La Consulta ha detto no ai referendum sulla legge elettorale. Adesso tocca ai partiti, quelli democratici faranno le primarie, Berlusconi continuerà a nominare i suoi avvocati.


Le democrazia fornisce sempre la scappatoia è ovvio che con questa legge non si può votare ed allora il pallino passa in mano ai partiti.
Io sono a sinistra e  mi rivolgo ai sinceri democratici , ai segretari dei partiti che si considerano seri e propongo una soluzione provvisoria, che toglierebbe di mezzo anche gli inciuci trasversali.
I partiti democratici lancino nelle loro sezioni delle primarie che determinino le formazione delle liste in base alle preferenze e non in ordine alfabetico. Nessun inserimento alla Bossi, che ha blindato e fatto eleggere il Trota, la lista deve essere il risultato delle primarie fatte dagli iscritti, altrimenti c’è il pericolo di infiltrazioni.
Non è il massimo ma è pur sempre un principio democratico, in attesa che i partiti trovino la quadratura del cerchio.
Per superare il bipolarismo basterà che ogni partito si presenti libero da coalizioni eterogenee e comunque limitate ai partiti con idee comuni o molto vicine, sarà il risultato delle elezioni a costruire le eventuali alleanze parlamentari per formare, dopo, il governo.
Ci possono essere anche 4 partiti diversi nell’eventuale maggioranza che si andrà a formare e tutto dipenderà dalle trattative e dai programmi vicini, comuni o condivisibili.
Che Berlusconi metta in lista i suoi avvocati, le sue prostitute d’assalto o il suo asino da corsa come segretario non me ne può fregare di meno, io voglio scegliere quelli che voterò io, quelli dai quali intendo farmi rappresentare.
Loro saranno liberi di scegliere quali rappresentanti proporre, escludendo per legge gli indagati, imputati e condannati.
Almeno questo i parlamentari ce lo devono, fare una legge che impedisca a questi soggetti di essere candidati.
Ce l’avrà Berlusconi qualche avvocato non indagato, imputato o condannato da mettere in lista.
O no?
Qualche signorina che non sia stata indagata per consumi di droghe o adescamento di clienti su internet o per strada.
L’importante sarà rispettare il risultato delle primarie degli iscritti ai partiti ed ogni partito sarà responsabile delle sue liste.
Non c’è bisogno di una legge che lo vieti o imponga, alludo all’inserimento nei posti alti delle liste elettorali dei soliti noti, basta che il partito si impegni a rispettare il risultato degli elettori.
Per fare un esempio, se D’Alema nelle primarie non sarà ai primi posti dovrà accomodarsi negli ultimi e stare zitto perchè questa è la democrazia.
Macchinoso, certo, ma non impossibile. L’unico al quale deve essere garantito il posto è il Segretario politico, ad esempio Bersani, Vendola e così via.
Può essere anche un’idea, in attesa che l’Italia diventi un paese serio e civile.
P.s. Mi hanno detto che sono un ottimista, un illuso, ed ho risposto che uno che ha subito 5 governi Andreotti è per forza ottimista.
Un altro mi ha scritto: a che serve andare a votare?
Gli ho risposto così, è la risposta che do sempre:
Tu fai lo spiritoso ma, oggi, sono in giornata buona e ti rispondo seriamente. Io vado a votare il meno peggio, per me ovviamente, e lo faccio perchè ci sono milioni di persone che sono morte per darmi la possibilità di farlo. Loro non hanno fatto in tempo a votare, sono diventati martiri prima. Non mi conoscevano nemmeno, non sapevano se sarei stato un pirla o intelligente, eppure si sono sacrificati anche per me. Vado a votare perchè lo devo a loro, per rispetto, per non dimenticarli. Spero di essere stato chiaro. 

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6 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Mi spiace ma questa delibera della Consulta mi puzza un po’ di inciucio a favore del Quirinale e dei partiti della non definibile maggioranza che regge il governo Monti.
    Era una cosa vista e prevista con sospetto ormai da qualche giorno anche se si sono affannati a smentirla.
    La democrazia è un’altra cosa!!! Non possiamo dimenticare che in parte i giudici costituzionali sono di indicazione e nomina parlamentare. Anche le retribuzioni dei parlamentari sono decise da loro stessi. Quando ad un metalmeccanico sarà consentito di decidere l’ammontare del proprio stipendio? Il paragone potrà sembrare peregrino ma non lo è affatto in una democrazia sostanziale, non solo formale. Organi di garanzia? Ma va là!!! Non per niente il Colle ha già protestato! Bisognerà cambiare il testo dell’art. 1 della Costituzione in “L’Italia è una repubblica a democrazia formale limitata fondata sugli inciuci tra partiti ed organi di garanzia, sull’evasione fiscale, sull’esportazione illegale di capitali all’estero e condita dalle decisioni inappellabili del Vaticano i cui immobili, anche quelli commerciali, non sono soggetti a tassazione”.

  3. […] anche gli inciuci trasversali. I partiti democratici lancino… Continua a leggere la notizia: La Consulta ha detto no ai referendum sulla legge elettorale. Adesso tocca ai partiti, quelli democr… Fonte: […]

  4. Mi sembra che basti una regolare raccolta di firme per proporre una legge popolare che il parlamento non s può esimere dall’approvare, fatti salvi gli emndamenti. Mi sembra che, per presentare tale legge, basti raccogliere e il gioco è fatto.Basta solo progettare una legge, raccogliere le firme e presentare la legge. Secondo me la legge elettoralle dovrebbe essere cosi fatta:
    Intanto dovrebbe essere guuale per qualsiasi tipo di elezioni, dal capoclasse al rappresentante in Parlamento, passando per i sindaci e i rappresentanti regionali. in tutto il mondo si fa cosi, perchè in Italia non dorebbe essere possibile?
    I candidati delle varie liste elettorali dovranno essere scelt attraverso il metodo delle primarie;
    I candidati devono presentare un certificato penale che accerti l’assenza di condanne e il certificato dei carichi pendenti che accerti eventuali processi in corso. Questo si fa per qualsiasi concors di Stato, quindi il rappresentante in Parlamento o in qualsiasi altra istituzione, deve dimostrare di non avere “colpe” da espiare. Si possono escludere taluni reati d’opinione, specie se collegati ad eventuali attività politica precedente;
    Il sistema deve essere maggioritario collegati a collegi prestabiliti per numero di votanti nei singoli collegi. Si deve prevedere una quota proporzionale a livello nazionale, per quello che riguarda le elzioni del Parlamento nazionale;
    I singoli partiti si possono aggregare in coalizioni il cui totale dei voti darà la vittoria alla coalizione;
    Premio di maggioranza alla coalizione vincente;
    Soglia di sbarramento al 3% perciascun partito che escluderebbe quei partiti che non raggiungono quella percentuale di voti.
    Io credo che sarebbe l’unico modo per avere una nuova legge elettorale che i partiti presenti oggi in Parlamento hanno dimostrato di non voler fare, visto il totale disinteresse a questa legge, come il totale disinteresse a questioni di più grande importanza.

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