Grillo non mi piace, anche se mi piacciono l’80% delle proposte che fa. E’ il modo che gestisce il movimento che non mi piace, è il regolamento che lega mani e piedi agli eletti che non mi piace. La politica bella è compromesso al più alto livello possibile, demonizzare i partiti è dittatura, pensiero unico. Esiste anche un alto profilo di partecipazione, come quello dei senatori M5S che hanno votato Grasso.


indexIo sono comunista cresciuto nel centralismo democratico. Per chi non sapesse cosa fosse vedrò di spiegarlo in poche parole nella sua essenza.
Nelle sezioni del Pci e su fino alla direzione ci si “scannava” tutte le sere sulle proposte, la linea, la politica da portare avanti. Alla fine delle discussioni si votava e la linea vincente era quella maggioritaria.
I perdenti, ed io lo ero spesso, erano i primi che dovevano portare avanti la linea del partito ma a nessuno di loro è mai stato chiesto di dimettersi dai loro incarichi.
Io stesso ero capogruppo nel quartiere 2 di Sesto San Giovanni e nessuno mi ha mai chiesto di dimettermi in quanto minoritario, potevo tranquillamente portare avanti le mie discussioni nella speranza che un giorno o l’altro diventassero maggioritarie.
Altra cosa è imporre un regolamento ad hoc per controllare, dominare, costringere alle dimissioni chiunque si discosti da una linea affidata ad un regolamento che, di fatto, impone il pensiero unico e mortifica la democrazia.
Detto questo la politica sana è fatta di compromessi al più alto livello possibile, alludo alla politica sana e non a quella deviata della P2, l’alternativa ai “compromessi di alto profilo” è la rivoluzione se è di sinistra o il colpo di Stato se è di destra.
Per questo insisto nell’affermare che destra e sinistra non saranno mai superate dalle invenzioni dell’antipolitica che crede di andare oltre negandone l’esistenza, la filosofia, l’ideologia ed il pragmatismo.
Detto questo faccio presente a chi non lo sa che il Pci scelse la via democratica al socialismo concetto talmente semplice nella sua esplicazione da risultare incomprensibile alla stessa base del Pci legata al sogno della Rivoluzione d’Ottobre.
Ed è in seguito alla scelta del gruppo dirigente che nacquero le diverse sfumature dei “rossi” ci furono i duri e puri che rimasero rivoluzionari, sulla carta, senza riuscire a cambiare nulla tanto è vero che il capitalismo finanziario parassita e speculatore domina quasi tutto il mondo.
La politica è compromesso è pragmatismo e lo è ancora di più dal momento che si sceglie la via democratica, il resto sono chiacchiere.

La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Per il bene di tutti, diceva Aristotele, ed anche se la Confindustria, il capitalismo, non erano ancora nati il concetto è valido ancora oggi se la politica mantiene l’alto profilo del suo significato.

I senatori del M5S che hanno votato Grasso hanno dimostrato una cosa sola che sono intelligenti ed in grado di compromessi di alto profilo che non vanno a discapito di un progetto, non si fanno inquinare da quello che loro chiamano con disprezzo la partitocrazia.
Hanno dato un alto esempio di pragmatismo e di democrazia.
Giueseppe Vacciano, senatore del M5S ha dichiarato quanto segue:
Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il ‘meno peggio, ho votato Grasso.

Dice il senatore Vacciano: consapevole che tra  Pd e Pdl non esiste il “meno peggio” ho votato Grasso.
Si è smentito da solo e lo dico perchè non ho votato Pd, quindi lo posso dire ad alta voce.
Da anni Grillo chiama con disprezzo il Pd Pd- L al punto da convincere migliaia di persone che con il populismo e le battute si possa governare, fare politica vera. Al massimo si fa satira ed opposizione ma governare con i regolamenti ed il populismo è impossibile a meno che non ci sia un colpo di stato o la via democratica al pensiero unico calato dall’altro. E’ già successo più volte quando la massa invece che affidarsi al proprio cervello si è affidata a chi ha pensato e deciso per lei.
Dicevo che il Senatore Vacciano, del quale ho il massimo rispetto, nel tentativo di compiacere al duo Grillo-Casaleggio ha inserito 11 parole inutili: 

consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il “meno peggio”
E’ la ragione per la quale ritengo che abbia sbagliato è molto semplice: il Pdl non avrebbe mai proposto e votato Pietro Grasso.
Chiaro il concetto?
Continuare con la fissa che i partiti sono tutti uguali vi porterà a somigliare ad essi, ricordare tra  l’altro che la stessa strategia del “tutti uguali” è stata lanciata e portata avanti dalla P2 di Gelli.
L’hanno portata avanti così bene da riuscire a fare eleggere, per quasi un ventennio, un presidente del consiglio espressione della P2. Silvio Berlusconi, tessera N° 1816.
Non solo, abbiamo avuto un capogruppo del partito di maggioranza relativa piduista pure lui: Fabrizio Cicchitto, tessera P2 N° 2232.
Quindi non sono tutti uguali, il meno peggio esiste ed è con questi che noi dobbiamo confrontarci con pragmatismo, attenti ai fatti concreti e non alle questioni di principio, puntando sempre al miglioramento della specie.
Il politico perfetto, intonso, infallibile non esiste e non esisterà mai. Non sarà certo un regolamento interno, fatto apposta per condizionare e controllare, che lo farà nascere.
Senza democrazia interna, elusa di fatto da un regolamento accettato da tutti che niente ha a che vedere con il centralismo democratico, il M5S imploderà su se stesso perdendo l’occasione di cambiare veramente la politica schifosa dell’ultimo ventennio con un pragmatismo che colga le occasioni di compromesso di alto profilo.
Tra l’altro il metro svizzero dell’alto profilo è nelle mani del M5S. Può condizionare in qualsiasi momento le scelte del Pd, non è una resa alla politica del Pd per il semplice fatto che il M5S, usando un eufemismo, lo tiene per le palle.
Se stringe sono dolori.
Allora si che il M5S farebbe la rivoluzione, cambierebbe la politica in meglio ma, per farlo, deve prendersi le responsabiltà senza accontentarsi di stare alla finestra per avere sempre ragione o per una questione di pricipio.
Detto questo rimane la domanda di fondo, che mi fa diffidare di Grillo-Casaleggio: dove vogliono arrivare?
Dove vogliono portarci?
Io voglio essere libero di pensiero, non necessariamente di maggioranza perchè non lo sono mai stato, ma libero anche da regolamenti atti ad imporre un pensiero unico.
Lasciatemi tutti i miei dubbi, a voi le certezze.

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19 Risposte

  1. Ma il parallelo che si fà non ha fondamento, l’invito di Grillo non è per lo scannamento e la non omogeneità delle opinioni riguardo ad un tema, Grasso-Schifani -astensione, ma il non essersi poi adeguati alla scelta della maggioranza. Ma davvero ci vuole raccontare che nel P.C.I. dopo essersi scannati e scelta la linea da condurre non lo si faceva poi compatti?…..

  2. e rimanendo alla finestra Grillo può continuare ad addossare colpe agli altri per poi usare gli sbagli per far leva sul dissenso popolare.Non ho rispetto per chi da anni parla e quando gli vien data l’opportunità di agire gioca al disfattismo.Qui c’è bisogno di politica buona in tempi veloci!Io ho votato PD ma ero molto vicino a dare il voto a Grillo.

  3. io dico che tu ruzzoli male sin dall’inizio: le sezioni del partito comunista erano piene di gente che discutevano PRIMA del centralismo democratico. Il CENTRALISMO DEMOCRATICO, coniato da Berlinguer dopo la vittoria elettorale del 1976, svuotò le sezioni, le acccorpò e ne chiuse più della metà. Il CENTRALISMO DEMOCRATICO significò che Roma, la segreteria decideva la linea e le sezioni la dovevano praticare. Punto e basta! E chiunque si azzardava a cambiare opinione nel PCI era sempre accusato di essere scappato con la cassa, che volesse un posto per il figlio(anche se non ne aveva). Quando io uscii dalla cgil (dove avevo militato per 40 anni prima di fondare i Cobas) il compagno della segreteria (molto vicino a Bertinotti) mi disse: “Peccato che non sia più come una volta, ti avremmo fatto sparire in Siberia”. hai bisogno di altro? (Militavo nel Manifesto, ne uscii appena diventò partito)

    • Sono stato anche nella Cgil, ho avuto la fortuna di non fare gli incontri che hai fatto tu. Il centralismo democratico saliva dal basso, l’insieme dei risultati delle sezioni andavano in direzione. Nel 1976 ero nel Pci e quello che dici tu non l’ho visto, non l’ho vissuto.

