Di Pietro è fuori di testa, non si tratta di difendere Napolitano ma la logica. Non si può appellarsi alla Costituzione solo quando ci conviene. Altro che il marcio in Danimarca, qui è un letamaio.


Lo sport nazionale non è il calcio ma insinuare il dubbio, spargere bucce di banane e letame, molto letame che schizzi ovunque senza risparmiare nessuno.
Siamo diventati tutti come Sallusti indegno essere umano specialista del genere, è riuscito a fare un titolo su Assad e Napolitano come se una visita di Stato fosse quella di un sostenitore. Siamo oltre il delirio, è demenza allo stato puro.
Il gioco al massacro non è prerogativa di Di Pietro, anzi, i giornalisti di grido, quelli più acclamati si distinguono con insinuazioni che diventano fatti, specialmente se il giornale che le pubblica si chiama il fatto Quotidiano.
Qui non si tratta di insinuare che Napolitano voglia nascondere o proteggere qualcuno, ce lo dirà la Magistratura e la Storia non certamente  gli opportunisti dell’insinuazione o gli specialisti della macchina del fango.
Il problema è uno solo ed è stabilito dalla Costituzione, il Capo dello Stato non può essere intercettato se non c’è di mezzo l’alto tradimento o un attentato alla Costituzione e qui l’attentato alla Costituzione lo stanno facendo Di Pietro, per scopi elettorali, e certi giornalisti che sono affidabili come i coniugi o i parenti stretti, visto che le statistiche ci dicono che l’85% dei reati contro la persona e gli omicidi avvengono in famiglia.
Mi sono stancato del gioco del dubbio, bipartisan, da una parte c’è chi insinua e dall’altra gli intonsi e non si riconosce più chi sia l’intonso o il malavitoso, il camorrista dal cittadino comune.
Un gioco al massacro che da destra e da sinistra fa solo dell’antipolitica, siamo tutti uguali e c’è qualcuno che attraverso l’antipolitica disaffezione il cittadino  verso la politica, un autentico attentato alla Democrazia.
Sono tutti, siamo tutti, indignati ma a grattare la crosta dell’indignazione si scopre che ognuno ha il suo interesse, Grillo, Casaleggio, Di Pietro, Travaglio, la camorra, la mafia, Sallusti, Belpietro, la casta politica e l’informazione con l’ansia da prestazione per vendere una copia in più.
Non sono in grado di capire dove si voglia arrivare, certo è che la storia ci insegna che dopo il polverone arriva sempre l’uomo della provvidenza, il dittatore, il regime.
Montanelli diceva che il miglior servitore costa poco perchè si offre gratis ed il problema è che siamo circondati da servi ma non sappiamo più chi siano i padroni o il padrone.
A chi giova?
Io ho la fissa, lo riconosco e lo ammetto, ma sempre in queste occasioni di destabilizzazione economica e politica emerge un vincitore certo, il capitalismo e la sua borghesia parassita che ci danno pure lezioni di etica mentre la massa muore di fame.
Che siano guerre o che siano crisi dopo i polveroni ed i tunnel c’è sono uno al comando, il capitalismo.
Se piloti l’indignazione popolare verso l’antipolitica togli alla massa l’unico strumento, insieme alla rivoluzione, che possa liberare i popoli oppressi, la Democrazia.
La nostra Costituzione è la migliore al mondo, non è una donna a ore e nemmeno una consigliera regionale o una escort.
O vogliamo infangare anche quella?
Se pensiamo di salvare il Paese con Di Pietro o con i santoni da barca siamo messi a posto, vi faccio i miei migliori auguri.
Ore: 16,18. Ho letto adesso l’ Unità on line, la penso come Cristoforo Boni, anche se non so nemmeno chi sia.
Domando: a chi giova?

