Renzi dice che la nuova sinistra deve andare oltre e considerare l’imprenditore una opportunità per creare lavoro. Per questo sostengo che ci vuole riportare al 900′. Era pieno di bravi imprenditori.


novecento2Nel 900 erano quasi tutti proprietari terrieri che ospitavano fornendo l’alloggio i famosi mezzadri che oggi nessuno ricorda più ma, abbiate fede, ancora un decennio di capitalismo e tutti saprete chi erano.
Lo diventerete anche voi. Vorrei poter dire noi ma la mia data di nascita  me lo vieta, ma non è detto, magari ci arrivo anch’io. Con la differenza che ne sarò cosciente.
Il mezzadro curava la stalla, gli animali da cortile e coltivava i campi del proprietario terriero.
Faccio un preambolo, non sono uno storico sono solo uno che si è informato con qualche libro e con qualche film che ha trattato il problema, uno per tutti Novecento di Bertolucci.
Dico questo perchè probabilmente non sarò preciso nel particolare ma, certamente, nella sostanza del ragionamento.
Dicevo che i mezzadri, di solito erano famiglie imparentate e molto numerose, coltivavano le campagne dei bravi imprenditori, quelli con il calesse e le braghe bianche, ed al monento del raccolto dividevano al 50% con la proprietà.
Per chi volesse approfondire metto un link: Che cosa è la mezzadria.
Allora, ma quando toccherà a  noi forse non succederà, al momento della divisione la bilancia era quella del padrone, sembrava alla pari ma raramente lo era ed è in modo particolare nei calcoli matematici sul peso o il volume che avveniva la truffa, il padrone aveva studiato, mandato i figli all’università, i mezzadri erano analfabeti o quasi, pochissimi sapevano fare la loro firma.
Dovevano anche stare accorti perchè se il bravo proprietario terriero si irritava non rinnovava il contratto, perdevano casa, lavoro, galline, uova e sopravvivenza.
Di solito l’ 11 novembre segnava la fine dei contratti agricoli dei mezzadri e chi doveva abbandonare il lavoro ed i tuguri in cui vivevano, messi a loro disposizione dal buon cuore del padrone, faceva S. Martino, inteso come trasloco.
Io sono di origine veneta e nella bassa veronese quando uno traslocava non si diceva mai trasloca ma fa S. Martino, anche se non era l’11 di novenbre e la casa era di sua proprietà.
Questo per dire che l’obbligo di lasciare i loculi, non erano locali, che colpiva il mezzadro non accondiscendente o polemico era talmente frequente da chiamare il trasloco  S. Martino.
Spesso il S. Martino era senza una meta, era la disperazione di intere famiglie se non avevano trovato un altro padrone di buon cuore che li sfruttasse per un altro anno.
Non siamo molto lontani da ritornare a quei tempi, ovviamente tenendo presente i cambiamenti avvenuti in questi 200 anni.
L’unica cosa che non è cambiata è il capitalismo e se lo ha fatto è cambiato in peggio affinando la tecnica per mortificare, sfruttare, spremere il proletario con tecniche nuove, aggiornate, per aumentare il profitto, la rendita per ettaro o della speculazione.
I cinesi ci hanno preceduto, usano già il nuovo sistema di mezzadria, anche se non conoscono la nostra storia e quella delle nostre campagne se ne sono inventato uno tutto loro, in patria e fuori.
Ogni tanto viene fuori che in capannoni della Toscana, del nord est, nella ricca Lombardia ci sono decine di cinesi che lavorano 18 ore o più, dormono uno sull’altro in locali fatiscenti, luridi, messi a disposizione dal loro datore di lavoro, cinese ma anche no, che li spreme come limoni.
La stessa cosa avviene nell’edilizia, nei ristoranti, nell’agricoltura. Qualcuno di voi ricorda ancora la rivolta di Rosarno?
La raccolta degli agrumi, dei pomodori, dell’uva ecc.ecc. avviene ancora con lo sfruttamento di immigrati in nero, invisibili, ai quali non viene nemmeno messo a disposizione un tugurio, un tetto, devono arrangiarsi a vivere in baracche abbandonate senza luce, acqua e gas.
Non fanno più notizia ma esistono ancora.
Come ho già scritto più volte sono certo che esiste il bravo imprenditore, qualcuno l’ho pure conosciuto ma c’è un problema ed è che il bravo capitalismo non l’hanno ancora inventato e non lo inventeranno mai.
I più fortunati nel mondo sono quelli che hanno un governo socialista che condiziona il capitalismo, lo costringe a produrre ricchezza non solo per se ma anche per la collettività.
Nel sud America questa “rivoluzione” è già in atto ed è iniziata quando gli stati si sono liberati dalle multinazionali americane che li hanno depredati per decenni.
Per quanto riguarda l’Africa,depredata, non si tratta di decenni ma di secoli e poi ci meravigliamo se questi disperati africani sbarcano da noi nella speranza di un futuro migliore.
E’ da qualche giorno che ho la fissa di scrivere, far sapere, queste cose. Da quando ho sentito l’ex sindaco di Piacenza, quello che gestisce la campagna elettorale di Renzi, dire che la sinistra storica ha la fissa di combattere i ricchi chiedendo nuove tasse più alte e pretendendo il rispetto della Costituzione, mentre Renzi che è giovane ed intelligente considera la finanza, gli imprenditori una opportunità per creare nuovi posti di lavoro.
Dato che non specificano le condizioni, alludo a Renzi ed ai suoi, dato che constatiamo tutti i giorni che i nuovi posti di lavoro sono precari o a termine e sottopagati. Preso atto che Renzi ha un’ammirazione particolare per il più bravo manager di sempre Marchionne e ne stiamo vedendo i risultati, temo che Renzi non condivida il punto di vista della Cgil e men che meno quello della Fiom.
Oggi è il 30 novembre, 19 giorni dopo S. Martino, vorrei avvisare i nuovi mezzadri del futuro che avanza che se passa la politica di Renzi nel giro di un ventennio lavoreremo tutti nelle stesse condizioni in cui lavorano oggi i cinesi clandestini.
Il bravo imprenditore che ha simpatia per Renzi al punto da finanziare la sua campagna elettorale progetterà i nuovi stabilimenti, laboratori, officine, con dormitorio incorporato.
Compre le docce a schiera come quelle che c’erano in collegio o quando sono andato a militare.
Ovviamente ci sarà anche il refettorio, non la mensa dove bene o male si mangia, il refettorio dove si serviva la sboba.
Come la chiamavamo noi. La brodaglia.
Per me il nuovo che avanza è questo, mi auguro di aver preso un granchio colossale.

