Non vorrei che il vostro punto G, maschile a giudicare dai commenti, sia il mio blog. Appena scrivo qualcosa contro Grillo, politicamente, accorrete in massa. Mi ricordate gli invasati pro Berlusconi del 2006 che commentavano il sito: iosonouncoglione. L’aggressività è la stessa.


Eh, ma tu critichi sempre, provochi, ovvio che te ne dicano di tutti i colori è il commento più accomodante che mi hanno lasciato.
Pare che il sarcasmo, lo sberleffo, la battuta e le offese siano una esclusiva di Grillo, lui può, lui deve, è un blogger normale che  non può, è lesa maestà.
Gli adepti, i seguaci del M5S si limitano a darti dell’ignorante, colui che ignora i loro programmi, o si limitano all’offesa. Mi accusano di essere un simpatizzante del Pd e devono avere ciclostilato, come facevamo noi negli anni 70 con i volantini, la solita battuta del guru: Pd meno elle. Io me li immagino mentre ridono da soli davanti al monitor, ho fatto la battuta che lo lascerà di stucco, senza parola.
Mi limito a non rispondere per non dare soddisfazione, sinceramente non faccio volontariato.
Il punto è che Grillo mi è sempre piaciuto come comico, anche perchè ha un grande tempismo ma le battute, i monologhi, erano scritti da altri. Fior di autori.
Forse anche oggi qualcuno gli scrive i monologhi, le battute, ma non sono divertenti come quelle di Te lo do io il Brasile del 1984
.
E’ un problema politico niente di personale anche se lui offende sul personale. E’ un problema di democrazia, libero pensiero, non l’ho mai visto davanti ad una fabbrica forse perchè le fabbriche non hanno piazze e tolta qualche class action sulla Parmalat o la Telecom non ha mai espresso chiaramente cosa ne pensa del capitalismo.
Ognuno ha le sue idee ed io, per adesso, posso ancora avere le mie, giuste o sbagliate che siano.
C’è un’altra cosa che non mi piace ed è l’uomo solo al comando, anche se dotato di stampella parlante e pensante.
Ho una certa età e non mi sono evoluto come Grillo che è passato dal distruggere i pc a farli diventare un mito, l’arma segreta della rivoluzione come la intendono gli spin doctor.
Il computer l’ho scoperto nel 1986 e l’ho titenuto immediatamente lo strumento più rivoluzionario per il mio lavoro, magazziniere ricambista in una concessionaria Fiat.
Gestire la logistica, la vendita, gli ordini con il computer è totalmente diverso dal gestirle con uno schedario e 9000 schede dove fare il carico e lo scarico.
Mi sono innamorato subito della tecnologia pur esendo un neofita, non mi sono mai sognato di prendere a mazzate un pc se non negli ultimi anni quando ho scoperto il mac, la sua velocità, avrei voluto prendere a mazzate il vecchio pc dotato di Windows, il bradipo.
Dicevo che su certe cose sono rimasto un conservatore orfano di Berlinguer e non mi risulta che Berlinguer si sia guadagnato la stima ed il rispetto di tutti attraverso lo spin doctor.
Bastava ed avanzava il suo carisma. Nonostante questo nel Pci le decisioni erano collegiali, dalle sezioni in su tutti partecipavano alle discussioni ed alle decisioni ed alla fine la sintesi di tanto discutere veniva elaborata dalla Direzione collegialmente, mai una volta che Berlinguer abbia preso carta e penna per scomunicare qualcuno.
Anche quando è successo il fatto del Manifesto è stata la direzione a decretare l’espulsione, qualcuno dice radiazione. La sostanza non cambia.
Insomma nel Pci c’era una linea, quella votata dalla maggioranza nei congressi di tutti i livelli, c’erano delle regole e c’era democrazia. Collegialità nelle decisioni come è dimostrato dalla vicenda del Manifesto.
C’è un altro aspetto ideologico che mi allontana da Grillo ed è il fatto che io credo ancora che ci sia un modo di pensare, vivere, fare politica di sinistra e noecessariamente, per essere di sinistra, ci si deve riconoscere in Bersani o Vendola. Men che meno in Renzi.
Sono convinto che sistano i dorotei come un modo di fare politica di destra, filocapitalista.
Per me esistono ancora, eccome se esistono.
L’astio, la rabbia, con la quale i seguaci del movimento mi danno del comunista sorpassato  mi ricordano l’atteggiamento che avevano certi democristiani ed i fascisti prima che Berlusconi li tirasse fuori dalle cantine, dalle fogne.
Ha un che di già sentito, conosciuto, l’anticomunismo viscerale che hanno quelli della destra nostalgica, che io purtroppo sperimentato anche fisicamente.
Me li immagino con la bava alla bocca mentre mi danno del becero veterocomunista.
Spero, per loro, che poi puliscano la tasiera.
La stessa rabbia cieca con la quale offendevano e commentavano i seguaci del piduista nel famoso sito che ho citato prima, iosonouncoglione.
