Per chi è alle prese con le bollette, gli affitti arretrati, il lavoro che non c’è o l’welfare famigliare è un sollievo sapere che una famiglia ce l’ha fatta. Alla grande.


Non abitando a Montecarlo ai giardini del mio quartiere, zona 2 di Milano, dalle parti di Via Padova, sotto ai portici, nei negozi, al mercato del mercoledì, incontro solo persone con problemi che si sfogano, si lasciano andare, cercando sostegno nella condivisione o consolandosi del fatto che c’è sempre chi sta peggio di te.
C’è il pensionato ex bancario che sognava una vecchiaia serena ed invece ha dovuto ripartire da capo accogliendo in casa il figlio ed i due nipoti. Non è una storia di nuovi poveri dovuta ad una separazione, non ci ha nemmeno pensato alla separazione, semplicemente se ne andata mollandolo lì con i due figli, per resistere ha dovuto tornare dai suoi. Prima andava ma tornava, questa volta è andata e non è più tornata.
Che fosse strana se ne erano accorti tutti, una persona disponibile e simpatica, ed infatti era piena di amici ma l’amore è cieco e quando c’è l’amore la testa è leggera come una piuma.
Oltre ai problemi logistici ed economici chi sperava in una vecchiaia serena, salute permettendo, combatte anche con il dna della nipotina che ha preso tutto dalla madre, purtroppo.
Se va avanti così nel quartiere saranno più le saracinesche abbassate che quelle aperte, tra disoccupazione, precarietà, welfare famigliare di ritorno la maggioranza è alle prese con la sopravvivenza, c’è quella che non paga l’affitto da 8 mesi perchè ha perso il lavoro, c’è quello che aiuta la figlia laureata ma disoccupata, c’è quello che aiuta il nipote che va all’università per laurearsi ed andare ad aggiungersi ai prossimi disoccupati o precari.
Piccoli negozianti alle prese con le bollette, l’affitto, le spese fisse che ci sono mentre mancano gli incassi e questo mese ci si è messa pure l’A2A che ha mandato i conguagli di luce e gas entrambi con scadenza 28 maggio, una genialata, per gente che già pagava in ritardo.
La gente normale si barcamena tra un problema e l’altro, si lamenta, del ceto medio non si sa niente, vanno, vengono, con il monovolume o il suv e pare non abbiano problemi di sorta. Certamente non vengono al mercato del mercoledì.
E’ con sollievo che questo gruppetto di precari, disoccupati, pensionati alle prese con il welfare famigliare in sostituzione dello Stato, che hanno appreso che una famiglia ce l’ha fatta così bene che oltre allo stipendio di consigliere regionale, pagato da noi, riusciva persino a dargli una paghetta di 5000 euro al mese.
Se la mia pensione fosse di 5000 euro al mese passerei le giornate a fare satira da salvataggio per divertire qualcuno.
Una volta si diceva, quando c’è la salute c’è tutto, oggi potremmo aggiungere che si risparmia pure sui ticket.
Insomma al peggio non c’è mai fine se non fosse che ogni tanto scopriamo che uno su mille ce la fa e sistema tutta la famiglia.
Non fosse per il fatto che è accusato di truffa allo Stato per ben 18 milioni, tradotto in lire per i suoi elettori sono quasi 36 miliardi, e se non fosse per il fatto che l’accusato di truffa e nientemeno che il fondatore della lega nord, quella di Roma ladrona, la stessa che appena ha eletto qualche deputato al Parlamento Italiano si sono presentati con il cappio per fare giustizia dei ladroni di Roma ed in particolare della terronia.
Esponevano il cappio con la bava alla bocca, adesso la stessa cosa si fa nel web e la bava è sulla tastiera, mangiavano la mortadella con le mani in segno di disprezzo dell’avversario, nella fattispecie Prodi.
Per sistemare la famiglia, le famiglie, visto che per pagare  gli alimenti  alla prima moglie usava i soldi del partito degli onesti, ha scelto l’unica azienda che insieme alla Goldman Sachs è sempre in attivo, la politica fondando un partito la lega nord nel paese che non c’è la padania.
Infatti gli sono andati dietro in parecchi storditi dall’entusiasmo per la nuova politica contro Roma ladrona, senza nemmeno accorgersi che il personaggio era inaffidabile ben prima della malattia.
Uno che da del mafioso a Berlusconi, confermando i nostri dubbi, non può dalla sera alla mattina allearsi con lui e governarci per una decina di anni. E’ ovvio che è uno in vendita, che fa il doppio gioco, uno che a Gemonio o a Pontida grida Roma ladrona ed a Roma mangia e ruba più degli altri quale affidamento può avere solo un leghista provvisto di corna naturali o inserite nell’elmo celtico, per coprire quelle in dotazione dalla natura, può seguire un guitto del genere.
Adesso il nuovo capo, il ministro degli interni più xenofobo e razzista che l’Italia abbia mai avuto dal fascismo in poi, dice che vuole una lega nuova e pure una forgia nuova che bruci quella vecchia.
Non mi fa pena la famiglia Bossi, avida ed astuta si è messa a posto per generazioni, mi fanno pena quelli che l’hanno votata sino ad oggi.
Se non bastava Bossi per non votarla basta, ed avanza, Salvini senza arrivare a Borghezio.
Uno normale si ferma prima.

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2 Risposte

  1. […] peggio di te. C’è il pensionato ex bancario che sognava… Continua a leggere la notizia: Per chi è alle prese con le bollette, gli affitti arretrati, il lavoro che non c’è o l&#8217… Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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