Non vi ho dimenticato, da quando sono in pensione, non vi vengo a trovare per pudore. Con alcuni di voi non saprei trovare le parole per ringraziarvi.


Devo molto a tutti coloro con i quali ho lavorato, ad alcuni devo ancora di più e ne sono consapevole, ma quello che era il “nostro” settore, il mondo dell’automobile, è maledettamente in crisi e tutti ne paghiamo le conseguenze, mette tristezza il pensiero di venirvi a trovare in queste condizioni.
La crisi economica globale ha fatto strage e non ne poteva essere esente la “nostra” azienda, il “nostro” piccolo mondo.
Ho dato tanto ed ho avuto tanto nel mio lavoro ed è per questo che sarei in imbarazzo nel venirvi a trovare, non posso fare niente per voi come voi non potete fare niente per me.
Vado però fiero di una cosa, nel lavoro sono stato coerente, trasparente e solidale e non è cosa da tutti e voi sapete perchè, troppo difficile la solidarietà, specialmente se non è acccompagnata da altruismo, se l’interesse personale prevarica il sentimento e la comunanza.
La crisi ha imposto degli interventi, prima collettivi portando in salvo chi era prossimo alla pensione, altri sono stati espulsi con degli incentivi, altri ancora epurati e basta con qualche ragione.
Non è bastato ed ognuno è corso a proteggere il suo orto, i suoi privilegi, il suo interesse perchè tutti teniamo famiglia.
Dopo le sventagliate di mitra, metaforiche, la palla è passata ai cecchini. Si sa che i cecchini solpiscono con precisione chirurgica, hanno occhio da falco e mano ferma ed una volta che viene indicato loro l’obiettivo con pazienza e precisione colpiscono, è solo questione di tempo.
Di solito colpiscono quelli che hanno sempre tenuto in alto la testa, sempre. Non perchè sono stupidi ma per orgoglio, per farsi rispettare, incapaci di meschini compromessi per proteggere i loro interessi, la famiglia.
Senza sottovalutare il fatto che, contrattualmente, sono i più esposti, come le false Partite Iva.
False non in quanto illegali, in quanto imposte dal mondo del lavoro “moderno”.
Cosa non si fa per la famiglia, tutte le carte sono buone se c’è di mezzo la famiglia.
Per questo sarei in imbarazzo nel venirvi a trovare, non saprei come ringraziarvi e come esprimere la mia solidarietà per il momento che state attraversando e la gratitudine per quello che avete, o non avete, fatto per me. La mia solidarietà, al momento, è impegnata con la situazione  che stanno attraversando quelli che non sono più nella nave, quelli che volenti o nolenti hanno dovuto scendere.
Ma non tutto è perduto, può anche darsi che la mia automobile mi dia dei problemi ed allora vi garantisco che ho abbastanza faccia tosta e coraggio per farmi vedere se non altro per vedere se vi ricordate ancora degli “amici”.
Spero che non sia presto, sarebeb pur sempre una spesa e, di questi tempi, meno si spende e meglio è.
Vi saluto tutti comunque.
P.S. So che manca un marchio, sopra, ma quelli non c’entrano niente in questo discorso.

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2 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. […] condizioni. La crisi economica globale ha fatto strage e non… Continua a leggere la notizia: Non vi ho dimenticato, da quando sono in pensione, non vi vengo a trovare per pudore. Con alcuni di … Fonte: […]

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