Se all’entrata del conclave ci fosse un body scanner atto a rilevare la condotta sessuale dei cardinali per eleggere il nuovo papa dovrebbero ricorrere a me che ho studiato dalle suore e dai preti.


Keith-Patrick-O-Brien-cardinale-conclave_650x447Forse stanno emergendo le vere ragioni per cui Benedetto XVI° si è dimesso da Papa, non solo per lo scandalo delle molestie sessuali ed omosessuali di preti e cardinali ma anche per le centinaia di vescovi, cardinali e papi stessi, compreso lui,  che li hanno protetti e coperti.
Se fosse vero che la masturbazione fa calare la vista si potrebbe anche credere che si possa inventare un body scanner che rilevi i comportamenti sessuali di ogni individuo, non solo dei preti, ci sarebbe da ridere installandolo all’entrata del conclave.
Da piccolo ero un discolo, ne combinavo in serie e non dovevo nemmeno pensarci la notte tanto mi venivano naturali.
L’anno scolastico era già iniziato, facevo la quinta elementare, e ne combinai una delle mie.
Dicevano la più grossa, tanto che coinvolse anche mio fratello che non c’entrava niente.
Non che fosse importante raccontarla ma è giusto per evitare che qualcuno pensi abbia ferito o fatto del male a qualcuno.
Trovai un portafogli di quelli a scatto con dentro 100, 180 mila lire, adesso non ricordo di preciso.
C’erano solo i soldi e nessun documento. In quei giorni combinazione volle che al mio paese ci fossero le giostre, e per me ed i miei amici fu una festa continua. Spesi tutto con i miei amici in frappè, autoscontro, sigarette da fumare di nascosto e mi comprai anche una carabina ad aria compressa.
Quello che fece saltare tutto fu il fatto che la tipa che aveva perso il portamonete lo disse al prete del paese che lo ripetè ai parrocchiani durante la predica domenicale.
Tutti quelli che ascoltarono, compresi i miei genitori, fecero 2+ 2 e capirono al volo come mai la mia compagnia ed io fossimo in perenne baldoria. Mio padre, in particolare, scoprì la carabina in casa e mi diede tante di quelle mazzate che le ricordo ancora adesso.
Non sapendo cosa fare, a scuola iniziata, pensarono di chiudermi nell’orfanotrofio del paese raccomandandosi alla suore di darmi una raddrizzata con testuali parole: noi con questo figlio non sappiamo più cosa fare.
Per stare ancora più tranquilli ci misero anche mio fratello che non c’entrava niente.
Le suore svolsero il compito assegnato con impegno e ferocia, mi davano delle botte intesta con il pugno chiuso ed il dito medio dolorosissime, sinchè esasperato non ne presi una a calci nel culo facendole fare tutto il corridoio in mezzo ai banchi della chiesa.
Però devo ammettere che non mi hanno mai toccato ambiguamente, solo mazzate decise.
Dall’orfanotrofio del paese passai ad un vero e proprio collegio dei salesiani, questa volta abbastanza lontano da casa e senza mio fratello, le medie le feci lì.
Ed è lì che gli ormoni hanno cominciato il suo lavoro, l’età dello sviluppo. Avevo un ritaglio di giornale con una fotografia di Anita Ekber con una tetta fuori e su quel ritaglio di giornale si masturbò quasi tutto il collegio.
La scoperta del sesso. Come diceva un mio amico c’è il sesso e la sessa ma questa non l’avevo ancora scoperta.
Quello che ho scoperto, invece, è che parecchi preti in particolare un ex missionario in Giappone ed un pretino che correva con le chiappe strette, che io chiamavo boccuccia di rosa prima ancora che cantasse De Andrè si parla del 59/60, molestavano i miei compagni di collegio.
Sarebbe da raccontare tutta perchè è divertente, ma verrebbe fuori un libro. Insomma in pochi mesi di collegio mi cambiarono letto tre volte.
La prima perchè non volevo dormire con le braccia fuori dalle coperte, antitocchettamenti.
La seconda per mettermi vicino al pretino che vigilava la camerata in modo che potesse controllarmi quando mi alzavo a fare scherzi di notte e la terza in una camerata di 6 posti per gestirmi meglio, si af per dire.
E’ lì che ho scoperto che il missionario toccava il mio amico.
Era stato operato di appendicite e durante la notte arrivò il missionario. Convnto che tutti dormissero si avvicinò al letto del mio compagno, infiloò le mani sotto le coperte e cominciò a chiedergli: ti fa male qui? No. Ti fa male qui? No.
Giuro che non capivo bene cosa stesse succedendo mi resi conto però che i toccamenti del prete non avevano niente a che vedere con l’appendicite, somigliavano di più a quelli che ci facevamo noi, da soli.
Non riuscii a stare zitto e dissi: non gli fa male dove lo tocchi tu, gli fa male dove gli hanno tolto l’appendicite.
Fui mandato in direzione, dove ripetei per filo e per segno come andarono le cose. Fui sospeso dalel visite festive dei parenti e pure per le vacanze di Pasqua. Fui l’unico allievo del collegio durante le vacanze di Pasqua, tutti gli altri le passarono a casa.
Già i miei non la pensavano molto bene su di me con questa punizione mi sputtanarono del tutto, per loro ero solo un delinquente.
Ma io avevo ragione. Così ragione che il missionario fu mandato in un altro collegio confermando, come sempre, che la chiesa non risolve il problema ma lo nasconde. Non lo estirpa ma lo coltiva in serre diverse.
Se ne avessi parlato con i  mie mi avrebbero preso a mazzate come quella volta dei soldi. I bigotti sono bigotti e la tua parola a confronto con quella di un prete vale meno che zero.
Adesso si che la gente ti ascolta, ti crede e che gli adulti si danno una mossa, allora no ti facevano passare per matto.
Sono sopravvissuto grazie al mio dna tosto, forse ho avuto anche fortuna, sicuramente anche da ragazzino ero un figlio di zoccola. Con tutto il rispetto di mia madre.
Se fossi stato un tenerone, uno come il mio compagno, mi avrebbero usato per la loro sporca libidine.
Vorrei specificare: non sporca libidine in quanto omosessuale ma esclusivamente in quanto pedofila. Adulti che approffittano di bambini innocenti.
C’è molta informazione sull’omosessualità del clero, la pedofilia, al punto che un papa si è dimesso per denunciare il problema, non abbiamo ancora aperto il libro riguardante le figlie di Maria ed il loro parroco e questo perchè, per la loro mente bacata, è più diciamo così naturale.
Altrimenti come cazzo farebbe un cardinale a fare un ragionamento del genere?
O’Brien: ha riconosciuto che la sua condotta sessuale “è scesa al di sotto degli standard che ci si doveva aspettare da me come prete, arcivescovo e cardinale”
Perchè, hanno degli standard?
Anche terrorrizzare i ragazzini che si masturbano con la minaccia della cecità fa parte degli standard?
Io ci scherzo ma c’è poco da ridere, se non hai fortuna ed una testolina forte questi ti distruggono il cervello, la vita.
E poi mi chiedono perchè sono ateo. Sono ateo perchè sono salvo. Ed ho fatto tutto da solo.

