Di solito quando un collega si lancia in una nuova avventura, rischiando, si fa gli auguri. Non le carogne.


Oggi è in edicola per la prima volta un nuovo giornale, si chiama Pubblico ed è diretto da Luca Telese che lavorava al Fatto Quotidiano.
Che al Fatto  si respiri un’aria come nel movimento di Grillo lo penso in proprio e da parecchio, guai a chi si scosta un attimino dalla direttiva di distruggere i politici, tutti, e con essi la politica. La voglia di fare politica o di partecipare come elettore.
Non so cosa abbia fatto di grave Telese per muovere l’acidità dell’ex collega Pierfranco Pellizzetti, docente illuminato quanto sconosciuto ai più, e lo ha spinto a scrivere suo suo blog, ospitato sul Fatto, questo articolo:

Telese, con gli ultimi o con i primi?

Riporto solo l’attacco dell’articolo, il resto è sullo stesso livello:
Forse sarebbe meglio uscire dall’ambiguità, se questa non fosse la propria cifra intellettuale: Luca Telese sta con gli ultimi o con i primi? Altrimenti è la classica operazione di tenere il piede in due scarpe; la botte piena e la moglie ubriaca.
La cifra intellettuale di Luca Telese, secondo il docente Pellizzetti, è l’ambiguità.
Penso che Pierfranco Pellizzetti, che è stato nella sinistra del Pli malagodiano e poi nel Pri, sia esperto in ambiguità, essere sullo stesso giornale, magari per anni, e non trovare il modo ed il tempo per dire ad un collega che è ambiguo è da codardi.
Oppure Telese con la sua scelta di fondare un giornale ha urtato gli intoccabili.
Auguro a Telese la fortuna necessaria per portare avanti l’impresa che ha iniziato, il tempo ed i lettori saranno i migliori giudici del suo giornale e dei suoi collaboratori.
Spendere una parola per Bersani è un delitto, per il Fatto, leccare il culo a Grillo, invece, è un merito.
Da parte mia, come ex iscritto al Pci, ringrazio  Pierfranco Pellizzetti, ci fosse uno con un nome normale, per avermi messo al corrente che è esistita anche una sinistra nel Pli.
Forse anche Pannella  viene da quella sinistra lì. Liberale all’americana.
Meglio essere ambigui che fascisti, portatori del pensiero unico ed intoccabile.
Enrico ha lasciato questo commento all’articolo:
Favia è un genio finché sta con Grillo, appena fa un pensiero autonomo diventa un porco da appendere in piazza.
Telese è un grande giornalista finché è al Fatto, appena se ne va si scava nel suo passato per stroncarlo professionalmente.
La vedo solo io l’aria da setta che circola in certi ambienti?
Enrico, non so chi tu sia, ma sono perfettamente d’accordo. Mi hai letto il pensiero.
Io, quando un collega era una merda, lo dicevo in faccia. Non usavo un post per farglielo sapere, ho i testimoni.

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Una Risposta

  1. […] dalla direttiva di distruggere i politici, tutti, e con essi… Continua a leggere la notizia: Di solito quando un collega si lancia in una nuova avventura, rischiando, si fa gli auguri. Non le c… Fonte: […]

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