Se facciamo la rivoluzione ognuno si sentirà in diritto di eliminare quelli che ritiene deleteri per la comunità. Se vogliamo la democrazia si dovrà scegliere il meno peggio.


indexC’è chi crede di chiamarsi fuori non votando perchè la politica gli fa schifo il problema è che la politica non ha schifo di niente ed anche se ti chiamerai fuori ti coinvolgerà comunque.
Il partito perfetto non esiste, come non esiste il cittadino elettore perfetto e quindi o scegli tra il meno peggio, quello che ti somiglia di più partendo da valori ai quali non intendi rinunciare come l’antifascismo, l’antirazzismo, l’uguaglianza dei diritti, l’equità fiscale ecc.ecc. Oppure fai la rivoluzione.
Sappi però che se facciamo la rivoluzione ognuno vorrà fare la sua. Ognuno avrà la sua bella lista di banditi da mandare alla ghigliottina e non è detto che le liste coincidano, io stesso potrei far parte di una lista di pericolosi sovversivi comunisti da far fuori.
Il nemico, spesso, dipende dai punti di vista e se pretendo che venga accettato il mio è ovvio che altri pretenderanno che venga accettato il loro.
Terminata la pulizia resteranno in poche migliaia e non so quanti di noi saranno ancora davanti ad un pc a scrivere che abbiamo sbagliato tutto perchè il prezzo della perfezione non solo è stato immenso ma non l’avremo nemmeno raggiunta.
Ci resta solo la democrazia che per forza di cose costringere a scegliere il meno peggio, come consigliava anche Machiavelli.
Machiavelli aveva un senso dell’ironia spiccato ma sulle cose serie era intransigente come, quasi, tutti noi ma essendo intelligente sapeva anche che la perfezione non è di questo mondo e quindi invitava a scegliere senza spaccare il capello in due.
Tra le liste che si presenteranno alle elezioni ce ne sono parecchie che credono di avere la verità in tasca, la soluzione migliore, il metodo per cambiare tutto ed il più in fretta possibile per rendere il nostro Paese il più civile possibile.
A parte il fatto che un Paese si misura dalla civiltà dei suoi cittadini e non mi pare che il nostro sia in classifica
nè in Europa nè nel resto del mondo e se ci distinguiamo è per le nostre debolezze, mancanze, schifezze, chiamatele come volete.
Dicevo, di tutte le liste che propongono le loro soluzioni nessuno sarà abbastanza forte da governare da sola.
Noi dobbiamo ringraziare i Padri Fondatori di averci dato una Costituzione che ci mette al riparo dai colpi di mano della politica a meno che non ci sia un colpo di stato affidato alle armi.
Nessun partito sarà in grado di governare da solo ed è una fortuna perchè se vincesse il Pdl, cosa che non credo nel modo più assoluto, il piduista blatera di cambiare la costituzione in nome della governabilità, di fatto vorrebbe un regime guidato dal più intelligente, lui. Il piduista per eccellenza.
E’ talmente perso nei suoi deliri da ritenere di cambiare la costituzione con i vari Scilipoti che riuscirà a fare eleggere in Parlamento, a maggioranza semplice, in 19 anni di frequentazione dei luoghi istituzionali non conosce ancora la Costituzione sulla quale ha giurato più volte.
Se gli avessero consegnato una copia della costituzione illustrata con le foto di qualche sgarruppata, in mutande, di quelle che ha mandato in parlamento si sarebbe reso conto che per cambiare la Costituzione ci vogliono i due terzi del parlamento, cosa impossibile anche con il porcellum costruito per fare un colpo di stato in tono minore.
Adesso sono tutti agitati, qualcuno si illude che votando questo o quello si risolverà la situazione avremo un Paese migliore ma non è così avremo solamente una paralisi ed anche chi non avrà scelto verrà diretto e condizionato come prima, più di prima.
Purtroppo io non ho le certezze che ha la Carfagna, non credo che il piduista puttaniere pedofilo evasore corruttore e corrotto sia stato il più bravo di tutti, come non ho la certezza che la lista per la quale voterò io sia per forza perfetta o la migliore, mi basterebbe che riuscisse a mettere in atto due o tre punti base del suo programma.
Voterò Ingroia, la rivoluzione civile, con un occhio di riguardo per il Senato nel senso che piuttosto di rischiare di non arrivare all’8% di sbarramento posso votare Pd al senato e Rivoluzione civile alla camera.
Perchè questo voto disgiunto?
Perchè sono un pragmatico, se alla camera ci fosse una bella presenza di Sel e Rivoluzione civile anche Bersani avrebbe le mani più libere e potrebbe non avere bisogno di alleanze di piombo che gli impedirebbero di muoversi.
Tanto Bersani non ha bisogno dei due terzi del parlamento, non ci pensa nemmeno a cambiare la Costituzione nei suoi capisaldi.
Ieri sera a Servizio Pubblico c’erano una concubina ed una leva nuova del Pdl, la Comi, che ha due lauree una delle quali presa in Bocconi.
Due lauree buttate via perchè si è comportata come un Sallusti qualunque, cercando di infangare un candidato nella lista di Ingroia.
Certo si presenta meglio di Sallusti, esteticamente, ma in quanto a falsità e spudoratezza non ha niente da invidiargli.

