3 giorni splendidi. Non ci crederete ma durante la cerimonia non abbiamo bevuto.


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Il matrimonio tra la spendida Maia Chiara Rossi e Davide Grigolato non era una supercazzola di Davide, è successo veramente.
Alcune conserazioni, sparse.
Appena arrivato a Londra mi è caduta la macchina fotografica, sono maniaco di foto, l’ho tenuta insieme con un elastico per capelli, ma non rispondeva ai comandi.
Non avevo ancora bevuto, nè io nè lei.
La prima cosa che ho chiesto a Davide: vengono gli amici?
Tranquillo, arrivano in ordine sparso.
Non erano tutti, ma erano tanti. Io li ho visti crescere, hanno fatto figli, sono diventati uomini e da oltre trent’anni aspetto che maturino senza fretta, appena finiscono la birra.
Cazzo, vai al matrimonio di tuo figlio e parli degli amici?
Si perchè parlo della nostra vita, del fatto che ho 70 anni e li conosco da tanto, mi hanno fatto divertire e la continuità di questa amicizia è una delle cose più belle che la vita possa offrire.
La cerimonia all’ Hackney Town Hall è stata divertente bella splendida sala consigliare in legno.
Mi chiedevano se fossi emozionato ed io rispondevo di no, ma Andrea Cremasco non naveva ancora parlato, perchè è lì che mi sono emozionato, non vedevo più niente ed ho dovuto asciugarmi gli occhi.
Colpo basso Andrea Cremasco il discorso sull’amicizia, il veloce riepilogo della vostra vita e ti sono grato del fatto che non hai raccontato quello che avete combinato altrimenti avremmo dovuto fermarci a Londra per una settimana. Le cazzate che avete fatto da ragazzini ad oggi basterebbero per una decina di film da surclassare la saga di Amici miei e di Rocky Balboa.
Ne ricordo solo una per far capire a chi non vi conosce che siete e chi era tua mamma, l’atmosfera in cui vivevamo noi genitori di questa banda di matti.
Andavate al liceo e tua mamma, l’ Adriana, telefonò direttamente al bar dove andavate a giocare al biliardo, che non era una materia di approfondimento ma la usavate per rallegrare ravvivare le noiose giornate di studio.
Andrea, c’è tua mamma al telefono.
Panico totale, sgamato in pieno. Ti avvicini agitato alla cornetta del telefono senza nemmeno il tempo di prepararti una scusa, pronto?
E’ l’ Adriana sfodera il genio, la battuta che è passata alla storia: Andrea, mentre torni prendi il pane ed il latte.
Lo so che in mezzo a voi sembro un coglione, la Mirè me lo dice da sempre, sin dalla prima partita che abbiamo visto insieme e mi ripeteva: ma perchè stai in mezzo ai ragazzi che dai solo fastidio?
Oggi vi dico il perchè. Perchè sto bene in mezzo a voi, perchè spariamo cazzate a raffica, ci facciamo una birra e ridiamo come matti.
In quei momenti non ho 70 anni ho la vosta età, forse anche meno.
 
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