Ne nascevano delle discussioni infinite, liti e minacce, via internet dove si perdeva il senso della discussione e si finiva regolarmente in rissa.
Ho abbandonato, non ne valeva la pena. Io scrivo quello che penso, ieri uno mi ha dato dell’opportunista ed avendo intuito il mio punto di vista ha pensato di offendermi con l’epiteto peggiore per un comunista: mi sa che sei un doroteo, un ex democristiano.
Certamente non è uno stupido, la stilettata è stata scelta bene ed in modo intelligente ma c’è un problema, non mi ha minimamente sfiorato.
Chi non è con loro, chi dissente, chi ha un altro punto di vista minimo non capisce un cazzo, non conosce il programma del M5S e la partecipazione attiva della base al movimento, non rispetta che spende parte della sua vita, gratuitamente, per diffondere un’idea, un progetto, un modo nuovo di fare politica impegnandosi in prima persona.
Dimenticano che la stessa cosa l’hanno fatta decenni prima tutti i militanti del Pci  che si impegnavano tutte le sere e tutti i fine settimana per fare politica e sostenere economicamente il partito.
Persino quando si andava ai seggi il rimborso degli scrutatori e dei segretari di seggio veniva devoluto al partito, i parlamentari versavano metà dello stipendio.
Per dovere di cronaca il volontariato lo facevano anche i fascisti.
Non hanno inventato niente.
Per chi mi accusa di parlare del movimento senza conoscerlo preciso solo che mi basta, ed avanza, quello che leggo sui giornali e nel web. Faccio inoltre presente che qualche milione di italiani discute, scrive, del Pci nell’ignoranza più assoluta di cosa sia stato, basandosi solo sulla propaganda del regime che è riuscita, o ci ha provato, ad infangare la Resistenza. C’è un che di destra nel loro astio, sono prevenuti quanto me.
Per chi mi invita ad alzare il culo dalla sedia per andare a vedere, da vicino, cosa fanno gli attivisti del movimento dico solo che da parecchio tempo ho smesso di presentare curriculum, sono in pensione.
Ieri ha ripreso con il solito modo violento, maschilista  ed arrogante una esponente del movimento che si è azzardata ad andare ospite a Ballarò. Chiarisco subito che non ho visto Ballarò chi mi avrà letto qualche volta sa che non ho molta simpatia per il simpatico Floris che, involontariamente spero, crea dei ostri senza accorgersene come la Polverini.
Poteva chiamarla al telefono e dirle quello che ritiene più opportuno in merito alla sua presenza in tivù ed invece no, ha voluto umiliarla, offenderla direi, attraverso al rete con una battuta infelice che rende l’idea di quanto fumo ci sia nel suo cervello.
Tutta la mia solidarietà a Federica Salsi, non la conosco ma certamente non merita una battuta così infelice.
Così infelice che ho voluto richiamarla nel titolo del post facendo una battuta, piacciono anche a me le battute, non è necessario essere un grillino per apprezzare l’ironia e la satira.
Non vorrei che il vostro punto G, maschile a giudicare dai commenti, sia il mio blog. Appena scrivo qualcosa non contro, ma che non incensa il movimento o anche contro come è diritto di tutti, arrivano a frotte a commentare nel mio blog.
Senza citarla, ma ci arriva anche un leghista a capire a chi è diretta la sfuriata, Grillo ha scritto:
«È il punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol. A casa gli amici, i parenti applaudono commossi nel condividere l’emozione di un’effimera celebrità, sorridenti, beati della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità. «Seduto in poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità, agli imbonitori di partito, ai diffamatori di professione, devastato dagli applausi a comando di claque prezzolate».
La differenza tra il mio blog ed i talk show è che qui l’orgasmo è solitario, amici eparenti non possono applaudire commossi e condividere l’emozione di un’effimera celebrità.
Però, l’orgasmo è garantito. Si possono pure sfogare contro il vecchio, sorpassato, vetero comunista.
Però ho il telefonino, segno di modernità, per lo spin doctor ci penserò più avanti.
Andate avanti voi che a me viene da ridere.
Sul fatto che Ferrara da ragione a Grillo in merito al punto G, se fossi un militante, farei una riflessione.
P.S. Dimenticavo una cosa importante, i ringraziamenti. Ogni blogger, sconosciuto o famoso, scrive nella speranza di essere letto, che il suo blog sia frequentato anche se noi blogger non abbiamo problemi di tiratura, non abbiamo costi e produciamo solo quello che pensiamo. A costo zero, qualcuno pensa anche a livello zero così anticipo le critiche. Ad ogni modo ringrazio tutti quelli che passano, muovono il contatore.
Grazie.

