La tattica di interrompere o parlare sopra l’avversario politico nei dibattiti in tv l’ha inventata Schifani, quando aveva ancora il riporto. Benvenuto Pirotto, hai parlato anche per me.


Nei primi anni dell’occupazione dell’informazione da parte della destra piduista divenne una istituzione la par condicio, per ogni rappresentante di una line apolitica ci doveva essere l’esatto contrario. Se c’era un fascista ci doveva essere un ex democristiano, un comunista no perchè non piaceva al padrone.
Ballarò, Annozero, L’Infedele e tutte le trasmissioni di informazione e/o politica furono vittime del gasparrismo, del gelminismo  e così via.
Infatti la destra aveva in serbo l’arma micidiale contro la libera informazione e la par condicio fu il cavallo di Troia per introdurla in tutti i dibattiti televisivi. Doveva per forza esserci sempre uno di loro a proteggere il piduista in conflitto di interessi.
La strategia era semplice quanto fastidiosa, interrompere l’avversario, fare le smorfie ed a questo proposito si portavano anche dei figuranti che al momento della propaganda del regime annuivano con la testa come i cagnolini nei lunotti delle auto negli anni 70.
Poi c’era la tattica al femminile, la specializzata del ramo era la Brambilla , distrarre il telespettatore mostrando le autoreggenti mentre le altre si limitavano alla strategia di base parlare sopra l’avversario politico, coprire con starnazzi da oche il discorso della controparte. Per questa ragione avevo smesso di seguire Ballarò o Folris si dava una mossa oppure avrei dovuto andare come ospite a prenderli a calci nel culo, o strappare le autoreggenti.
Tolto Santoro e Lerner i conduttori furono spiazzati e si fecero travolgere dalla strategia dell’informazione di regime.
E’ per questa ragione che Giovanni Floris mi piaceva poco, troppo educato, poco aggressivo nel fermare lo squadrismo informatico della nuova destra e dei nazileghisti.
Il primo, almeno che io mi ricordi quello che mi è rimasto più impresso, a lanciare questa strategia è stato  Schifani quando era ancora un deputato profumato di mafia e non ancora presidente del Senato.
Andiamo indietro di oltre un decennio ma ricordo perfettamente la sua arroganza, maleducazione, invadenza quando interrompeva l’interlocutore o gli parlava sopra durante il suo intervento.
Poi devono avere fatto un corso di partito, intensivo, perchè chiunque della destra finisse in televisione usava la stessa tecnica.
Nella pratica si sono particolarmente distinti La Russa, Gasparri, Castelli e qualche squinzia come la Carfagna, la patetica Gelmini e l’arrogante fascista Santanchè.
Se almeno si fosse limitata ad ingoiare l’intero studio per imporre il silenzio ci avrebbe pure divertito, le capacità non le mancano ha una bocca che sembra il traforo del Monte Bianco, invece no, sbraitava ed alzava la voce quando qualcuno si azzardava a contestarle qualcosa. Della Mussolini meglio non dire niente, sarebbe capace di tirarsela.
Ci voleva Servizio Pubblico per sentire e vedere una persona dire una frase che milioni di noi ripeteva a casa sua, davanti al televisore da più di 10 anni: Castelli, non rompere i coglioni, perchè a me non me li rompi i coglioni.
Perfetta sintesi, non voglio togliere nessun merito ad Antonello Pirotto ma vi posso assicurare che l’ho pensato e detto per anni e anni.
Quindi, per la prima volta dal 1994 in poi mi sono sentito, finalmente, rappresentato da qualcuno che apprezzo e stimo anche se non lo conosco personalmente.
Certo che se l’avesse detto un comunista dell’opposizione mentre veniva interrotto, magari dalla Santanchè, un bel: non rompere i coglioni avrebbe dato e fatto uno scandalo. Anche il Papa si sarebbe sentito in dovere di dire la sulla funzione diseducativa della televisione davanti a certi spettacoli.
Io considero un non rompermi i coglioni molto meno scandaloso dello spettacolo che la politica, specialmente i neofascisti del pdl ed i nazileghisti, ci hanno offerto per quasi un ventennio.
Pensate che il giochino di disturbo er ed è talmente facile che persino un imbecille come Cota era in grado di metterlo in pratica.
Grazie Antonello Pirotto, da solo vali il canone del 2012, anche se guardo solo Sky. Persino la Rai guardo attraverso Sky, il Tg3, Rai tre in genere ed in particolare Augias.
Finalmente mi sono sentito rappresentato come cittadino teleutente, grazie a te Antonello, ma ti garantisco che se fossi finito nel pubblico di Annozero non avrei saputo trattenermi un bel non rompere i coglioni l’avrei detto anch’io.
Tra l’altro hai avuto la fortuna di dirlo ad uno dei più meritevoli, quel verme di Roberto Castelli, anche se sei arrivato dopo i suoi compaesani che, conoscendolo bene, gliel’hanno detto in un altro modo non eleggendolo a sindaco di Lecco.

Annunci

8 Risposte

  1. […] le trasmissioni di informazione e/o politica furono vittime… Continua a leggere la notizia: La tattica di interrompere o parlare sopra l’avversario politico nei dibattiti in tv l’h… Fonte: […]

  2. Ben detto, caro Nat. Permettimi di rivolgere da qui anche il saluto ad Antonello Pirotto ed a stringergli la mano in segno di condivisione e di stima la stessa che riconosco a te quando mi fai sperare in un futuro per l’Italia diversa da quella attuale. Ciao

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Credo sia diventato “l’operaio più amato dagli Italiani” ;-))

    Oggi era dall’Annunziata, un equilibrio mentale da guinness, quello che manca ai politici.

    A Torino la neve ci sta seppellendo, come gira a Milano?

    Buona serata Nat ;-))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: