Oggi c’è un post, un articolo, chiamatelo come volete che è stato letto da 48.000 persone. C’è una foto del Che che metto anch’io, per ripetere un ragionamento che faccio da anni.


Mentre noi ci azzuffiamo sui partiti, la destra, la sinistra e con quelli che dicono che destra e sinistra non esistono balza in tutta evidenza che è proprio una politca di sinistra che manca, direi rivoluzionaria ed anticapitalista di sinistra.
Da anni vado scrivendo che il problema non è il Pd simil socialdemocratico o il Pdl simil fascista, il problema o la soluzione non sono nemmeno i movimenti che hanno sepolto la politica e non credono alla destra ed alla sinsitra.
Il problema è il capitalismo. Il capitalismo evoluto che da produttore e sfruttatore di persone, proletari, si è fatto ancora più feroce diventando capitalismo finanziario speculatore e parassita.
Lo scrivo da anni e sono contento perchè le mie parole rimarranno nel web all’infinito e tra 20, 50, anni magari qualcuno le leggerà.
Tanto è vera la mia tesi che il nuovo capitalismo finanziario parassita non ha più nemmeno bisogno di finanziare le guerre, distruggere mezzo mondo per poi ricostruire e fare profitti.
Adesso riescono ad ucciderci tutti, a condizionarci tutti con il debito pubblico degli Stati, ne ammazzano di più con il fondo monetario internazionale che con tutti i caccia, messi insieme, della seconda guerra mondiale.
E’ solo un sistema più lento, più lento delle camere a gas e non devono nemmeno sporcarsi le mani.
Semplicemente danno un ordine ad un ragazzo di vent’anni che siede davanti ad un pc a Wall Street o  a Strasburgo quello clicca invio e fallisce un paese, lasciando milioni di vittime innocenti.
Intanto che aspettano la soluzione finale che, non avendo necessità di bombe o missili lascerà intatti i loro capitali, si godono l’autentica guerra tra poveri che sono le nostre misere discussioni tra sinistra, centrosinistra, movimenti e generazioni in lotta tra di loro. Loro hanno messo genitori contro figli, nonni contro nipoti e si godono le nostre dispute che non porteranno a nulla per il semplice fatto che chiunque vinca le elezioni non metterà in discussione il capitalismo.
Al massimo metteranno in discussione il modello di sviluppo, giusto per avere un altro secolo o due di discussioni inutili perchè, comunque, avverranno nel cortile del carcere che il capitalismo ha costruito intorno a noi.
Grazie a noi, alla nostra indifferenza.
Tav si, Tav no, ponte si ponte no, sono tutte cazzate se decidiamo di abbattere il capitalismo e ripartire da capo.
Ovvio che ci sono dei bravi capitalisti, non sono tutti banditi o evasori ma è il capitalismo il cancro e non basta che alcuni di loro facciano i bravi, si lavino la coscienza.

Buffett: “Ok a tassa sui ricchi. Ma sopra 500mila dollari”

E’ una presa per il culo se è in malafede, una fesseria se è in buona fede. Cambierebbe poco o nulla.

Mentre Grillo pensa che il problema sia Bersani e Bersani e gli altri pensano che il problema sia Grillo e la sua antipolitica i capitalisti, l’alta finanza, gli speculatori, aspettano che si vada a votare per continuare come prima e più di prima a fare i loro interessi.
Per la pace sociale basteranno le solite briciole e le classi intermedie che si accolleranno il compito, insieme a tutta l’informazione di regime, tutti i giornali, di farci la predica che il sistema capitalista è il migliore perchè abbiamo visto i mali che il comunismo reale ha fatto nel mondo.
Il comunismo reale ha poco più di cento anni, il capitalismo almeno sei volte di più.
Cosa ha creato il capitalismo se non una moltiplicazione di poveri vittime dello stesso consumismo iniettato dal capitalismo per fare profitti?
Ma davvero pensiamo che la soluzione del problema sia la crescita infinita? Dovremmo prendere i nostri mobili, i nostri elettrodomesyici, i nostri pc, le nostre televisioni a mazzate per creare nuovi consumi?
O affideremo tutto alle mode, all’ultimo modello, tanto avremo il cervello talmente spappolato dal mercato che anche i precari, i disoccupati, faranno debiti per comprare l’ultimo modello di telefonino.
Magari con la pensione del nonno.
Se, come io ritengo, il problema è il capitalismo allora è necessiario che ci sia una sinistra forte, unita, veramente rivoluzionaria che pensi all’uomo del futuro e non alle nuove carte di credito.
Se i movimenti, chiunque siano
i loro ideologi, vi dicono che sono il nuovo, il futuro e disconoscono gli unici ideali che hanno fatto progredire il lavoratore, la massa, portandola dalla schiavitù dei secoli scorsi ai diritti degli anni settanta e cioè la sinistra diffidate.
Sono i nuovi fiancheggiatori del capitalismo.
Se noi lottiamo e ci azzuffiamo nel cortile concesso, bontà sua, dal capitalismo globale che deciderà quando darci o toglierci il pallone, inteso come pane, sappiate che i nuovi ideologi negazionisti della destra e della sinistra non sono altro che i nuovi lacchè del capitalismo globale.
Se non si discute di lavoro, di futuro del proletariato, delle persone e dei loro diritti non cambierà niente.
Chiudo con la solita domanda ai politici vecchi e nuovi: capitalismo si o capitalismo no?
Questo è il punto.
Nel tempo che ho impiegato per scrivere il post i lettori dell’altro post saranno più di 50.000, bene, mi auguro che abbiano letto bene e non messo mi piace perchè c’è la foto del Che.
Non l’ho trovata nel web, sono 40 anni che l’ho nel portafogli.

Anche il Vaticano vuole la Tobin Tax. I compagni oltre il Tevere : «no» del Vaticano a una finanza puramente speculativa. Tutto va bene, purchè non si parli di Imu , dell’8 x 1000 e delle scuole private foraggiate con i nostri soldi.


Leggo sull’Unità on line:

