Tempo 24 ore e le panchine, riparate e riverniciate, sono luride come prima. Gioventù bruciata? No, gioventù demente con tanto di iphone ultimo tipo.


10 anni fa, anno più anno meno, c’era la compagnia dei motorini. Entravano nei giardini in mezzo agli anziani ed ai bambini con i motorini, sgommavano e lasciavano i segni delle gomme. Solo maschi, mai visti con una ragazzina.
Sono giovani, si faranno. Infatti hanno preso la patende ma sono rimasti imbecilli come prima. Se il tempo era bello si limitavano a sradicare i cestini dei rifiuti, a gridare a tutte le ore, se pioveva si riparavano sotto ai portici e per passare il tempo prendevano a calci le cassette della posta. Vinceva chi riusciva per primo a far aprire lo sportello di scarico e non contenti prendevano a calci pure le lettere.
Non so cosa fosse il premio per il vincitore, so che ho chiamato la polizia ed, allora, è arrivata quasi al volo.
Un poliziotto, appena sceso dalla volante, salutò uno dei ragazzi con questa frase: Eh, cosa fai qui? Come stanno i tuoi? La risposta non l’ho sentita perchè facevano casino, hanno preso i dati, hanno fatto chiudere lo sportello e rimettere a posto le lettere. Si sono salutati e poi sono venuti al mio campanello a suonare. Erano le due o tre di notte. Scesi dalla scale incazzato e praticamente gli aggredii: ma che cazzo state facendo, io vi telefono per denunciare un vandalismo e voi mi suonate al campanello? Ho una moglie, un cane, se questi stronzi la prendono di mira e le fanno dei dispetti?
Risposta: ma no, che ne sanno loro che ci avete chiamato voi, abbiamo suonato un campanello a caso.
Infatti, risposi, con 50 campanelli e più che ci sono nella via avete suonato proprio al mio, che vi ho dato il nome.
Adesso ci sono le nuove leve. Vestiti bene, iphone ultimo tipo, capelli con la cresta e pennarelli, pennelli per scrivere sui muri, sulle vetrine e sulle panchine. Le ragazze hanno il tacco di ordinanza, la pancia fuori e sono vestite come veline, tra l’altro sono pure carine, capelli curati.
Le ragazze parlano un italiano corretto, si capisce subito che vanno a scuola, i ragazzi si esprimono come Lorenzo, la caricatura del burino interpretato da Corrado Guzzanti.
Io sono vechio ma mio figlio mi ha detto che il tamarro piace alle ragazze, tira molto ed io mi adeguo. Contente loro contenti tutti.
Devono essere della tribù delle scimmie urlatrici, passano la giornata ed anche la notte ad urlarsi frasi senza senso a 10 centimetri di distanza uno dall’altro.  D’estate tengono banco sino ed oltre le tre della notte, schiamazzi, urla, bevono e giocano tra di loro. Ogni tanto nasce qualche discussione per via che le ragazze passano dalle ginocchia di uno all’altro con la velocità della luce.
Qualcuno non gradisce.
In contemporanea c’è pure una compagnia maschile e femminile di sud americani, anche questi sono lì dal pomeriggio e qualche volta alla sera. Suonano, ballano e cantano.
Qualche giorno fa è arrivata la polizia e gli italiani sono spariti, i sud americani sono rimasti lì ed hanno mostrato i documenti, evidentemente non avevano nulla da temere nonostante il popolino tenda a dare la responsabilità dello schifo dei giardini agli immigrati. Mai visti con un pennarello in mano, solo birre ma in questo sono simili ai nostri baldi giovanotti vestiti bene.
Alle volte al mattino incontro quelli dell’Amnsa che puliscono con i rastrelli, raccolgono le bottiglie, i pennarelli vuoti e svuotano i cestini, tutti dipinti dagli artisti del posto.
Un giorno ho detto ad uno di loro: dev’essere frustrante pulire sapendo che due ore dopo sarà sporco come prima. Risposta: sono sud americani, sono tutti così. Saranno anche sud americani, non lo nego, ma ti garantisco che questi sono dei nostri e fanno girare le palle. Il tipo dell’Amsa mi risponde: dovrebbero prenderli ed infilargli un cestino dell’immondizia nel culo, così imparano.
Adesso, se chiami la volante, arriva un’ora o due dopo il casino e diventa tutto inutile. Siamo in pochi, facciamo quello che possiamo.
Questa non è delinquenza, gioventù bruciata, è degrado sociale ed educativo e si allarga  a macchia d’olio. Non hanno interessi, non hanno ideali, solo far casino e lasciare le loro impronte sulle panchine o sui muri, non disdegnando neppure le vetrine della zona. Sono di un’arroganza e di una maleducazione che si taglia con il coltello, da macellaio.
Qualche giorno fa ho detto ad uno di loro, mentre osservavo un suo amico che pasticciava la panchina, una di quelle appena riparate e riverniciate, guarda che sono venuti qui ed hanno fotografato le scritte , ci sono delle multe salate per chi imbratta la cosa pubblica, nostra che paghiamo noi.
E sono venute bene? Risponde lo spiritoso. Di rimando gli dico: benissimo, perfettamente a fuoco. Vedi quelle scritte lì sono come la carta d’identità, le impronte, anzi meglio ancora il Dna.
Vedrai che il furbo lo troveranno, le lettere si somigliano tutte, ha lasciato l’impronta.
Non mi ha risposto ed io sono andato via.
Torno dopo qualche ora e la scritta che il suo amico stava facendo aveva i segni evidenti di un tentativo di cancellazione, dopo che ha scritto su 4 panchine è da imbecilli tentare di cancellare le prove.

