Le battaglie più feroci, nel web ed altrove, non si svolgono tra destra e sinistra ma all’interno del centrosinistra.


Purtroppo, da qualche mese, non abbiamo più il parafulmine che coagulava tutti gli attacchi, l’ironia, la satira e la ferocia del centro sinistra contro l’obiettivo comune, il piduista.
Immediatamente siamo ritornati all’antico alle battaglie all’interno della stessa entità, sfera, politica ed ideale come succedeva nelle sezioni del Pci dove ci si scannava quotidianamente ma c’era il centralismo democratico che salvava capra e cavoli, tutto era sottoposto a votazione ed i perdenti erano i primi a portare avanti al linea di maggioranza.
Il centralismo democratico è morto, c’è chi dice che è un bene e c’è chi pensa che non lo sia, ed allora si viaggia senza filtri si attacca e si  viene attaccati e si prendono certificati politici che vanno dal giallino al rosso, i vari gradi cromatici per essere un bravo compagno.
Se cerchi di viaggiare con il tuo punto di vista, ovviamente non l’unico e senza pretese di ritenersi il vangelo o il capitale, ti attaccano o ti difendono come se il problema fosse il punto di vista diverso e non il sistema, il regime capitalista o l’economia parassita.
Per navigare abbastanza tranquillo non devi toccare o criticare i vari totem che la sinistra ha inglobato negli ultimi anni, decenni, è la prima regola.
Quindi non criticare Grillo, Travaglio, Il Fatto, e qualche altro che adesso non ricordo o non ho voglia di ricordare.
L’importante è che massacri il Pd e Bersani, nonostante negli ultimi anni si sia liberato della Binetti e di Rutelli perchè ci sono rimasti Veltroni, Fioroni, D’Alema e qualche altro.
Premessa io non sono iscritto al Pd, ho votato Pisapia ed ho fatto propaganda per lui, non critico le primarie del Pd anche se le perde tutte e non le critico semplicemente perchè le fa.
Nei primi anni dopo il tracollo dei vecchi partiti ho votato Rifondazione Comunista e mi sono trovato la Maiolo in lista, quella che poi è stata folgorata dal berlusconismo, ed ho assistito con profondo dispiacere al moltiplicarsi di sigle, partiti e partitini della sinistra in un autolesionismo senza fine che li ha portati fuori dal parlamento.
A questo proposito vorrei scrivere qualcosa in merito allo sbarramento, non è lo sbarramento alto o basso il problema è la divisione che ha portato alla dispersione di voti, all’autodistruzione.
Ad un certo punto, visto che la trattoria aveva un menù fisso, mi sono trovato a votare il Pd nella speranza di portarlo il più a sinistra possibile, possibilmente senza la dinamite ma con la dialettica, altrimenti sparisce pure questo dal parlamento.
Non è qualche leghista idiota che mi attacca su ogni debolezza o mancanza, o svista,  non sono nemmeno i fascistelli di ritorno, quelli si limitano a minacciare ed offendere sono quelli con i quali dovrei fare lievitare la torta.
Non compro Repubblica e nemmeno il Fatto, li leggo nel web e non solo quelli, compro l’Unità per un fatto di solidarietà, ritengo che Bersani non sia un venduto ma uno che fa quello che può con l’accozzaglia che si ritrova. Non lo vedo in malafede e certi attacchi che subisce da sinistra li trovo esagerati ed autolesionisti, tanto più se sono fatti da militanti, simpatizzanti, di partiti che proprio per la loro vis polemica si sono fatti escludere dalla rappresentanza parlamentare.
Abbiamo riconquistato al centrosinistra Milano, dopo oltre un ventennio, ed il mese dopo ci siamo trovati con gli intestini in rivolta, sono convinto che il Pd, anche se è il partito più grosso della coalizione, debba fare un passo indietro e fare di tutto, ripeto di tutto per sostenere Pisapia con fermezza e chiarezza.