Certo che per un mondo convinto da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio, e quindi Eluana va tenuta in vita con qualsiasi mezzo, le scelte di Wojtyla prima e di Ratzinger adesso sono una bella botta.


indexPremesso che sono un battezzato, a mia insaputa, che ha studiato dalle suore e dai preti, e non l’ho deciso io,  non credo in Dio e nemmeno negli dei.
Detto questo è certo che non ho mai provato simpatia per coloro che hanno tentato di infilarsi nel mio letto, nella mia coscienza e che hanno tentato, e tentano, in tutti i modi di condizionare la mia coscienza di essere umano e quindi non ho mai provato simpatia per Giovanni Paolo II° e per Benedetto XVI° mentre da ateo ho stimato e stimo ancora Giovanni XXIII° per la sua umanità e lungimiranza.
Penso di essere l’unico ateo che è andato al suo paese, Sotto il Monte, per vedere la sua casa natale e rendere omaggio ad una persona che ha segnato il secolo scorso come pochi.
Non mi interessano, in questo momento, i segreti e le miserie vaticane. Le colpe, le menzogne, le beghe di potere dei palazzi vaticani ed il miserabile atteggiamento del clero in merito alla pedofilia. Oggi mi interessa dire il mio punto di vista sulla persona, sull’uomo  inteso come animale facente parte della natura umana in tutte le sue componenti. Specifico per i leghisti, persona intesa come cromosomi di tutti i tipi.
Si dice che Wojtyla ad un certo punto abbia rifiutato le cure, sappiamo che non è stato il primo e nemmeno l’ultimo, ed è questo il punto che mi ha toccato di più per il fatto che il capo stesso della chiesa che ci racconta da oltre 2000 anni che la vita è un dono di Dio si è preso il suo destino nelle proprie mani. Ovvio che il clero, il sistema, abbia fatto passare la scelta di Wojtyla in secondo piano altrimenti si sarebbero contraddetti con l’atteggiamento assunto con Eluana e con tutti quelli che hanno chiesto di mettere fine all’accanimento terapeutico.
I cattolici hanno bisogno di un martire che faccia da parafulmine a tutti i loro peccati, che giustifichi le loro miserie. Miserie che fanno parte del genere umano in modo particolare quando è ammalato o anziano e quindi più debole come la natura impone ed esige quando si percorre l’ultimo viale della vita.
Noi, umani, non abbiamo nemmeno la dignità dell’elefante. La medicina ci aiuta, viviamo molto di più rispetto a 200 anni fa ed è migliorata la qualità della vita e qualcuno di noi gioca a fare l’eterno ragazzino tingendosi i capelli, truccandosi come una battona ed aiutandosi con la chimica per contrastare il declino naturale, insomma siamo incapaci di essere uomini con scadenza a termine.
Qualcuno punta all’infinito drogandosi come un cavallo da corsa e non per migliorare la qualità della vita ma per allungare a dismisura una giovinezza che non c’è più, diventando patetici.
Penso che la forza di un uomo sia nel riconoscere le proprie debolezze non nel nasconderle o eluderle con la chimica, solo un megalomane con delirio di onnipotenza può ridursi a macchietta del genere umano per sembrare giovane a tutti i costi.
Per essere chiari, fa impressione in fotografia figuriamoci vederlo da vicino o appena sveglio, prima del trucco.
Mi faceva una pena immensa Wojtyla come uomo, perchè come Papa o guida spirituale non l’ho mai preso in considerazione, quando si sosteneva con la croce e faticava a mettere insieme due parole, mi chiedevo perchè non lo fermassero, non mettessero fine a questa agonia esibita al mondo come un trofeo.
La stessa pena che ho provato per Berlinguer nell’ultimo discorso di Padova mentre la gente gridava fermatelo.
Certamente la scelta di Berlinguer è stata sua, voleva finire il suo compito, testimoniare i suoi ideali sino all’ultimo come fanno tutti gli eroi che vivono la vita normale.
Sul fatto che Wojtyla decidesse da solo di esibire le sue debolezze, la sua malattia, le sue difficoltà di uomo malato ho qualche dubbio in più.
Se è vero, ed io non ne dubito avendo letto qualcosa nel merito che riguarda anche il card. Martini del quale ho il massimo rispetto, che ad un certo punto ha rifiutato l’accanimento terapeutico come aveva già fatto Giovanni XXIII° ovviamente usando parole da Papa: sia fatta la volontà del Signore, oppure lasciatemi raggiungere Dio, ciò rimette in discussione tutta la speculazione che il clero, la chiesa, il cattolicesimo fanno intorno alle scelte individuali di chi vuole mettere fine alle proprie sofferenze.
Le persone normali, impedite o ammalate, chiedono che venga staccata la spina, Il Papa chiede sia fatta la volontà di Dio ma il concetto è lo stesso, essere padroni del proprio destino.
Ratzinger  è andato oltre, ha voluto fermarsi prima in un gesto che per me è di una grandissima dignità umana in un mondo che considera la debolezza della persona, dovuta al tempo passato, una vergogna da nascondere e non una naturale parte della vita, delle stagioni della vita, che troppi si rifiutano di accettare rendendosi ridicoli e patetici.
C’è più forza nell’ammettere la propria debolezza che passare ore al trucco, farsi fare il botulino, trapiantarsi e tingersi i capelli, prendere pastiglie, iniettarsi non so che per fingersi giovanotti.
Trovo che la scelta di Ratzinger sia epocale per la chiesa cattolica, in prospettiva.
Dopo che da oltre 2000 anni ci ripetono che la vita è un dono di Dio e quindi inviolabile al punto di considerare il suicidio un peccato, c’è addirittura chi lo considera un omicidio e quindi peccato grave, dell’eutanasia non ne parliamo  per non aggiungere ulteriori polemiche, abbiamo due papi che sia pure con modalità diverse smettono di essere simboli e ridiventano uomini riprendendo nelle loro mani e nel loro cervello il diritto di decidere del loro destino.
Smettono di essere icone di una cosa che non ha senso, non ha logica, non ha spessore e cioè che la vita e la morte sono un dono di Dio e non parte della stessa natura.
Ognuno è padrone della propria vita, almeno quella direi.
Ultima considerazione, penso che con un Papa italiano o comunque del sud del mondo una scelta del genere non sarebbe stata possibile.
Ho sentito di un cardinale polacco che ha commentato: dalla croce non si scende, confermando che i talebani integralisti ci sono anche tra i cattolici. Ho sentito interviste in Pazza S. Pietro a gioveni di paese diversi, ebbene quelli del sud dell’Europa dicevano che non avrebeb dovuto dimettersi, insomma la pensano come il cardinale polacco, quelli del nord Europa apprezzano il gesto di Benedetto XVI°, confermando un mio dubbio. Solo chi ha un pragmatismo, chiamiamolo così, protestante può avere la forza di riconoscre la propria debolezza e renderla grande facendo una scelta del genere.
Il cattolico ha bisogno del martire per fargli espiare le proprie colpe e lavarsi la coscienza.
Per me ha fatto un grandissimo gesto e gli rendo onore.
Per uno che ha rischiato una denuncia per vilipendio ad un Capo di Stato, lui, non è poco.
Certo che se facessero papa Scola sarebbe un bel salto indietro nel tempo. Problemi loro comunque. 