La polizia ha consigliato di far firmare una petizione agli abitanti della zona come se l’educazione, il rispetto della cosa pubblica si possa insegnare con le petizioni.
Comunque è già pronta la nuova ondata, c’è un ragazzino di 8/10 anni che insieme ad altri più piccoli passa ore ed ore a far scoppiare petardi in mezzo agli altri bambini e le loro mamme.
Gli animali si spaventano, c’è pure il giardino cintato per i cani e qualcuno ha cominciato a lamentarsi.
Il ragazzino in questione, in modo particolare al sabato, inizia alle 13 del pomeriggio ed è capace di tirare le 20 della sera. Sembra una sparatoria continua. Sabato scorso gli sono passato di fianco con il cane e lui: aspetta, aspetta, verso il suo amichetto, c’è il cane che si spaventa.
Non fare il paraculo gli ho detto, è dalla una che rompi i coglioni con questi petardi.
Domanda: dove cazzo sono i suoi genitori? E quanto costano questi cazzi di petardi?
Ne fa scoppiare a centinaia.
Drogatevi che è meglio, almeno avete qualcosa che vi impegna, un obiettivo da raggiungere. (satira estrema)

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13 Risposte

  1. […] imbecilli come prima. Se il tempo era bello si limitavano… Continua a leggere la notizia: Tempo 24 ore e le panchine, riparate e riverniciate, sono luride come prima. Gioventù bruciata? No,… Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. lo sai di chi è la colpa? la colpa è primo della scuola,dove non esiste più l’educazione civica.In secondo luogo gli insegnanti per lo più tutti sinistri insegnano solo diritti. in secondo luogo la colpa è del sistema moderno che ha creato miti astratti. (i phone,facebook,e la tv) hanno e stanno ineducando i giovani.Il rispetto verso l’anziano,la mamma o una qualsiasi persona non c’è più. ai miei tempi si fumava una sigaretta di nascosto ai giardinetti e se passava qualcuno la si spegneva.La differenza? con il video dei ragazzi della via pal su you tube riesci a cogiere le differenze o leggendo garrone nel libro cuore. Comunque non puoi farci niente perchè il progresso ha letteralmente distrutto i rapporti sociali sia nei giovani ma anche negli adulti e purtroppo peggiorerà sempre più visto che con l’inasprirsi della congiuntura economica nessuno,e dico nessuno è disposto a rinunciare alla tecnologia (cellulare,internet ecc ecc ) quindi rimarranno sempre idioti. p.s. io ho fumato e bevuto una birra la prima volta davanti ai miei genitori a 40 anni e questo fa la differenza in tutto.

  4. la scuola voluta dalla sinistra ha prodotto solo rifiuti, le idee di sinistra con i diritti imposti nella scuola sono sbagliate. Oggi in televisione i sinistri dicono che bisogna riformare la scuola,dare più soldi nella ricerca cosi facendo avete distrutto l’intero sistema produttivo del Paese.Primo perchè basta vedere in tv i giovani tutti laureati e tutti che pretendono il lavoro,già pretendono il lavoro e naturalemente degno della loro laurea per carità non si parla neanche di andare a fare il carrozziere.secondo voi Sinistri ricordatevi che una Nazione industrializzata ha bisogno sia dell’industria tecnologicamente avanzata,ma anche della fonderia.Quindi è inutile investire sulla scuola,al limite la scuola va riformata insegnando a fare il prestinaio,il carrozziere in modo tale da non importare manovalanza dal maghreb. Forse riusciamo a salvare questo Paese altrimenti vedremo solo beceri giovani in tv che sbraitano per un posto da dottore,e che nella costituzione c’è scritto che l’italia è un paese fondato sul lavoro. E allora? perchè c’è scritto così lo stato deve dare lavoro a tutti? in democrazia bisogna saper arrangiarsi e rimboccarsi le maniche.