    • Ma non raccontare balle io ho vissuto quel periodo

      • Quanti ex compagni con un forte spirito critico… Il centralismo democratico coniato da Berlinguer. Io c’ero e di accorpamento delle sezioni non ne ho mai sentito parlare. Forse hanno accorpato qualche sezione in difficoltà e conomiche con l’affitto.

  4. Bravo

  5. Assolutamente d’accordo. Davvero. La mancanza di democrazia interna, inoltre, riflette un’assoluta mancanza di dibattito tra gli elettori grillini e quelli di altri schieramenti. Ho notato che i primi, sposando in toto la linea di “o con noi o contro di noi” del PARTITO, prendono come un’offesa personale ogni critica mossa ai vertici del m5s, senza nei fatti rispondere mai alla voglia di chiarificazione dei secondi. Ma d’altronde, cosa attendersi da un movimento che ha uno statuto e non lo dice…

  6. A volte guardare a voi intellettuali come al tessuto di una democrazia, demoralizza…

    • Intellettuali? Ho la terza media, in alto a destra nel blog c’è scritto chi sono. Ho lavorato 43 anni, passo dopo passo sono diventato quadro nel privato. Leggo molto ma negli intellettuali non mi ci riconosco.

  7. mamma mia SLASCH16’S BLOG…
    “è il modo che gestisce il Movimento”… ma che italiano è?
    Magari la prossima volta “è il modo IN CUI gestisce il Movimento”!

    • Ho la terza media, scrivo come parlo. Però miglioro con il tempo, prendo nota di tutte le osservazioni che mi fate.
      Grazie a voi diventerò uno scrittore anche se preferisco sempre la sostanza rispetto alla forma.
      Grazie. Una volta scrivevo un pò, adesso scrivo un po’.

  8. il vero cambiamento deve arrivare dai partiti, il movimento 5 stelle sia stimolo e riflessione non potendo essere altro

  9. Come giustamente sottolinei da tempo slasch, l italia ha bisogno di un governo. E m5s sta ingessando il paese. Annoto che a uno fratturato la gamba bisogna ingessargliela e farla guarire. Saremo sempre zoppi se rimaniamo ancorati alla vecchia politica (anti-politica). Il compromesso è una bella parola ma non applicabile a onestà e civiltà. Grillo-Casaleggio sono dei puri. Integralisti. Trattati come lebbrosi dalle lobby (che si definiscono partiti “politici”) e ridicolizzati dalla stampa.
    Dobbiamo abbandonare questi relitti ideologici al passato. Il futuro non ci aspetta. La grecia è alle porte. Cipro pure.
    Non sarà questo PD a salvarci, neanche con l iniezione di onestà (e qualche diserzione) di parlamentari m5s.
    DOBBIAMO USCIRE DALL EURO!
    DOBBIAMO INTERVENIRE SULLA SPESA PUBBLICA PERCHE’ PERDIAMO 80 MILIARDI ALL ANNO E ABBIAMO 2000 MILIARDI DI PASSIVO.
    CI VUOLE ONESTA’ E TUTTI QUESTI ARTISTI DEL COMOROMESSO NON RIESCONO A FARE UNA KEGGE ANTICORRUZIONE. ABBIAMO BISOGNO DI ONESTA’, ALTRO CHE BELLA POLITICA.

  10. Ottimo ragionamento.

    Però non mi torna una cosa, ossia il motto del movimento M5S è quello di votare di volta in volta secondo le scelte migliori per il Paese.
    Quindi votare Grasso al posto di Schifani mi sembra in linea perfetta con la missione del movimento:
    ossia condizionare e tenere per le palle i governi (Pd o PDL che fossero). Condizionarne anche le scelte. Imporre il meglio.
    In fondo è per merito del M5S che abbiano la Boldrini e NON la Finocchiaro, Piero Grasso e NON Franceschini come 2a e 3a carica dello Stato.

    Un conto mi sembra votare le cariche istituzionali, un altro mi sembra quello di dare l’avvallo politico e sostenere un governo.
    Ma sembra che Bersani voglia fare un governo con la Lega.