Anche il Vaticano
vuole la Tobin Tax

Se  si legge l’articolo togliendo i riferimenti a Mons. Toso, segretario del Pontifico Consiglio della Giustizia e della Pace, ed a  Benedetto XVI° sembra il Manifesto del Partito Comunista aggiornato al terzo millennio, il millennio dominato, come i precedenti, dal capitalismo finanziario parassita.
Se certi ragionamenti, propositi, li portasse avanti il Pd avremmo risolto il 50% della rivoluzione politico finanziaria per cambiare questo sistema che arricchisce i pochi producendo miliardi di poveri in tutto il globo.
Dive il saggio, Mons. Toso: «Non si riesce a capire perchè gran parte del mondo economico, gran parte dell’economia reale, subiscano una forte tassazione mentre notevoli aree del mercato finanziario – in modo particolare quello che si dedica alle speculazioni finanziarie sregolate – non debba essere toccato dalla tassazione e non debba, anche questo mondo, contribuire alla realizzazione del bene comune»
Se il vaticano fonda un partito con la bandiera rossa e lo stemma del papato confermo che rischierei di votarlo, ma c’è un ma, lo stesso ma che caratterizza la chiesa cattolica dalla sua fondazione ad oggi.
Predica bene ma razzola male.
Attenzione che il giro del fumo del vaticano è fatto a regola d’arte, niente a che vedere con i deliri del piduista alla canna del gas e con il culo alla finestra, al freddo al quale è rimasta la spudoratezza con la quale lui e sua figlia insistono a dire che il rimborso a De Benedetti è la rapina del secolo.
La rapina del secolo è quella che ha portato la Mondadori nelle grinfie di famiglia, la Marina Berlusconi è seduta su una poltrona che non è la sua, se non paga.
Questo qui, il piduista, per la maggioranza degli italiani si è giocato la faccia e la credibilità in 18 anni e sono pure tanti, perchè l’altra parte degli italiani aveva avvertito per tempo del pericolo che stavamo correndo e lo andava gridando e scrivendo tutti i giorni, inutilmente.
In vaticano sono molto più organizzati nel doppio gioco, più astuti, infatti lo reggono da oltre 2000 anni.
Il segreto è molto semplice, mentre la P2, il popolino della destra ed i teledipendenti hanno puntato tutto su un uomo solo al comando, facendolo di fatto diventare il parafulmine sul quale si sono scaricate tutte le saette dei temporali da lui stesso creati, il vaticano ha sempre puntato su un detto che ha impedito la focalizzazione dei fulmini prodotti dal predicare bene e razzolare male.
Morto un papa se ne fa un altro, hanno sempre sostenuto e quindi i nostri “fulmini” sono rimasti nell’incertezza, colpisco qui o colpisco la?
Tutto va bene ai vescovi, al vaticano, al clero. Le prediche domenicali sono all’altezza dell’articolo pubblicato sull’Unità e persino gli atei e gli agnostici si sentono vicini alle teorie avanzate dal vaticano sul capitalismo finanziario parassita globale.
Se uno è minimamente distratto è capace di chiamare Mons. Toso compagno Toso, tanto è condivisibile la sua tesi.
Persino io, nel mio piccolo, vado scrivendo da mesi le stesse cose: «non c’è bene comune senza un’economia al servizio del bene comune e senza imprenditori che producano buoni prodotti e servizi che innovano, creano posti di lavoro, e che pagano anche le giuste tasse».
Tempo fa ho scritto una provocazione che non era una provocazione ma un richiamo alla Carta Costituzionale.
Mi chiedevo infatti come mai,se il 10% degli italiani possiedono il 50% della ricchezza nazionale, non pagassero loro il 50% delle manovre per raddrizzare la baracca, il 50% delle imposte totali che ci impone lo Stato.
La Costituzione dice che ognuno deve dare in base alle sue possibilità.
Come mai, allora, il peso delle manovre e delle imposte grava quasi del tutto sul restante 90% della popolazione italiana?
Elementare  Warson, direbbe Sherlock Holmes, ma gli italiani non sono nè uno nè l’altro. Sono boccaloni.
Tornando ai compagni vaticani, se continuano così tra poco li vedremo manifestare in Piazza S. Pietro con la maglietta del Che, al posto del Te Deum canteranno  El pueblo unido jamàs serà vencido!
Basta che non parli di Imu, dell’8 X 1000 e dei finanziamenti alle scuole di preti e delle suore.
Il tabernacolo è sacro ma il capitale ancora di più.
Comunque ringrazio il vaticano per la solidarietà in merito alla Tobin Tax, spero l’abbiano detto anche nelle prediche domenicali. Di solito quando parlano i preti, vescovi o cardinali i primi banchi e le prime poltrone sono piene di investitori. Quelli potenti e quelli meno potenti.
Spero che la lieta novella sia arrivata anche a loro.
Ve li immaginate i cardinali mentre cantano nel Concistoro Comandante Benedetto sull’aria di questa:

Chiara Colosimo è giovane ed i giovani amano stare in gruppo. Lei spazia da Zelea ad Auschwitz tanto le ideologie non esistono più, sono superate.


