Renzi e la nuova terza via. Di cosa mi tocca scrivere oggi solo per spiegare ai giovani cos’è la terza via. Chi l’ha proposta per primo.


La terza via nasce all’inizi del XX° secolo negli ambienti del nascente movimento fascista , che si riferisce alla teorizzazione di un sistema politico, culturale, sociale ed economico alternativo a quelli capitalista e comunista.
Tutti, o quasi,  sappiamo che Mussolini era un socialista di primo piano ed inventò il fascismo per prendere due piccioni con una fava.
Sappiamo come è andata a finire.
Renzi in una intervista sull’Unità di oggi indica la sua terza via.
Dice il sindaco di Firenze: non ho nostalgie, ma non bastano il rigore nè le ricette socialiste. Su lavoro e su Israele serve un’altra sinistra.
Sul lavoro abbiamo visto che apprezza le proposte di Marchionne, su Israele temo che apprezzi l’atteggiamento di Repubblica che ha censurato il Prof. Piergiorgio Odifreddi che aveva spresso critiche nel suo blog su Repubblica.it le aggressioni di Israele nei confronti del popolo palestinese, in particolare quelli che vivono nella striscia di Gaza.
Il buon Ezio Mauro ha ordinato che il post fosse cancellato del tutto senza dare nessuna spiegazione.
Prima di criticare gli atteggiamenti di Grillo Repubblica dovrebbe sciacquarsi la bocca e se in quel giornale è rimasto qualche giornalista con la schiena dritta dovrebbe farsi sentire dal direttore e dai lettori.
Ora, come abbiamo visto, la terza via lanciata dal fascismo mirava a superare il modello politico economico del capitalismo e del comunismo e, vista sulla carta, non sembrava nemmeno una brutta idea ma tutti sappiamo come è andata a finire.
I comunisti, gli oppositori del fascismo furono massacrati, come Matteotti, incarcerati come Gramsci o mandati al confino nei posti più sperduti del nostro paese.
I rappresentanti del capitalismo dell’industria o dell’agricoltura con il fascismo si fecero ancora più ricchi ed il regime provvide ad eliminare del tutto i sindacati anche se , quando si mise male per l’Italia fascista gli operai della Fiat difesero la fabbrica dai tedeschi.
La stessa guerra voluta da Mussolini fu un affare per il capitalismo italiano mentre i poveri furono mandati al massacro per difendere la Patria o per fare un ‘impero di carta, velina.
La constatazione di partenza fu che le monarchie liberali, le socialdemocrazie e le democrazie governanti in Europa fossero plutocrazie corrotte e decadenti, governate da sistemi colpiti da derive partitocratiche e massoniche.
Nei tempi che stiamo vivendo sembra di rivivere le stesse cose, le stesse derive partitocratiche e massoniche oltre ad un anticomunismo viscerale che sostituisce l’astio verso le  socialdemocrazie e molti lanciano le loro proposte per cambiare una situazione non più sostenibile.
Alcuni in buona fede, altri no, propongono soluzioni populistiche, da acchiappo le chiamo io: basta disonesti e ladri in politica, largo ai giovani ecc.ecc. Ognuno ci mette quello che può anche se spesso si somiglia, si fanno la guerra mentre dichiarano di volere le stesse cose. C’è chi la chiama un’altra sinistra e chi la chiama movimento dal basso. Uno la chiama altra sinistra per tenersi i voti di chi crede in una sinistra, l’ha votata per decenni e credeva di cambiare il mondo. Alludo a quelli, come Ingrao, che volevano la luna.
Altri puntano sull’antipolitica tout court, destra e sinistra non esistono più e bisogna andare oltre anche se nessuno è in grado di spiegarci cosa sia questo oltre. Cosa ci aspetta dietro l’angolo una volta che siamo andati oltre.
L’unico punto fermo in questo bailamme è il capitalismo finanziario parassita e sfruttatore.
La perdita dei diritti delle persone, in toto non solo dei lavoratori, e nessuno dei fautori della nuova terza via o della quarta terza via ci dice cosa propone di fare con il capitalismo.
