Sono stato via senza nemmeno ascoltare la radio ed al rientro trovo, tutti, i giornali con il licenziamento di Emilio in prima pagina. Davvero non abbiamo notizie più importanti?


Non credo che la servitù propagandistica informativa del bandito sia stata ridotta con il licenziamento del capo lacchè di Arcore è solo una iniezione di forze fresche, più subdole, per la macchina propagandistica del piduista.
Diciamo che hanno cambiato l’olio ed il filtro dell’aria.
Dopo 19 anni di disinformazione propagandistica spudorata, pagatissima, si passerà alla menzogna più soft della quale abbiamo già sperimentato esempi a iosa quando nei giorni di festa, o dopo i festini di Arcore, il Tg4 veniva condotto da Filippo D’Acquarone , Marina Dalcerri o Diletta Petronio, ho perso mezz’ora nel web per cercare i loro nomi tanto sono insignificanti, altro stile più soft ma le stesse menzogne.
Probabilmente li ha scelti apposta così per non farli entrare in competizione con la sua spudoratezza l’istrionismo del fondatore della disinformazione Mediaset.
Per fare la primadonna per quasi vent’anni o sei un fenomeno o ti circondi di pusillanimi che non facciano ombra.
Se Emilio è spumeggiante i suoi sottoposti sono soporiferi, ma attenzione che usano la stessa anestesia, l’unico che si distingueva un pochino era Laurenzo Ticca ma è scomparso e non so che fine abbia fatto, sarà chiuso in qualche sgabuzzino  a Milano 2.
Emilio vanta una ferrea amicizia cementata dai festini e dalle feste di capodanno con il catalogo delle letterine, veline, da scegliere accuratamente come menù, in modo particolare ai tempi di Craxi, e se la carne non era abbastanza fresca c’era sempre a disposizione la scuderia di Lele Mora o attingevano dalla Rai.
Pensate a cosa è riuscito a fare con la Sanjust, l’ha puntata e non ha avuto scampo, non ha badato a spese e le ha spappolato il cervello.
Ma anche Previti vantava una forte amicizia con il boss e nonostante ciò, quando si è trattato di mandarlo a fondo per salvarsi, non ha esitato un attimo, è da queste piccole cose che vedi la grandezza di un boss mafioso o piduista, dalla spietatezza ed ingratitudine con la quale si libera degli amici quando non servono più.
Intendiamoci, ripagati benissimo, ma se non è finito in galera è grazie anche a quelli che si sono, o sono stati, sacrificati per lui.
Lo stesso Vittorio Mangano è stato fatto fuori, anche se non sappiamo a quale prezzo, salvo diventare un eroe da morto per non aver parlato.
Emilio è fedele per Dna, non credo si lascerà andare a rappresaglie o vendette, due milioni e mezzo da aggiungere alla liquidazione ed a quanto incassato in 19 anni sono più che sufficienti per fargli tenere l’acqua in bocca.
Al massimo farà un polverone ed intorbidirà le acque ancora di più a favore del piduista, le vittime sacrificali, come Lele Mora,  sono già state scelte ed, al massimo, basterà dare in pasto alle belve nello zoo privato dell’informazione di regime una velina ogni tanto giusto perchè mettano in pancia qualcosa.
O in prima pagina, per la distrazione di massa.
Trovo eccessiva tutta questa enfasi sul licenziamento del mastino di corte a meno che non serva a distrarre da qualcosa di molto grosso che è in dirittura d’arrivo, che certamente non è l’arrivo di Cristiano Ronaldo al Milan.
L’attenzione più che al mercato dei calciatori andrebbe rivolta al Palazzo di Giustizia di Milano.
l’esercito dei servitori del sultano piduista è talmente ampio che non ci saranno contraccolpi, ci mancheranno solo gli spassosissimi fuori onda, le bandierine azzurre durante lo spoglio dei risultati elettorali e la libidine incontrollabile che assaliva l’Emilio quando guardava i bombardamenti ed i massacri di civili in diretta.
Ve la dico io la notizia veramente esplosiva, forse Emilio tornerà juventino, lo vedremo in tribuna allo Juventus Stadium.
Prepariamoci a trovarlo ovunque, Vespa, Matrix, Ballarò, In mezz’ora, l’Infedele, Servizio Pubblico e così via come Mentana.
Vi ricordate Mentana quando fu sbalzato dal Tg5?
Uguale.
Persino per il metro svizzero dell’informazione, il migliore, Il Fatto quotidiano, è la notizia più importante.
Neanche  avessero ingaggiato Travaglio per dirigere il Tg4.
Troverei più interessante, come notizia per la stampa di regime, il fatto che Monti offenda e manchi di rispetto alla maggioranza di italiani dichiarando che sono favorevoli, appoggiano,  la sua strategia per farci uscire dalla crisi.
Forse ha fatto un sondaggio in Piazza Affari constatando un gradimento apprezzabile, certamente dal sondaggio sono stati esclusi pensionati, precari e lavoratori. 

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Una Risposta

  1. [...] si passerà alla menzogna più soft della quale abbiamo… Continua a leggere la notizia: Sono stato via senza nemmeno ascoltare la radio ed al rientro trovo, tutti, i giornali con il licenz… Fonte: [...]

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