La crisi economica mi strizza come una spugna, la sinistra è assente, va sempre peggio e Radio Maria invade ancora le frequenze di Radio Popolare.


Come al solito sono davanti al pc con la radio accesa, da quando è nata ascolto Radio Popolare tutti i giorni e pure quando sono in macchina.
Sto ascoltando le notizie, la rassegna stampa e telefono aperto quando improvvisamente sento una cantilena che conosco molto bene avendo studiato dai preti.
Con la solita voce da condannata al patibolo sento una voce femminile che ringrazia Dio per tutte le disgrazie che ci ha mandato, dal tumore alla disoccupazione, dal precariato all’esodato ed invita alla preghiera.
Nello sfondo si sente la tipica cantilena della preghiera in comune dal tono dimesso di chi si sente peccatore ed invoca una pena più grande, quelle che ci sono già non bastano.
Anche lo sfratto per morosità è un segno della benevolenza di Dio, anche se vale meno del tumore o della morte di un figlio che rimangono sempre la prova più grande dell’amore che Dio ha per noi.
Per i talebani cattolici di radio Maria l’aids è un castigo di Dio, il terremoto invece no, è una delle tante prove che il Signore ci manda sulla terra per dimostrarci il suo grande amore e metterci alla prova.
Se ti crolla la casa e non dici nemmeno un porco Dix ti sei guadagnato il regno dei cieli.
Le più sfigate telefonano in diretta, chi ha un figlio handicappato, chi la mamma ammalata, due o tre morti in famiglia in seguito ad un incidente stradale, sono le più considerate e c’è sempre un pazzo, dall’altra parte, che le fa notare quanta fortuna abbia avuto nell’essere nel mirino del Signore, la preferita, in quanto le ha mandato tonnellate di prove del suo infinito amore perchè ogni disgrazia è, per loro, una medaglia.
Una prova del loro infinito amore verso il Cristo morto in croce per loro, d’altronde se leggiamo i tre gradi di santità che i tipi di radio Maria prendono in considerazione si capisce tutto. Eccoli:
Ci sono tre gradi di santità:  1) una santità ordinaria o quotidiana caratterizzata da una lotta all’ozio, all’inoperosità, lotta alla fiacchezza o alla negligenza nel compimento dei propri doveri. Qui l’io rinunzia al piacere. 

2)Una santità di mezzo che equivale a dimenticarsi, ad annullarsi. Qui l’io si dimentica.

3) Una santità perfetta che consiste nello scegliere sempre la via più difficile…un invito non solo a dimenticarsi ma ad immolarsi fino al sacrificio supremo della morte in croce. Qui l’io si immola. 

Come vedete la santità perfetta è quella del più sfigato di tutti ed è per questo che i devoti talebani di radio Maria accettano tutte le disgrazie con gioia infinita.
Certamente non bestemmiano come ogni tanto capita a me. Sono veneto di nascita, i veneti sono molto cattolici e leghisti, ma bestemmiano come i toscani se non di più, diciamo che è una bella lotta.
Detto questo non ho niente di personale contro preghiera continua, cantilena infinita, deliri da talebani cattolici invasati ma, cazzo, se li facciano nelle loro frequenze senza invadere quelle di Radio Popolare.
La storia va avanti da oltre trent’anni, hanno una potenza di trasmissione che invade lo spazio altrui e dopo molte polemiche si erano messi in riga, da qualche anno non si sentivano più.
Tra l’altro la cosa che mi fa più incazzare è quando ascolto la radio sotto la doccia ed improvvisamente scompare radio Popolare ed entra radio Maria, è più forte di me, chiudo l’acqua e sintonizzo ancora la radio.
Poco fa Benedetto XVI° è venuto a Milano, certamente avranno aumentato la potenza di trasmissione per dare la lieta novella, come se non bastassero tutti i giornali e tutte le televisioni, e si sono dimenticati di diminuire la potenza.
Come al solito, già che c’erano, hanno esagerato. Come sempre.
A Roma c’è la radio vaticana, da noi c’è radio Maria , entrambe non hanno rispetto di nessuno, esondano in modo indegno e scorretto senza rispettare la legge.
Molti ascoltatori di Radio Popolare si sono lamentati, ma qui ci vuole una denuncia con richiesta dei danni.
Abbiamo già i nostri problemi non è il caso di aggiungere le disgrazie di radio Maria ed i deliri dei loro commentatori, qui ve ne fornisco una prova:
“Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, come osserva l’arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni”: dal blog Razio Cigno ascoltiamo il noto studioso, il vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Roberto De Mattei, che ci spiega su Radio Maria quali sono le cause del terremoto in Giappone. Altro che Don Livio Fanzaga…
Spero che saltino tutti i loro ripetitori.
Guarda caso quando Radio Pop parla di testamento biologico parte l’interferenza.
Dio esiste, questo è un miracolo.

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Una Risposta

  1. […] preti. Con la solita voce da condannata al patibolo sento una… Continua a leggere la notizia: La crisi economica mi strizza come una spugna, la sinistra è assente, va sempre peggio e Radio Mari… Fonte: […]

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