Noi non ci facciamo mancare niente, nemmeno il furbo della notte. Senza bisogno del parafulmine extracomunitario ci facciamo riconoscere lo stesso. Il Dorando della differenziata.


Noi siamo il Paese che ha una sola certezza, la colpa è sempre degli altri, siamo innocenti a priori e pronti alla critica.
La critica va a scalare, una volta era verso il forestiero che oggi si chiama il turista, generalmente accolto con diffidenza anche se porta un minimo di benessere.
Poi si è passati al terrone, tutto quello che avveniva di negativo era da addebitare al terrone.
Oggi è di moda l’extracomunitario, se un giardino è sporco, pieno di bottiglie e cartacce è sempre colpa dell’extracomunitario.
I più esperti, in base ai rifiuti, riconoscono la provenienza del colpevole:i vuoti della birra sono in carico ai sud americani, quelli della vodka agli ukraini, gli avanzi di pizza sono i più difficili da piazzare, la consumano in tutto il mondo.
A Milano conosco una che ha un cagnolino, viaggia con il sacchetto per la raccolta legato al guinzaglio, bene  in vista come dire, io la raccolgo.
Peccato che il sacchetto sia sempre lo stesso dal 1998 e le cose sono due: o il suo cane non caga mai oppure non la raccoglie. Ho la certezza che sia la seconda, specialmente al mattino presto.
E’ il Paese dei furbi che, notoriamente, scarseggiano di intelligenza e di rispetto. Abili al massimo a deviare le tracce pur lasciando le impronte.
C’è quello che porta il suo cane a defecare vicino alla casa di un altro cane, possibilmente quello che ha un padrone sempre con il sacchetto in tasca pronto a raccogliere gli autografi del proprio animale. Precisamente la mia casa di “villeggiatura”.
Il furbo la lascia lì, dando l’impresione che l’autografo è del cane dell’altro.
Questa mattina mi sono accorto che abbiamo anche i furbi della notte, il passator scortese della raccolta differenziata.
Imbecille  ogni immaginazione è arrivato con i suoi rifiuti sino ai bidoni della raccolta del vetro, a tre metri da quelli per la raccolta della plastica ed ha lasciato l’impronta: guardate quanto sono cretino, scaltro ed anonimo ovviamente, lascio una cassetta contenente bottiglie di birra e vuoti di plastica.
E’ il Dorando della differenziata, arriva a pochi centimetri dalla meta e crolla travolto dalla sua stupidità.
Dorando ha fatto una impresa che è diventata leggenda, passata alla storia.
L’anonimo in questione ha fatto una stronzata che non passerà nè alla storia, nè alla cronaca.
Se non fosse per me, che ne ho scritto un post, giusto per mettere in risalto il cretino del mese.
Tra l’altro non c’è nemmeno la possibilità, per i pensionati locali ed i villeggianti come me, di dare la colpa al solito extracomunitario.
Ancora una volta ci siamo fatti riconoscere, la solita furbata all’italiana.
Per il diploma di genio ci ho pensato io, non vorrei che rimanesse deluso dall’indifferenza dei villeggianti. Con tutto l’impegno che ci ha messo per arrivare al bidone del vetro,  mancando di fare centro, meritava almeno un elogio pubblico.
Più che il Dorando della differenziata sempra il pirla della Valsassina.

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4 Risposte

  1. [...] di benessere. Poi si è passati al terrone, tutto quello che… Continua a leggere la notizia: Noi non ci facciamo mancare niente, nemmeno il furbo della notte. Senza bisogno del parafulmine extr… Fonte: [...]

  2. Non c’entra nord o sud (ed io sono del sud), colti o analfabeti, ricchi o poveri, impiegati o operai, c’entra il buon senso. Nel paese del centro Italia dove spesso vivo sono arrivato anch’io con il cane. Allora il borgo era messo male quanto a strade, adesso qualcosa hanno rinnovato. Ero il solo con cane che avevo con me il sacchetto, stupendo qualcuno in quanto raccoglievo gli escrementi del mio cane visto che nessuno lo faceva. Ma alla fine il mio esempio è stato seguito.
    Oggi penso di essere il solo che lava i contenitori del latte o di altri liquidi prima di deporli nella differenziata o che schiaccia la bottiglie di plastica o piega e tagliuzza scatole e cartoni. Perchè lavo? Perchè, soprattutto d’estate, è facile che poi certi contenitori con tracce di latte o altri liquidi fermentino e puzzino. E non è piacevole per coloro che hanno i contenbitori vicino casa, anche se sono proprio questi a non pensare alla stessa mia maniera e comportarsi come me. E, poi, è molto più comodo infilare i cartoni interi nella differenziata. Tanto qualcuno farà quello che la nostra pigrizia ci impedisce di fare. Ma poi ci lamentiamo se il costo della manodopera sale per colpa anche della nostra scarsa collaborazione e se la tassa sui rifiuti aumenta.
    Nel borgo dove abito ho la stufa a legna. D’inverno brucio tutto quello che posso anche la buccia della frutta. Risultato io porto poca spazzatura ai contenitori, ma pago più degli altri lo stesso visto che sono solo e dovrei pagare meno perchè non solo autodistruggo gli scarti che si possono bruciare, ma produco chiaramente pochi rifiuti perchè vivo solo.
    Non so cosa succeda negli altri paesi, ma penso che i furbetti ci siano ovunque e, visto il mio comportamento, non penso neppure che sia un discorso di nord o sud, di cultura o meno, perchè vedo che al centro ed al Nord (Valle d’Aosta), dove sono residente, la gente si comporta quasi alla stessa maniera (e non sono meridionali, anzi sentenziano sempre contro i meridionali).
    Penso di essere unico nel mio genere e di meritare anche una medaglia come buon cittadin, ma non spero che qualcuno si accorgerà mai di certi valori che mi porto dentro. Poi, anch’io ho i miei difetti ma certi miei comportamenti mifanno sentire diverso da tanti e sinceramente ho compassione di questo nostro popolo che, come ben dici tu, è un popolo che vive di espedienti e basta, destinato a non andare lontano.
    Armando

    • Perfettamente d’accordo. Nel paese di montagna dove sono da un po’, per evitare la calura di Milano dopo 4 anni senza vacanze, sono l’unico che viaggia con il sacchetto per il cane in tasca. Mi guardano come se fossi un alieno ma si deve insistere, alla fine qualche germoglio fiorirà.
      Ciao e grazie del commento.

    • Dimenticavo, i cretini non hanno patria o regione. Nemmeno provenienza.

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