Il capitalismo prima ci fa ammalare poi pretende di darci il beverone per guarire. Il suo, naturalmente, così ci guadagna sopra, prima durante e dopo.


Lo sfruttamento intensivo è la pratica di base del capitalismo globale, il consueto, ma non ne hanno abbastanza ed allora creano la bolla speculativa ed i debiti di Stato per aumentare sempre di più ricchezze e profitti.
E’ singolare che i responsabili della malattia economica speculativa, attraverso il fallimento o la complicità della politica, arrivi ad imporre anche il dottore che dovrebbe farci guarire dopo che ci hanno ridotto in fin di vita.
Sono i professori, allevatori e coltivatori della cultura  capitalistica parassita che dettano le regole, stabiliscono il beverone che dovremmo bere per uscire dalla crisi provocata da loro stessi.
E’ un uomo della Goldman Sachs che ci fa la morale, che chiama il popolo al sacrificio ed a imporre il prelievo del sangue e lo fa nel solito modo voluto dal capitalismo parassita e speculatore.
Il sangue lo toglie ai poveri, ai lavoratori, per alimentare le vene esangui e drogate del capitalismo globale.
Come fare lo hanno studiato sui loro libri ed è per questo che non hanno dubbi, incertezze, sono convinti che sia giusto così  ed il ministro Fornero, autentica iena in lotta con gli avvoltoi per l’ultimo pezzetto di carne, parlando nel convegno dei predatori a Cernobbio, ha la sfacciataggine di dispiacersi che non ci sia l’intesa tra i carnefici e le vittime.
Forse qualche vittima sarebbe anche disposta al sacrificio come una specie di kamizake che aspira al suicidio convinto di guadagnarsi il paradiso o la benevolenza degli dei, sicuramente, dopo, non avrà più lo stress della fine del mese.
Purtroppo la disperazione che ha seminato questa filosofia economica, parassita e speculatrice, attraverso le banche e la politica del lavoro ha già seminato troppe vittime che non hanno retto alle difficoltà ed alla depressione, si sono persi, sono andati fuori di testa sino al punto di staccarsi dalle loro famiglie e togliersi la vita.
Ma la maestrina della Goldman Sachs  non perde occasione di farci la predica, spietata come il suo capo e collega Mario Monti vanno spediti per la loro strada certi che sia l’unica per uscire dalla crisi che hanno contribuito a creare in prima persona insegnando nelle loro scuole l’unica filosofia che conoscono, quella del capitalismo sfruttatore parassita e speculatore.
Tanta determinazione non l’hanno dimostrata con le lobbies, i tassisti, le banche, considerano inaccettabile qualsiasi ripensamento se si tratta di lavoratori ma tentennano, ripensano, annullano, qualsiasi decisione riguardi le lobbies di loro riferimento e cancellano anche la più piccola proposta che possa disturbarli.
Non parliamo poi della tassa sui grandi patrimoni, quel famoso 10% di italiani che detengono il 48% della ricchezza nazionale, un autentico scandalo che fa diventare terrorista anche un bonario parroco di campagna, se non altro per il fatto che questi spudorati hanno il coraggio di parlare di equità nonostante le nefandezze che si apprestano a fare.
Come ho già scritto l’altro giorno, fatto 100 miliardi la ricchezza nazionale  48 è in mano ai parassiti, 20 agli evasori fiscali, 25 alla malavita organizzata significa che per i cittadini onesti rimane il 7 da dividersi per sopravvivere.
La buona notizia, se così la vogliamo chiamare, per gli  italiani sta nel fatto che a dividersi i 7 miliardi rimanenti non è il 90% della popolazione rimanente perchè dalla cifra dobbiamo togliere gli evasori ed i mafiosi, camorristi e similari.
Non sono uno scienziato e faccio i conti a spanne cercando di essere ottimista, su 6o milioni di italiani 6 sono il famoso 10%, 25 milioni fanno parte degli  evasori piccoli e grandi, resta da contare i malavitosi che tra parlamento ed associazioni a delinquere stimo siano altri 8 milioni quindi rimangono 21 milioni di italiani onesti che devono dividersi, nemmeno in parti uguali, i rimanenti 7 miliardi.
Questa è l’equità secondo la politica, i dipendenti della Goldman Sachs ed i nostri governanti compreso, purtroppo, il Presidente della Repubblica.
Non solo hanno seppellito il diritto ma anche la nostra Costituzione.
Non prendetemi sul serio, ci penserà la storia ed il futuro a farvi capire che non deliro del tutto, basteranno altri 10 anni in mano a questi banditi e ve ne renderete conto tutti, abbiate pazienza che la consapevolezza arriverà.
Tra l’altro io sono un vecchio comunista superato dalla storia, sconfitto dal capitalismo spinto e dalla politica complice, è il capitalismo che ci farà arricchire tutti e, soprattutto, difende la democrazia.
A questo proposito vorrei aggiungere una cosa, mai come in questi momenti di democrazia capitalista il popolo, le masse, i lavoratori, pensionati, studenti, disoccupati,  hanno contato un cazzo. Meno di niente, perchè gli uomini della Goldman Sachs ci dicono quello che è giusto e quello che è sbagliato, non bastasse ci hanno già anticipato che il nostro parere, a proposito di democrazia, non conta un cazzo.
Andranno avanti lo stesso.
Non tutto è perduto naturalmente, adesso tocca a noi. 

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