa o tutto è come prima?

Ho letto che nel Pd c’è tensione per i matrimoni gay. Io sono stato iscritto al Pci e penso che le priorità siano altre, anzi una, il lavoro. Il resto uno lo vive come gli pare, se ha un lavoro.


Una cosa totalmente diversa, per me, sono i diritti delle coppie di fatto, qualsiasi tipo di coppia di fatto, che non c’entrano niente con la mania del matrimonio e relativo divorzio qualche anno dopo.
Stiamo discutendo del nulla, pura distrazione di massa, l’unico vero diritto insindacabile ed universale è il lavoro, il diritto ad una prospettiva per il futuro.
Io, pur essendo battezzato ecc.ecc., non frequento e non credo anche se le ho tutte. Ho studiato dalle suore, dai preti, mio figlio è stato battezzato per volere della mia famiglia e noi, giovanissimi, non ci siamo opposti per non fare prendere un colpo alle nostre famiglie.
Poi ci siamo liberati ed abbiamo deciso di non fargli fare comunione e cresima. Abbiamo detto alle nostre famiglie che quando sarà stato in grado di capirne il significato avrebbe deciso lui, adesso ha 40 anni e non ha ancora deciso cosa fare.
Ho premesso questo perchè i bigotti del Pd, insieme a tutti gli altri, si affannano a romperci i maroni con il matrimonio uomo-donna come vogliono la religione cattolica ed i vescovi pedofili mentre i diritti universali della persona vanno ben oltre le religioni e le fobie degli integralisti.
A questo proposito vi racconto come fu che mio figlio venne battezzato.
Ovviamente, mia madre, era informatissima sulla data nella quale si sarebbe svolto il battesimo di massa, cumulativo, eravamo nel 1972.
Con le famiglie alseguito, genitori, fratelli, suoceri, cognati e compagnia bella ci presentammo nella chiesa adibita allo scopo nel giorno stabilito per il battesimo di gruppo, quello che io consideravo una formalità.
Mi venne incontro un pretino e mi chiese il nome e cognome, lesse quindi una lista che aveva in mano e mi disse: ma voi non siete nella lista, non possiamo battezzare il bambino.
Mia madre antrò nel panico, io mi limitai ad osservare che non avevamo sbagliato giorno vista la presenza di molte altre famiglie con neonati al seguito ed il pretino ad un certo punto, sempre più imbarazzato, disse: ma il corso per i genitori l’avete fatto?
No, risposi e lui di rimando: ecco perchè non siete nella lista, se non fate il corso per i genitori non possiamo procedere al battesimo.
Senta reverendo, gli dissi, o lo prendete oggi o non lo prendete più, il corso non lo faremo mai.
Il pretino era sempre più imbarazzato e proprio in quelo momento sbucò dalla sacrestia un mio collega di lavoro, notoriamente devoto, e mi chiese cosa stessi facendo in chiesa. Siamo venuti per battezzare mio figlio, risposi, ma mi dicono che non si può fare. Ghe pensi mi, fu la risposta, e due minuti dopo eravamo seduti in prima fila, fu battezzato per primo e senza il corso di specializzazione.
Questo per dire che il 90% degli italiani fa le cose per abitudine, consuetudine, perchè si è sempre fatto così. Vanno in chiesa per i battesimi, comunione, cresima, matrimoni e funerali quasi senza sapere quello che stanno facendo. Ho più rispetto io per le loro istituzioni e cerimonie che quelli che  sono cattolici solo  alla domenica.