Monti e la serpe in casa, anche se Bersani taglia le ali estreme, Cgil, Fassina, Vendola, Landini, ci salverà il compagno Bagnasco. Dalla bandiera rossa al cappellino rosso.


imagesPer il presidente della Cei fra le priorità c’è quella di salvaguardare servizi e lavoro, oltre al taglio delle tasse. Se non fosse per il fatto che gli articoli sui giornali c’era la foto del compagno Bagnasco avrei pensato che si trattava di un discorso di Landini, il pericoloso estremista che ha messo paura a Marchionne ed al governo Monti.
Mi ero appena svegliato e non avevo colto le sfumature diverse dell’intervento del compagno Bagnasco più sfumate e da interpretare, come si usa da sempre in vaticano, Landini è più diretto, non è in fine diplomatico.
Purtroppo il compagno Bagnasco è solo, per adesso, nel portare avanti una battaglia che è pure la nostra meno tasse, servizi e lavoro.
Secondo me è dovuto al fatto che mentre il compagno Bagnasco ha lasciato il breviario e legge Marx il resto della Cei legge ancora l’Osservatore Romano.
Sono stato preso da un impeto di euforia finalmente i cardinali ed i vescovi riprendono con vigore la parola di Cristo, abbinandola a quella di Marx, realizzando così un progetto epocale che unsce le due filosofie abbandonando la carità ed affidandosi alla solidarietà.
C’è una bella differenza perchè la carità lascia le cose come sono, per fare un esempio semplice se hai sete ti da da bere, la solidarietà invece le cose le cambia in modo definitivo se hai sete ti insegna a trovare l’acqua e come si fa un pozzo e quindi ti rende indipendente.
La carità ti tiene sotto controllo, è lei che apre e chiude il rubinetto, la solidarietà ti rende un uomo libero attraverso il sapere da trasmettere a tutti.
Bevuto il caffè, accesa la sigaretta, mi sono svegliato del tutto ed il mio entusiasmo si è liquefatto. Ero già pronto a scrivere un peana per il compagno Bagnasco che, lasciata la bandiera rossa della rivoluzione , indossando però il cappellino rosso, si è infiltrato nella curia come aveva fatto Pasolini infiltrandosi nel giornali borghesi per seminare gli ideali della sinistra e destabilizzare la borghesia degli anni 60/70 dall’interno.
Il discorso del Card. Bagnasco, gli ho tolto immediatmente l’appellativo di compagno, è il solito doppio gioco della chiesa che predica bene ma razzola male. Infatti ha parlato di servizi, lavoro, riduzione delle tasse ma non ha parlato di scuola privata, Imu ed ospedali in mano a confraternite cattoliche che sfuggono alle tasse in quanto luoghi di culto, hanno tutti una cappella come un pene qualsiasi.
Quando ero ragazzino come tutti i maschietti avevo il culto del pene, se era grosso, quanto doveva essere grosso e tutte quelle cose lì che le femmine ribaltano sulle tette. Girava una battuta blasfema e cioè che il più grosso pene del mondo l’avesse Gesù in quanto lui era in paradiso ma aveva la cappella a Roma.
Insomma, prima hanno dato l’appoggio esplicito a Monti, poi hanno preparato la campagna per i gonzi che invita il nuovo governo, ovviamente di Monti, che invita ad abbassare le tasse, salvare il lavoro ed i servizi come l’welfare.
Per la sanità e la scuola ci penserà la chiesa cattolica con i finanziamenti di Stato. Nostri, lo Stato siamo noi, come sempre.
“Vi sono servizi – ha aggiunto  – che da sempre sono deputati in modo particolare alle Province”. Il cardinale ha anche parlato di “utilizzo migliore delle risorse a tutti i livelli, in tutti i modi e in tutte le forme”, perché le “le risorse sono quello che sono”. Per il presidente della Cei fra le priorità c’è quella di salvaguardare servizi e lavoro. Il migliore utilizzo delle risorse deve essere infatti “la via attraverso cui si possa arrivare a delle soluzioni che tengano insieme i servizi assolutamente necessari, le persone che lavorano e le articolazioni dello Stato e della società”. “Sono tre valori che devono essere tenuti insieme nel modo più
virtuoso possibile”.
Subito dopo è partita la campaagna elettorale di Radio Vaticana, riprendendo la stessa litania:
Le grandi questioni sociali sono al centro anche dell’appello rivolto dalle frequenze di Radio Vaticana da monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio consiglio giustizia e pace. “I partiti – ha detto Toso – se credono in un riformismo pieno e rispettoso delle persone, devono comprendere nei loro programmi e nelle loro agende, alcuni principi di fondo quali il diritto al lavoro, la tutela dello Stato sociale e democratico contrastando la sua erosione, i tentativi di abbatterlo e la crescita delle diseguaglianze”.
E’ vero che nel clero ci sono molti cappellini rossi, cardinali che vestono di rosso, ma non dobbiamo mai dimenticare che la stragrande maggioranza di loro veste ancora in nero.
Non una parola sulle banche sia da parte di Monti che da parte del Card. Bagnasco. Monti sappiamo il perchè, la sua fedeltà non conosce tentennamenti, mi aspettavo qualcosa dal Card. Bagnasco, pare che abbiano qualche problema con i bancomat per via dell’antiriciclaggio. Come tutti sappiamo le banca vaticana accetta soldi da tutti, dalla Banda della Magliana alla mafia, lo Ior ama le sue pecorelle senza distinzioni, più ancora di Gesù che scacciò i mercanti dal tempio, loro amano i mercati, i mercanti ed anche i loro servitori come Monti.
A questo punto devo raccontare una parabola, laica, anch’io.
Una volta si presentò da me una signora, era il 31 luglio e voleva fare il tagliando alla macchina per andare in ferie.
Mi spiace Signora, le dissi, ma questa sera chiudiamo e siamo pieni non riesco a farle il tagliando, avrebbe dovuto prenotarlo prima.
E’ colpa di mio marito che si sveglia sempre tardi, disse la Signora con tono leggermente sarcastico.
Invece sarebbe meglio che si svegliasse prima e si alzasse tardi, risposi con tono ammiccante.
La signora, che era dotata di acume e di spirito,  capì al volo e scoppiò in una sonora risata.
E’ la stessa cosa che devo fare io al mattino, prima svegliarmi e poi leggere le stronzate di Bagnasco, così non lo scambio più per un compagno ma per quello che è.
Un capo della curia, un grande predicatore. Fine propagandista.
Questo l’ho trovato nel web, lo metto sulla destra. 73357_4090098216045_1196795864_s