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34 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. La volgarità maschilista di Grillo sul punto G, mi ha offeso come donna. Ha parlato di punto G perchè era presente una donna.
    Lui raggiunge il massimo dell’orgasmo con i suoi commenti del blog e da lì, seduto davanti ad un monitor silenzioso, può offendere senza tema di smentita. Se fossi nella giovane donna insultata, me ne andrei via immeditamanete, C’è una dignità ed un onore da difendere.
    Ciao.

    • Nemmeno io sono un esempio, un po’ maschilista lo sono, ma non tollero che lui possa offendere tutto e tutti e si si fa satira contro di lui insorgono tutti.
      Per quanto riguarda la battuta, indecente, lascio alle donne la riflessione, di questi tempi poi.
      Ciao.

  3. la diversità è ricchezza, il confronto politico crescita. Essere di sinistra senza necessariamente voler sposare la linea politica trasformista della sinistra di Bersani, Renzi e Vendola la condivido. A me la sinistra attualmente rappresentata da questi uomini non piace. Sono un grillino convinto, occorre resettare tutta la classe politica attuale. Enrico Berlinguer, Nilde Iotti, Ingrao non esistono più, appartengono ahimè al passato.

    • Hai ragione ma io ci sono ancora e porto con me la mia visione e le mie idee.
      La diversità è ricchezza ma non si può fare satira a senso unico e non mi pare che Grillo abbia il monopolio, si sia preso tutti i diritti.
      Ciao e grazie.

  4. concordo su tutto solo una precisazione ….nn credo che Federica Salsi sia andata ” a sua Insaputa” … Grillo sapeva, come poteva nn sapere lui che ha tutto sotto controllo. Sai cosa penso che questi giovani sono “sacrificabili” per lo scopo (del movimento) … apparire integerrimi, coerenti al loro sistema !!! Altrimenti nn si spiega come mai due apparizioni in Tv scatenino un putiferio ai vertici ( sono manovre mediatiche ne sono certissima) Se ci allontaniamo da loro non è per questi giovani che si mettono in gioco … ma per il trattamento a cui vengono sottoposti il giorno dopo … è un DIKTAT… paura !!!

    • Più che sacrificati mi sembrano imbalsamati o di cristallo. Guai se si muovono.
      Mi sembra un salto indietro di 90 anni, o giù di lì.

      • si però quando fa comodo ecco che li sbattano in prima serata …. cosa pensano che questi ragazzi stiano li fare scena muta ??? caspita mika sono lobotomizzati hanno il dono della parola e la usano

  5. forse si renderanno conto solo quando l’inquadramento sarà finito e saranno messi tutti con la TESTA AL MURO

  6. “Un bel tacer non fu mai detto”. Grillo non è diverso da Berlusconi, negli atteggiamenti e nei toni. Si dia una regolata (se appena mi aveva sfiorato l’idea di votare i suoi candidati, ora mi è passata completamente).

  7. Non conoscevo il tuo blog, mi ci sono imbattuto per caso. Ne sono rimasto davvero colpito , penso che ci faro’ una visita piu’ spesso in futuro, ciao e grazie

  8. Bravo come sempre. Ti sei sprecato fin troppo a rispondere ad una massa di idioti. Quando anche dopo questa ennesima follia che si preannuncia, ritorneranno nell’ombra, ci rimboccheremo le maniche. Come sempre. Noi non molliamo.

    • Non sono una massa di idioti, sono cresciuti in un certo ambiente e sotto la propaganda piduista che tende a far sembrare tutti uguali.
      Direi che l’obiettivo di Gelli sia stato raggiunto, oggi fanno tutti schifo e basta poco per sentirsi diversi, o migliori, degli altri.
      Una forma di disgregazione dall’interno del sistema democratico che Gelli voleva ed il populismo porta solo ai regimi.
      Non che il movimento sia un esempio di democrazia ma spero non diventi un regime.
      C’erano già gli americani che non avevano dubbi, tra i buoni ed i cattivi hanno sempre avuto una certezza, i buoni sono loro.
      Adesso ci aggiungiamo i grillini I bravi, onesti, capaci, ecc.ecc. sono loro.
      Senza dubbio.

