Sono cambiati i giovani, ovviamente. Molto è cambiato dal 23 marzo del 1968, obiettivi, situazioni, ideali, solo la Polizia non è cambiata. Oggi, come allora, usa il manganello. Quando va bene.


Leggo di scontri a Torini e Roma in attesa di avere un quadro chiaro sulle manifestazioni studentesche non posso non rilevare che tutto può bambiare 44 anni dopo, ma non la polizia.
”Tre o quattro di noi – ha raccontato un liceale romano – sono stati bloccati e trascinati per terra dagli agenti. Qualcun’altro ha ricevuti calci alla schiena o è stato fermato con un ginocchio poggiato sulla nuca. E’ una cosa assurda, non si può reagire così”. Per tutta la mattinata il grido dei manifestanti è stato ‘La scuola non si tocca, la difenderemo con la lotta’. In testa al corteo uno striscione recitava: “Contro crisi e austerità riprendiamoci scuola e città”.
Sono anni che aspetto, decenni. Spero sia solo l’inizio e che presto tocchi ai lavoratori, ai disoccupati, ai precari perchè non c’è una via d’uscita dalla crisi se non si cambia il SISTEMA.
Mi sembrava impossibile che le nuove generazioni accettassero tutto, la distruzione della scuola, la morte dei diritti e quindi della democrazia.
Era ovvio che prima o poi dovesse succedere. Spero che l’onda di protesta si moltiplichi e non faccia la fine della maestosa manifestazione del : Se non ora, quando!
Noi, allora, gridavamo: è ora! è ora! Potere a chi lavora!
Abbiamo visto come è andata a finire e molte colpe le abbiamo anche noi che ci siamo distratti, non abbiamo istruito i figli, non li abbiamo preparati a difendere quello che ci eravamo conquistati.
Molti di noi si sono illusi che il più era fatto, che non si potesse tornare indietro ed invece no, siamo più tecnologici ma in fatto di equità, giustizia, democrazia, scuola, lavoro siamo tornati agli anni 50 ed ai licenziamenti di massa.
Alcuni di noi, per quanto mi riguarda, hanno totto le palle per decenni invitando a stare attenti che i padroni, la borghesia, le banche, il sistema, chiamatelo come cazzo volete ma si sarebbe ripreso tutto. E con gli interessi.
Una volta è la crisi globale, l’altra sono i consumi che non vanno, l’altra ancora sono i costi di produzione insostenibili anche se in Germania hanno stipendi che sono tre volte i nostri.
Vogliono uscire dalla crisi aumentando i consumi, vogliono guarire il tumore aumentando il tumore.
Al sistema, a loro non interessa la massa, il popolo, in che condizioni vive. A loro interessa solo il profitto ed ogni mezzo è utile per moltiplicarlo, anche il parassitismo finanziario a carico di interi Stati.
Sono felice di quello che sta succedendo in varie parti del mondo, finalmente anche in Italia. I giovani si ribellano ed alzano la testa.
Adesso non voglio dire niente a loro, di ideali, di obiettivi, chi eravamo e cosa volevamo. Cos’era la destra e cos’era la sinistra, non voglio affrontare questo discorso perchè ormai, da anni, mi danno del superato. Nostalgico.
Continuo a credere che l’unica salvezza per gli studenti, i lavoratori e tutti quelli assoggettati al giogo della crisi globale, parolona per fare propaganda, sia la lotta dura e senza paura.
Una cosa è certa che senza continuità non ci potrà essere vittoria, senza unità nemmeno.
Abbiamo visto che il movimento viola, quello del se non ora quando è finito nel dimenticatoio, se gli studenti, i precari, i disoccupati ed i lavoratori non daranno continuità a queste manifestazioni tutto diventerà cronaca, la conta dei feriti e dei contusi.
Ricordatevi che il sistema ha la Polizia per reprimere le rivolte popolari il popolo si devev difendere da solo, anche se la Costituzione dice che la Polizia dovrebbere difendere il popolo.
Guardando nel web le foto di oggi dalle varie città vedo che, sotto ad un certo aspetto, è cambiato poco.
Oggi sono a colori nel 1968/69 erano in bianco e nero, noi siamo invecchiati tutti ma a vedere la Polizia al lavoro sembra che gli agenti siano sempre gli stessi, non siano invecchiati.
Il tutto avviene tre giorni dopo che la Cassazione ha depositato gli atti con cui ha condannato definitivamente, il 5 luglio scorso, alcuni vertici della Polizia in merito ai fatti avvenuti alla Scuola Diaz di Genova il 21 luglio del 2001 durante il G8.
I Giudici della cassazione hanno scritto: La condotta della polizia nell’irruzione alla Diaz fu «un puro esercizio di violenza», «di una gravità inusitata» e ha «gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero»
Vedo che hanno imparato la lezione, ne hanno dato subito prova.
Oggi, come allora.
Destra e sinistra non esistono più, mi dicono, ma io sono rimasto al luglio del 1960. Avevo 11 anni.

