Il ministro più capace e deleterio del governo Monti è la Fornero. Capace per la finanza e deleteria per i lavoratori ed i pensionati. Non sono choosy, mi metto i guanti e scrivo di lei. La maledetta.


imagesSono pensionato ma non è una questione personale, alludo alla rapina continuata che mi colpisce per due anni di fila, la questione è ben più grave ed è il conflitto generato ad arte dal soggetto in questione che ha messo una contro l’altra le generazioni passate, presenti e future con la menzogna.
Nell’indifferenza generale dell’informazione di regime nel pomerigggio del 15 novembre 2012 la stordita in questione confessa quanto segue:
I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.
Fonte,

Elsa Fornero ammette il golpe finanziario

di Paolo Barnard – 17/11/2012
Dice l’articolo:
sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, NON HA FATTO un riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano. Non è vero che la riforma Fornero è la cura economica giusta per l’Italia. Poteva essere l’abolizione nazionale del diritto di allattare i figli, non importa un accidenti, ma se la ordinavano i mercati il Ministro della Salute era costretto a sancirla.

Per la cronaca la mia pensione, maturata con 43 anni di contributi nel settore privato, serve ed è servita per fare welfare famigliare dovuto alla disoccupazione che ha colpito anche la mia oltre ad altre migliaia di famiglie italiane.
Non sono choosy, se la investisse un treno non avrei problemi a lavare la locomotiva con le mie mani, a gratis.
E’ la fredda esecutrice di un olocausto economico che ha colpito milioni di italiani. Una colpa che nessuna lacrima potrà cancellare ci vorrebbe ben altro, per questa gentaglia pietà l’è morta da parecchio. Ci vorrebbe la ghigliottina.
Questo mi ha portato il 2012, la maledetta, mi spiace per le nuove generazioni che sono cadute nella trappola.
Per il 2013 le auguro tutto il male possibile, almeno pari al male che ha fatto lei a milioni di italiani.
Che sia un parafulmine.

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8 Risposte

  1. Ho visto i molti commenti di chi scrive senza sapere. Meglio stare zitti, perché è materia difficile e impegnativa.
    Io sono andato in pensione con 41 anni effettivi di servizio, 45 compreso il periodo universitario. Ma quelli come me erano una sparuta minoranza, li potevi contare sulle dita di una mano. La maggioranza, quando andava in pensione tardi, arrivava a 36 anni riscattando i 4 universitari, ma alcuni erano pensionati ancora giovani; le donne con 16 anni di servizio riscattando i 4 universitari, ma anche la famiglia e figli avevano un peso. E tutto secondo legge.
    Perciò i danno pensionistici sono iniziati nel lontano passato: cominciano con Craxi e solo ultimamente s’è cercato qualche rattoppo parziale (Dini), ma solo la Fornero sembra aver affrontato in modo strutturale un problema impopolare, che nessuno osava toccare, ma andava risolto.Non so se sia stato risolto con equità, non mi sembra; ma poiché non sono un esperto del settore, non esprimo giudizi. Il problema pensioni si doveva affrontare non in tempi di crisi, ma quando l’economia andava bene. E invece il cavaliere arcolano, quello che ha sempre promesso un po’ a vanvera sapendo di mentire, aveva altri problemi personali e di famiglia a cui pensare. Oggi la soluzione del problema pensioni, in mezzo ad una crisi epocale, diventa difficile, pericoloso e dannoso per chi ha meno.
    In questi giorni si è conclusa la vertenza tra il Berlu di Arcore e la sua ultima moglie ufficiale: le darà 3 milioni all’anno, Prenderà come un calciatore di seria A, senza dare calci al pallone. Il sottoscritto, dopo 41 anni di lavoro, prende una pensione statale di 20 mila euro all’anno, il cui potere finanziario è diminuito negli ultimi anni.
    Tuttavia non mi lamento finché lo Stato potrà erogare la pur modesta pensione. Prima dell’avvento di Monti si correva questo pericolo.
    Anche per questo preferisco Monti, perché sa quello che dice, non fa il populista, ha ripristinato la dignità del nostro Stato all’estero e spero che riesca a salvare il salvabile dell’Italia, visto che lui ha rinunciato anche alle prebende di capo del governo e non mi sembra che abbia affari di famiglia da curare attraverso le leggi dello Stato, come si usava da un ventennio.
    Alle prossime elezioni, andrò a votare come sempre; non so ancora come voterò. Te lo farò sapere. Non ho votato il Berlusca né voterò mai populisti bugiardi, poiché, nonostante l’età, sono ancora in grado di decidere con la mia testa.
    Purtroppo il partito di maggioranza relativa è oramai quello degli astensionisti. Questo è un danno per la democrazia: vuole dire che non abbiamo ancora capito l’importanza di esercitare un diritto, che tanto è costato ai nostri predecessori. Se non lo eserciti, non ne sei degno. zio beppe

    • Al di là dei punti di vista sulle pensioni, quelle baby erano serbatoio elettorale, il problema è un altro, più grave.
      Facile colpire milioni di pensionati, quelli che insieme al lavoro dipendente versano l’80% delle imposte allo stato, e non colpire quel10% di famiglia italiane che posseggono il 50% della ricchezza nazionale.
      In teoria il 50% delle imposte dovrebbero arrivare da queste famiglie invece le imposte che arrivano sono solo quelle dei pensionati e dei lavoratori, compresi i piccoli imprenditori, le partite ina individuali.
      E’ possibile, in un paese normale, che chi ha il 50% della ricchezza versi solo il 20% delle imposte cumulate?
      Il resto sono chiacchiere, l’Inps non è mai stata in passivo se non le rubano i soldi i boiardi di stato.
      favorire i fondi privati per le pensioni non è la strada giusta e non è democratica.
      L’equità prevista dalla Costituzione dov’è finita?

  2. Eppure è una madre di famiglia oltre che essere donna!!!!!

  3. […] menzogna. Nell’indifferenza generale dell’informazione Continua a leggere la notizia: Il ministro più capace e deleterio del governo Monti è la Fornero. Capace per la finanza e deleter… Fonte: […]

  4. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. Fornero per vincere il concorso del suo primo impiego statale è probabile che si sia trovata a concorrere contro 30.000 imbranati. Che culo, aveva una sola probabilità su 3 miliardi di trilioni di trovarseli tutti insieme nello stesso posto e stesso momento.
    Scherzi a parte, preferisco immaginare che sia stata raccomandata, sarebbe preoccupante se è stata veramente la meglio http://www.montemesolaonline.it/Satira.htm

  6. The Road To Home BOLZANO. La libertà è l’unica cosa che Giovanni Valentin ha voluto nella vita. Ed è anche l’unica cosa per la quale ha rinunciato ad una vita agiata, sicura, una vita al caldo, senza fatica. Il poeta romano Orazio diceva che «sarà sempre uno schiavo chi non sa vivere con poco». Hans «cassonetto» lo sapeva e per questo motivo ha sempre rifiutato gli oltre 250 mila euro in contanti, i terreni, la villa, gli appartamenti e il bosco, che sua madre gli aveva lasciato 12 anni fa. Già, perché Hansele, il clochard che tutti vedevano rovistare nell’immondizia, in realtà era un uomo ricco, molto ricco. Materialmente parlando. Ma a lui, i soldi non interessavano. Voleva altro: respirare l’aria fresca del mattino, senza dover correre in ufficio, rallegrarsi di ogni sigaretta, donata da qualche passante, “selezionare” i rifiuti, alla ricerca di piccoli “tesori“ che il mondo che lo circondava pensava non avessero valore.

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