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8 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Purtroppo i mezzadri già ci sono oggi.
    La chiave del potere capitalistico è nel salario di sussistenza:
    calcolare il salario in modo che il salariato abbia solo i mezzi di sussistenza minimi: alloggio-cibo-spostamenti funzionali al luogo di lavoro.
    Dare maggiore salario vuol dire ridurre il capitale e rendere una classe di “mezzadri” appunto una classe che prende “coscienza” del proprio “stato di sfruttamento”.

    C’è poco da fare la guerra di classe se hai al minimo i mezzi per pagare le bollette, vitto e alloggio.
    Proprio come i mezzadri.
    i nuovi mezzadri oggi sono quelli che sono entrati sul lavoro con un contratto precario-atipico.
    La stessa precarietà di chi non possiede la terra e deve “fare S. Martino” se non gli rinnovano il contratto.
    Il capitale usa la terra come il contratto atipico per RICATTARE il precario: o fai il buono o te ne vai (dalla terra).
    No ti pago gli straordinari (proprio come non ti do il 50% del raccolto) o ti sostituisco (con un altro precari/mezzadro).
    –etc.
    L’unica differenza oggi è che i padri devono/possono aiutare i figli…
    PEr il resto è tornata già la mezzadria…
    SAluti.

    • Vedo che la vediamo allo stesso modo e mentra una volta i nipoti aiutavano i nonni adesso i nonni aiutano i nipoti.
      Ma intorno la massa latita.
      Ciao.