Può darsi che la scelta del Pd di non far fallire il Paese andando ad elezioni anticipate non sia stata la scelta migliore ma vorrei invitare i critici e la sinistra che più sinistra non si può ad immaginare uno scenario diverso, che fine avremmo fatto.
Io non credo che si possa chiedere a Bersani di fare il fenomeno con il parlamento che ci troviamo e con la P2 nel transatlantico, non mi piace Monti e lo critico ma non gli ho mai chiesto di fare il compagno per il semplice fatto che egli è un esponente di primo piano del capitalismo finanziario e parassita, mi basta che non ci faccia fallire e non credo di essere meno compagno nel fare una semplice valutazione di opportunismo.
Chiaro che lavoro e sono in attesa di tempi migliori di una politica che sia di riferimento alla massa colpita e massacrata dalla finanza parassita e spero in qualche leader che sappia presentare un progetto affidabile e costruttivo che attiri il più gente possibile.
Ogni tanto mi scaglio contro le battaglie di nicchia, in pieno regime piduista e con un parlamento corrotto e venduto, ci siamo persi dietro al riconoscimento delle coppie di fatto come se fosse il problema primario mentre sfasciavano la democrazia ed attentavano alla Costituzione.
Vorrei un progetto più ampio dove il problema dei tre operai che la Fiat rifiuta nonostante sia stata condannata in due sentenze diventi il problema di tutti, come la tav, i cassaintegrati dell’Asinara e tutte le altre situazioni disperate che abbiamo nel paese.
Non hanno fatto sciopero nemmeno i loro colleghi per paura di subire identica rappresaglia.
Io mi ritrovo nelle idee e nelle parole di Landini, ci sono i miei post a testimoniarlo, certe cose le ho scritte molto prima di sentirle dire da Landini in televisione e questo mi da la forza necessaria per continuare a scrivere.
Ieri sera da Santoro c’era una economista carina che, secondo me, ad un certo punto ha detto una stronzata colossale in riferimento a quando detto da Landini poco prima e cioè che si aspettava una patrimoniale come si deve per quel 10% di italiani che possiede il 48% della ricchezza nazionale.
L’ho scritto più volte qui nel blog la stessa identica cosa anzi, provocatoriamente, ho scritto che qualsiasi finanziaria facesse il governo la dovrebbe mettere in conto per il 48% al 10% di italiani che sono ricchi e per il restante al 90% di italiani in base alle loro possibilità.
L’economista in questione ha detto, nell’indifferenza generale da Santoro, a Travaglio, da Bersani a Landini, che quel 10% di italiani rappresenta il ceto medio, se si fa una patrimoniale si ammazza il ceto medio già in difficoltà.
Ma dico, Moratti, Elkann, Briatore, De Benedetti, Colaninno e compagnia bella sono ceto medio?
Mi sono perso qualcosa.
Mi sono preso la briga, tempo fa, di andare a riprendere il riepilogo dei voti per partito di qualche elezione ed ogni volta somma dei partiti e dei partitini di opposizione risultava maggioritaria mentre al governo avevamo la destra, la P2 ela lega.
Sapete perchè? Le divisioni all’interno della sinistra hanno impedito alla stessa di essere rappresentata in parlamento.
Vedo che la lezione non l’abbiamo imparata, continuiamo con  la guerra fratricida e l’esame finestra per vedere chi è più compagno dell’altro.
Se durante il fascismo i resistenti avessero ragionato in questo modo e non avessero cercato in tutti i modi la più ampia unità possibile tra pensieri e storie diverse avremmo al governo la nipotina del duce.
Questo è quello che penso, chiaro che ognuno è libero di pensarla come vuole, son sopravvissuto a 50 anni di Democrazia Cristiana sopravviverò anche al governo dell’alta finanza e della destra e se proprio dovessi morire di fame mi ammazzo prima saltando con una bomba dentro la borsa o ad una banca.
Spero, ovviamente, di non doverci arrivare.
 