Il 10% degli italiani possiede il 48% della ricchezza nazionale, a questo dobbiamo aggiungere la ricchezza della malavita e quella degli evasori e l’unica cosa che sappiamo, al momento, non ci risulta. E’ solo una battuta, risulta ma non si vede è trasparente.
Ci dicono gli esperti che la ricchezza italiana privata ammonta a 8.600 miliardi di euro, 3.500 dei quali in liquido, moneta, valute, a fronte di un debito pubblico pari a 2.000 miliardi di euro.
Il 60% del debito pubblico è in mano agli italiani ed alle banche e, secondo me, la gran parte è in mano proprio a chi possiede la smisurata ricchezza nazionale.
Quindi questi qui non solo hanno il 48% della ricchezza nazionale ma ogni giorno che passa l’aumentano mentre la gran massa degli italiani lotta per arrivare a fine mese ed è massacrata dal governo Monti, e non solo, per pagare gli interessi del debito pubblico agli speculatori, parassiti che come abbiamo visto per il 60% sono italiani.
Insomma chi strozza il Paese non è l’Europa o la crisi mondiale ma gli speculatori, parassiti, interni.
La malattia l’abbiamo nella pancia.
Anche questo è capitalismo, il bello del capitalismo ed i vantaggi del liberismo medaglia al merito delle democrazie occidentali.
Liberissimi di non tenere in considerazione i valori e gli ideali del comunismo, non pretendo che si chiudano gli occhi sui primi esperimenti di comunismo falliti, ma ci volete dire che intendete fare con questo tipo di capitalismo finanziario parassita, corrotto, evasore, speculatore e chi ne ha più ne metta?
Io non pretendo che il mio titolare tiri la lima come me, parlo al passato perchè adesso sono in pemsione, mi accontenterei che venisse rispettata la nostra Costituzione là dove cita: ognuno deve dare in base alle proprie possibilità.
Sappiamo che le aziende grandi e piccole sono massacrate dal fisco ma sappiamo anche che le aziende pagano le tasse dopo che hanno chiuso i bilanci. Sappiamo bene come vengono chiusi i bilanci dai commercialisti al loro servizio. Quanto hanno guadagnato, specialmente in tempi di vacche grasse, te lo raccontano loro dopo che hanno usato tutti gli strumenti e le scappatoie per abbassare la soglia degli utili tassabili.
Scandaloso è pure il fatto che gli speculatori finanziari paghino un terzo delle imposte che pagano i lavoratori.
Anche questo è capitalismo, lo stesso che ha sconfitto e demonizzato il comunismo, che ha soltanto reso i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.
C’è un sistema più equo,democratico e migliore di questo?
Qual’è il tipo di altra sinistra che propone Renzi? Mangiare gli avanzi dei bravi imprenditori con i quali è andato a cena?
Qual’è il tipo di società che propongono i movimenti alternativi oltre al No tav, no inceneritori, tutela dell’ambiente e così via?
Sia chiaro che io appoggio tutte queste iniziative, con i miliardi spesi per un ponte inutile si potrebbe dare respiro a milioni di famiglie, ma resta la domanda di fondo:
Una volta raggiunta la vetta del governo del Paese, dell’Europa, che lavoro faranno gli italiani, gli europei, che cosa faranno per mantenere la loro famiglia e prepararsi un futuro?
Dopo che tutto sarà cambiato, più moderno e proiettato nel futuro, avremo un capopopolo di destra o uno di sinistra, che magari risolve il problema del debito pubblico con i miliardi della ricchezza privata.
O torneremo a lavorare 18 ore al giorno, senza diritti come nei secoli scorsi, dove ci sta riportando il governo dei tecnici con il treno della flessibiltà.
Può anche darsi che io la veda più nera di quello che è, magari qualcuno può indicarmi la via, farmi vedere la luce.
Non è detto che io abbia ragione, dimostratemi che ho torto e diventerò ancora più flessibile, soprattutto quando andrò a fare la spesa.
Non ha nessuna importanza dire no a Monti, come fa Renzi, si deve dire no a chiunque porti avanti la politica di Monti anche se napolitano ha già avvisato che chiunque venga dopo di lui dovrà lavorare nel solco lasciato da Monti.
Ed è questo che è intollerabile, insopportabile, da impedire.