E’ per questo che pretendo il rispetto anche per quelli come me, i non credenti, i comunisti, i gay, le lesbiche e tutte le variazioni del genere umano e lo Stato la politica me lo deve garantire al di là di ogni credo o religione.
Non può essere un Giovanardi qualsiasi a decidere quello che è giusto o sbagliato in una persona, è ora che i Giovanardi, il Bertoncelli o un prete la smettano di sparare  cazzate, compresi i talebani cattolici del Pd.
Il matrimonio, ed il suo risultato, non dipendono certamente dal cattolicesimo o dal tiomore di un dio, ci sono migliaia di cattolici che hanno fatto tutto in regola e sono divorziati, non possono fare la comunione, ma nessuna imposizione religiosa ha potuto cambiare le cose.
Sono sposato da 41 anni e considero questo una combinazione, una botta di culo, chiamatela come volete. E’ andata così senza andare a messa o ai battesimi,comunioni e cresime dei miei nipoti ed è andata bene per combinazione, per volontà, perchè nessuno ce l’ha imposto.
Qui, gli unici che dobbiamo garantire sono i figli ed i compagni, compagne delle persone, di qualunque sesso siano e non fissarsi con questo cazzo di matrimonio, basta ed avanza un registro delle unioni in comune controfirmato dagli interessati. Lasciate fuori qualsiasi religione o integralismo da un problema del genere, fatela finita una volta per tutte.
Se la Concia vuole sposarsi per forza  lo faccia, facciamoglielo fare in comune con i fiori e la musica, l’importante è che anche Lei come tutti abbia riconosciuti i suoi diritti di essere umano e responsabile.
Detto questo continuo a ritenere che l’unico diritto universale che riguarda tutti gli esseri umani della terra sia il LAVORO, diritto irrinunciabile per tutto il genere umano.
Due cuori ed una capanna non bastano nemmeno per i gay o i Giovanardi perchè, ancora una volta, la differenza la fa l’appartenenza ad una classe, la ricchezza, non mi risulta che i Dolce e Gabbana, gli Armani, i Versace, Elton John e tutti i ricchi e famosi omosessuali, lesbiche, del pianeta abbiano gli stessi problemi di una coppia di fatto che va in fabbrica e tira la lima.
In questi giorni si parla del testamento, che non c’è, di Lucio Dalla.
Tutti i suoi beni andranno divisi tra 5 cugini che non so se l’abbiano mai considerato o frequentato in vita, non ho approfondito, lasciatemi dire però che pur considerando Lucio Dalla un genio, mi ascolto almeno due volte al giorno Caruso, in questo caso è stato un pirla perchè solo lui avrebbe dovuto pensare all’uomo della sua vita e cautelarlo come si deve, spero che nei vent’anni in cui sono stati insieme abbia almeno provveduto ad intestargli qualcosa, a fargli un conto in banca perchè è inammissibile che una persona intelligente, con uno Stato come il nostro, non abbia pensato a proteggere il compagno della sua vita.
Il resto è aria fritta, chiacchiere, se uno Stato condizionato dal vaticano e dai suoi bigotti non fa una legge doverosa è ovvio che ci dobbiamo pensare noi. Si può fare ed allo stesso tempo fare la lotta per i diritti, non per il matrimonio. Quella è una fissa.
Non è possibile che un Paese che si considera libero e democratico si faccia condizionare da un Giovanardi qualsiasi, dall’omofobia, dai talebani cattolici che infestano anche il Pd.
Siamo ridicoli e senza logica, non siamo democratici. Non si tratta di essere avanti o indietro con la testa, si tratta semplicemente di democrazia e di diritti universali della persona.