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10 Risposte

  1. […] ma c’era il centralismo democratico che salvava… Continua a leggere la notizia: Le battaglie più feroci, nel web ed altrove, non si svolgono tra destra e sinistra ma all’int… Fonte: […]

  2. In questo post ci sono alcune omissioni e troppe imprecisioni, incominciando dal fatto che prima di liberarsi della Binetti con la stessa si era messo insieme mescolando insieme, come ebbi a dirgli di persona, te l’ho già raccontato, vino ed aceto ed ottenendo una mistura imbevibile come chiunque avesse avuto tutte le rotelle a posto avrebbe dovuto prevedere.
    Quanto poi, ai “partitini di sinistra” che non sono più in Parlamento dovresti ricordarti la campagna di Walter Veltroni, che aveva già fatto cadere il governo Prodi, sul “VOTO UTILE”.
    La storia non si può falsificare. Si perde credibilità. Se, comunque, tra i compagni che “polemizzano” ci sono anch’io, come credo, faccio in fretta a togliere il disturbo.
    Ma ti sei reso conto della misera figura che ha fatto ieri sera da Santoro il segretario del Pd Bersani a difendere la TAV della quale non sapeva assolutamente nulla?

    • Ci siamo dentro tutti e so benissimo chi sono i responsabili uno l’ho invitato più volte a ritirarsi in Africa come aveva promesso.
      Non falsifico niente metto solo in risalto l’incapacità di unire componenti diverse dell’opposizione e farne una sintesi.
      Per quanto riguarda Bersani l’ho scritto prima che andasse in tv, nel pomeriggio, alla notizia che i No Tav sono andati nella sede del Pd ho scritto: spero che lo informino.
      Detto questo Travaglio non può accusare Bersani di essere favorevole alla Tav perchè le coop rosse hanno vinto l’appalto.
      Dobbiamo prendere atto che anche nel centrosinistra, anche nella sinistra, ci sono opinioni diverse.
      I contrari avranno ragione ma la faranno lo stesso e finchè noi faremo le battaglie di nicchia, quelle che il popolino non capisce come le unioni di fatto e le questioni etiche che più etiche non si può perderemo sempre.
      Solo questo ho inteso dire e se tu sei il problema lo sono anch’io, siamo nella stessa cesta.
      Per quanto riguarda i partitini della sinistra si erano già divisi in rivoli e rivoletti ed a Veltroni non è sembrato vero di farli fuori.
      Ho votato più volte rifondazione poi ho smesso quando ho capito che sarebbe stata una battaglia persa ed ho votato il meno peggio che c’era in parlamento.
      Prendo atto che non riesco a farmi capire.
      Non me ne frega un cazzo di avere ragione con il 3% fuori dal parlamento, rinuncio a qualche mia idea per stare insieme a qualcuno, diverso da me, che mi faccia vincere e governare.
      Se ci pensi bene è lo stesso principio che hanno avuto i resistenti, hanno cercato l’unità con tutti gli oppositori, altrimenti non avrebbero vinto. Ma sono stati più intelligenti di noi, noi passiamo le giornate a cercare quello che divide e non quello che unisce per poter dire, il giorno dopo e da sconfitti, io avevo ragione.
      Intanto governa la P2, oppure vuoi dirmi che sono tutti P2?
      Allora significa che ci hanno lavato il cervello per bene, non abbiamo più speranze. Gli altri fanno squadra e noi litighiamo per decidere chi deve stare in porta.
      Ciao.

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Noi non litighiamo noi discutiamo per arrivare ad una sintesi ma senza dimenticare i fatti perchè questo ci hanno insegnato quelli prima di noi. Personalmente non ci tengo ad allearmi con la Binetti ed altra gente come lei per “Vincere”. Facendolo, secondo me, si perde non si vince perchè si perde il contatto con i lavoratori, con i residui della classe operai che è stata cancellata non solo dalla cronaca ma dalla vita.
    Prendo atto che tu accetti di unirti con gli ex DC alla Binetti con cilicio ed invece polemizzi con la “sinistra” frastagliata. Non ti è mai venuto il dubbio che sarebbe meglio prima unire tutta la sinistra? Ma pensi che Bersani, Veltroni, D’Alema, Fassino, ecc. possano farlo o solo pensarlo?
    Ti sei chiesto perchè mai alle primarie tutti i compagni scelti dalla dirigenza, regolarmente vengono scartati e vincono quelli che la pensano come me? La minoranza! Da Milano a Napoli, da Cagliari a Genova e dovunque non si trucchino le carte!
    Tu dovresti ricordare su quante cose siamo d’accordo. Io non faccio l’oppositore per professione.
    La P2, e non solo, sta governando e Bersani e forse anche tu non ve ne accorgete.
    Travaglio, se hai ascoltato bene o rileggi ciò che ha detto quando ha parlato della cop rossa non si è riferito a Bersani ma a Fassino. Ieri sul Fatto ha riscritto ciò che aveva affermato in diretta a “Servizio Pubblico”.
    Non ti ho mai accusato di FALSO ma di omissioni e di imprecisioni. Penso che tu sia in grado di coglierne la differenza.
    Ciao.

    • Io a Milano ho votato Pisapia, semplice e senza fare sacrifici mentali. Proprio adesso ho scritto un pezzo sul Manifesto che analizza, dal mio punto di vista, la situazione.
      Mancando il centralismo democratico le discussioni a sinistra hanno portato solo divisioni al punto che siamo scomparsi dal parlamento.
      Altro problema è la dirigenza.
      Io sono un coglione e non mi accorgo che Bersani è un cavallo di Troia della P2, Travaglio se l’è presa con Fassino ma l’ha detto a Bersani dicendogli che ha la coda di paglia, quindi la coda in questione non è di Fassino ma di Bersani.
      Detto questo mi auguro che la linea ritenuta da me autolesionista sia vincente e mi cospargerò il capo di cenere.
      Non è la prima volta che succede di vederla in modo diverso è sempre stato così nel mio partito ma con il centralismo democratico i portatori della linea perdente erano i primi a portare avanti al linea maggioritaria.
      E’ quello che farò io se, lo scrivo adesso così non potrò prendermi dell’opportunista.
      Ho messo tutto sul piatto, la mia visione ed i mie propositi per il dopo.
      Sperando che ci sia un dopo.
      Ciao.

