Devo le mie scuse al Trota pensavo fosse un caso limite ma c’è qualcuna che lo supera. Peccato che la loro storia sia finita, era la coppia perfetta.


elena-morali-con-renzo-bossiAbbiamo già tanti problemi ed oggi è sabato, un post di alleggerimento ci vuole. Grazie a loro per la risata che ci hanno regalato e per la consapevolezza che tutto sommato non siamo gli ultimi.
L’espressione sguardo vivo ed intelligente non poteva applicarsi al Trota, altrimenti il padre non gli avrebbe affibbiato il soprannome di trota, ed io mi sono fatto coinvolgere nel gioco al massacro del nulla.
Tutti ci siamo fatti coinvolgere convinti che fosse sprovvisto di un minimo di materia cerebrale e quindi poco intelligente.
Nel suo piccolo però era abbastanza scaltro da farsi rimborsare anche la benzina, il telefonino, dice il Fatto:

Con i soldi del gruppo consiliare il “Trota” pagava cene, aperitivi, colazioni e si comprava le sigarette. Nella sua “lista della spesa” compaiono anche un rilevatore di autovelox, consumazioni in discoteca, un frigorifero e oltre 1.700 euro spesi in un Apple Store.
Al di là dell’aspetto etico della vicenda, dalla quale non sono esenti centinaia di esponenti di tutti i partiti,  ci siamo sbizzarriti, stupiti no perchè per rendersi conto del livello intelettivo degli elettori padani bastava guardare qualche foto dei raduni di Pontida per rendersi conto di quale sottospecie umana facessero parte i padani in modo particolare quelli con l’elmo e le corna, dicevo che ci siamo sbizzarriti in quesiti da autentica scommessa, non escludo che qualcuno ci abbia puntato qualche euro, secondo te è più stupido il figlio di Bossi o il Cota?
Più volte abbiamo notato lo sguardo perso di Cota a Ballarò con tanto di suggeritore alle spalle e quindi era in competizione, testa a testa, con il figlio del capo su chi fosse il più intelligente.
Il fatto che il Trota si sia fatto rimborsare l’acquisto di un rilevatore di autovelox gli dava un leggero vantaggio anche se non sappiamo se sia stato in grado di usarlo, forse l’autista era in grado di farlo funzionare.
Per mesi l’abbiamo dipinto come dotato di una stupidità non comune, una dote di cui tutti siamo dotati chi più o chi meno, ma lui è sempre stato superiore alla media. Era il Messi di quelli che giocano al calcio al Parco Lambro nei fine settimana.
Ed invece mi ha stupito, non è per niente il più stupido pensiamo a quelli che l’hanno votato, ma anche alle sue frequentazioni, non avrei mai immaginato che esistesse una che lo supera. La sua ex fiamma.

Ruby bis, lo show di Elena Morali: “Non me frega niente di voi con le tonache”

Quando il pm ha fatto presente che “il processo non è un gioco” la Morali ha rintuzzato: “Neanche il suo…. Mi sta offendendo…  A me non frega niente che siete qui che avete le tonache…Posso anche uscire…”.
A questo punto il giudice ha detto: “La faccio prendere dai carabinieri“. Dopo diversi secondi di silenzio e sollecitata dal presidente, che avrebbe sospeso in caso di malore, la soubrette ha dichiarato: “Andiamo avanti così io vado al lavoro che sto già perdendo tempo”.
Sempre dal Fatto:
Con “tono arrogante” la ragazza affrontato i militari e prima di tentare una “fuga” dalla stazione dei carabinieri, ha insultato, il “magistrato che ha disposto l’accompagnamento” definendolo un “coglione”, come si legge nella relazione dei militari.
L’espressione più bella in assoluto, comicità subliminale, è questa: «non mi interessa niente che voi avete tutte le tonache»
Negli Usa, dove la Giustizia non scherza, l’avrebbero rinchiusa per oltraggio a pubblico ufficiale.
Punizione inutile, nemmeno gli scienziati della Nasa potrebbero dotarla di un cervello, è già buona che abbia la cognizione del tempo anche se le manca quella del luogo.

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11 Risposte

  1. Ah ecco allora bisogna dire a Berlusconi che si chiamano “tonache rosse” e non “toghe rosse”.

  2. Ma a tante donne il cervello non serve. Al momento basta solo quel poco che gli consente di accalappiare certi merli e spennarli senza che loro se ne accorgano.
    La loro intelligenza risiede in tutt’altra zona. Peccato che è soggetta ad usura, ed anche abbastanza velocemente, ed alla fine rimane proprio il nulla.
    Certamente la giustizia italiana sarà lenta ed a volte può darsi anche condizionabile, ma è umana.
    Condivido il tuo pensiero. Se fossimo in altro continente (uno di quei continenti che certi caimani di destra descrivono come patria della democrazia) a quest’ora la signorina subrette che aveva fretta di andare ad esibirsi se ne starebbe tranquilla dietro le sbarre di qualche penitenziario statunitense per “oltraggio alla corte”! Ma in Italia la giustizia è indecisa anche ad applicare le leggi più ovvie ed alla fine tutti si dimenticano con chi stanno interagendo sapendo di poterla fare sempre franca!

  3. Cara Silvia, quel “tristemente” sa di rassegnazione. Ma noi scriviamo e commentiamo perchè rassegnati non lo siamo proprio!

  4. Potreste anche aver ragione, ma non mi sembra di aver letto in che qualità era presente la morali: testimone, imputata o altro.
    E’ anche vero che il rispetto ci vuole, come per qualsiasi persona degna che lo meriti. E soprattutto mi interesserebbe appurare se i magistrati pretendono più rispetto di quello che meritano…

    • Trovi tutto sul web, ciò non toglie che nessuno potrà donarle l’intelletto.

    • Lo puoi appurare molto facilmente. il Processo Mora in questione e’ fra quelli le cui registrazioni audio sono conservate nel sito di Radio Radicale a questo indirizzo: http://www.radioradicale.it/skas?genere=17&fuzzy=0
      Puoi ascoltare l’udienza online oppure scaricare l’mp3.
      Mentre scrivo l’udienza in questione – quella del 22/3/2013 – non e’ ancora disponibile, a volte ci vuole qualche giorno ma poi la pubblicano. Sono veramente stupefacenti le cose che si capiscono sentendo alcune persone parlare dal vivo. Sarebbe interessante il tuo parere dopo l’ascolto dell’udienza.

      • Devo aggiungere che Morali non e’ l’unica testimone, fra quelli ascoltati in questo processo e nel processo Ruby, che ha oltraggiato la corte con una arroganza indisponente, come ad esempio Skorkina nell’udienza scorsa del 15/3. A volte l’ignoranza inibisce il senso del ridicolo, e’ veramente imbarazzante.

      • Grazie del tuo contributo. Cerco di non abboccare a certi commenti perchè mi sembrano fuori dal mondo. Se sono provocazioni sono fatte male. Uno che mi lascia un commento significa che ha internet, vada su Google e si cerchi le conferme di cui ha bisogno.
        Grazie del commento.

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