E’ del 10 ottobre 2007, sono cambiati i governi ma la mia domanda è rimasta senza risposta: La recessione è una montagna che dobbiamo scalare tutti, chi più chi meno, perchè dobbiamo portarci lo zaino del vaticano?


reuters60616620804111506_bigLa recessione la dobbiamo affrontare tutti, forse, privilegiati o non, ma perche’ ci dobbiamo portare sul groppone il Vaticano?
Perche’ dobbiamo pagare i maestri di religione, i preti, lasciare che non paghino l’ici, e la truffa dell’ 8 x 1000?
Lasciamo perdere il sottoscritto che e’ ateo e che non puo’ vedere le chiese, pur avendo studiato dai preti o proprio per questo, ma anche per un cattolico non vengono prima i suoi figli? La sua famiglia, i suoi vecchi?
Perche’ dobbiamo portarci sulla schiena questo fardello insopportabile mentre la banca vaticana cambia 19 milioni di euro in oro sonante?

Se gli basta la parola di Dio, che non svaluta mai, perche’ non se la tiene e paga regolarmente le tasse allo Stato italiano?
Carissimo Santo Padre, gia’ mi sono rotto i maroni, per essere gentile, anni fa della parola di Dio ma ho portato rispetto all’uomo prete, come Don Milani che voi avete massacrato. Come Don Vittorino, prete del mio paese, che per aver parlato in favore di un uomo abbandonato dalla moglie con un figlio di due mesi chiedeva il diritto di rifarsi una vita, l’ avete isolato in un paese di montagna come avesse la peste?
Erano gli inizi degli anni 60 ma non e’ cambiato niente, siete ancora piu’ feudali e retrogradi.
Mi sta’ bene ma fatelo a spese vostre dei vostri fedeli e di chi crede alla vostra dottrina.
Dobbiamo fare un movimento nel paese che ripristini la legalita’, l’uguaglianza, la libertà, quindi aboliamo i privilegi sull’ici, gli stipendi dello stato ai preti, gli insegnanti di religione pagati dalla collettivita’ ed il versamento dell’5 x mille, andate a lavorare e date il buon esempio.
Se Dio c’è lo verificherò dopo che me ne sarò andato nel frattempo, se c’è, mi auguro che mi ascolti e vi maledica, sono oltre ogni limite di sopportazione. Con voi, gia’ che c’è, deve maledire chi difende la famiglia, in maniera bigotta, e ne ha due o tre.Chi fa il funerale in chiesa a chi ammazza cittadini innocenti , come i mafiosi ed i camorristi, chi fa la predica in mondovisione dicendo che la parola di Dio e’ l’unica cosa che conta, piu’ del denaro e del potere mentre utilizza il potere, spirituale e materiale, per fare affari con la droga e la banda della Magliana e quanti prima e dopo di loro hanno inquinato questo paese.
Non passate piu’ con il cestino, nelle chiese, adesso volete la carta di credito, vergognatevi.
Facciamo un movimento di liberazione dal Vaticano, almeno per salvare la nostra vita e le nostre famiglie, se a qualcuno avanzano dei soldi e vuole donarli alla chiesa faccia pure, ma non rompa i coglioni a me.
Quando ci vuole ci vuole.
In una famiglia, quando gira male, si eliminano le spese superflue. Cominciamo ad eliminare questa spesa inutile e carissima, che ci e’ imposta, una gabella infinita che dura da migliaia di anni.
Salviamo la barca, buttiamo giu’ la zavorra!
Queste ultime righe sono un aggiornamento, la prova che non abbiamo capito niente ancora.
Prodi, Berlusconi, e non una montagna ma addirittura i Monti dobbiamo scalare e lo zaino è sempre più pesante, contiene cose che non sono nostre ma che interessano solo al vaticano.
L’Imu, i privilegi, i finanziamenti alle scuole cattoliche ed in più ci sono degli esaltati che accusano le donne di provocare e quindi provocare lo stupro, la violenza, il femminicidio.
Le continue ingerenze nell’etica e nella medicina , nei fatti privati e nei diritti delle persone e delle coppie, tutti i tipi di coppie.
Un peso insopportabile sia economicamente che moralmente, un peso che ci sta portando a fondo.
Una volta c’era una medaglia dell’amore con una scritta: ti amo, oggi più di ieri e meno di domani.
Sulla mia medaglia c’è scritto: mi pesi, oggi più di ieri e meno di domani.
E’ un post senza tempo che viaggia verso il terzo millennio, la misura della nostra stupidità.
Che io mi sacrifichi per la mia famiglia è normale, che paghi tasse e contributi per il mio Paese e la mia pensione è normale, ma che io consegni il mio stipendio ad un’altra famiglia, paghi le tasse per un altro stato non è per niente normale.
E’ da imbecilli.