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13 Risposte

  1. […] ha ricevuti calci alla schiena o è stato fermato… Continua a leggere la notizia: Sono cambiati i giovani, ovviamente. Molto è cambiato dal 23 marzo del 1968, obiettivi, situazioni,… Fonte: […]

  2. Una volta, era contrapposizione, lotta di potere, c’erano ideologie a confronto e tanto altro… Oggi, c’è il FURTO DI FUTURO, non di soldi, di possibilità, di accesso ai diritti, all’istruzione, alla sanità; ma di TUTTO CIO’ INSIEME !!! FURTO AGGRAVATO e senza scasso, purtroppo…

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Caro Natalino, ti do del tu perché visito spesso il tuo blog, trovandomi quasi sempre in sintonia con le tue riflessioni. Sono stato studente universitario sino a pochi anni fa, e ricordo come poco prima di discutere la Tesi vi fosse una manifestazione de “L’Onda”, contro quella che era la Riforma Gelmini, e alla quale partecipai: servì a far parzialmente ritirare i tagli previsti, oltre che a ricreare un senso di solidarietà tra studenti e personale scolastico/universitario. Tuttavia temo che le manifestazioni di oggi, ottobre 2012, non porteranno a nulla, considerato che questo Governo fra poco tempo opererà una stretta autoritaria contro il dissenso, usando anche la forza, e in ciò sarà fortemente incentivato dalle istituzioni europee. Sono sicuro che morirà della gente, in enormi scontri di piazza, e ciò accadrà pochi mesi dopo le prossime elezioni politiche (in virtù delle quali vi sarà un Governo Monti-bis). Dal 2014 ci sarà una sorta di Confederazione Europea, e si sta già parlando (per ora in modo sommesso) dell’istituzione di un reato di opinione che vada a colpire l'”Euroscetticismo”, che conseguentemente diventerà un po’ come l’apologia di fascismo. A quel momento me ne sarò già andato in una Missione del Terzo Mondo con la quale sto già prendendo contatti, visto che non voglio morire per far piacere ad una casta di MAIALI che hanno inquinato anche la Sinistra: guarda cos’era il PCI del grandissimo Berlinguer, e guarda la genìa di servi del Capitalismo liberista che popolano PD e Sel attuali: gente che concorda al 95% con le ricette economiche della destra. Mi fanno più schifo dei gerarchi del Regime Fascista, che – paradossalmente – concesse qualcosina alle classi “subalterne” (certo, allo scopo di tenerle buone, e non per fini nobili).
    Ergo, la Sinistra attuale fa piu’ schifo del Fascismo, e spero che nessuno osi smentirmi…
    Ciao

    • Non piace molto nemmeno a me, osservo che è sempre peggio ma non vorrei passare per Cassandra.
      Un po’ mi sono rotto le palle, quello che potevo fare l’ho fatto sacrificando anche la mia famiglia, nel senso di sacrifici, ho perso e adesso facciano il cazzo che gli pare.
      Se riesco vorrei vivere una vecchiaia serena anche se non riesco a staccarmi del tutto, mi incazzo ancora.
      Altrimenti non sarei qui a scrivere.
      Ciao e grazie del commento.
      Anche la sinistra, come ho già detto, gioca nel cortile del capitalismo.
      Decidono loro quando la ricreazione è finita.

  5. “molto è cambiato, solo la polizia no” e continua a difendere il potere e l’ordine costituito, vero. Non tutti i giovani possono o vogliono andare all’estero come Memerss sopra (onore a lui), né però gli scarponi possono continuare a pestare dei ragazzini, perché è noto anche che i figli sono piezz ‘e core. Secondo me non è finita qui… ciao

    • Sei più ottimista di me, mi auguro che non mollino, che duri un giorno di più del regime capitalista.

    • Grazie anche a te per aver citato il mio commento nella tua risposta. Premesso che sono ormai un ex giovane (mi avvicino ad ampie falcate ad inaugurare la terza decade), e già in sede di colloqui di lavoro mi viene fatto notare che non sono più un ragazzino. Morale della favola, mi sto tenendo stretto un posto di lavoro ultra-precario e che non ha nulla a che fare con i miei studi, oltre a non consentirmi nemmeno di pagarmi l’affitto (perciò sono dovuto tornare a vivere da chi mi ha messo al mondo). Ho parlato di voler andare all’estero per una serie di motivi, ma quello decisivo non è la paura per il mio futuro. No, quello decisivo è una sorta di malessere che sto iniziando a provare per il VORTICE che sta inghiottendo e alienando da sé stessa un po’ tutta la società, e che già un certo Pier Paolo Pasolini aveva intravisto poco prima di essere ammazzato. In giro per le strade si vede un malessere sempre più cupo, cui fa da contraltare una propensione allo spreco letteralmente colossale, accompagnata da una tecnologia sempre più invadente e disumanizzante… personalmente non riesco più a sentir parlare di smartphone, tablet, i-phone e minchiate simili (scusate la finezza). Recentemente un certo economista italiano ha detto che i disoccupati fuorusciti dal sistema industriale potranno venir reimpiegati nella “scrittura delle App per i tablet”. Ora, io non so voi, ma personalmente posso dire una cosa: più si prosegue su questa china, e più il fastidio diventa astio, e prima o poi l’astio diventerà odio sordo e cieco, con tutte le conseguenze che ciò rischia di portar con sé.
      Per questo vorrei mollare tutto (inclusa una parte della tecnologia, non tutta) e andarmente a fare una vita molto più semplice e *silenziosa*, scevra dal rumore assordante di questa società iper-consumistica che sta UCCIDENDO l’uomo e i rapporti sociali.

      • Mio figlio parte martedì per Londra, non va in gita emigra per effettodella crisi. Una delle migliaia P.I. individuali vittime del massacro.

  6. Da questa parte è stata quasi caccia all’uomo a suon di manganelli, ma non sono arretrati, glielo hanno urlato:

    E’ SOLO L’INIZIO

    Incrocio le dita Nat, ma come mi sento bene nel vedere che cominciano a combattere per non farsi fregare il domani.

    Buona serata Nat ;-))

  7. Salve. Qui ho scritto due righe su come il TgR milano ha trattato la manifestazione di Bologna

    http://cat-so-infelix.blogspot.it/2012/10/titoli-del-tgr-emilia-romagna-di-5.html

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