Non ci sono stati scontri, sarebbe stata l’occasione giusta per informare sulle ragioni dei manifestanti, ma l’informazione di regime non lo fa. Speravano negli scontri per specularci sopra. Ci sono due fantasmi, oggi, nell’informazione italiana.


Il primo fantasma è la Giornata contro la violenza delle donne, ne scrivono solo la Stampa ed il Corriere.
Il secondo fantasma, in realtà sono tre e sono le manifestazioni di ieri a Roma.
Per l’informazione di regime sarebbe stata l’occasione di spiegare come e perchè studenti, lavoratori e precari hanno manifestato ieri a Roma. Aggiungendo magari anche le ragioni della Cgil.
Sulla terza manifestazione avrebbero potuto dirci che, ancora una volta, la destra fascista ha potuto manifestare a Roma, per la gioia di Alemanno il sindaco fascista che la maggioranza dei romani ha voluto in Campidoglio.
C’è da dire che i neofascisti romani sono stati molto attenti a non scandire slogan fascisti per non compromettere la manifestazione tanto, nel 2012, hanno comunque a disposizione 365 per darci dentro con slogan e bastoni.
Ma sono le ragioni della scuola pubblica, della Cgil, che mancano dall’informazione di oggi ed ho la netta impressione che l’informazione di regime sappia intingere la penna solo ed esclusivamente nel sangue o nei tafferugli il più delle volte preparati ad arte per distogliere l’attenzione dai veri problemi dei giovani, del popolo, dei lavoratori.
Purtroppo, per loro, è mancato il morto, sarebbe stato il massimo ve li immaginate i titoloni a quattro colonne?
Oppure i feriti, nessuno dei maggiori quotidiani ci avrebbe risparmiato il pistolotto sul povero agente ferito e contro la violenza dei manifestanti. Avrebbero scomodato le penne migliori, i cavalli di razza, i fuoriclasse del qualunquismo informativo.
Invece no, sulle donne non ne vale la pena, sono fatti loro. Così imparano a pretendere rispetto, uguaglianza e dignità ed a considerare come altissima prova d’amore un cazzotto sul naso o qualche coltellata dettata da un impeto d’amore.
Penso che Monti gradirà l’offerta dell’informazione di regime, il gioco di prestigio che ha fatto scomparire dalla prime pagine di tutti, o quasi, i giornali il resoconto delle manifestazioni di ieri e le loro domande, le accuse al suo governo.
Se uno ieri fosse stato impegnato oggi non saprebbe perchè ieri a Roma migliaia di giovani e di lavoratori hanno manifestato e se per caso leggesse un trafiletto inerente alla manifestazione degli studenti commenterebbe: questi cazzi di studenti pur di perdere un giorno di scuola se ne inventano una alla settimana.
Ma pensassero a studiare invece di fare ironia e fanculeggiare la scuola ed i professori. Anche il governo.
Bene, è quello che vorrebbero fare ma gli viene impedito da un governo molto attento alle banche e distratto con scuola, sanità, lavoro e servizi.
Dicono che Monti ci ha portati in salvo adesso resta da capire chi si è salvato e chi no, studenti,precari, pensionati, lavoratori certamente non sono salvi.
Ma non pretendete che i giornali ci informino, tutto è filato liscio, le manifestazioni sono andate bene.
Domanda: le manifestazioni di che?

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2 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. […] studenti, lavoratori e precari hanno manifestato ieri a Roma. Continua a leggere la notizia: Non ci sono stati scontri, sarebbe stata l’occasione giusta per informare sulle ragioni dei ma… Fonte: […]

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