      • Su questo senz’altro.
        E purtroppo non dovrebbe capitre nè l’una nè l’altra cosa.
        Dovremmo avere dei salari decenti per poter permettere a tutte le generazioni una vita con dignità.
        Hai ragione la massa latita.
        Anche se a onor del vero non mi trovo “sempre” d’accordo con le tue impostazioni, in ogni caso devo quasi sempre concordare con le analisi. E trovo che pochi riescono ancora a fare analisi della struttura economica di base.
        Come è possibile che molti sono ciechi?
        E non vedono la struttura fondante dell’economia?
        Ecco perchè seguo spesso gli art del blog.
        Credo che purtroppo non ci sono esperti di economia a solo ideologi di liberismo/economismo, poichè la politica industriale si può e si deve fare…
        Così come un operaio in germania guadagna 2000/3000 euro al mese.
        Così come Keynes ha ricostruito l’Europa dopo la guerra.
        Così come bisogna aprire un capitolo a parte sul significato di PRODUTTIVITA’.
        SOno shockkato da come la “massa” che latita è stata tenuta cieca rispetto al vero significato di questo termine e spacciato per “salari bassi”…
        ..
        ma questo è un altro tema che magari posterò succ. su un post più centrato.
        Salutoni.

        Cmq io stimo Bersani però vorrei anche capire chi è che ha varato la legge Biagi (così com’è..ndr).
        Spero di sbagliarmi anche io.

  3. […] ma la mia data di nascita  me lo vieta, ma non è detto, magari ci Continua a leggere la notizia: Renzi dice che la nuova sinistra deve andare oltre e considerare l’imprenditore una opportunit… Fonte: […]

  4. I miei complimenti a Jerp per l’ottima analisi, che sottoscrivo al 100%.
    Bravo, bel post, grazie 😉

    • Grazie a te SImone,
      allora c’è ancora speranza che qualcuno si sveglia dal letargo.
      Se tutti prendessimo coscienza dell’economia reale non ci faremmo rpendere in giro per 20 anni da ministri del lavoro come Sacconi.
      Non faremmo fare le politiche industriali da confindustria italiana (che è riuscita a far fallire le imprese italiane negli utlimi 30 anni…ndr).

      Nessuno aprla delle responsabilità degli imprenditori; di chi detiene la politica di impresa e di come questa venga applicata al merito, al prodotto, alla qualità del prodotto all’internazionalizzazione e alla fine di tutto a quello che può essere definita la PRODUTTIVITA’..

      Oggi la cosa più disinistra che si può fare è iscriversi a corsi di Economia. Perchè se non lo si fa si lascia ai maghi del liberismo di carta, ai Prenditori italiani, ai finanzieri creativi, ai liberisti del monopolio.
      Il libero mercato è libero SOLO quando è REGOLATO da un regolatore FORTE. Il liberismo all’italiana produce monopolio come suo stato naturale, i cosiddetti “esperti italiani” di economia e liberismo hanno lavorato in realtà per concentrare la ricchezza e il monopolio nell’1% della forza capitalistica.
      Il contrario appunto del Mercato Libero.
      Sono mercati chiusi.

      Ecco perchè la Merkel nazionalizza le aziende se non rientrano nelle REGOLE (che lo stato IMPONE).
      Ecco perchè OBAMA nazinonalizza la Chrisler se Marchionne NON restituisce i soldi avuti come prestito.
      Ecco perchè in USA sono state separate con forza statale per legge forte le 7 Sorelle… ndr
      E invece noi campioni del liberismo di topolino restituiamo l’ILVA a RIVA???
      In germania gli avrebbero sequestrato gli introiti degli impianti che aveva all’estero per pagare la BONIFICA.
      Avrebbero messo un commissario come Bondi (caso Parmalat) con obiettivo di produrre e reinvestire TUTTO nella bonifica, a scomputo dei danni ambientali.. Per poi risanare l’azienda e trovare un VERO imprenditore.
      Ecco cosa farebbe uno stato che opera per il libero mercato.

      Credo che un caso simile sia stato la INNSE di via rubattino.
      Prenditrore che voleva fare affari sul fallimento e sui macchinari chiude una fabbrica con commesse in attivo…
      E la politica indstriale nostra dove era??
      Il sindaco se ne’ fregato.
      Le forze politiche se ne sono fregate.
      E’ dovuto intervenire il prefetto per trovare un altro imprenditore che prendesse l’azienda.
      se fosse successo in germania credo che avrebbero arrestato il prorietario e costretto a prendersi i suoi doveri sociali.

      pare che Riva abbia messo i ricavi delgi ultimi 10 anni dell’ilva in consulenza a una sua stessa società di consulenze.
      Io non me la prendo con RIVA, me la prendo con l’Italietta che glelo ha permesso.
      In nome della “nostra particolarissima versione-migliore-nel mondo” di Liberismo…

      Studiare economia oggi è la cosa più di sinistra che possiate fare…
      Saluti.

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