Berlusconi è in difficoltà, nonostante le favole che racconta, e manda un messaggio alla chiesa: A Vaticano e Cei dice: “Si ricordino quello che abbiamo fatto noi”. Io voglio dare una mano ai vescovi e scrivo un bigino.


indexI vescovi ed il clero tutto sono troppo impegnati contro le unioni gay, il sesso fuori dal matrimonio, gli embrioni e tutte quelle cose lì ed è probabile che sfugga alla loro attenzione quanto ha fatto il piduista per loro, nemmeno sul piano economico per via del fatto che anche il centrosinistra in fatto di privilegi al vaticano, alle scuole cattoliche e sul piano del fisco non si è fatto mancare niente ma, sul piano etico e morale ed è giusto che il Vaticano e la Cei ricordino tutto quello che la destra ha fatto per loro.
A partire dalla sua storia personale. Talmente vissuta nella grazia di Dio, per via delle zie suore, prima, e dall’alto esempio di vita poi che ha fatto dire a Don Baget Bozzo che è l’unto dal Signore ed a qualche altro come Don Gelmini o Don Luigi Maria Verzè che è l’uomo della provvidenza. Credo intendessero dire divina.
In modo particolare, Berlusconi, si è sempre distinto nella strenua difesa dei valori della famiglia cattolica, eternamente in competizione con i suoi alleati di allora, Casini, Fini e Bossi, nel fare la gara a chi baciava meglio la mano di qualsiasi vescovo o cardinale finisse nella loro orbita.
Il clou di tutto il loro impegno è stato il Family Day del 2007 quando i vescovi ed i cardinali fecero la ola al trio delle meraviglie che hanno oscurato Messi, Xavi ed Iniesta.
Era dai tempi di papa Alessandro VI che la chiesa non toccava il fondo della decenza, un Papa che gestiva direttamente i postriboli di Roma, e l’ha superato affidando gli oneri e gli onori del Family Day a quattro, dicasi quattro, divorziati.
Ho studiato dai preti, ma sono ateo, e quindi non me ne può fregare di meno delle fregole del vari Casini, Berlusconi vescovi e cardinali in merito al matrimonio che non vi separi sino alla morte e d ironia della sorte il mio viaggia verso i 42 anni senza nemmeno andare a messa.
Ma fosse solo questo penso che il Vaticano e la Cei con una confessione e quattro Ave Maria metterebbe tutto a posto, la confessione ed il pentimento sono la più bella invenzione della Chiesa Cattolica è grazie ad essa che depravati, delinquenti e reati si moltiplicano più dei pani e dei pesci. Potremmo dire: corri in chiesa in tutta fretta c’è un perdono che ti aspetta!
Nessuno paga mai per le sue malefatte o i reati, nemmeno i preti pedofili o comunque pagano solo i più sfigati e fuori dal giro dei privilegiati.
La doppia vita del piduista, alludo alla doppia famiglia una ufficiale e l’altra clandestina dal 1980 sino al 1990, che ebbe fine con il matrimonio civile con la Sig.ra Veronica che nel frattempo gli aveva dato tre figli senza che nessun vescovo o cardinale avesse da dire, anzi aveva pure un confessore personale che dimenticando Cristo gli dette una ripulita all’anima.
Infatti cambiò vita e divenne l’orgoglioso esempio che vantano le sue figlie: per noi è stato un esempio.
Dalle feste di capodanno con Craxi, Confalonieri ed amici di bagordi, veline incluse, è stato tutto un crescendo sino all’autentico fuoco d’artificio dell’esplosione mediatica quando tutto il mondo venne a sapere che frequentava prostitute a sua insaputa e fu battezzato utilizzatore finale da quell’autentico autore di satira che è il fido avvocato Mavalà.
Diciamo che la professionista in questione, tutto sommato, è la più onesta e fa il suo lavoro senza nascondersi dietro ad un dito.
Sono tutte le altre fanciulle dell’harem che l’hanno sommerso di frasi d’amore, ad ore, che fanno veramente schifo al genere femminile, quelle dei bonifici, quelle della marchette di lusso, delle Mini cabrio e degli appartamenti a gratis.
Una tribù di orgettine, innocenti, dato che la maggior parte di esse erano spinte a farlo direttamente dalla loro famiglia.
Una volta i padri sgridavano le figlie quando rincasavano tardi o frequentavano qualche tipo poco raccomandabile, oggi certi padri sgridano le figlie perchè frequentano tipi poco raccomandabili ma si fanno pagare meno delle altre.
C’è pure una mamma che ha chiesto alla sua orgettina: quanto ti dato? 6000 euro, la risposta, ma sono stravolta.
Eh per seimila euro ci si può stancare. Più o meno la sostanza era questa del dialogo tra madre e figlia, chissà quanta fatica avrà fatto la mamma per accontentare quel tontolone del marito e senza prendere una lira. Almeno la figlia si è rifatta, in tutti i sensi.
C’è stata pura la storia della simpatica famigliola che gli portava la figlia, minorenne, a domicilio e pare l’accompagnassero in letizia, come fosse una festa.
Non è successo niente, non pensate male perchè non ci sono le prove, la minorenne faceva il karaoke con il battacchio dell’anziano credendo fosse il microfono, ma non è successo niente.
E’ successo talmente niente che appena maggiorenne si è trovata proprietaria di alcuni appartamenti, probabilmente frutto di un karaoke particolarmente riuscito.
Poi c’è la storia della nipotina di Mubarak, stando alla maggioranza senza vegogna, del parlamento italiano la minorenne in questione era ritenuta la nipote di Mubarak.
L’unica cosa certa in tutta la faccenda,per la quale si attende una sentenza, è che la figliola puzzava e l’ha detto Emilio Fede che l’ha annusata da vicino.
Per chiudere c’è la bellissima storia d’amore per la quale auspico ci sia un nuovo matrimonio così la prossima volta che i vescovi lo inviteranno al family day potrà andarci con tre medaglie sul petto.
Tanto per non smentirsi, e per far contenta la figlia maggiore che ne è entusiasta,  la tipa in questione è tanto bella fuori ed ancora di più dentro. E’ bella come un calippo in un pomeriggio  estivo torrido.
A lui fare la parte del calippo è sempre piaciuto, come a tutti, sappiamo pure che dava i voti ed esaltava le capacità di qualcuna al punto tale da mandarla in parlamento. A nostre spese.
Sono poche righe per agevolare la memoria del Vaticano e della Cei per dargli una mano nella prossima impresa titanica, non vorrei che fallisse e non riuscisse a salvarci dai comunisti.
Ricordatevi che è talmente devoto che anche durante i festini non poteva stare senza suore. Essendo le zie passate a miglior vita, in paradiso,  ha dovuto provvedere la Minetti vestendosi da suora e con un crocifisso in mezzo alle tette per tenerlo al caldo come fecero il  bue e l’asinello.
Era il suo particolare presepe.