Marco Travaglio, ovvero
berlusconismo allo stato puro

 

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15 Risposte

  1. Grazie Slasch16. Condivido ogni parola di quello che hai detto, in particolare l’accenno che hai fatto al “Fatto Quotidiano”. Un giornale che mi ha particolarmente deluso, pensavo servisse a diffondere idee di legalità e giustizia, serve invece a gettare fango soprattutto sulle nostre istituzioni. Mi sembra in cerca costante dello scoop, dello scandalo, forse in agonia per la mancanza di copie vendute o forse in cerca di un premio Pulitzer che qui non esiste.
    Ciao.

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. […] di Stato fosse quella di un sostenitore. Siamo oltre il… Continua a leggere la notizia: Di Pietro è fuori di testa, non si tratta di difendere Napolitano ma la logica. Non si può appella… Fonte: […]

  4. non mi sembra che la procura di palermo abbia intercettato il presidente napolitano, (agendo pertanto in maniera anticostituzionale)mi risulta che l’intercettato era tal sig. mancino (ex di tutto un po) sotto indagine per la trattativa stato/mafia.
    come mai tal sig. mancino si è permesso di chiamare il quirinale?
    con queste premesse come ha fatto napolitano a dargli ascolto?
    boh!!!

    caio
    ornella

    • Si, non lo metto in dubbio, il problema è che è un tutti contro tutti, c’è chi specula e chi ci inzuppa il pane.
      Mi sono stufato, è un gioco al massacro e ci andremo di mezzo solo noi. Il popolino.
      Ciao.

      • Commento su Di Pietro è perfetto: ha perso il senso della misura. Si parla di Napolitano, ma cosa si vuole che nasconda! E’ sempre stato un libro aperto, e se qualcuno ha telefonato lui aveva solo l’obbligo di ascoltare, non di emettere giudizi, e nemmeno gli altri debbono farlo. A Napolitano dobbiamo tanta gratitudine per averci tolto di mezzo Berlusconi, che a quest’ora ci avrebbe buttato nel precipizio. Il bello (si fa per dire) è che si è riproposto promettendo di togliere l’Imu, non far pagare la patrimoniale (escludendo le aziende che danno lavoro e benessere) e mantenimento della casta con relativi benefici. Tornando a Di Pietro, si è associato con la Lega, il che è tutto dire

  5. UN COMPLIMENTO A SLASCH16. Avrai anche la terza media (come me), ma ti esprimi infinitamente meglio di moltissimi pseudo laureati,

    • il senso della misura lo si perde quando si usa la carica che uno presiede x farsi gli affari suoi.chi fa il presidente del consiglio o presidente della repubblica non è dio e se una indagine lo riguarda deve facilitarla non mettersi di traverso.le intercettazioni a napolitano sono indirette e i magistrati hanno fatto il loro lavoro in rispetto della legge…fatevene una ragione

  6. le intercettazioni di napolitano sono indirette cioè sono stati intercettati chi parlava con lui xkè sotto indagine.chi non ha niente da nascondere rende pubbliche le conversazioni e non si fa scudo della consulta come a dire che i magistrati certe cose non le possono fare.mettere insieme travaglio con altre persone demenziali tipo belpietro fa proprio ridere…

    • Ed allora ridiamo, ne abbiamo tanto bisogno.

      • e si perchè dire che il capo dello stato non può essere intercettato quando i magistrati attenendosi alla legge hanno fatto proprio questo e cioè intercettato chi parlava con lui e non lui direttamente fa proprio ridere(macchina del fango)…purtroppo x lei Travaglio è credibile xkè non racconta palle,non è opportunista e dice le stesse cose,in proporzione, sia su berlusconi,monti e dio napolitano…

  7. Travaglio è il metro svizzero dell’obiettività. Diglielo.

    • Ho lavorato 43 anni nel mondo dell’automobile, se avessi avuto tutti i clienti come te avrei raggiunto gli obiettivi tutti gli anni.
      I mafiosi, ladri, parassiti, evasori e sfruttatori sono tra noi. E non sono cinesi.
      Hai capito tutto ma non l’essenziale, quello che conta.

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