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3 Risposte

  1. Sono un ex sindacalista che ha costruito i diritti per i lavoratori e non mi pento anche se riconosco di aver fatto degli errori forse proteggendo oltre misura chi avrebbe avuto bisogno anche di qualche legnata per drizzarsi la schiena. Sono passato da solo i diritti alla posizione di “anche i doveri” e qualcuno dei miei iscritti mi ha rinfacciato la cosa perché “non mi riconosceva più”! Ma c’era gente che a drizzare pali (lavoravo nell’Enel) aveva mal di schiena, ma poi ad esercitare certi sport estremi in Valle d’Aosta che si reggevano proprio sulla schiena stava benissimo. Insomma, situazioni che non si potevano conciliare ed ho preso le distanze forse dicendo la verità.
    Da qui a togliamo tutti i diritti e ritorniamo come eravamo all’inizio degli anni ’50 con i ricatti e le grandi discriminazioni verso i lavoratori che aderivano al sindacato o che assumeva incarichi nel sindacato, ce ne passa.
    Il populismo mi ha fatto sempre paura e chi sostiene che si può gestire tutto attraverso internet o i blog mi fa ancora di più paura.
    La democrazia dal basso, quella vera, si poteva gestire nell’antica Grecia ma forse ignorano che nell’antica Grecia c’era un grande rispetto per l’esperienza degli anziani ed erano loro che alla fine davano le dritte sulla quali poi “gli elettori” decidevano. Ma allora le decisioni erano facilmente costruibili perché non esistevano le multinazionali ed i grandi ricchi come adesso e non c’era neppure ne la mafia e neppure la massoneria o le lobbies.
    Avere la presunzione di poter gestire attraverso internet e non capire come funziona la grande finanza e l’apparato capitalistico mi sembra che si abbiano le idee alquanto confuse.
    Detto questo credo e sono convinto nella necessità dell’esistenza dei partiti che devono avere le risorse per poter funzionare. Sono loro, insieme ai piccoli gruppi esistenti sul territorio, a cui tocca far sintesi e creare le allenze necessarie per governare avendo bel chiaro che bisogna conciliare i tantissimi interessi esistenti in una nazione moderna e le tantissime visioni, spesso contrastanti, che esistono in una base sociale.
    Poi se queste risorse sono pubbliche è lo stato che si deve attrezzare per esercitare i controlli affinchè quei soldi non siano destinati ad attività in contrasto con i fini per i quali vengono concessi. Questo mi sembra abbastanza evidente e logico e nessuno deve farci le pulci o trovare le zecche sotto il pelo.
    Mettiamo insieme un gruppo di persone oneste e pulite, siano anche tutti grillini, e diamogli l’incarico di elaborare una strategia collettiva e vediamo alla fine dove arrivano. Io sostengo che arriveranno alle stesse conclusioni in cui arrivano i partiti, ovvero cercheranno di mediare e saranno costrette a mediare, e forse prima faranno anche a cazzotti e si sputtaneranno l’un con l’altro. Come succede adesso.
    Ed allora?
    Forse bisognerebbe introdurre la sana politica dell’ascolto. Ed è quello che sta ripetendo Vendola in questi giorni. Ascoltare gli altri e cercare di capire la volontà della maggioranza della gente e poi mediare. La politica è compromesso. Voglio vederli i grillini al potere. Sono certo che voleranno schiaffi e cazzotti ed alla fine verrà fuori un coglione qualsiasi che dirà:”Adesso governo io e tutti in riga”. Ed ecco che siamo tornati alle origini e qualcuno farà le valige per andarsene al confino in qualche bella isola del mediterraneo. E meno male che adesso si potrebbe dire davvero che li mandano anche in vacanza perché le belle isole nel mediterraneo sono anche ricche di turisti e turiste e ci si potrebbe anche scappare anche un po’ di divertimento.
    Non siamo più al tempo di Ventotene, con le isole che erano davvero delle prigioni dove si poteva anche morire di malinconia. Ma Berlusconi questo non lo sapeva altrimenti non avrebbe esternato una delle sue battute del cavolo quando sosteneva che in fondo Mussolini aveva mandato gli antifascisti in vacanza.
    Va bene. Che devo dire? A chi sta bene tutta questa confusione di idee? C’é qualcuno che questa domanda se l’è posta? Non è che questa confusione serva a qualcuno come scorciatoia per ritornare al passato? E non importa se queste idee partono da destra o sinistra, il guaio è che vengono cavalcate con seplicioneria a sinistra come strategie possibili e vincenti visti certi comportamenti e certi sproloqui che sto ascoltando in questo periodo e considerando che anche la coalizione di sinistra litiga al suo interno con un Renzi che afferma che i Bersaniani stanno cercando di imbrogliare. Ma si è chiesto Renzi che facendo certe affermazioni poi qualcuno gli potrebbe chiedere del perchè lui voglia fare l’alleanza con gli imbroglioni? Perchè alla fine con chi dovrà governare visto che rema nella stessa barca dove ci sono anche quelli che lui definisce imbroglioni?
    Io spero solo che lo spirito santo scenda ad illuminare le menti di tanta gente che stanno viaggiando su una nave senza nocchiero. Ma queste considerazioni non li faceva anche un certo Dante Alighieri nel 1200? Fra l’altro anch’io sto dando i numeri perchè parlo di spirito santo e mi professo ateo!
    Salvatore Armando Santoro

    • Ho vissuto anch’io le stesse esperienze, condivido tutto quello che hai scritto.
      Per quanto riguarda i paraculi li ho combattuti personalmente e mi sono preso anche del fascista.
      Da uomo di sinistra mi sono trovato a gestire 120 persone, circa, ed attorno ai falsi malati, ed alla feccia che si nasconde dietro agli altri imboscandosi ho fatto sempre la guerra.
      Prima vengono i doveri e poi i diritti. Purtroppo non sempre e non in tutti i luoghi era così.
      Ti ricordi l’Alfa Sud? Sono stati assunti per clientelismo e poi erano sempre in malattia a fare un altro lavoro. Tempo fa ne ho scritto un post, ma ricordiamoci che non tutti erano così, non tutti sono così.
      Ci sono i parassiti ma la maggioranza è gente onesta.
      Grazie del commento.

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