Dei dieci consigli, non richiesti, che Travaglio ha scritto per Grillo uno mi ha colpito in modo particolare. E’ una riflessione che ho fatto anch’io insieme al fatto di non aver mai sentito pronunciare la parola lavoro.


Va bene la Rete, ma si ricordi di chi non ce l’ha, e soprattutto attenzione al programma. Sbaglia chi dice il M5S non ha un programma. Ma il giudizio è che si tratta di «uno scarno elenco di buone intenzioni, senza spiegazioni sul “come” e sul “con quali soldi”». Oltre a mancare, e questa sembra la colpa più grave vista dalla formazione iperlegalitaria di Travaglio, «voci decisive come la lotta alla criminalità economica, prima causa della crescita zero dell’Italia; lotta alla criminalità organizzata, seconda causa; riforma della giustizia per farla funzionare a costo zero, anzi guadagnandoci». Non c’è da preoccuparsi però. Il “consigliere” assicura che «Tanti magistrati e giuristi potrebbero dare consigli interessanti per rimpolpare il programma».
Da Pubblico.

Ora non passa giorno senza che gli esponenti del movimento non attacchino i miei post accusandomi di veterocomunismo superato, destra e sinistra non esistono più ed i vecchi compagni “stalinisti” come me devono mandare il cervello in pensione.
Piccolo particolare, il Movimento 5 Stelle è più stalinista di Stalin, per fortuna solo in modo virtuale anche se le offese ai militanti, specialmente se sono donne, sono dirette, esplicite, violente e maschiliste.
Nel Pci c’era molta più democrazia insieme al centralismo democratico che non finirò mai di rimpiangere.
Si discuteva moltissimo e le decisioni erano prese a maggioranza, tutti dovevano seguire la linea maggioritaria.
Ciò non impediva alla minoranza, della quale ho sempre fatto parte, di portare avanti la battaglia dialettica nella speranza di diventare maggioranza.
Torniamo ai consigli ai naviganti che Travaglio ha scritto per Grillo.
Sfoggio di buone intenzioni possiamo farlo tutti il problema, guarda caso, è ancora e sempre quello che si chiese Lenin: Che fare?
E’ la risposta che è ardua, difficile, richiede fantasia ed organizzazione ed è una domanda di sinistra perchè la destra non se la pone nemmeno avendo da sempre ben chiaro l’obiettivo: massacrare i lavoratori, sfruttarli, togliere loro ogni diritto e, possibilmente, pure la democrazia.
Dice il saggio:«uno scarno elenco di buone intenzioni, senza spiegazioni sul “come” e sul “con quali soldi”».
Per portare a compimento le buone intenzioni ci affideremo ad una class action contro la Fiat, la Parmalat, la Ferrero, la Telecom e via proseguendo con le multinazionali o mettiamo in discussione il capitalismo?
Il punto è questo, che facciamo con il capitalismo finanziario parassita e speculatore?
Ovviamente si attendono risposte concrete non battute feroci o spiritose, offese gratuite che piaccino tanto alla massa. Il massimo sarebbe poter dire ad uno stronzo perchè lo consideriamo stronzo, sperando di aprire uno spiraglio nella sua mente.
Vanno bene i giovani e puri da mandare candidati in Parlamento, anche perchè tolto qualcuno che va in televisione ed esposto al pubblico ludibrio con battute maschiliste, sono più gestibili.
Siamo sicuri che basti la buona fede, qualche giovane onesto convinto di non essere nè di destra nè di sinistra per governare un Paese?
Oppure pensa di governare il Paese dall’esterno con il duo Grillo-Casaleggio manovrando le pedine all’interno delle istituzioni?
Dice il Movimento: Saremo il cane da guardia del potere, vigilanza continua sulle maggioranze, in realtà minoranze, che si assumo l’incarico di governare come in Sicilia?
Pensate che senza una maggioranza, qualsiasi, che si prenda la responsabilità di governare si possa andare da qualche parte?
E’ come fare la guardia alle galline con il pollaio vuoto, la paralisi. Uno sforzo, onesto, ma inutile e nello scrivere questo ci metto tutta la mia buona fede.
Tutti vogliamo le stesse cose, politici onesti, giustizia che faccia giustizia, diritti che vengano rispettati, lotta all’evasione, alla speculazione, ed al parassitismo di qualsiasi genere o colore.
Resta il solito punto che va oltre le buone intenzioni: che fare? Aggiungerei anche: come fare?
E poi la domanda che è la madre di tutte: con il capitalismo come la mettiamo?
E’ notizia di oggi che il governo Monti ha addolcito la pillola dell’Imu : Imu, blitz del governo alla Camera
imposta più leggera per la Chiesa.
Cambiano i fattori ma il risultato non cambia, tecnico o politico il governo massacra sempre i soliti, la massa.
Non ci sono solo brutte notizie sui giornali di oggi ce ne sono almeno due di positive.
La prima è che l’Inter ha perso ma non ha perso il vizio di piangere.
La seconda riguarda i rapporti di Tavolazzi, favia e Salsi con Grillo: Grillo sconfitto dai «ribelli»
Ora rischia il bis sul caso Salsi.
Più volte ho espresso critiche a Grillo per il fatto che non abbia mai parlato di lavoro, lavoratori, diritti ed i suoi seguaci mi hanno invitato a leggere il suo blog: si parla tutti i giorni di lavoro, tu non lo leggi e quindi non lo sai e critichi a vanvera.
E’ vero, nel blog di Grillo si parla tutti i giorni di lavoro, nei commenti dei disoccupati o dei cassaintegrati.
Io vorrei che fosse Grillo a parlarne, farci sapere cosa ne pensa magari anche dell’ Art. 18, quello voluto e conquistato dai comunisti.
Io resto in attesa, sia mai che decida di votare il Movimento 5 Stelle, della risposta del Movimento al che fare.