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14 Risposte

  1. la politica coinvolge tutti, anche chi non vota. votare è importante e vuol dire legittimare chi sta al parlamento e al governo. bene, purtroppo non esiste nessuno che io voglia legittimare, non vedo persone all’altezza né una legge elettorale degna di questo nome. si prega di rispettare anche questa posizione!

    • Infatti io ho detto la mia e tu dici la tua.
      Tu non legittimi nessuno ma per loro non è un problema, anzi. Fossero tutti come te sarebbero a posto per sempre.

  2. per fortuna non sono tutti come me. ma penso che se nessuno legittimasse QUESTA classe politica se ne dovrebbe trovare un altra. e magari con una legge elettorale più in linea con la democrazia o usando strumenti di democrazia diretta più di frequente. penso anche che il voto, per quanto importante, non sia l’unico modo di fare politica, esistono molte azioni politiche che possono essere ugualmente influenti. credo sia importante che ognuno dia il suo contributo nei modi che ritiene più appropriati, magari ci fosse anche solo un minimo contributo da parte di tutti! il “fossero tutti come te.. bla bla bla” lascia un pò il tempo che trova; si potrebbe dire lo stesso anche di chi vota pdl o pd. comunque, grazie per lo scambio di opinioni.

    • Comunque io non riesco a non votare. Posso turarmi il naso, lamentarmi, criticare ma voto.
      Voto perchè migliaia di persone sono morte per darmi la possibilità di farlo, i partigiani.
      Lo devo a loro che si rivolteranno nella tomba vedendo come siamo ridotti.
      Non mi conoscevano, non ero ancora nato, ma si sono sacrificati per rendermi libero.
      Io voto per rispetto a loro.

      • . 10 anni fa moriva uno zio di mia moglie di un tumore ai polmoni dovuto all amianto. Era del 1924, ha fatto la guerra , ed è stato internato in germania. Quando si parlava di politica e in special modo di silvio,lui lo considerava semplicemente un fascista. E il modo in in cui diceva fascista era pieno di disprezzo, neanche odio.Per questa persona, e per tante altre che non ho conosciuto, devo andare a votare ,turandomi ogni volta il naso sempre più forte.

      • bisognerebbe fare una vera rivoluzione,come quella del che guevara solo con il socialismo si potranno attuare vere riforme sociali e leali per il paese. Ogni volta che vedo il Che mi commuovo. http://www.youtube.com/watch?v=8UxuvHpeEqc saluti compagno

  3. ps: non ho mai scritto ma leggo a volte con interesse gli articoli di questo blog.

  4. […] elettore perfetto e quindi o scegli tra il meno peggio, quello Continua a leggere la notizia: Se facciamo la rivoluzione ognuno si sentirà in diritto di eliminare quelli che ritiene deleteri pe… Fonte: […]

  5. Nat concordo con te e velatamente ti avevo già accennato che ero in cerca di chi votare ma che porti i suoi frutti vedo che la penso come te e sono contento ciao

  6. “Lo devo a loro che si rivolteranno nella tomba vedendo come siamo ridotti.”
    Concordo. Tu segui la tua coscienza. Io la mia, che mi dice di non dare la mia individuale legittimazione a chi a parer mio non la merita, proprio perché vedo il voto come un atto estremamente importante che dovrebbe implicare la massima fiducia nei votati. Non so cosa farebbero i partigiani oggi, come si fa a dirlo? Facciamo parlare i morti?
    In ogni caso in Italia e in Europa non solo i partigiani hanno fatto la guerra, ma anche tanti altri personaggi e movimenti che pure osteggiavano il voto, la delega e la gerarchia.
    O c’è forse un monopolio del giusto ad ogni costo?

  7. Tra l’altro in questi miei commenti non ho mai detto di essere contrario al voto IN OGNI CASO.

  8. Libertà è PARTECIPAZIONE……

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