Pensierini della notte, che durano da 40 anni, più o meno. Senza che la massa ne abbia capito la portata, lo vediamo dalla situazione che stiamo vivendo.


La battaglia per la costruzione di una Europa unita, per essere vinta, richiede l’intervento attivo della classe operaia ( direi oggi proletariato), della sua iniziativa politica, dei suoi rapporti con le istituzioni comunitarie. Senza la partecipazione convinta della classe operaia e dei suoi partiti, non si potrà certo creare l’Europa dei popoli e dei lavoratori, e si lascerà campo libero all’azione dei gruppi capitalistici e delle multinazionali. ( oggi, aggiungerei le banche mondiali, il capitalismo finanziario e parassita figlio dei gruppi capitalistici e delle multinazionali.)

Bruxelles 1974; Roma 1979, relazione al XV congresso del Pci; Intervista a Critica Marxista, 1984.

Io penso che si viva oggi, proprio oggi, quel momento della storia umana nel quale, come intuì Marx, proprio perchè le energie materiali prodotte dall’uomo stanno sfuggendo al controllo nazionale fino al rischio di schiacciarlo e di travolgerlo in tutti i sensi- basta penare appunto alle armi atomiche o alla distruzione dell’ambiente- si devono tendere al massimo le forze non solo dei rivoluzionari, ma di tutti gli uomini di buona volontà perchè l’umanità si associ per stabilire il dominio della ragione e della giustizia.( tradotto la politica, nell’interesse della massa, non può essere succube della finanza autentica dittatura del globo)
Ed è su queste basi che riprende vigore la necessità del socialismo, come espressione dei “bisogni” che l’uomo di oggi chiede che siano soddisfatti.
Ma prende vigore anche la necessità dell’incontro di tutte le forze che, muovendo dalle aspirazioni più diverse, sanno farsi interpreti e realizzatrici di questi “bisogni” nuovi.
Comitato Centrale del Pci, dicembre 1981.
La questione femminile, secondo Lui, la violenza sulle donne.
“Non può essere libero un popolo che opprime un altro popolo”, scriveva Marx.
E potremmo parafrasare così quella affermazione: non può essere libero un uomo che opprime una donna.
Leggiamo con amarezza e indignazione le cronache che ci parlano quasi ogni giorno (ogni giorno adesso) di episodi di offese violente e cruente alle donne, e cresce il numero delle aggressioni compiute non solo da simgoli, ma da gruppi…
C’è da rimanere esterrefatti, ma per fortuna attorno a questi episodi non c’è più il silenzio delle donne e ci sono, invece, donne che denunciano coraggiosamente i loro aggressori, c’è una protesta sempre più vigorosa e ampia che sale da tutto il mondo femminile, dai suoi movimenti e dalle sue organizzazioni. e comincia a manifestarsi anche una sensibilità e una solidarietà di molti uomini.
Roma, maggio 1979.

Ne ho ancora, ma queste riflessioni non le meritiamo, come non meritiamo tutto quello che ci ha lasciato Pier Paolo Pasolini sulla condizione dell’uomo rispetto al capitale.
Più di 40 anni fa ci disse che non non abbiamo più valore in quanto persone , ma in quanto consumatori.
( limoni da spremere, braccia, cervello e muscoli da sfruttare in nome e per conto del profitto)
Le osservazioni tra parentesi sono mie, quelle che mi stimolano il cervello ed il cuore.
Certamente oggi la politica, i leader politici, non valgono un capello di Berlinguer, ma non valgono nemmeno quelli che hanno scoperto l’acqua calda e la spacciano come il nuovo, una loro invenzione, che va oltre la sana politica ed il suo progetto.
La storia, il passato ci ha già insegnato tutto, siamo noi che non abbiamo memoria e l’ultimo arrivato ci sembra sempre quello più nuovo, rivoluzionario, di tutti. Il migliore.
Pensate che nelle stesse poltrone del Parlamento, dove sedeva Lui, oggi c’è seduto uno come Scilipoti, poi ci chiediamo perchè l’Italia è ridotta così.

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2 Risposte

  1. […] dei popoli e dei lavoratori, e si lascerà campo libero… Continua a leggere la notizia: Pensierini della notte, che durano da 40 anni, più o meno. Senza che la massa ne abbia capito la po… Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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