Ma com’è che il Card. Scola, che tiene tanto a Comunione e Liberazione, non dice due parole ai parrocchiani sulla situazione dei suoi amici in Lombardia?


.Non frequento molto il duomo, e men che meno le chiese vicino a casa mia, ma se avesse aperto bocca per dire quello che pensa su quella spece di associazione a delinquere che è Comunione e Liberazione l’avrei sentito ed ascoltato volentieri.
Certo se la magistratura va avanti di questo passo il Card. Scola, per fare un po’ di questua e raccogliere qualche elemosina per la diocesi più grande al mondo, deve dire messa a S. Vittore. Tra poco, almeno i capi, saranno tutti lì.
Ho la certezza che il povero card. Martini avrebbe già fatto sentire il suo disprezzo, accompagnato da un invito alla redenzione, per queste anime che certamente non sono salve. Almeno per la giustizia terrena, che non fa miracoli.
Anche il Card. Tettamanzi avrebbe stigmatizzato il comportamento, trentennale, di questi banditi della politica travestiti da devoti se non addirittura da preti.
Qualcuno, il più bravo di tutti, aveva pure fatto il voto di castità, il governatore a vita della Lombardia non ha saputo mantenere nemmeno “quella” parola, si è toccato. Ha fatto peccato.
IL Fatto quotidiano titolava il 19 giugno 2011: Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl.
Formigoni, che lo conoscerà bene, si sarà toccato i maroni, da quando è aarivato lui a Milano stanno andando tutti in galera, tutti inquisiti.
Non è che per caso il Card. Scola porta sfiga ai ciellini?
Appena avrà finito di premiare il missionario,

L’arcivescovo di Milano premia il missionario

VILLAVERLA. Oggi è in programma l’investitura di padre Marino Rigon
Il religioso entra nella “Accademia Ambrosiana”
Con comdo intendo, non è che appena ha un attimo di tempo ci fa una bella omelia, rilascia una bella intervista ai quotidiani amici della parrocchia e ci fa sapere cosa ne pensa della situazione?
Che fare il pastore di pecorelle cattoliche o cielline  fosse un lavoro difficile penso lo sapesse anche lui, non siamo più negli anni 50, ma di fare il pastore da lupi credo che non se l’aspettasse nemmeno lui.
Io si, sono decenni che si parla di quelli di Cl, dell’assalto alle poltrone ed al potere.
Forse il Card. Scola, conoscendo bene quelli di Cl, se l’aspettava che sarebbero arrivate le manette.
IL 28 gennaio 2012 aveva messo le mani avanti, e nascosto il portafogli:

Scola: “Con Formigoni non c’entro nulla” Cl? “E’ come avere due peccati originali”


Abbiamo tutti i problemi che sapete ed il Pdl è ancora alle prese con un emendamento che salvi il pedofilo puttaniere dai suoi processi. Il vaticano tace, ha il suo 50% di partecipazione.


Fiorito, arrestato questa mattina, Penati, che ha chiesto il rito immediato e tutto il marcio che emerge dalla cloaca italiana che mette sullo stesso piano i 2800 euro di Ferrero con i milioni rubati dai banditi.
Il gioco al massacro del regime continua in questa omologazione che appiattisce tutte le notizie sullo stesso piano, tutti a cercare vermi nel letamaio dell’antipolitica amplificando le notizie inutili o secondarie e ridimensionando quelle contano in modo che la massa le consideri secondarie, marginali.
Quasi inosservata la Germania, che non ha ancora pagato i debiti di guerra alla Grecia, si rimette le mostrine delle SS e rifiuta l’inchiesta per la strage nazista  di Sant’Anna di Stazzena.
Tra poco la Procura di Stoccarda ci dirà che i fratelli Cervi si sono suicidati.

Germania dice no all’inchiesta
per la strage di Sant’Anna

Ognuno di noi si indigna secondo il suo dna, la sua indole. Ognuno di noi ha il suo limite personale di indignazione ed io mi indigno per cose che non fanno notizia, marginali, che per me sono il segno che il bubbone ormai è nella carne, nei cervelli della massa.
Con tutti i problemi che abbiamo di giustizia, economia, disoccupazione, evasione, mafie e quant’altro dobbiamo sorbirci la metà del parlamento italiano che invece di darci una legge contro la corruzione dilagante studia delle modifiche al decreto per salvare Berlusconi dai suoi processi.
Il Pdl è moribondo ma, prima di morire, vuole mettere in salvo colui che li ha arricchiti, ha garantito loro un vitalizio, ha portato alla rovina l’Italia.
Sceso in campo con il vessillo dell’antipolitica ha imposto il regime della corruzione, degli interessi personali ed è riuscito a governare per la maggior parte dell’ultimo ventennio grazie alla dabbenaggine della maggior parte degli italiani.
Con il fascismo gli italiani, i Resistenti, seppero rialzare la testa e riconquistare dignità, democrazia, e libertà appendendo il responsabile di vent’anni di fascismo in Piazzale Loreto. Facendo giustizia.
Molti hanno pensato che Berlusconi fosse finito con le dimissioni ed invece no. E’ ancora lì che condiziona la politica, l’economia, le scelte del Paese. Insomma la P2 è più in sella che mai e ciò è dovuto al fatto che l’obiettivo della P2 di incancrenire, corrodere, corrompere le istituzioni ed il cervello degli italiani è perfettamente riuscito.
Siamo talmente marci e condizionati dalla distrazione di massa da non renderci conto che i suoi squadristi sono ancora in Parlamento a lavorare per lui e non per noi. Noi li paghiamo solamente e profumatamente.
Se uno è finito appeso a Piazzale Loreto l’altro finirà con un assoluzione grazie ad un decreto che sarà la tomba finale della democrazia e dell’intelligenza umana.
Già una volta siamo stati umiliati come cittadini pensanti da una maggioranza indegna e vergognosa formata dal Pdl e dalla lega che si umiliò in Parlamento votando la versione ufficiale della P2 in merito alla telefonata che il pedofilo puttaniere fece alla questura di Milano.
Vollero farci intendere, offendendoci ed umiliandoci, che Berlusconi aveva telefonato perché pensava che la ragazza fosse la nipote di Mubarak. Una delle pagine più scandalose del Popolo della Libertà, avallato nella sua mossa anche dalla Lega. Scrive l’Unità, ma lo penso anch’io.

