Renzi, invece di andare in giro con il camper a dire fesserie, fatti un viaggio in Venezuela ed impara come si muove Chavez. Altro che farti prendere in giro da Marchionne.


L’eletto dagli oratori di Firenze si è montato la testa, vuole rinnovare il Pd già malandato di suo e portarlo ancora più a destra. Un partito inutile che sposa il capitalismo parassita e finanziario.
Renzi è uno come i grillini quelli convinti che destra e sinistra non esistono più e che l’unica cosa che si può fare è accettare e subire le briciole che il capitalismo finanziario e parassita lancia dalle finestre dei palazzi e delle ville.
Anzi, quelli con le ville mandato la servitù a lanciare le briciole alla massa, mandano i vari Marchionne delle multinazionali o delle banche.
La sinistra è viva più che mai e per accorgersene basterebbe guardare all’America del sud  non sempre, e solo, a Wall Street. Purtroppo anche la sinistra italiana guarda solo a Wall Street con la speranza che ci sia uno sgabuzzino anche per loro, forse il sogno di D’Alema è di brindare a champagne dalle finestre di Wall Street mentre i giovani manifestano sotto di loro contro il capitalismo parassita capace solo di produrre nuovi poveri, nuovi problemi.
All’interno del Pd ci sono milioni di elettori che erano nel Pci, che sognavano un mondo diverso, un socialismo diverso dai primi esperimenti effettuati nel mondo. Il socialismo, il comunismo, chiamatelo come volete, per i tempi dei sistemi economici e politici è ancora un infante ha solo 100 anni o poco più e la prima rivoluzione comunista, quella di ottobre, ha appena compiuto 95 anni.
Voi direte che con la caduta del muro di Berlino è crollato tutto e non posso non convenire che in effetti è così il capitalismo ha vinto su tutti i fronti.
Infatti la grande madre Russia è in mano ad un regime e produce solo miliardari e malavita organizzata meglio ancora della mafia.
Hanno fatto dei passi in avanti? Per chi ha i milioni le ville, la casa a Parigi o Londra certamente si, per gli altri è cambiato poco o nulla.
E’ questo il bello della democrazia? E’ questo il lato migliore del capitalismo?
Rispondetevi voi, intanto che il mondo più evoluto va a sinistra e si libera dal giogo delle multinazionali noi siamo ancora qui a chiederci come vanno le borse e lo spread, preoccupandoci che i ricchi non rischino niente e ci succhino il sangue con la complicotà dei governi imposti dalle banche all’Unione europea.
A questo giochino, purtroppo, partecipa anche il Pd e le colpe non sono nemmeno tutte sue come sostengo da anni.
I compagni non sono più quelli di prima, i figli dei compagni sono cresciuti a berlusconismo e con la Milano da bere e se gli parli di lotta di classe ti mandano affanculo.
Quello che noi avevamo capito con l’impegno e lo studio in sezione loro lo impareranno sulla propria pelle con il precariato, lo sfruttamento e purtroppo per molti con la miseria.
Sono anni che non sento più un vero discorso di sinistra, persino i partiti che si richiamano alla sinistra hanno cercato in tutti i modi di infangare Chavez accusandolo di mancanza di democrazia.
Perchè la democrazia, secondo loro, non esiste se il capitalismo non può liberamente sfruttare, licenziare, opprimere la massa che produce.
Non solo, allo sfruttamento della forza lavoro si è aggiunto quello parassita delle banche e della finanza che attraverso i debiti di Stato, in carico al popolino, fa strage di famiglie e di giovani per i quali non c’è un futuro se non a chiena piegata ai loro voleri e poteri.
Vorrei dire ai giovani, ai lettori, che oltre alla propaganda capitalistica occidentale esiste un modo di informarsi come vadano veramente le cose in Venezuela, la maggior banca privata è stata nazionalizzata e senza sparare un colpo ma pagandola con i soldi dei venezuelani, in due anni ci hanno pure guadagnato.
Chavez ha vinto ancora con elezioni democratiche riconosciute in tutto il mondo. Dice Fabio Marcelli sul fatto:
Di questa polarizzazione sociale e politica avevo avuto precisa cognizione quando mi recai in Venezuela per le penultime elezioni presidenziali, nel 2006. Svolsi con obiettività il mio ruolo di osservatore internazionale, che non fu peraltro difficile, dato che il sistema elettorale venezolano, basato su doppia verifica sia manuale che informatica, è a prova di bomba dal punto di vista della possibilità di brogli, come riconosciuto da tutti.
Mentre qui, nell’Italia democratica delle banche, non passa giorno senza che non ci sia un arresto per acquisto dei voti dalla malavita organizzata.
La sinistra c’è, esiste, ed ha in mano il futuro del mondo progressista mentre il mondo capitalista sarà squassato da rivolte di piazza.
Fatevi una cultura leggendo questo articolo da Il Fatto quotidiano, non è scritto da un bolscevico o un castrista, è scritto da un gioranilsta che è stato in Venezuela. Fabio Marcelli.