  5. Anche qui dici una cosa imprecisa.
    Travaglio ha detto a Bersani che aveva la coda di paglia perchè Bersani ha protestato dicendo non puoi dire a me…
    Travaglio ha fatto il suo editoriale documentato e corretto sul piano storico e della cronaca.
    Se Bersani si è sentito indicato è stato evidente che aveva la coda di paglia. Non dimenticare che, una cosa che Travaglio non ha detto, che il primo accordo sulla TAV tra Francia e Italia porta la firma di Bersani come ministro. E già allora si firmò un accordo sulla testa di tutti e senza una preliminare analisi di tutti i pro e di tutti i contro. Esattamente ciò che hanno fatto dopo i governi Berlusconi e ieri ha detto che farà “Er professor Adolf Monti” con la sua dichiarazione alla fine della riunione con i suoi ministri tipo Passera,quello dell’Alitalia,
    . che aveva già detto le stesse cose.
    Quanto al Manifesto non è un giornale popolare e non lo è mai stato. E’ un giornale di analisi politica e non è vero che ci vogliano 3 lauree per capire ciò che scrive. Io, ad esempio, ne ho solo 2! AhAhAh.
    Quanto alla Resistenza ed ai Costituenti. Non si sono messi insieme come intendi tu, non si sono uniti in un unico gruppo. Comune erano solo gli obiettivi ma ciascuno ha conservato la sua identità. Era quello che avevano compreso molto bene Enrico Berluscono ed Aldo Moro che non proposero di formare unendosi un grande partito ma di lavorare insieme per raggiungere gli stessi obiettivi con quello che si chiamò “Compromesso storico”.
    Anche i Costituenti non formarono un solo gruppo parlamentare, un’ammucchiata, ma discussero e difesero le loro posizioni ma, essendosi dati un obiettivo comune, capirono perfettamente che ciascuno doveva rinunciare a qualche principio non basilare per incontrare gli altri che non lo condividevano. E la cosa ti sembrerà strana, non furono i democristiani di De Gasperi o del cattolicissimo Scalfaro a proporre di inserire il concordato col Vaticano all’articolo 7 della Costituzione, ma fu il PCI di Togliatti, sbagliando anche lì, e lo capì ben presto quando fu cacciato dal governo dopo che De Gasperi tornò dall’America.
    Avere obiettivi comuni da perseguire con un accordo diretto è una cosa INCIUCIARE come sta facendo il Pd è cosa ben diversa. Non è il Manifesto ad allontanare il proletariato; è la politica (?) del Pd che lo sta facendo, con una delle sue “furbate” tutte perdenti. La legge elettorale porcata approvata dai piduisti-catto-fascisti e nazileghisti, perchè non è stata abrogata dal governo Prodi? Perchè la legge sulo conflitto di interessi non è stata approvata dal governo Prodi? Perchè il conte Max, quello che compra le scarpe da 1000euro e se ne vanta in televisione, era andato in visita alla fininvest e credeva di avere trovato un alleato in Berluscon e aveva ass
    Secondo te è più distruttivo per il proletariato il Manifesto o queste domandine a cui anche un analfabeta saprebbe rispondere?
    La politica è una cosa seria e richiede serietà. Altrimenti arrivano i DITTATORI travestiti da tecnici ed applauditi e votati in Parlamento anche a chi crede che stiano facendo cose condivisibili anche dalla sinistra come il blocco dell’adeguamento delle pensioni a 1400 euro lorde al massimo, la cancellazione degli ammortizzatori sociali senza prevederne la sostituzione e la cancellazione dei diritti dei lavoratori compreso l’art. 18 dello Statuto che difende i lavoratori dai licenziamenti per motivi non legittimi, come sai benissimo, ha fatto e continua a fare la Fiat, o come la TAV perchè così ha deciso il Furer del momento.
    O no? Cazzo!

    • Non mi sembra di aver scritto che il Manifesto è distruttivo, ho scritto e confermo che per la maggior parte di noi è, quasi, incomprensibile.
      L’ho paragonato a Rinascita, una rivista di approfondimento e di studio.
      Comunque aspetto che il nuovo avanzi senza fare la radiografia o l’autopsia ad ogni iniziativa politica.
      Da qualche parte dovremo pur cominciare.
      Il problema è: cosa facciamo?

  6. SCUSA ENRICO!!!

    ENRICO BERLINGUER:

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