Scontro su gay e primarie, Bersani: basta beghe

 

P.S. L’ho scritto al mattino presto, adesso l’ho riveduto e corretto, alle 10,30.

La crisi economica mi strizza come una spugna, la sinistra è assente, va sempre peggio e Radio Maria invade ancora le frequenze di Radio Popolare.


Come al solito sono davanti al pc con la radio accesa, da quando è nata ascolto Radio Popolare tutti i giorni e pure quando sono in macchina.
Sto ascoltando le notizie, la rassegna stampa e telefono aperto quando improvvisamente sento una cantilena che conosco molto bene avendo studiato dai preti.
Con la solita voce da condannata al patibolo sento una voce femminile che ringrazia Dio per tutte le disgrazie che ci ha mandato, dal tumore alla disoccupazione, dal precariato all’esodato ed invita alla preghiera.
Nello sfondo si sente la tipica cantilena della preghiera in comune dal tono dimesso di chi si sente peccatore ed invoca una pena più grande, quelle che ci sono già non bastano.
Anche lo sfratto per morosità è un segno della benevolenza di Dio, anche se vale meno del tumore o della morte di un figlio che rimangono sempre la prova più grande dell’amore che Dio ha per noi.
Per i talebani cattolici di radio Maria l’aids è un castigo di Dio, il terremoto invece no, è una delle tante prove che il Signore ci manda sulla terra per dimostrarci il suo grande amore e metterci alla prova.
Se ti crolla la casa e non dici nemmeno un porco Dix ti sei guadagnato il regno dei cieli.
Le più sfigate telefonano in diretta, chi ha un figlio handicappato, chi la mamma ammalata, due o tre morti in famiglia in seguito ad un incidente stradale, sono le più considerate e c’è sempre un pazzo, dall’altra parte, che le fa notare quanta fortuna abbia avuto nell’essere nel mirino del Signore, la preferita, in quanto le ha mandato tonnellate di prove del suo infinito amore perchè ogni disgrazia è, per loro, una medaglia.
Una prova del loro infinito amore verso il Cristo morto in croce per loro, d’altronde se leggiamo i tre gradi di santità che i tipi di radio Maria prendono in considerazione si capisce tutto. Eccoli:
Ci sono tre gradi di santità:  1) una santità ordinaria o quotidiana caratterizzata da una lotta all’ozio, all’inoperosità, lotta alla fiacchezza o alla negligenza nel compimento dei propri doveri. Qui l’io rinunzia al piacere. 

2)Una santità di mezzo che equivale a dimenticarsi, ad annullarsi. Qui l’io si dimentica.

3) Una santità perfetta che consiste nello scegliere sempre la via più difficile…un invito non solo a dimenticarsi ma ad immolarsi fino al sacrificio supremo della morte in croce. Qui l’io si immola. 

Come vedete la santità perfetta è quella del più sfigato di tutti ed è per questo che i devoti talebani di radio Maria accettano tutte le disgrazie con gioia infinita.
Certamente non bestemmiano come ogni tanto capita a me. Sono veneto di nascita, i veneti sono molto cattolici e leghisti, ma bestemmiano come i toscani se non di più, diciamo che è una bella lotta.
Detto questo non ho niente di personale contro preghiera continua, cantilena infinita, deliri da talebani cattolici invasati ma, cazzo, se li facciano nelle loro frequenze senza invadere quelle di Radio Popolare.
La storia va avanti da oltre trent’anni, hanno una potenza di trasmissione che invade lo spazio altrui e dopo molte polemiche si erano messi in riga, da qualche anno non si sentivano più.
Tra l’altro la cosa che mi fa più incazzare è quando ascolto la radio sotto la doccia ed improvvisamente scompare radio Popolare ed entra radio Maria, è più forte di me, chiudo l’acqua e sintonizzo ancora la radio.
Poco fa Benedetto XVI° è venuto a Milano, certamente avranno aumentato la potenza di trasmissione per dare la lieta novella, come se non bastassero tutti i giornali e tutte le televisioni, e si sono dimenticati di diminuire la potenza.
Come al solito, già che c’erano, hanno esagerato. Come sempre.
A Roma c’è la radio vaticana, da noi c’è radio Maria , entrambe non hanno rispetto di nessuno, esondano in modo indegno e scorretto senza rispettare la legge.
Molti ascoltatori di Radio Popolare si sono lamentati, ma qui ci vuole una denuncia con richiesta dei danni.
Abbiamo già i nostri problemi non è il caso di aggiungere le disgrazie di radio Maria ed i deliri dei loro commentatori, qui ve ne fornisco una prova:
“Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, come osserva l’arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni”: dal blog Razio Cigno ascoltiamo il noto studioso, il vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Roberto De Mattei, che ci spiega su Radio Maria quali sono le cause del terremoto in Giappone. Altro che Don Livio Fanzaga…
Spero che saltino tutti i loro ripetitori.
Guarda caso quando Radio Pop parla di testamento biologico parte l’interferenza.
Dio esiste, questo è un miracolo.

Ammettiamo che esista il paradiso, se esiste c’è sicuramente mia nonna, alla quale chiedo un favore. Come l’ha presa Padre Pio quando ha visto il braccialetto della Minetti?