  9. secondo me molti simpatizzanti del M5S non hanno capito il senso stesso del movimento. Infatti dovrebbe essere un contenitore di “biodiversità” immenso unito dal rispetto verso il nostro paese deturpato dall’immobilismo (voi per corruzione, vuoi per questo modo di fare del voto di scambio completamente distaccato dal principio ecc..) che dura da anni e anni. Il M5S è una cosa rivisitata della democrazia liquida (a mio modo di pensare giusta) che tentano di fare in alcuni paesi del nord europa ma pur troppo in italia ancor prima di cambiare i partiti dovrebbe cambiare il modo di essere cittadini e il modo con cui rapportarsi alla politica. Ci hanno insegnato attraverso i “ballarò”, “porta a porta” e cavolate simili che il confronto politico all’ 80% è rissa e cercare di agnentare il nostro interlocutore e non trarne un’arricchimento al mio pensiero. È come il comunismo, nella sua totalità è una cosa folle ma se prendiamo il suo sociale, lo uniamo al mondo della proprietà privata e del libero commercio, il tutto attraverato da una trasparenza che in italia non abbiamo mai visto: ecco qua abbiamo il mondo in cui vorremo vivere tutti. Da Mussolini in poi ci dobbiamo togliere questa alienazione verso i partiti o movimenti che siano. Secondo me il problema è questo. Mi spaglierò.

  10. è dura per il m5s, critiche da tutti i simpatizanti del pdl uniti al quelli del pd.udc ecc. praticamente tutti! il web è così non si può barare altrimenti ti becchi una serie di epitati duri e diretti. le prossime elezioni non saranno le classiche pd contro pdl e soci ma si sceglierà tra la vecchia politica rappresentata dai partiti classici asservita, arricchita e corrotta e un modo nuovo di gestione della cosa pubblica con dei principi chiari e provenienti dal basso….una svolta storica. Grillo non è il leader del movimento5 stelle è l’ispiratore le proposte vengono dal basso se seguiste il movimento ve ne rendereste conto immediatamente. C’è così poco da criticare!!!

  11. Lei, signore che ha scritto questo articolo, mi sembra un pò egocentrico, sembra che la prende troppo sul personale. La maggior parte dell’articolo insulta chi lo critica senza dare nessuna risposta o spiegazione. Molto vittimismo. Critica la battuta di Grillo e poi la scaglia contro altre gente.

    • Mia cara, io ci ho scherzato sopra. Scrivevo prima e scriverò dopo. Tra l’altro per ogni post ci sono le categorie, basterebbe dare una occhiata, non mi scaglio contro nessuno scrivo quello che penso.
      Sono altri mandano fulmini e saette.
      Nessun vittimismo ma sane risate interiori.

  12. L’ho già detto, e sarò ancora più chiaro e diretto, Grillo è un fascista, mascherato finché si vuole, ma fascista, che poi non abbia inventato nulla è ancor più evidente, potrà abbindolare i più giovani, ma non noi veterocomunisti. Comunque di una cosa sono certo, salirà nei sondaggi e nei voti per poi fare un tonfo più grosso quando inevitabilmente cadrà, perché cadrà, il giochino lo potrà tirare avanti ancora per un po’ ma alla fine la mascherina cadrà pure quella. Ma un insegnamento da queste vicende lo possiamo trarre, l’elettorato italiano è quello che ha la maggior propensione a farselo mettere nel culo, basta urlare un po’ e usare un linguggio da taverna e il gioco è fatto.

  13. Anche io ho sempre apprezzato Grillo e condivido quello che dice, ma il culto della persona lo trovo molto deleterio, il caudismo, di qualsiasi colore, è sempre segno di scarsa maturità di un popolo e noi Italiani, purtroppo, siamo ancora fermi sotto il balcone di Pizza Venezia ad aspettare il primo coglione che si affaccia.