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12 Risposte

  1. che juventino di merda…
    p.s.: il motivo per cui il M5S è arrivato dov’è sta proprio nell’avrebbe spiegato alle masse (e ai destinatari) i motivi dei meritatissimi insulti.

  2. la veritá é che vi state cagando in mano dalla paura del M5S. Incapaci e d invidiosi, distributori di menzogne. Beh, mettetevi il cuore in pace vi aboliremo tutti

  3. La battaglia di Grillo non è volta a trasformare la politica in una utopia onesta, la battaglia è volta a mutare la testa degli italiani.

    Come ha scritto Di Cori-Modigliani, Grillo è la ghigliottina, nessun rivoluzionario avrebbe eletto la “Vedova Rossa” alla presidenza della Repubblica Francese, così gli italiani debbono svegliarsi, fare proposte, tornare a interessarsi IN PRIMA PERSONA della cosa pubblica.

    Chiedere a Grillo risposte ai quesiti proposti è inutile quanto domandarlo a una pistola.
    Se secondo Lei ci sono risposte, le dica e le proponga.
    Magari Grillo non le recepirà, ma le recepirà qualcun altro, e coinvolgerà altri e il vaccino della democrazia continuerà a dilagare finchè arriverà dentro al Governo.

    Grillo è una supposta, ma il sistema immunitario, i Globuli Bianchi, siamo noi cittadini

  4. Complimenti a tutti, sfogatevi che mi diverto.

  5. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  6. Più che insultare slasch16 (di cui non condivido le idee, non lo nego) bisognerebbe ragionare su cosa sia diventata la politica oggigiorno. Prima di dire che la destra massacra i lavoratori, guarderei cosa ha fatto la sinistra da 30 anni a questa parte, ma mi addentrerei in un ginepraio dal quale non ne uscirei mai, ragion per cui non capisco quale differenza ci sia nei programmi e nelle intenzioni fra destra e sinistra attuali, mentre, per quanto confusionario e ancora primitivo, il M5S sta proponendo realmente qualcosa di nuovo.
    Che non sia tutto rosa e fiori si sa ed è persino fisiologico, quasi naturale, che un movimento giovane non possa competere a livello di programmazione e di dialettica con i “mostri sacri” della politica, che sanno sgretolare l’avversario ad ogni suo piccolo tentennamento.
    Non so se voterò il M5S (ci sono tante questioni sulle quali mi deve convincere), ma di sicuro non voterò i delfini di Berlusconi e Prodi, di Fini e D’Alema, di Storace e Bertinotti, perchè sarei solamente complice del baratro verso cui questi signori ci stanno trascinando.
    Saluti e buon lavoro

    • Il problema di chi votare ce l’ho anch’io, ed è un grosso problema.
      Sulle colpe della sinistra, in merito alla difesa dei lavoratori, ci sono anche le colpe della massa. Si è illusa che le conquiste fossero eterne e non da difendere.
      Buona giornata e grazie del commento.