Il paradiso non lo so se esiste ma almeno vorrei esistesse l’inferno, almeno quello, sul paradiso non ho conferme ma sull’inferno ho conferme e certezze, se esistesse i preti la smetterebbero con gli atti impuri su bambini  e lo Ior non trafficherebbe con la mafia e l’Opus Dei non sarebbe una congrega puzzolente di massoneria, deviata.
Non per fare il pignolo ma, se esistesse l’inferno, i vescovi non avrebbero fatto la ola al Family Day guidato da divorziati, puttanieri e pedofili nel 2007, le fiamme bruciano in eterno, non si spengono come le sigarette.
Facciamo finta che esista il paradiso, Dio nella sua infinita bontà ha fatto solo il paradiso ed i suoi, cattivi, discepoli si sono inventati l’inferno per spaventare la gente e dominare il mondo per 2000 anni.
Solo adesso hanno qualche crepa, ma devo dire che sono stati bravi, sono in pista da molto prima della regina Elisabetta e la famiglia Windsor.
Quindi sicuramente mia nonna gode di almeno tre locali con vista mare in paradiso, la povera donna ha vissuto nella preghiera e nel sacrificio timorata di Dio e della Madonna.
Nonostante ciò non mi ha mai passato i numeri del lotto, che ne so un bel terno o una quaterna che aiuti ad affrontare la crisi, ma la perdono perchè non aveva nemmeno il vizio del gioco. E’ la mia nonna non quella di Buffon, non ci pensa nemmeno al lotto.
Dato che dal paradiso vedono e controllano tutto, anche quando crediamo di essere soli, affido al mio blog, a questo post, una domanda per la mia nonna.
Nonna, sono il tuo nipote che consideravi un po’ pazzerello, mi hai dato del bastardo una volta e posso immaginare quanto tu abbia sofferto nel dirmi una cosa che sapevo già, bastardo nel senso di stronzo, peperino, incazzoso e rompiballe, in quanto a Dna è tutto regolare, garantito.
Sono un po’ invecchiato e sono anche diventato bravo, nonostante quello che pensavi tu ho messo la testa a posto, mi sono sposato e sono da 41 anni con la stessa donna. Non ci avresti scommesso 5 lire, e dagli con queste scommesse…
Un favore me lo devi come ringraziamento al mio impegno profuso per diventare una brava persona della quale puoi andare fiera.
Mi devi dire, non pretendo che tu mi lasci un commento nel blog, fammi sapere a modo tuo, come si usa in paradiso, come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio quando hanno visto la Minetti con quel braccialetto.
Repubblica ha blindato la foto, non si può fare copia ed incolla ma vi metto il link:
Qui.
Nella foto N° 3 si vede benissimo.
Io mi sono dovuto accontentare di mettere un’altra foto della Minetti, quella con la famosa maglietta con scritto in inglese: senza sono ancora meglio. Anch’io non so l’inglese ma l’ho letto nel web.
Non pretendo di sapere come la presa Gesù nel vedersi crocifisso sopra le tette e la maglietta della Nicole, certamente si sarà sentito meglio che non sul Calvario, il monte che prima si chiamava Luogo del Teschio, giusto per mettere un po’ di paura ai peccatori.
Nonna, non ti meravigliare di niente, qui sta succedendo di tutto, le puttane girano con il crocifisso nelle tette e le Consigliere Regionali si vestono da suore e ballano con il culo di fuori, ma è tutto normale anche le scarpe del papa adesso sono di Prada ed i sandali non li porta più nessuno se non per andare al mare.
Pensa che hanno affidato, i vescovi ed i cardinali eh, non i pretini di campagna il Family Day del 2007 in difesa della famiglia cattolica, come era la tua, ad un pluridivorziato, puttaniere e pedofilo.
Si perchè nel frattempo abbiamo anche il divorzio.
Comunque non te la prendere, siamo tutti contenti così, appena avrai superato lo sgomento e detto qualche decina di Ave Maria fammi sapere come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio.
Lo vorrei raccontare a due o tre che conosco, che sono ancora più bigotti di te.
Un bacio, nonna, dal tuo nipotino bastardo che ha messo la testa a posto. Ma lucida, sveglia, d’altronde ero vispo anche da piccolo e tu lo sai bene.