    Concordo con il dire che i partiti NON sono tutti uguali, però son convinto che ha bisogno di rinnovare schemi e azioni soprattutto il PD.
    Meglio se lo capiscano loro prima che come dice Cacciari cambino a forza di calci (metaforici).
    Io da Berasani non ho sentito ancora un aproposta per migliorare la precarietà dei Non più giovani che oggi incominciano ad avere 40 anni..

    Salut

    • Condivido tutto quello che hai scritto. Se Bersani fa un governo con la lega il Pd perderà il 90% dei voti.
      Sono illazioni dei giornali che cercano di vendere, scrivono di politica come se fosse il mercato dei calciatori. Fanno titoli.

  11. Aggiungo che comunque l’ho votato (Bersani) e quindi mi aspetto una risposta sulla precarietà..

  12. Conivido in toto e non mi nascondo affinchè il mio pensiero sia reso pubblico. Sto portando avanti identiche considerazione su tutti i blog in cui riesco ad entrare. nessuno mi paga. Sono un uomo libero, iscritto al SEL ma non sono frequentatore delle sedi del partito. Voglio restare un uomo libero che possa dire quello che pensa senza paraocchi e senza paletti.
    I 10 grillini che hanno votato Grasso sono degli eroi. Si sono ribellati alla non democrazia ed hanno espresso almeno una persona dignitosa e libera. Cosa vuole di più Grillo? E’ giunta l’ora di apprezzare il gesto dei suoi dissidenti e capire che in quel gruppo il pensiero unico non passerà. Siamo solo all’inizio e sarebbe bene che Grillo ci pensasse prima che lo mandino a raccontare barzellette da qualche altra parte.
    La democrazia è figlia del compromesso perchè non siamo tutti uguali e nella nostra società ci sono gruppi ed interessi contrastanti che devono solo andare mediati. Non c’é via di uscita. E’ la democrazia che detta queste regole. Chi si mette fuori da quesyto modo di concepire la realtà è proprio fuori dal mondo ed è pericoloso anche per gli altri e va emarginato. Ed è la fine che farà Grillo se non capisce che gli si sta presentando un’occasione unica per far passare molte delle proposte che non sono solo del M5S ma che vengono sostenute anche all’interno di molti partiti compresi da alcuni esponenti del centro destra. Ed allora perché sprecare questa occasione? Ed io sono certissimo che molti degli eletti del M5S questa occasione non la sprecheranno in barba ai dictat di Grillo e di chi gli sta vicino (che farebbe bene anche a cambiare look)!

  13. Conivido in toto e non mi nascondo affinchè il mio pensiero sia reso pubblico. Sto portando avanti identiche considerazione su tutti i blog in cui riesco ad entrare. nessuno mi paga. Sono un uomo libero, iscritto al SEL ma non sono frequentatore delle sedi del partito. Voglio restare un uomo libero che possa dire quello che pensa senza paraocchi e senza paletti.
    I 10 grillini che hanno votato Grasso sono degli eroi. Si sono ribellati alla non democrazia ed hanno espresso almeno una persona dignitosa e libera. Cosa vuole di più Grillo? E’ giunta l’ora di apprezzare il gesto dei suoi dissidenti e capire che in quel gruppo il pensiero unico non passerà. Siamo solo all’inizio e sarebbe bene che Grillo ci pensasse prima che lo mandino a raccontare barzellette da qualche altra parte.
    La democrazia è figlia del compromesso perchè non siamo tutti uguali e nella nostra società ci sono gruppi ed interessi contrastanti che devono solo andare mediati. Non c’é via di uscita. E’ la democrazia che detta queste regole. Chi si mette fuori da quesyto modo di concepire la realtà è proprio fuori dal mondo ed è pericoloso anche per gli altri e va emarginato. Ed è la fine che farà Grillo se non capisce che gli si sta presentando un’occasione unica per far passare molte delle proposte che non sono solo del M5S ma che vengono sostenute anche all’interno di molti partiti compresi da alcuni esponenti del centro destra. Ed allora perché sprecare questa occasione? Ed io sono certissimo che molti degli eletti del M5S questa occasione non la sprecheranno in barba ai dictat di Grillo e di chi gli sta vicino (che farebbero bene anche a cambiare look)!

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