    • Almeno tu hai delle certezze, la colpa è dei sinistri. Non si può riempire, o aggiungere ad un bicchiere già pieno ed il tuo cervello è già pieno delle tue certezze.

    • Francamente qui l’unico “sinistro” mi sembri tu…suppongo tu abbia cresciuto i tuoi figli a olio di ricino e randellate.

    • Effettivamente i nostri amministratori che tanto sinistri non sono danno invece un ottimo esempio di moralità, a partire da Formigoni per passare a Polverini, ai cosiddetti responsabili (Razzi, Scilipoti & Co.), Lombardo, Cuffaro, Alemanno, Casini… ah dimenticavo il nano di Arcore. Non che quelli che si spacciano di sinistra siano da meno: anche il sig. Bersani ha le sue gatte da pelare (Lusi e Penati). Tutti si schifano, si indignano, prendono le distanze dopo aver spartito per anni e nuotato nel malaffare “a loro insaputa”. Se un insegnante prende tre soldi continuerà a pensarla da proletario: dagli una paga adeguata, formazione continua e autorità e vedi come ritornerà di moda dare del “lei” agli insegnanti, agli anziani e agli adulti. Non è un problema di destra o sinistra: il problema è una classe dirigente che non gliene frega una beata minchia del Paese che governano e che li mantiene lautamente. Proprio la destra italiana si è fregiata del motto “Sicurezza innanzitutto” e i primi tagli sono stati proprio quelli alle forze dell’ordine. Per favore, basta sparare cazzate a destra e a sinistra: il più pulito di questi ha la rogna.

  5. Nonostante la mia relativamente giovane età (26 anni) mi ritrovo a constatare come vi sia stato un “salto” tra la mia generazione e i ragazzini odierni: sempre più indisciplinati, ignoranti, privi di rispetto e in alcuni casi anche di amor proprio. La situazione che hai descritto è comune anche qui da me (lombardia orientale), soltanto ti sei dimenticato di aggiungere a questa fenomenologia anche quella dei “ragazzini muniti di MINI-MOTO”: sotto casa mia ce ne sono due, entrambi dall’apparente età di 5-6 anni, che girano tutto il giorno su due mini-moto puzzolenti e rumorosissime, percorrendo le stradine comunali intorno a casa mia (incuranti del fatto che tali aggeggi non siano affatto omologate per tali percorsi). Comunque sia, tra odore atroce di benzina e rumore (in stile motosega), stare qui diventa letteralmente una tortura, in particolare per gente come me che lavora al proprio domicilio, ma anche per famiglie con bambini neonati da mettere a riposo, o per gente anziana che vorrebbe godersi un paio d’ore di tranquillità dopo mangiato. Confesso di aver avuto ancora la tentazione di scendere a prenderli a calci nel sedere, ma ho preferito far presente la cosa alla madre di uno dei due, la quale mi ha risposto seraficamente: “Si metta i tappi nelle orecchie”.
    Credo non ci sia nient’altro da aggiungere…

    • Confermo che i responsabili sono i genitori, tra l’altro quelle motorette lì non sono omologate per viaggiare in strada ed a quell’età.
      Si dovrebbe avvisare i vigili per provvedere al sequestro dei mezzi ed a una multa salata ai genitori.
      L’ignoranza degli stessi, e l’arroganza, non è recuperabile con il carro attrezzi.

  6. ahahahaha!….bello quest’articolo!..davvero bello!…Il lamentare la mala gioventù, dare la colpa alla scuola, ai genitori, alla tecnologia….ma VI RENDETE CONTO di essere degli ipocriti?… i ragazzi prendono solo esempio dagli adulti, indistintamente: un cane cattivo avrà avuto sicuramente un padrone cattivo, mentre un cane buono avrà goduto di un padrone buono…ergo: fatevi un esame di coscienza: la gioventù di oggi è lo specchio della gioventù di ieri. Se la società è così, non è colpa del “petardaro” di 8 anni!..

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