Il 24 Dicembre 1969 l’assicurazione dell’auto divenne obbligatoria per legge. Una legge che avrebbe dovuto abbassare i costi, adesso tocca alle case, altri profitti per i privati.


Partiamo dalla legge sulla assicurazione obbligatoria di responsabilità civile per i veicoli a motore.
Tutti sappiamo che i veicoli a motore hanno un conduttore che  è responsabile degli eventuali danni che crea con una guida spericolata, non rispettosa del codice della strada, o annebbiata dai fumi dell’alcol.
Quello che non sappiamo è che avrebbe dovuto abbattere i costi, tutti assicurati premi più bassi, ma così non è stato, anzi ogni anno hanno aumentato i costi, più della svalutazione e senza che nessun governo abbia impedito questo furto legalizzato.
Da una parte i soliti furbi hanno truffato assicurazioni e di conseguenza i cittadini, con incidenti fasulli e rimborsi che poi si sono divisi per non parlare dei finti furti di vetture, ma questa è malavita spicciola dalla quale le società di assicurazione hanno saputo difendersi molto bene.

Chi non ha potuto difendersi è stato il cittadino automobilista una concorrenza non c’è mai stata e le società di assicurazione hanno fatto cartello, una lobby che impedito una vera concorrenza che riducesse i costi.
Negli ultimi anni grazie all’ entrata nel mercato  di società straniere si è creata una certa concorrenza anche se la fregatura se non la truffa vera e propria è sempre a portata di mano.
Bisognerebbe leggere, con la lente di ingrandimento, ogni singolo passo della polizza, scritta in un linguaggio simile al politichese per capire quanto sia conveniente, protettiva o no.
Comunque, fregatura o no, è una legge positiva per la responsabilità individuale sia del pericolo che corriamo viaggiando sia della responsabilità sulla manutenzione della propria vettura.
Il rischio di incorrere in un incidente con un delinquente sprovvisto di assicurazione lo corriamo tutti e, onestamente, non ho idea di chi intervenga in un caso del genere, in teoria dal delinquente mi dovrebbe proteggere lo Stato.
Ma non è di questo che voglio discutere, ma dell’odiosa legge che obbliga i cittadini ad assicurare la casa in caso di calamità naturali, terremoti o quant’altro.
Dire che lo Stato non è più grado di ripagare i danni dei terremoti   e quindi se si vuole essere protetti da eventuali calamità ci si deve assicurare è una rapina morale, etica ed economica.
Premetto che ho l’assicurazione sulla casa, francamente non so se copre anche il terremoto o una eventuale bomba che mi cada sulla testa, l’ho fatta perchè era imposta dal mutuo, tradotto la pagavo io ma per conto della banca. Ad ogni modo l’ho tenuta.
Io non so come si costruisce una casa per bene, lo sapranno gli architetti, anche se gli ultimi fatti successi fanno pensare di no, nel senso che sono caduti capannoni di nemmeno 10 anni di vita, è questa gente che ti deve vendere l’immobile, il capannone, con l’assicurazione a vita, controfirmata dalle autorità competenti e rese responsabili, per garantire che è stato costruito con i sacri crismi dell’architettura antisismica.
Non siano più concesse licenze agli speculatori del cemento e siano obbligati al recupero ed alla conservazione dei centri storici, basta con i palazzi dei vari Ligresti sparsi nel Paese, cattedrali nel deserto ed invenduti.
Lo Stato sperpera e mantiene migliaia di ladri e parassiti, con quello che ci costano il Trota e le zoccole del piduista elette in parlamento, nei consigli comunali, regionali ed europei potremmo assicurare tutte le case del nord est senza problemi.
E’ una legge particolarmente odiosa per chi eredita, abita, ha, una casa di 100, 200, 300 anni ed oltre che non ha mai avuto problemi e magari paga le conseguenze della mancanza di tutela del territorio proprio dello Stato , delle Regioni, Provincie e Comuni, perchè non ci sono solo i terremoti, ci sono le frane e le alluvioni e queste sono tutte da mettere in conto ai nostri governanti di tutti i colori e di tutte le correnti, ai comuni che non hanno demolito le costruzioni abusive, alle regioni che hanno fatto le sanatorie sull’abusivismo di massa come in Campania, dove ci hanno vinto le elezioni con la promessa che le case abusive non le avrebbero demolite.
Sappiamo benissimo che qualche idiota si è fatto la villa sul greto di un fiume, su una rupe instabile, ma a questo, ad impedire lo scempio avrebbero dovuto pensarci le istituzioni, le forze dell’ordine.
Pensiamo solo a quell’imbecille, agli imbecilli, che hanno progettato, costruito ed ottenuto i permessi da altrettanti imbecilli o corrotti come loro di costruire un palazzo sopra un torrente, alludo a quello di Genova, sono trent’anni che lo devono demolire e non si è ancora capito che deve risarcire i proprietari.
Pensiamo allo scempio del territorio dovuto alla costruzione di autostrade in zone franabili miliardi spesi e lavori bloccati perchè non sono in sicurezza, autentiche mangiatoie di Stato, regioni e Comuni che non hanno fine.
Adesso il governo Berlusconi e subito dopo quello di Monti ci vengono a dire che lo Stato non risponde più dei danni che esso stesso ha provocato.
Vi dovete assicurare.
A parte che è l’ennesimo regalo al profitto privato, la milionesima speculazione sulle disgrazie degli altri, del popolino, che premio metteranno le  assicurazioni se da 80 anni si costruisce senza regole e discernimento?
Dico così perchè abbiamo palazzi e castelli, cascine che sono in piedi da centinaia di anni, che hanno resistito secoli, c’è voluta la civiltà moderna per vederli crollare.
Ci è già andata bene che il Trota ha il dottorato in economia, pensate se fosse stato in architettura.
Le cose sono due, o l’Italia è piena di architetti e geometri alla Trota o hanno rubato nel cemento e nella sabbia e da allora che paghino loro, noi la casa, il capannone l’abbiamo pagata con soldi buoni, non con quelli del Monopoli.
L’unica frase sensata, solidale, intelligente, altruista e degna di nota che ho sentito in merito ai rimborsi per le vittime del terremoto in Emilia Romagna l’ha detta una signora al Tg3.
Al cronista che, in un certo senso, le faceva notare che la contestazione alle autorità non avevano senso dato che il governo si è dimostrato disponibile al rimborso dei danni ha risposto: non me ne frega niente se lo Stato mi rimborsa i danni e quelli che verranno?
Evidentemente la Signora è dotata di un cervello superiore ai nostri governanti, di un cuore immensamente più grande ed altruista e vede lontano, molto lontano, più di tanti studiosi e di tanti scienziati che ci vogliono insegnare come si sta al mondo.

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2 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. […] è che avrebbe dovuto abbattere i costi, tutti assicurati… Continua a leggere la notizia: Il 24 Dicembre 1969 l’assicurazione dell’auto divenne obbligatoria per legge. Una legge … Fonte: […]

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