28 anni a stimolare la pancia e l’intestino degli istinti padani non poteva produrre altro che una grande liberazione dopo un lassativo potente.


Non serve essere fenomeni o preveggenti come il mago Otelma per capire in largo anticipo che Berlusconi e Bossi avrebbero portato l’Italia in rovina.
Per quanto riguarda Berlusconi, tessera P2 N° 1826, mi documento dal 1983 dopo aver letto il libro su Licio Gelli di Gianfranco Piazzesi.
Per rendersi conto che di che razza di delinquente sia Berlusconi basta cercare nel web la storia della rapina alla Marchesina Casati effettuata dal duo Previti-Berlusconi con l’acquisto di Villa S. Martino.
Ne ho scritto parecchio e non intendo ripetermi, se vi interessa nel web trovate tutto, anche gli approfondimenti.
Per agevolarvi vi metto un link, ma in giro c’è di meglio:

L’acquisto della villa a Arcore. Un giallo da Agatha Christie.

Quindi non ho dovuto attendere che scendesse in campo per salvarci dal comunismo per rendermi conto che era, ed è, un bandito sceso in politica per salvarsi dalla galera.
Oggi scrivo del suo socio che gli ha fatto da stampella, prezzolata, per oltre un decennio contribuendo allo sfascio economico,etico, politico del nostro Paese, Umberto Bossi.
Un mezzo fallito, falso farmacista, nato e cresciuto nell’humus lombardo che odia i terroni che ha fondato un movimento basato sulla xenofobia, il razzismo, l’odio per lo Stato al quale non credeva nemmeno lui.
La prima spinta all’Umberto la diede il fatto che la mamma dei cretini è sempre incinta, specialmente in padania come la chiama lui, e tra le valli del varesotto, della bergamasca e di quelle bresciane ha trovato dei trogloditi con un vocabolario di 50 parole che lo hanno seguito sino ad eleggerlo nel Senato  nel 1987 al grido di Roma ladrona e padania libera.
Aveva già fatto bingo, un posto sicuro per un nullafacente.
Si sarebbe accontentato di fare il parassita con qualche incarico politico, pur di non lavorare, ma fortuna volle che in suo soccorso arrivasse mani pulite, scoppiasse il marciume evidente della prima Repubblica, tutti sapevamo di Craxi e dei democristiani un po’ meno di Greganti, di tutti gli altri si sapeva.
E’ da lì che la lega prese il volo, ovviamente non è colpa di mani pulite, e le schiere padane si ingrossarono dimostrando una pochezza culturale, etica e morale dalla quale non ci siamo ancora ripresi.
Se volete rendervi conto dell’abisso culturale nel quale sguazzano i leghisti ascoltatevi radio padania in diretta oggi, una cosa indescrivibile ed inimmaginabile. L’unica cosa positiva è che, involontariamente, ne parlano come se fosse morto e non un ladro.
Mi ricorda lo strazio dei comunisti alla morte di Stalin, quando la maggioranza di loro ignorava, o negava, le malefatte.
Lo dico da comunista che si è iscritto al partito negli anni 70, puntando ad un comunismo diverso proposto dal Pci.
Era ovvio che 28 anni di stimolo agli istinti più bassi del popolo leghista, la famosa voce della pancia ritenuta la voce portante della base leghista si trasferisse all’intestino e producesse un’immensa cagata come la lega.
Ieri, finalmente, ha evacuato, ha esondato, con tutti i suoi simboli, ampolle, corna, odio per l’Italia e si è mostrato per quello che è un parassita opportunista.
L’Umberto non si è reso conto che suo figlio non andava protetto, candidato, in quanto incapace e produttore solo di danni. Più che protetto andava rinchiuso in una comunità protetta.
Ieri ha detto, mi riferisco a Renzo Bossi, che lui non ha preso un euro dimenticando di terminare la frase, credendosi furbo, ma io la concludo con le parole del tesoriere della lega Belsito che, rispondendo ad una domanda di Nadia Dagrada in merito al fatto che il Trota avrebbe dovuto dargli una busta con i soldi,  dice testualmente: lui mi dà i documenti da una vita ma solo per i rimborsi suoi.Ecco perchè non ha preso un euro, faceva pagare direttamente dal tesoriere.
Inutile adesso dire ve l’avevamo detto, la lega è una mangiatoia, ancora più schifosa di quelle della politica della prima repubblica che almeno rubava per il partito, la lega rubava per la famiglia e gli amici più stretti e nemmeno l’evidenza riesce a far ragionare il leghista medio, quello con un vocabolario di 50 parole.
Non pensiate che un post in più o in meno serva ad accendere il loro cervello, latitante da quando sono venuti al mondo, è tempo perso.
Vedete quei due sopra con le corna?
Sono tra i migliori, gli altri sono peggio. 

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2 Risposte

  1. […] che razza di delinquente sia Berlusconi basta cercare nel web… Continua a leggere la notizia: 28 anni a stimolare la pancia e l’intestino degli istinti padani non poteva produrre altro che… Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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