Monti tenga il suo, sottile, umorismo per quando parla al Senato o alla Camera, non provi a prendere in giro i lavoratori. Monti: “Scelte difficili ma necessarie, riforma equa e incisiva”


Oppure il professore deve ritornare a scuola e ripassare l’italiano, in modo particolare il significato della parola equa.
Di equo nei suoi decreti, o leggi, presentate sino adesso non c’è niente per il semplice fatto che il trattamento riservato ai pensionati ed ai lavoratori è totalmente diverso da quello riservato alla liberalizzazioni, ai grandi patrimoni, ai petrolieri, senza dimenticare l’Ici per la chiesa che è una autentica farsa.
Ai pensionati ed ai lavoratori ha detto prendere o lasciare, alle lobbies ed ai grandi parassiti ha detto ditemi cosa devo fare ed i tassisti gliel’hanno detto forte e chiaro. Lui ha eseguito.
Per quanto riguarda l’incisività delle sue manovre devo dargli atto che ha usato l’accetta, è stato molto incisivo con i pensionati ed i lavoratori là dove nemmeno la P2 era riuscita nell’intento.
Credevo di avere visto il peggio con il governo del piduista nell’ultimo ventennio, o quasi, ma non avevo ancora conosciuto gli uomini e le donne della Goldman Sachs, gli economisti all’opera per conto delle banche e del capitalismo finanziario parassita.
Devo dire che costoro hanno un fascino particolare se Bersani arriva a dire: reggere e correggere il governo, più che un impegno o un obiettivo sembra un incitamento a chiagnere e fottere, come dicono a Napoli.
Mi sono stancato di fare post di critica al governo delle banche, sempre le solite cose tanto evidenti da sembrare trasparenti, ho voluto scrivere questo perchè l’umorismo di Monti non mi è piaciuto per niente, non mi ha fatto ridere e lo trovo offensivo per pensionati, disoccupati, precari e lavoratori.
Insomma, Monti che parla di manovra equa è una indecenza come il Family Day in difesa della famiglia cattolica, dove nel palco a fare pacchiano umorismo sulla famiglia per la gioia dei vescovi, c’erano divorziati, pedofili, puttanieri e sotto ad ascoltarli concubine, prostitute escort e gigolò.
Più che il family day sembrava un puttanaio, tonache comprese.
Sono uno degno dell’altro, le ragioni sono diverse ma la sostanza è la stessa.
Impresentabili, sia il dicitore di barzellette che il fine umorista.

A sua immagine, trasmissione di Rai 1, non l’hanno detto ed allora velo dico io. Il Papa in Messico ha fatto il furbo, come sempre.