      • Vedi slasch (ti do del tu anche se penso tu possa avere qualche anno più di me, spero non me ne vorrai) ti leggo spesso anche se il più delle volte sono in disaccordo con quanto scrivi perchè penso che per essere realmente informati bisogna accettare ogni punto di vista. La massa è stata semplicemnte “abituata” a certe conquiste, tramite piccoli giochi “di prestigio” dei soliti potenti: si è arrivati all’orrida conclusione che ognuno è ciò che consuma, scatenando una spirale perversa dalla quale è difficile tornare indietro, ma ho come l’impressione che stiamo andando troppo off-topic. Tornando al tema dell’articolo, non pensi che il famoso Articolo 18 sia una specie di specchietto per le allodole, un modo come un altro per deviare l’attenzione mentre si svuotano ancor di più i diritti dei lavoratori per vie traverse? Mi spiego meglio: ho lavorato per diverse aziende con le qualifiche più svariate (da facchino a impiegato a responsabile) e quello che ho imparato è che, in fondo, il datore di lavoro, in un modo o nell’altro, troverà sempre il modo di licenziare un dipendente che non gli serve più, mentre i nostri sindacati fanno poco o nulla (parlo per esperienza personale) quando ci si trova di fronte a ricatti (perchè è di questo che si tratta) più o meno velati. Pur non essendo un comunista, sono il primo a voler difendere l’articolo 18, ma oggi come oggi, vorrei che si difendesse ancor di più il diritto all’accesso al lavoro, cosa che i nostri politici si guardano bene dal voler fare.
        Grazie per la risposta e ancora buon lavoro.

    • Certo che l’art. 18 è uno specchietto per le allodole, l’ho usato come sintesi ed esempio di diritti che ci vogliono togliere. Ho lavorato 43 anni nel privato ed ho sempre visto che se volevano liberarsi di un lavoratore in un modo o nell’altro ci sono riusciti.
      Io stesso mi sono liberato di un disturbato che mi destabilizzava tutto il gruppo. Detto questo una volta la massa si informava, ho visto semianalfabeti imparare a leggere e scrivere leggendo l’Unità ma sul piano dialettico o delle proposte davano filo da torcere ai laureati.
      Oggi ci si affida all tv, l’ha detto la tv e così via.
      Oggi il lavoro non c’è, il capitalismo è passato dallo sfruttamento intensivo dei lavoratori al capitalismo finanziario e parassita ed è in pericolo la Democrazia, oltre al diritto al lavoro.
      Un 10% di italiani possiede il 50% della ricchezza nazionale e mi sono chiesto più volte: come mai non pagano il 50% delle imposte?
      Lo dice la Costituzione, non lo dico io, ognuno deve dare in base alle proprie possibilità.
      Mentre ti scrivo ho letto che Monti pensa ad una patrimoniale, cosa che io ho chiesto appena si è insediato, sai perchè ne parla adesso?
      Perchè il popolo è infuriato con lui e con la politica, intanto a dato modo ai parassiti di far sparire i soldi, nascondere gli investimenti, esportare i capitali.
      Quello che hanno alla luce del sole è la decima parte del malloppo.
      Tutte la grandi famiglie hanno miliardi all’estero, da sempre, altrimenti non si spiega come gli ebrei, ai quali Hitler aveva tolto anche i denti, dopo la guerra siano tornati i borghesi che erano prima. Con la servitù.
      Lo dico senza nessun astio sia chiaro, dopo la guerra gli unici disperati erano gli stessi che lo erano prima. I borghesi hanno ripreso subito il loro ruolo ed il comando.
      Ciao.

  7. Certo, “mandiamoli a casa tutti”, chi non sogna una ghigliottina che faccia piazza pulita di auesto sistema politico ? il movimento di Grillo, come “forza cieca di baleno, lanciata a bomba contro l’ingiustizia” (per dirla con il poeta) ci fa sognare. Ma i nodi restano, il capitalismo finanziario che ci ricatta e ci affama tutti, questo liberismo da miniere del 700, salutato a suo tempo da tantissimi giovani come “il nuovo che avanza” ci sta facendo diventare un Paese dell’America Latina (al posto dei Paesi dell’America latina che invece si stanno evolvendo).
    E l’idea di seguire un Giusto un Leader un Uomo solo cui delegare tutto confidando nella sua assoluta integerrimità, l’idea cullata da tanti, del Dittatore Buono, non è forse anch’essa una Grande Utopia ?
    Qui servono le IDEE, gli uomini passano, sbagliano, vengono ghigliottinati, le IDEE sono l’unica forza in grado di accomunare tanti individui per costruire veramente qualcosa.
    Faccio un esmpio: io ce l’ho con i sindacati perchè sono troppo accondiscendenti e non fanno niente, tu ce l’hai con i sindacati, perchè paralizzano la nazione e creano troppi paletti. Io e te dovremmo spararci le schioppettate dalla mattina alla sera. E invece arriva uno che dice “basta con i sindacati, mandiamoli a casa” e tutti e due lo seguiamo entusiasti, sentendoci affratellati, diventiamo un movimento e andiamo al potere. Come credi che andrà a finire la prima volta che ci si porrà una questione sul lavoro ?
    Seguo slash16, mi sento molto vicino alle sue idee e ne condivido molto spesso le analisi. peccao sia uno juventino di m…

    • Hai descritto il mio pensiero, le mie riflessioni, meglio di come riesce di scriverle a me.
      Per quanto riguarda la juventinite lo erano anche Togliatti e Berlinguer.
      Veltroni non lo cito, per pietà.
      Ciao e grazie.

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