Sono cose del secolo scorso, è la prima cosa che i giovani grillini ti dicono quando non sei d’accordo sei uno del secolo scorso, vecchio comunista superato. le ideologie non esistono più. Loro sono oltre, infatti sono democratici ma gestiscono il movimento come un regime, sono contro il capitale ma comprano le azioni delle multinazionali e vogliono la class action. Sia chiaro che la class action è uno strumento capitalista per difendere i piccoli capitalisti dagli squali della grande finanza, i grandi capitalisti.
Non risulta che ci siano sue fotografie, della Chiara, mentre fa il saluto romano quindi potrebbe essere credibile quando condanna il fascismo ed il nazismo. Certo non dimostra una grande intelligenza ma se non altro non è una Meloni e men che meno una Polverini che il saluto fascista non lo disdegna per niente.
Ci sono milioni di giovani che indossano la maglietta del Che e non ne conoscono nemmeno la storia, le vendono anche nei quartieri della moda ed il volto del Che è bellissimo sta bene sia ai maschi  che alle femmine, mette in risalto le tette.
Quando manca l’ideologia un simbolo vale l’altro e subentra la moda, la maglietta del Che è la più venduta al mondo sotto tutte le latitudini.
Lei si è fatta fotografare in una storica sezione dell’MSI della Garbatella sotto la fotografia di un nazista moderno Corneliu Zelea Codreanu, sconosciuo ai più, noto sostenitore del nazifascismo.
La Meloni o la Polverini preferiscono farsi fotografare sotto il ritratto del duce, diciamo che sono più consapevoli di lei della loro scelta. La Renata poi, appena è circondata da una decina di camerati, ha forti problemi a trattenere il braccio, ma quando saluta perde il controllo, finto istituzionale, e saluta a braccio teso.
Non credo che una presidente di regione non conosca la Costituzione.
Alle volte si entra in certi giri per comodità simpatia, magari ti piace un ragazzo o una ragazza che già frequenta il Circolo e ti trovi fascista o comunista inconsapevolmente.
Certo che se oltre a ballare sul cubo, o giù dal cubo, ti guardi un po’ intorno, ascolti qualche anziano, vieni a sapere qualcosa sulle Fosse Ardeatine ed allora qualche domanda te la poni. Se vedi che chi ha sbagliato un manifesto fa le flessioni invece di andare in estasi rifletti, ma non è da tutti ed è per questo che la considero poco intelligente. Fosse apertamente schierata, rivendicasse di essere fascista, la rispetterei pur senza condividerla, la riterrei consapevole di una scelta che, io, ritengo sbagliata.
Però è andata ad Auschwitz perchè il suo tema sulla Shoah è stato premiato tra i migliori. Ecco il punto, per fare un buon tema ci vuole freddezza ed attinenza al tema, uno studente scaltro conoscitore della grammatica e della sintassi ci sguazza benissimo anche se non ci mette l’anima, la testa ed bel voto od il premio è assicurato.
E’ l’opportunismo tipico degli studenti che non rischiano un brutto voto per difendere le loro idee ma che puntano direttamente al risultato scolastico.
A questo punto potrei anche pensare che il viaggio ad Auschwitz lo abbia vissuto come qualsiasi altra gita della scuola, dove si va per divertirsi con i compagni, una occasione per fare baldoria.
Mi ricordo le mie gite scolastiche, a Trieste, a Firenze  puntualmente al ritorno il professore ci dava il tema: racconta con parole tue la gita a Firenze, i monumenti ecc.ecc.
Qualcuno riempiva a malapena una pagina, ad altri non ne bastavano tre o quattro ed è lì che mi sono reso conto che ci sono quelli che vivono, partecipano, senza guardarsi intorno. Ci sono quelli che notano il particolare, le sfumature, ed altri ai quali tutto scivola senza che niente li tocchi, ci sono le spugne e gli stracci che assorbono poco.
Chiara si difende così: «Mi state facendo le pulci, eh? Ma io non ho alcuna difficoltà a condannare, ‘senza se e senza ma’ il nazismo e il fascismo. E Codreanu so che in quel disegno veniva esaltato per un suo libro che parlava della sua visione del Cristianesimo».
Troppo poco per una che è nata e vive a pochi chilometri dalle Fosse Ardeatine. Il Cristianesimo non è tutto, c’è bel altro nel mondo e nella storia.
Io avevo un padre fascista e nonostante ciò mi sono iscritto al Pci. Evidentemente qualche domanda me la sono posta, qualcosa mi sono fatto raccontare da chi era stato partigiano e lo sono diventato anch’io, sono di parte.


 Chiara Colosimo e quella foto imbarazzante

La neocapogruppo del Pdl alla Regione Lazio: io ingenua, ma condanno nazismo e fascismo

Beata ingenuità, potrai fare la capogruppo in Regione ma le feste a Palazzo Grazioli o a Villa Certosa te le scordi, figliola.

20 pesos cubani con la firma del Che, quando era presidente del banco. E’ nel mio portafogli.


Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=97540a0c459e58b

Gli ultimi 20 anni italiani hanno inquinato anche i democratici, anche la sinistra. E’ una epidemia inarrestabile.