Domenica mattina stavo seguendo la Formula 1 e per combinazione, dato che l’hanno spostata su Raiper fare posto alla trasmissione  A sua immagine e ne visto un pezzetto.
A sua immagine èuna trasmissione Rai per conto della Cei e di Avvenire ed è un esempio scandaloso di propaganda e di informazione pilotata.
Non so come si chiama il presentatore, viscido, che presenta il programma ma certamente supera di molto la mitica Lorena Bianchetti quando era in odore di santità, prima che ci mostrasse le cosce, i vestiti trasparenti, e la balconata.
Tanta enfasi sul viaggio di sua santità in Messico con un riguardo particolare alla prossima tappa a Cuba a picconare il comunismo e sul fatto che il Santo Padre è stato accolto da 400.000 persone in estasi come se fosse una rockstar, ma non ha cantato ha recitato l’Angelus.
In Messico c’è stato un incontro fuori programma, a sorpresa, sabato pomeriggio Benedetto XVI ha ricevuto otto famigliari di vittime della violenza dei narcotrafficanti.
Praticamente ha attaccato direttamente la concorrenza ed è una iniziativa lodevole, i narcotrafficanti sono spietati e fanno stragi a ripetizione insanguinando il Paese.
Perchè ho scritto che il Papa ha attaccato la concorrenza? Perchè la chiesa ed i narcotrafficanti trattano lo stesso prodotto ma in modo diverso, la chiesa tratta l’oppio dei popoli, la religione e la violenza l’ha abbandonata da qualche secolo, vado a memoria ma potrebbe essere anche da meno, mentre i narcotrafficanti trattano solo l’oppio e lo fa con la violenza e nel sangue.
Tra un’emozione e l’altra, su Rai 1, il presentatore mostrava la prima pagina dell’Avvenire con il titolone sull’accoglienza ricevuta dal Santo Padre in Messico ed annunciava la prossima visita a Cuba dove ne dirà 4 al comunismo.
Adesso vi devo dire quello che l’Avvenire e A sua immagine non hanno detto e cioè che in questo viaggio non c’è stato spazio per un incontro co altre vittime, quelle che hanno subito abusi da parte dei preti pedofili.
Dice l’Unità, una macchia per la Chiesa che in Messico ha un nome preciso ed ingombrante, quello di Marcial Maciel, il potente fondatore dei Legionari di Cristo.
Il Papa non incontrerà le vittime della pedofilia perchè c’è stata una certa aggressività nel chiedere l’incontro, ha detto il portavoce vaticano, ed io li capisco.
Intanto le vittime dei preti pedofili sono degli ingrate, alle carezze ed ai baci dei preti rispondono in modo aggressivo e questo non è educato e fa tanto male al cuore del Papa  che avrebbe voluto parlare di spiritualità e non di piaceri carnali perversi.
L’Unità non l’ha scritto ma io penso che ci sia un’altra ragione nel mancato incontro con le vittime dei preti pedofili, sono vive, indignate e parlano, potrebbero parlare e denunciare al Papa stesso le violenza che hanno subito e Benedetto XVI non potrebbe perseguire la linea di difesa che ha adottato per difendersi dalle accuse, io non c’ero e se c’ero dormivo.
Alcune delle vittime, in concomitanza con al presenza del Papa, hanno presentato il libro-inchiesta sul fondatore dei Legionari di Cristo: La voluntad de no saber, lo traduco per i leghisti anche se non ne avrebbe bisogno, La volontà di non sapere, scritto dall’ex prete Alberto Athiè, l’ex legionario Josè Barba ed il biografo di Maciel Fernando M. Gonzales, grazie alle rivelazioni di alcuni documenti riservati del Vaticano che dimostrerebbero come nella Curia romana i crimini di Maciel fossero noti da diversi decenni.Come possiamo capire tutti le vittime dei narcotrafficanti non possono parlare, le vittime dei preti pedofili parlano e scrivono libri, meglio stare alla larga e parlare dei comunisti.
Però, l’ho letto ieri su internet, il Papa ha avuto un pensiero per i bambini ed ai 400.000 presenti all’Angelus ha detto: proteggere sempre i bambini. Pensate quanto è buono ed astuto il Papa, da una parte ha fatto sentire in colpa i genitori dei bambini vittime dei preti pedofili e dall’altra ha dimenticato di aggiungere l’avvertimento più importante e cioè indicare dov’è il pericolo.
Pensate se avesse detto la frase compiuta: Proteggere sempre i bambini, in modo particolare se vanno all’oratorio, in sagrestia o fanno i chierichetti.
Avrebbe fatto un’opera pia.
Padre Lombardi, scusate ma non so chi sia, però ha commentato così:  penso che sia veramente ingiusto considerare papa Benedetto come qualcuno che ha lavorato contro la verità e la trasparenza. L’invito a proteggere ed accudire i bambini perchè mai si spenga il loro sorriso, possano vivere in pace e guardare al futuro con fiducia.
Potrebbe essere un ambiguo riferimento al tema doloroso degli abusi, ed è una vita che la Chiesa fa riferimenti tra le righe senza affondare il coltello nella piaga e non solo sul tema della pedofilia clericale ma anche sui martiri stessi della religione cattolica.
Come non ricordare che Giovanni Paolo II , beniamino delle folle cattoliche che lo vogliono santo subito senza se e senza ma, nel suo viaggio in America latina ha trovato il tempo per incontrare Pinochet e non ha detto una parola sull’omicidio di Mons. Romero che è stato ucciso mentre celebrava la messa il 24 marzo del 1980.
Ha incontrato la chiesa ufficiale che appoggiava la dittatura, si è fatto fotografare a fianco di Pinochet ed ha permesso i solenni funerali in chiesa del dittatore assassino.
Non ho fatto una ricerca nel web, non so se anche Pinochet ha avuto l’onore di essere sepolto sotto un altare di qualche basilica come Enrico De Pedis, detto Renatino, il capo della banda della Magliana assunto agli onori degli altari per i servizi resi al vaticano ed ai suoi cardinali.
Compresa la carne fresca.
P.S. Nella foto sopra non c’è scritto ma ve lo dico io, risponderà alle vostre domande, ma non a quelle domande. Chiaro, non fate i furbi.
 

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