Noi esaltiamo il liberismo del capitalismo Usa, ci riempiamo la bocca con la libera impresa, ma vogliamo stare in Europa mantenendo i privilegi all’italiana.


Non siamo mica nell’Unione Sovietica, noi siamo per il libero mercato e l’iniziativa imprenditoriale privata senza i laccioli di Stato e le miriadi di regole che frenano l’iniziativa privata.
Noi siamo tra i primi ammiratori dell’economia americana, di Wall Street, delle banche private senza controllo dello Stato. Le regole le deve dettare il mercato, l’iniziativa privata e lo Stato non deve soffocare la genialità imprenditoriale italiana strozzata dalla burocrazia statale che ostacola la libera impresa.
Se vogliamo essere competitivi dobbiamo diventare come gli inglesi, gli americani, avere la libertà di licenziare ed assumere quando e come si vuole. A sentire la Marcegaglia pare che tutti i problemi degli imprenditori italiani, delle industrie italiane, obsolete salvo rare eccezioni, derivino dalla mancanza di infrastrutture pubbliche, e quindi pagate dai cittadini, e dall’art. 18 che impedisce alle aziende di avere le mani libere. Licenziare quello che costa 1500 euro per assumere l’immigrato a 700 per salvare l’azienda ed essere competitivi.
Insomma per far salire il Pil italiano ci deve essere più libertà d’impresa, all’americana, salvaguardando e sviluppando le caratteristiche di genialità che ci hanno resi famosi in tutto il mondo. Pensate solo alla Ferrari, persino nie paesi sperduti dell’Africa conoscono la Ferrari.
L’America è il nostro faro, anche l’ Inghilterra lo è, insomma il liberismo di Reagan e della Thatcher sarebbe l’ideali per noi, il pragmatismo anglo americano unito alla nostra fantasia, se fossimo in un paese libero e non statalista, ci farebbe diventare una delle prime potenze mondiali.
Però c’è un però che nessuno ricorda mai, e non alludo alla concorrenza sleale di cui sono vittime le nostre imprese da parte della malavita organizzata, alludo al fatto che noi vogliamo il liberismo ma all’italiana, la libera concorrenza come il caffè, corretto o macchiato.
Noi vogliamo l’impresa privata con gli aiuti di Stato, le banche private con l’ombrello di stato, che gli utili siano privati e le perdite pubbliche arrivando all’acqua pubblica ma gestita dai privati.
Noi, siamo fatti così. Vogliamo la libera concorrenza ed il libero mercato, salvaguardando però i notai, gli avvocati, i farmacisti, i tassisti, gli idraulici, gli elettricisti , i medici e tutti quelli che hanno doppi i tripli incarichi, dai magistrati ai politici ed ognuno ha il proprio orticello che non deve essere toccato. Liberalizzare sì, ma con cautela, stando attenti a non disturbare le categorie protette come gli animali in via di estinzione.
E poi, via, ci vuole un fisco più leggero per le imprese, le libere professioni protette di cui sopra, non è tollerabile uno Stato di polizia che rovina le ferie agli evasori come è successo a Cortina, non è degno di un Paese civile, di una libera democrazia capitalistica occidentale, non siamo mica in Russia o, peggio ancora, siamo l’ultimo governo comunista del mondo, come ha denunciato il tassista romano, fascista,  tenendo bene in vista  il suo cartello ieri.
A noi vanno bene tutte le regole liberiste del capitalismo spinto che esaltino le capacità imprenditoriale dell’individuo perchè noi siamo un paese libero e democratico, quando si tratta di incassare ed ingrassare. A noi piacciono le regole severe se riguardano gli immigrati, gli operai, i precari, i dipendenti pubblici, il divieto di sciopero se riguarda gli altri, vogliamo meno stato e più privato anche nella sanità, tanto hanno le assicurazioni private, come in America dove sanno cosa vuol dire essere veramente liberi e non sudditi dello stato, o di Roma ladrona.
Ci riempiono la testa con l’esempio americano o inglese, sono eternamente grati agli Usa perchè ci hanno salvati dal comunismo nella seconda guerra mondiale, questa cosa la esaltano talmente tanto anche per nascondere, cancellare, dalla storia l’importanza della Resistenza dando il merito della liberazione agli americani anche quando quella parte del paese era già stata liberata dai partigiani.
Ma c’è una cosa che dimenticano sempre quando parlano del mito americano ed è il fatto, non secondario, che se negli Usa, in Inghilterra, non so in Germania, se evadi il fisco di portano via con le manette e ti sequestrano tutto.
Questo non ce lo ricordano mai.
Noi siamo un paese capitalista se c’è da dare addosso ai lavoratori, ai pensionati o massacrare la sanità pubblica ed i servizi, la scuola pubblica per esempio, e siamo un paese socialista se c’è da aiutare gli imprenditori, le imprese, le lobbies, gli evasori.
Noi siamo un paese double face europeisti quando conviene, favorevoli all’euro quando si incassa e favorevoli alla lira quando c’è da pagare.
E’ tutta qui la genialità individualista italiana, fatti furbo. Se c’è da salvare il tuo orto dai pure fuoco all’euro, che gli altri vadano a fondo è secondario, per l’italiano medio.

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2 Risposte

  1. […] dettare il mercato, l’iniziativa privata e lo Stato non… Continua a leggere la notizia: Noi esaltiamo il liberismo del capitalismo Usa, ci riempiamo la bocca con la libera impresa, ma vogl… Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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