Pdl ci riprova: nuovo
emendamento salva Ruby

Non è una cosa marginale è la conferma che non siamo un popolo ma dei sudditi.
La nuova nobiltà è la classe dirigente formata da banditi venduti e corrotti.
Come quasi tutto il Paese.
Nel titolo ho scritto che il vaticano tace, non l’ho scritto perchè mi aspetto un intervento dei vescovi e dei cardinali, l’ho scritto per mettere in evidenza che mettono il becco nei fatti della Repubblica Italiana in ogni momento, in ogni occasione. Non sanno stare al loro posto, nel loro Stato, ci stanno solo quando hanno il 50% di partecipazione nelle società.
Devo esse più esplicito?

Penso che il riferimento alla pedofilia che li accomuna sia chiarissimo. Da denuncia.

La crisi non accenna a mollare la presa, anzi, ma i privilegi del Vaticano ci costano come prima. Oltre 4 miliardi all’anno ed il decreto per l’Imu è stato dimenticato.


Distratti dalla Fiat, dall’Alcoa e da tutte le aziende in crisi, quelle fallite e quelle che stanno per fallire abbiamo dimenticato che sul carrozzone dei mantenuti oltre alla politica e le ruberie quotidiane c’è ancora il vaticano che manifesta grande solidarietà agli esodati, disoccupati, precari ma non ha mollanto un centesimo dei suoi privilegi.
Il turibolo dell’incenso deve avere qualche chilometro di diametro ed appena lo agitano fa una nebbia, un fumo che toglie la memoria a tutti. Non si vede più niente.
Il governo ha garantito che avrebbe fatto un decreto al volo per dar modo alla chiesa di versare l’Imu ma nessuno ne sa niente, pare sia desaparecido.
Su Google le ultime notizie su quanto ci costa il vaticano sono ferme al 2007, nel 2008 ho scritto questo post dove mi ponevo delle domande rimaste senza risposta:LA RECESSIONE E’ UNA MONTAGNA CHE DOBBIAMO SCALARE TUTTI, CHI PIU’, CHI MENO. PERCHE’ DOBBIAMO PORTARCI LO ZAINO DEL VATICANO? E’ del 10 ottobre 2008.
Non è l’originale ma è lo stesso, l’originale era su Splinder ed è andato perso. Lo riporto così com’era, eventuali errori compresi.

La recessione la dobbiamo affrontare tutti, forse, privilegiati o non, ma perche’ ci dobbiamo portare sul groppone il Vaticano?
Perche’ dobbiamo pagare i maestri di religione, i preti, lasciare che non paghino l’ici, e la truffa dell’ 8 x 1000?
Lasciamo perdere il sottoscritto che e’ ateo e che non puo’ vedere le chiese, pur avendo studiato dai preti o proprio per questo, ma anche per un cattolico non vengono prima i suoi figli?
La sua famiglia, i suoi vecchi? Perche’ dobbiamo portarci sulla schiena questo fardello insopportabile mentre la banca vaticana cambia 19 milioni di euro in oro sonante?
Se gli basta la parola di Dio, che non svaluta mai, perche’ non se la tiene e paga regolarmente le tasse allo Stato italiano?
Carissimo Santo Padre, gia’ mi sono rotto i maroni, per essere gentile, anni fa della parola di Dio ma ho portato rispetto all’uomo prete, come Don Milani che voi avete massacrato. Come Don Vittorino, prete del mio paese, che per aver parlato in favore di un uomo abbandonato dalla moglie con un figlio di due mesi chiedeva il diritto di rifarsi una vita, l’ avete isolato in un paese di montagna come avesse la peste?
Erano gli inizi degli anni 60 ma non e’ cambiato niente, siete ancora piu’ feudali e retrogradi.
Mi sta’ bene ma fatelo a spese vostre dei vostri fedeli e di chi crede alla vostra dottrina.
Dobbiamo fare un movimento nel paese che ripristini la legalita’, l’uguaglianza, la libertà, quindi aboliamo i privilegi sull’ici, gli stipendi dello stato ai preti, gli insegnanti di religione pagati dalla collettivita’ ed il versamento dell’5 x mille, andate a lavorare e date il buon esempio.
Se Dio c’è lo verificherò dopo che me ne sarò andato nel frattempo, se c’è, mi auguro che mi ascolti e vi maledica, sono oltre ogni limite di sopportazione. Con voi, gia’ che c’è, deve maledire chi difende la famiglia, in maniera bigotta, e ha ha due o tre, chi ammazza cittadini innocenti e poi ha il funerale in chiesa, come i mafiosi ed i camorristi, chi fa la predica in mondovisione dicendo che la parola di Dio e’ l’unica cosa che conta, piu’ del denaro e del potere mentre untilizza il potere, spirituale e materiale, per fare affari con la droga, la banda della Magliana e quanti prima e dopo di loro hanno inquinato questo paese.
Non passate piu’ con il cestino, nelle chiese, adesso volete la carta di credito, vergognatevi.
Facciamo un movimento di liberazione dal Vaticano, almeno per salvare la nostra vita e le nostre famiglie, se a qualcuno avanzano e vuole donarli alla chiesa faccia pure, ma non rompa i coglioni a me.
Quando ci vuole ci vuole.
In una famiglia, quando gira male, si eliminano le spese superflue. Cominciamo ad eliminare questa droga, carissima, che ci e’ imposta e non ha nemmeno il beneficio di una canna.
Salviamo la barca, buttiamo giu’ la zavorra!
Qualcuno sa dirmi se in questi 4 anni è cambiato qualcosa? Ne sarei grato a me sembra tutto come prima, più di prima. Le solite menate sulla famiglia cattolica, tra l’altro affidate ad un divorziato, le solite manfrine sui diritti degli omosessuali, ma di mollare il malloppo non se ne parla.
Le spese dei viaggi papali sono sempre a carico nostro, lo stipendio dei preti e degli insegnati di religione, oltre all’8 x 1000 e le solite esenzioni per le scuole cattoliche.
L’Imu è stata dimenticata e manca sempre qualche virgola utile per invalidare l’imposta.
Abbiamo perso tutti la memoria, che fine hanno fatto i movimenti di opinione che chiedevano equilibrio, equità, giustizia ed abolizione dei privilegi?
Mi sono perso qualcosa o tutto è come prima?

Ovvio che CL faccia la ola al potere, gli appalti non vengono concessi dall’opposizione.E’ anomalo, e meritevole, che a farlo notare sia Famiglia Cristiana.