  14. Io sono un libero cittadino che pensa con la propria testa e mi sento offeso quando mi sento chiamato “grillino” solo perchè condivido le idee portate avanti da Beppe Grillo e da tutto il movimento. Credo anche che sia da bacchettoni scandalizzarsi e fermarsi al significato delle singole parole (punto G) uscendo fuori dai concetti espressi e che inoltre sia del tutto sterile in quanto se si vuole far valere le proprie ragioni bisogna poterle sostenere con argomenti validi… La liberta’ di opinione e di espressione è sacrosanta e non ho mai visto alcun osteggiamento a questo nel MoVimento 5 Stelle ne dai suoi sostenitori.Trovo che la “cazziata” nei confronti dell’attivista che è andata a Ballarò sia giusta in quanto il MASS MEDIA chiamato TV non è assolutamente superpartes anzi…Caro signor blogger slash16 se ci sono tante persone che si fermano a controbattere a delle sue evenutali “sparate”,tra l’altro a mio avviso senza nessun dato fondato, è perchè la Rete è la massima espressione di libertà di opinione, quindi se dici una cazzata ci sara’ sicuramente qualcuno in grado di dimostrarlo.Se le hanno dato dell’ignorante molto evidentemente le sue parole trascurano molti fatti noti e documentati. Che il volontariato esiste dalla notte dei tempi è risaputo la novità è la convergenza di idee di singoli individui a livello planetario attraverso la Rete, cosa che ai suoi tempi, quelli del Pci, non era neanche lontanamente immaginabile. Potrei continuare a controbattere ogni sua riga di questo Post per cercare di illuminare il suo culo pensionato ma non voglio darle ulteriori scompensi.E’ elementare che chi si limita a commentare il MoVimento dall’esterno senza aver appreso le basi delle idee che ve ne sono dietro venga considerato uno che non capisce.. perchè è vero ci vuole poco ad essere meglio dell’attuale classe dirigente mentre è molto impegnativo e dispendioso seguire le dinamiche di un MoVimento che parte dal basso da liberi cittadini che si aiutano e si confrontano giorno dopo giorno per migliorare la propria vita e quella degli altri da oggi all’avvenire. E’ molto più facile andare a mettere una croce su un simbolo e sperare che un ideologia venga portata avanti da un singolo, la cui unica facolta’ è quella di esser riuscito ad emergere da un mucchio di manichini allenati alle supercazzole lontane dalle realtà quotidiane.
    Chiudo aggiungendo che molto probabilmente le sue critiche scialbe e non costruttive su Grillo e il MoVimento siano solo un mezzo che lei utilizza per far girare spronbattuto il suo amato contatore,
    P.S.
    Spero di averla offesa abbastanza tanto quanto mi sono sentito offeso io a sentirmi etichettato come “invasato pro-berlusconi”

    Saluti

    • Vedo che ho colpito nel segno, se ti senti tanto offeso. In attesa che si illumini il mio culo panesionato tu dovresti fare acquisti di ironia e satira, la stessa che usa Grillo.
      Poi, lo spero vivamente, ti si illuminerà anche il cervello.
      Non è un problema di contenuti è un problema di educazione, di modo di esporre le proprie opinioni. Io uso l’ironia, il sarcasmo, ma voi vi prendete troppo sul serio.
      State calmi, è un comico, lo dice anche lui.
      Mi sarebbe piaciuto conoscere il tuo pensiero sulla democrazia interna al movimento, non c’è bisogno di venire alle vostre riunioni per farsene un’idea.
      Saluti.

      • In attesa che lei e tutti gli internauti che le danno ragione, limitandosi a dare del populista o addirittura dell’idiota a coloro che sostengono il M5S, riescano a scorgere quanta illuminazione vi sia all’interno di questo movimento, la invito a illuminare la parte ironica o satirica di questa sua afferamazione:

        ” E’ un problema di democrazia, libero pensiero, non l’ho mai visto davanti ad una fabbrica forse perchè le fabbriche non hanno piazze e tolta qualche class action sulla Parmalat o la Telecom non ha mai espresso chiaramente cosa ne pensa del capitalismo.”

