Tutti sanno chi è Don Gallo, un mito, Chi era Don Milani e la scuola di Barbiana , ma io vi racconto di Don Vittorino.


Ero ancora un bambino, abitavo in un paese della bassa veronese, ma ricordo tutto perfettamente.
Don Vittorino era un classico prete di campagna ma con un cuore ed un cervello in competizione tra loro e nessuno è mai riuscito a stabilire se era più grande il cuore o il cervello.
Era riuscito in una impresa inimmaginabile, girando di casa in casa, di fattoria in fattoria era riuscito a racimolare i soldi per costruire una colonia a Treschè Conca sull’altipiano di Asiago in modo che anche noi bambini di campagna, in prima fila i più poveri, potessero andare in montagna.
Ovviamente nel gestire al colonia gli davano una mano le suore e tutte le famiglie facoltose del paese partecipavano alle spese.
Noi, durante l’estate, potevano andare in colonia in montagna e per noi era veramente una festa, aggiungo che Don Vittorino non era asfissiante con le preghiere, le messe, ci faceva veramente passare vacanze indimenticabili, non per niente le ricordo ancora.
Improvvisamente la curia il vescovo, non so chi, fece sparire Don Vittorino dal paese non lo vedemmo più.
Rubando qualche parola da i discorsi dei grandi, dei nostri genitori, venimmo a sapere una cosa gravissima che Don Vittorino aveva combinato ed il motivo per il quale fu mandato via dal paese e gli fu tolta la colonia.
Dico subito che per noi le vacanze a Treschè Conca non furono più le stesse, ma questo  lo racconto dopo.
Il motivo per cui fu bandito dal paese,  non so se dalla chiesa, se fu spretato come si sul dire non lo so, l’ho saputo sentendo i discorsi dei grandi.
In paese c’era un uomo che era stato abbandonato dalla moglie con un figlio piccolo di due mesi, questo povero uomo, un contadino, voleva rifarsi una vita, trovare una donna che lo aiutasse ad allevare questo bambino ma era sposato, avrebbe dato scandalo, era inimmaginabile negli anni 50 un discorso del genere.
Uso, ovviamente le parole da adulto per raccontare la storia, ma la sostanza non cambia.
Una domenica, durante la predica della messa grande, Don Vittorino ebbe parole di conforto per questo povero uomo e arrivò a dire che la sua sfortuna nella vita non doveva diventare una punizione infinita, insomma secondo lui la chiesa avrebbe dovuto dargli il permesso di rifarsi una famiglia.
Nel giro di un giorno Don Vittorino scomparve dal paese, pochissimi erano al corrente di dove fosse ed in ogni caso non se ne poteva parlare se non sottovoce.
Persino le vecchiette degli anni 50 gli diedero ragione, anche se timorate di Dio.
Arrivò l’estate e noi bambini andammo i colonia senza Don Vittorino, ricordo che non si poteva fare domande, non se ne poteva parlare.
Poco più in alto della colonia c’era una casa di montagna ed un giorno uno dei più grandicelli tornando da una passeggiata correva come un assatanato gridando: ho visto Don Vittorino! Ho visto Don Vittorino! E’ in quella casa là, indicando con il dito.
Nessuna suora riuscì a fermare i bambini che con una sola voce dissero: andiamo a trovare Don Vittorino. Le suore non poterono fare altro che accompagnarci.
Don Vittorino si commosse, noi pure, ci abbracciò uno ad uno e ci disse di fare i bravi.
Noi eravamo felici, Don Vittorino c’era ancora.
L’inverno successivo la neve fece crollare il tetto della colonia e le donne del paese dicevano che era il castigo di Dio per avere mandato via Don Vittorino, la mano del Signore.
Ero già in crisi mistica, dubitante, mi limitai a considerare che alle volte le combinazioni del destino si sposano e quello fu un buon matrimonio,neve-tetto.
Chi l’aveva mandato via fece fatica a trovare i soldi per la riparazione, chi diceva si a Don Vittorino prima ancora che parlasse si inventò di tutto per non scucire una lira.
Nel tempo sono diventato laico, agnostico, ho smesso subito di frequentare chiese ed oratori, diciamo che a 13 anni il mio discorso con la fede era già chiuso.
Ma, Don Vittorino, me lo porto ancora nel cuore.
Ovviamente quello che io ho nel cuore non ha nessun valore, Don Vittorino dovrebbero averlo nel cuore il vaticano, i cardinali, i vescovi, i devoti, le pecorelle.
Insomma tutto il clero ed invece nel cuore hanno don Baget Bozzo, don Giussani, don Luigi Maria Verzè, la feccia insomma, alla quale si è aggiunto don Piero Corsi con il suo delirante discorso di Natale sulle donne.
I suoi concittadini e fedeli si sono ribellati, io lo ringrazio, altri dieci preti come lui e la chiesa farà la fine di Berlusconi.
Riveduto e corretto con l’attualità, don Piero Corsi meritava una citazione: Femminicidio? Colpa delle donne.

 

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13 Risposte

  1. Ed è proprio perchè siamo laici ed agnostici, che portiamo ancora,col lievità, qualche Don Vittorino nel cuore.
    Grazie per la tua chiara e piacevole riflesione.

  2. […] riuscito in una impresa inimmaginabile, girando di casa in… Continua a leggere la notizia: Tutti sanno chi è Don Gallo, un mito, Chi era Don Milani e la scuola di Barbiana , ma io vi raccont… Fonte: […]

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Don Giussani la feccia?!?!?ma cosa ne sai di lui?cosa ne sai della chiesa e di Dio tu che a 13 hai mollato tutto e l’unico riferimento che hai con essa è Don Vittorino che ricordi perché ti diede la possibilità di andare in colonia?!?in te di certo il cervello e il cuore non proprio in competizione……

  5. Assurdo voler decidere chi e che cosa la gente deve avere nel cuore, sulla base della propria esperienza, senza tenere in nessuna considerazione i fatti e le storie delle altre persone che possono, e sicuramente hanno, altrettante ragioni per spiegare un amore e un affezione a questo o quel prete che li ha cresciuti.
    Bella e utile la valorizzazione del positivo che hai trovato nel Don da te citato. Violento e miope l’attacco agli altri sacerdoti sommariamente giustiziati!

  6. Chi è nato e cresciuto in un paesino italiano negli anni 50 e 60, a 13 anni ha già visto parecchio, sia della chiesa che dell’ipocrisia umana. Poi dopo possiamo anche parlare di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere, di Marcinkus, di Baget-Bozzo, dei preti pedofili e di quel coglione di don Piero Corsi . . .

  7. […] Don Gallo mi toccano di più le sue parole, come quelle di Don Milani, Card. Martini, Don Rigoldi, Don Vittorino e di tutti i preti come loro. Certo mi piace Don gallo per quello che fa, quello che dice e perchè […]

  8. […] Don Gallo mi toccano di più le sue parole, come quelle di Don Milani, Card. Martini, Don Rigoldi, Don Vittorino e di tutti i preti come loro. Certo mi piace Don gallo per quello che fa, quello che dice e perchè […]

  9. […] Don Gallo mi toccano di più le sue parole, come quelle di Don Milani, Card. Martini, Don Rigoldi, Don Vittorino e di tutti i preti come loro. Certo mi piace Don gallo per quello che fa, quello che dice e […]

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