E’ primavera, deve essere la stagione degli amori delle iene, ieri la Santanchè è stata più sguaiata del solito. Deve essere in calore.


Dicono che durante la stagione degli amori le iene emettano un verso che somiglia molto ad una risata, da qui il detto ridere come una iena nel senso di risata sguaiata e fuori controllo.
Risata si o risata no, per la iena, l’importante è che non manchino carogne con le quali alimentarsi se sono marce è ancora meglio, se ci sono dei vermi
è il massimo per la femmina di iena locale particolarmente apprezzata alla radio ed in tv.
Che sia la stagione degli amori è fuori discussione, le foto è un documento, e l’astinenza dall’apparire ha fatto il resto, devono aver passato la notte in bianco per mettere insieme una porcata del genere atttingendo dal fondo dei loro escrementi mentali, hanno superato se stessi.
La tipa in questione ama spacciarsi paladina in difesa delle donne, mentre lui preferisce spacciarsi per giornalista che svolazza nelle discariche, fortunatamente le donne non hanno niente a che vedere con questa femmina della quale non si è individuata ancora la specie.
Deve essere uno sbaglio della natura, ogni tanto si distrae la natura, e raramente una femmina è riuscita a provocare tanto ribrezzo come la signora Santanchè. L’ex marito, del quale ha conservato il cognome, le dovrebbe chiedere i danni per le miserabili figure alle quali  sottopone il suo cognome.

Non mi posso esprimere sul giudizio estetico del suo compagno, per ovvi motivi, mi limito alla persona che ritengo ripugnante del servo di Berlusconi che si accompagna a tale animale condividendone gli istinti.
Per lei non ho più parole, posso solo dire che non potrebbe far parte delle mie conoscenze e non per il silicone alle labbra ma per il percolato che ha nella testa al posto della massa cerebrale, mi assalirebbe una voglia di pestarla come l’aglio ogni volta che si avvicinerebbe.
Ad ogni modo darebbe una fatica inutile e non emetterebbe nessun aroma, men che meno profumo.
Potrei dire che Nilde Iotti divenne Presidente della Camera 15 anni dopo la morte di Togliatti, ma non ne vale la pena, potrei dire che i due conduttori, Cruciani e Parenzo, conoscono la storia ancora meno di lei, potrei scrivere un bigino sulla Iotti ma non ne vale la pena.
Mi limito ad una sola considerazione, sulla femmina in questione. Spesso gli uomini, in fatto di donne o di femmine che non sono la stessa cosa, confondono un cioccolatino con una merda è una nostra debolezza da maschi in calore. Ebbene vorrei dire alla femmina Daniela Garnero che nonostante, il trucco,  il suo travestimento ed il silicone
non l’ho confusa, l’ho riconosciuta sin dalla prima volta che l’ho vista offrirsi a chiunque pur di apparire in politica, lei è una merda.
So che certe parole non andrebbero usate, ma non è il caso di fare i raffinati o di scandalizzarsi, spesso sono le sole che riescono a rendere un’idea, a fatica ma ci riescono.
Mio nipote mi ha chiesto che significa troia gli ho risposto, nel senso della città o della Daniela Santanchè Garnero?

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3 Risposte

  1. SEI GRANDE NON POTEVI FARE COMPLIMENTI MIGLIORI ALLA GARNERO ( SANTANCHé )

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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