Il 24 gennaio 1979 le brigate rosse uccisero un operaio comunista, Guido Rossa. Il 27 gennaio io ero a Genova al funerale con Pertini e Berlinguer.


Migliaia di persone sotto una pioggia incessante parteciparono al funerale di Guido Rossa e c’ero anch’io con il gruppo di Milano a rendere omaggio ad un uomo che difese la classe operaia, lo Stato e la democrazia. C’erano anche Sandro Pertini ed Enrico Berlinguer.
Domani è il 32° anniversario ed io lo voglio ricordare.
Chi era Guido Rossa? Un uomo come  vorremmo fossero tanti altri uomini.

GUIDO ROSSA nacque a Cesiomaggiore il 1 dicembre 1934.
Operaio di origine veneta, visse per parecchi anni a Torino per poi trasferirsi a Genova.
Iscritto al PCI, divenne sindacalista della CGIL all’Italsider di Genova-Cornigliano.
Appassionato di montagna, Guido Rossa è anche ricordato per la sua attività di alpinista, di fotografo e per il suo impegno nel Club Alpino Italiano. A lui venne intitolata la prima palestra di arrampicata di Torino.
Nell’ottobre del 1978 Rossa notò un uomo intento a nascondere volantini delle Brigate Rosse dietro a un distributore di bevande. L’operaio era Francesco Berardi, che cercò inutilmente di fuggire: fermato dalla vigilanza della fabbrica, si dichiarò subito prigioniero politico. Venne consegnato ai carabinieri e arrestato.
Guido Rossa denunciò Berardi e testimoniò al processo, nel quale lo stesso Berardi, poi suicida in carcere, venne condannato a quattro anni e mezzo di reclusione.
Temendo una vendetta dei brigatisti, il sindacato offrì per alcuni mese a Rossa una scorta, formata da operai volontari dell’Italsider, a cui lo stesso Rossa in seguito rinunciò.
Il 24 gennaio 1979 alle ore 6 e 30 del mattino Rossa uscì di casa per recarsi al lavoro e salì nella sua Fiat 850. Ad attenderlo su un Fiat 238 parcheggiato dietro c’era un commando composto da Riccardo Dura, Vincenzo Guagliardo e Lorenzo Carpi che gli spararono contro sei colpi, uccidendolo.
Questo drammatico episodio suscitò molto clamore e le Brigate Rosse, fino a quel momento baluardo ideologico di una certa parte operaia di marca massimalista, iniziarono a perdere consenso proprio in quelle stesse frange, ponendo inizio al loro declino.
A Guido Rossa vennero dedicate, nel corso degli anni, una medaglia d’oro al valor civile, più un padiglione all’Ospedale San Martino di Genova e numerose vie o larghi di diversi comuni.
Fonte,

Quegli eroi dimenticati

  

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7 Risposte

  1. Guido Rossa, un eroico cittadino e operaio comunista consapevole che fosse normale difendere lo Stato democratico contro la barbarie di chi, vigliaccamente, si credeva in diritto di distruggerlo con l’uso della cieca violenza.
    Onore a Guido Rossa ed a tutte le vittime della violenza del terrorismo!

  2. C’ero anchio

  3. […] ed io lo voglio ricordare. Chi era Guido Rossa? Un uomo… Continua a leggere la notizia: Il 24 gennaio 1979 le brigate rosse uccisero un operaio comunista, Guido Rossa. Il 27 gennaio io ero… Fonte: […]

  4. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. onore a Guido Rossa eroe operaio siamo rimasti in pochi

  6. Il periodo delle Brigate Rosse me lo ricordo bene, seppure ragazzina c’era nell’aria una grande paura. Le persone si rinchiudevano in casa appena faceva buio, dato che rapinavano le persone. E’ stato un grande sollievo quando sono stati presi e processati.

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