Naturalmente ha risposto subito l’inquisito che si autoassolve, Formigoni, quelli di CL sono educati.
Infatti hanno applaudito Andreotti, Berlusconi, Formigoni e qualche altro che dimentico ed è con questi che l’impero delle loro cooperative è nato e si è sviluppato a partire dalla sanità lombarda sino a spaziare ovunque.
Adesso sono riusciti a conquistarsi pure la diocesi di Milano, la più grande d’ Europa, dopo cardinali come Mons. Martini e Tettamanzi rispettabili e di riferimento pure per i laici è arrivato Scola, espressione diretta di Comunione e Liberazione.
Dopo il potere temporale conquistato con gli applausi al potere e gli appalti di dovere si sono conquistati pure il potere pastorale.
Tranquilli, se il restauro di Berlusconi riesce e torna in pista, questi sono capaci di applaudire non solo lui ma anche la Minetti e tutte le orgettine vestite da suore. Per l’occasione.
A Rimini non mancano le discoteche e se sarà il caso un palo per la lap dance non mancherà di sicuro e, dopo il dovere degli applausi al potere, si passerà al piacere il gran ballo di corte con le orgettine vestite da suore ed il crocifisso in mezzo alle tette.
L’importante è conquistare gli appalti.
Nel nome del signore.
Le parole usate da Famiglia Cristiana sono macigni sulla coscienza di chi si ritiene cattolico ed è un peccato, oltre che un merito, che ancora una volta Famiglia Cristiana arriva prima e più direttamente dei giornali asserviti al potere al nocciolo della questione.
“Sembra che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perchè chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e Liberazione”. Un attacco frontale, cattolici contro cattolici. Tutto contenuto in un lungo editoriale che la rivista dedica all’intervento del presidente del Consiglio, Mario Monti.

“Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier”. Una prassi. Si legge: “Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare”. E la stoccata finale: “Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale”.
Nemmeno l’Unità, Repubblica, il Fatto e così via sono in grado di fare una sintesi così perfetta.
Riprendo qui l’elenco dei personaggi in questione. Serve per riflettere, il più bravo ha la lebbra, politicamente ed eticamente.
Cossiga, Formigoni, Andreotti, Craxi, Forlani e Berlusconi.
Roba da far venire i brividi, se solo avessimo un popolo con un minimo di memoria collettiva. Ritengo persino inutile un ripasso sulla vita, e le opere, politiche di questi personaggi, non vorrei vomitare al mattino presto.

Ammettiamo che esista il paradiso, se esiste c’è sicuramente mia nonna, alla quale chiedo un favore. Come l’ha presa Padre Pio quando ha visto il braccialetto della Minetti?


Il paradiso non lo so se esiste ma almeno vorrei esistesse l’inferno, almeno quello, sul paradiso non ho conferme ma sull’inferno ho conferme e certezze, se esistesse i preti la smetterebbero con gli atti impuri su bambini  e lo Ior non trafficherebbe con la mafia e l’Opus Dei non sarebbe una congrega puzzolente di massoneria, deviata.
Non per fare il pignolo ma, se esistesse l’inferno, i vescovi non avrebbero fatto la ola al Family Day guidato da divorziati, puttanieri e pedofili nel 2007, le fiamme bruciano in eterno, non si spengono come le sigarette.
Facciamo finta che esista il paradiso, Dio nella sua infinita bontà ha fatto solo il paradiso ed i suoi, cattivi, discepoli si sono inventati l’inferno per spaventare la gente e dominare il mondo per 2000 anni.
Solo adesso hanno qualche crepa, ma devo dire che sono stati bravi, sono in pista da molto prima della regina Elisabetta e la famiglia Windsor.
Quindi sicuramente mia nonna gode di almeno tre locali con vista mare in paradiso, la povera donna ha vissuto nella preghiera e nel sacrificio timorata di Dio e della Madonna.
Nonostante ciò non mi ha mai passato i numeri del lotto, che ne so un bel terno o una quaterna che aiuti ad affrontare la crisi, ma la perdono perchè non aveva nemmeno il vizio del gioco. E’ la mia nonna non quella di Buffon, non ci pensa nemmeno al lotto.
Dato che dal paradiso vedono e controllano tutto, anche quando crediamo di essere soli, affido al mio blog, a questo post, una domanda per la mia nonna.
Nonna, sono il tuo nipote che consideravi un po’ pazzerello, mi hai dato del bastardo una volta e posso immaginare quanto tu abbia sofferto nel dirmi una cosa che sapevo già, bastardo nel senso di stronzo, peperino, incazzoso e rompiballe, in quanto a Dna è tutto regolare, garantito.
Sono un po’ invecchiato e sono anche diventato bravo, nonostante quello che pensavi tu ho messo la testa a posto, mi sono sposato e sono da 41 anni con la stessa donna. Non ci avresti scommesso 5 lire, e dagli con queste scommesse…
Un favore me lo devi come ringraziamento al mio impegno profuso per diventare una brava persona della quale puoi andare fiera.
Mi devi dire, non pretendo che tu mi lasci un commento nel blog, fammi sapere a modo tuo, come si usa in paradiso, come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio quando hanno visto la Minetti con quel braccialetto.
Repubblica ha blindato la foto, non si può fare copia ed incolla ma vi metto il link:
Qui.
Nella foto N° 3 si vede benissimo.
Io mi sono dovuto accontentare di mettere un’altra foto della Minetti, quella con la famosa maglietta con scritto in inglese: senza sono ancora meglio. Anch’io non so l’inglese ma l’ho letto nel web.
Non pretendo di sapere come la presa Gesù nel vedersi crocifisso sopra le tette e la maglietta della Nicole, certamente si sarà sentito meglio che non sul Calvario, il monte che prima si chiamava Luogo del Teschio, giusto per mettere un po’ di paura ai peccatori.
Nonna, non ti meravigliare di niente, qui sta succedendo di tutto, le puttane girano con il crocifisso nelle tette e le Consigliere Regionali si vestono da suore e ballano con il culo di fuori, ma è tutto normale anche le scarpe del papa adesso sono di Prada ed i sandali non li porta più nessuno se non per andare al mare.
Pensa che hanno affidato, i vescovi ed i cardinali eh, non i pretini di campagna il Family Day del 2007 in difesa della famiglia cattolica, come era la tua, ad un pluridivorziato, puttaniere e pedofilo.
Si perchè nel frattempo abbiamo anche il divorzio.
Comunque non te la prendere, siamo tutti contenti così, appena avrai superato lo sgomento e detto qualche decina di Ave Maria fammi sapere come l’hanno presa la Madonna e Padre Pio.
Lo vorrei raccontare a due o tre che conosco, che sono ancora più bigotti di te.
Un bacio, nonna, dal tuo nipotino bastardo che ha messo la testa a posto. Ma lucida, sveglia, d’altronde ero vispo anche da piccolo e tu lo sai bene.

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