Leggono migliaia di notizie sulle letterine, partecipanti alle isole dei famosi, calciatori, divi e dive della tv ed e’ tutto normale.
Vedere le tette delle dive, sapere con chi scopa e quando la Canalis di turno e’ lo sport nazionale.
Basta guardare i contatti nei blig, sui siti, nei forum, nelle testate giornalistiche per vedere che basta toccare questi argomenti per fare contatti, persino una Cretina come Cristina e’ tra le piu’ cliccate nel web, ed e’ tutto normale.
Ma se attacchi Berlusconi per le sue contraddizioni da cattolico osservante e specifico per queste sue contraddizioni come il Family Day, allora insorge anche la sinistra, insorgono i sinceri democratici. E’ ora di finirla di attaccare Berlusconi su queste cose, diventiamo patetici e lui diventa sempre piu’ forte, vincera’ sempre finche’ noi siamo cosi’.
C’è un problema, semplice, da quando ho aperto il blog, poco piu’ di tre anni, scrivo di P2, di attacco alla liberta’ ed alla democrazia e non frega un cazzo a nessuno, o quasi.
Mi interesso della cosa dal 1982 e ne parlo cerco di avvisare tutti quelli che conosco del pericolo che corriamo, minimo di fare la fine dell’ Argentina di Menem, se non una riedizione del fascismo.
E nessuno mi caga, in proporzione alla gravita’ dei fatti inconfutabili.
Adesso che lo attacco su stronzate, sulle puttane che frequenta, solo per mettere in evidenza che il tipo e’ si un genio ma disturbato nella testa e quindi inaffidabile arrivano i rimproveri anche delle menti libere, degli amici di sinistra, dei sinceri democratici.
E’ propio vero che la figa e’ il motore del mondo, in tutti i sensi ed in tutti i modi, sicuramente e’ molto piu’ importante del piano Propaganda2 e del regime verso il quale stiamo felicemente approdando.
C’è un pazzo al comando, un essere spregevole anche moralmente, ma non facciamolo notare altrimenti i compagni, i sinceri democratici, i liberali, pensano che stiamo facendo gossip e ci bacchettano.
E’ vero che gli ultimi 20 anni di tv hanno reso tutti omologati, e’ nell’aria e si respira senza volerlo, come l’inquinamento, solo che questo da’ alla testa e non ce ne rendiamo conto.
Crediamo di essere migliori o diversi e se la destra e’ un tumore facciamo notare che la sinistra e’ ammalata, come se non lo sapessimo.
Non si tratta di prendere e sventolare una bandiera, assolvendo tutti come pensa qualcuno, si tratta di scegliere il meno peggio in attesa di una coscienza popolare che ci faccia riprendere la dignita’.
Altre strade non ce ne sono, a meno che non si voglia fare una rivoluzione, ma non vedo Che Guevara in giro ed anche a Lui non e’ andata molto bene.
Cosa volete fare ingoiare il rospo e diventare pidiellini o leghisti?
Accomodatevi.

Francesca Fioretti non vuole fare Colorado

Questo e’ il titolo di un post su Zic-Zac, dobbiamo scrivere solo di queste stronzate?
Saremmo al riparo dalle critiche, nemmeno libero ed il giornale oserebbero criticarci.

Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=10b40a19cf0b4d4c

Alberto Castellanos.


Alberto Castellanos.

Ha  fatto da autista a Che Guevara.  Il Che si e’ sposato in casa sua. Qui sta’ preparando le spezie per il maialino fritto che, dopo, ci siamo mangiati. In terrazzo a Milano.

Lettera del Che ai figli.


Che

Cari Hildita, Camilo, Celia e Ernesto

Se un giorno dovrete leggere questa lettera, sara’ perche’ io non sono tra voi.

Quasi non vi ricorderete di me e i piu’ piccolini, non ricorderanno nulla.

Vostro padre e’ stato uno di quegli uomini che agiscono come pensano e, di sicuro, e’ stato coerente con le sue convinzioni.

Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura.
Ricordatevi che l’importante e’ la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla.

Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel piu’ profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. E’ la qualita’ piu’ bella di un rivoluzionario. Addio figlioli, spero di vedervi ancora.
Un bacione ed un grande abbraccio da

Papa’.

Lo so che e' il 9, ma io non resisto lo faccio oggi.Omaggio al Che.


Che1Che

 

 

 

 

 

 

 

 

Le foto sono tratte da un libretto edito dall’ Unita’, anni fa.
Grazie, Comandante.

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