Il significato universale della vittoria di Chavez

Altro  che destra e sinistra superati, qui di superato c’è solo il proletario che non si rende conto di come stanno le cose.
Se qualcuno non conosce il significato della parola “proletario” si faccia un giro nel web che troverà la spiegazione.
Per quanto riguarda il significato di Democrazia o la conoscenza della nostra Costituzione ho già perso le speranze, se non l’avete capito sino adesso non lo capirete mai.
Adesso Renzi litiga con Marchionne, un anno fa l’aveva messo sull’altare e gli serviva  messa da bravo chierichetto quale è.

 

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3 Risposte

  1. Fabio Marcelli, il tuo non é giornalismo, é pura ideologia, retorica. Se davvero sei stato in Venezuela dovresti fare un quadro generale della situazione in questo paese. Parlare ad esempio del livello di criminalita, per cui stanno morendo per violenza urbana circa 1300 persone al mese solo a Caracas, per colpa non solo della poverta ma anche dell’impunita garantizzata per il sistema chavista. Parlare della povertä in cui é sommersa gran parte della popolazione, (e se sei stato in Venezuela sai che non é la stessa povertá che c’é in Europa, bensi molto piu drastica) dovuta anche alla non distribuzione della ricchezza enorme del paese accumulata grazie all’intervenzione statale (necessaria, qui siamo d’accordo:le risorse principali di un paese devono essere statli), che si apllica indiscriminatamente, senza rispetto della legge. Parlare dell’inflazione, circa intorno al 27% annuale. Parlare della divisione politica e sociale in un paese in cui la gente letteralmente si odia. Parlare della corruzione del sistema chavista. E poi scusa ma l’infallibilita del sistema elettorale é sostenuta da tutti come dici tu, tutti chi? ce lo puoi dire?.Siamo d’accordo che il nostro sistema é malato di neoliberismo, mafia e corruzione.Ma non puoi paragonare Italia con Venezuela perché sono realtá profondamente diverse. Non é professionale da parte tua farci credere che Venezuela sia un paradiso, anzi é molto sbagliato. Siamo stanchi di ascoltare ancora falsa retorica. Leonardo Baiocco.

    • Non voglio entrare nella disputa tra te e Fabio Marcelli, non ci penso nemmeno. Dico solo che si sentono campane diverse e quelli come te la spacciano sempre per retorica.
      Per capire come va, e dove va, un Paese si deve partire da come erano prima e vale per tutti. L’Unione Sovietica, Cuba, Venezuela, Brasile ecc.ecc. Solo in Italia siamo ridotti allo stremo, uno dei paesi più ricchi ed industrializzati del mondo soffocato dal capitalismo finanziario e parassita.
      Noi finiremo nel quarto mondo, ma avremo i miliardari più miliardari del mondo.
      Un Paese dove il 10% della popolazione detiene il 50% della ricchezza non è nè un Paese civile, nè un Paese democratico.
      Tra l’altro è pure contro la nostra Costituzione.
      Questo è il mio pensiero, se per te è retorica nessun problema.

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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