        saro’ io… ma non ci leggo nulla di “ironico”.
        Tralasciando che per saperne di più’ su un argomento come il capitalismo visto da Beppe Grillo basta andare sul suo sito e cercare la parola “capitalismo” per farsi qualche idea

        http://www.beppegrillo.it/google_cse.html?q=capitalismo&x=0&y=0

        Tralasciando anche che proprio Grillo si è battuto e con successo per fabbriche come quella della Pedavena (cose che sui giornali di oggi non potrà mai leggere).
        Tralasciando anche il fatto che nella comunicazione l’importante è farsi capire e non come ci si esprime, le faccio presente a lei e a tutti quelli che dicono che Grillo è un despota che controlla tutto,che il livello di democrazia presente nel MoVimento 5 Stelle non è equiparabile a nulla di già esistito… nemmeno il suo caro Pci, che è lontano anni luce anche solo dalle class action, perchè per quanto riguarda qualsiasi decisione in merito a qualsiasi proposta da portare avanti viene tutto prima discusso in Rete per mesi da chi si attiva e ha da ridirne in merito, quindi anzi che chiudersi dentro una sede di partito, dove per esercitare il proprio potere democratico bisognava per forza essere presenti, cosa tra l’altro che puo’ fare solo chi gode di un certo adagio e non possibile ai molti, ci si confronta grazie a questa tecnologia della comunicazione chiamata Rete rendendo le informazioni accessibili a chiunque e in qualsiasi momento e chiunque puo’ (vedi come esempio questa mia) obbiettare o avere da ridire su qualsiasi argomento trattato senza bisogno di dorotei o similari.
        Per quanto riguarda il fatto che lei abbia colpito nel segno… mi spiace ma devo ancora contraddirla in quanto nel suo Post e nella sua ripsosta fatta di affermazioni lasciate a metà (ad es. su cosa mi si dovrebbe illuminare il cervello…. )non ne ha presa mezza…Ribadisco che quello che ho trovato offensivo è solo il fatto di aver associato l’espressione di liberi cittadini che hanno voglia di cambiare lo stato delle cose ai benificiari di favoritismi e mazzette distribuite dal Berlusca per ricevere consensi e sostegno… tutto qui
        Spero che queste mie parole la aiutino a comprendere che l’era dell’ideologie delegate è al tramonto e che non si puo’ cambiare nulla se non si ci si rende parte del cambiamento.
        La cosa più banale che si puo’ dire di Beppe Grillo è che è un comico… è il suo mestiere ma non per questo quando dice che gli inceneritori inquinano e fanno venire tumori bisogna ridere. (forse lei considera quest’affermazione una battuta da bagaglino).
        P.S.
        per seguire una qualsiasi “riunione” del M5S bastano pochi click esiste la diretta streaming …non c’e’ bisogno neanche di dover fare un cilclostile… si fa tutto via e-mail.
        P.P.S
        Spero di non essere sembrato rabbioso o pieno d’astio nei suoi confronti… in quanto non è cosi… mi sto solo confrontando con lei che si ostina a propinare quello che potrebbe essere considerato democrazia degli anni 60.

        Saluti

  15. La verità’ fa male ….

  16. Spero do poter partecipare alla primarie del M5S via web., se i paletti non sono troppo stretti.

  17. Grazie, ho anche un dvd con uno dei primi spettacoli/politica ed un libro.

  18. caro slasch 16 avere una testa pensante è un problema con chiunque pensi di essere l’unico depositario della verità … lexdc

  19. Al di la di grillo che cerca di cavalcare i cambiamenti della societa della pokitica dei media e della partecipazione politica strutturata con l avvento di internet, i cambiamenti stanno arrivando in ogni caso.
    Non so se sara’ oggi grillo a capitalizzarli politicamente ma cmq tutto sta cambiando.
    Leggete questo che è molto significativo,così ci possiamo capire:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/11/04/news/agor_2_0-45877123/?ref=HREC2-10

  20. Doo aver letto l articolo di cui sopra Nat pone un problema reale: come si concilia un cambiamento di democrazia partecipata diretta con un partito/movimento del “capo” anche abbastanza di tipo carismatico.?
    Su questo il dibattito è aperto e su questo vi sono obiezioni e difese d ufficio.
    Ciononostante i cambiamenti sociali e di public opinion come rappresentanza decisionale diretta sono alle porte.
    Con grillo o senza grillo.

  21. O.T. – Su OKNOtizie, occhio al cartellino … 🙂

    3 Regole sui titoli e sui contenuti

    3.1 Come scelgo un buon titolo per una notizia?

    Un buon titolo non deve essere generico, ma specifico, deve dare idea di cosa contiene la notizia prima che l’utente clicchi.

    Un titolo non può contenere pareri personali o aggiunte soggettive rispettivamente alla notizia proposta.

    Un titolo non può contentere caratteri speciali, le maiuscole in mezzo alle parole verranno filtrate automaticamente. In generale qualunque rafforzativo visuale nel titolo della notizia come parentesi quadre, asterischi, ed altri caratteri, è considerato un abuso.

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