Ieri sera a Ballarò l’attualità, come sempre. Spread,evasione, debito pubblico. L’unico che ha detto cose diverse è stato Schulz, il kapò di Silvio.


Il debito, lo spread, l’evasione, le banche, ce la faremo, statistiche, Crozza che cerca di suonare la campanella della sveglia, Schulz che bacchetta la Merkel e da una lezione di socialismo alla sinistra italiana. E pensare che è un socialdemocratico, negli anni 70 l’avrebbero considerato un conservatore.
Nessuno e ripeto nessuno degli esperti presenti in studio, ad essere sinceri nemmeno quelli sparsi nei giornali e nelle varie televisioni, che metta in risalto che il debito pubblico che grava sugli italiani calcolato in circa 30.000 euro pro capite, neonati compresi, in realtà è molto di più per chi lo paga, per i cittadini onesti.
Infatti il debito pro capite è calcolato su tutti i cittadini italiani ma nessuno mi toglie dalla testa che a pagarlo veramente sono solo il 60% , non sono un ricercatore ma sarebbe interessante una ricerca nel merito. Devo guardare nel web se, per caso, non esista uno studio nel merito.
Dico che è a carico del 60% degli italiani perchè sono convinto che il restante 40% non si ponga nemmeno il problema, tra mafia, ‘ndrangheta, camorra, evasori piccoli e grandi, parassiti speculatori, non hanno in carico niente e, se vengono colpiti di striscio, recuperano immediatamente con l’evasione.
L’ Europa queste cose le sa, dovrebbe dirle ad alta voce e forse le dice ma non ce lo fanno sapere.
Mentre il Pil dei Pesi europei seri è reale il Pil dell’Italia è fittizio come la crescita/recessione altrimenti non si spiegherebbe come facciamo a stare in piedi con una crisi del genere.
Il motivo è sempre quello, l’economia sommersa della malavita, l’evasione pazzesca che impazza nel Paese, qui non è un problema di Cortina è un problema che riguarda tutta Italia.
Ci sono centinaia di famiglie che vivono con il lavoro nero, chi per scelta e chi perchè non ha scelta. Per scelta per quelli che accettano di convivere co nl’offerta di “lavoro” che offre la malavita organizzata, poi ci sono quelli che falsano la denuncia dei redditi o non la fanno nemmeno ma hanno immobili, azioni, capitali in banche italiane o estere. Ci sono i falsi invalidi e ci sono quelli che hanno decine di commercialista impegnati a tempo pieno nel falso in bilancio che, non essendo più un reato, ha creato il nero del nero.
Ve lo vedete voi un commercialista, che studia  come far sparire gli utili da un bilancio, che si presenta dal titolare dell’azienda, dal manager, dal salumiere, elettricista, idraulico  ecc.ecc. Che dice ti ho fatto sparire 50.000 euro di reddito, 10, 20, 200 mila a secondo della grandezza dell’azienda, che gli fa la fattura che so di 2.000 euro per revisione e stabilizzazione della denuncia dei redditi?
Volete ache anche lui, davanti a tanta carne che sparisce, non voglia portarsi a casa un prosciutto anche lui senza fattura?
Il nero genera nero ed il 40% dell’economia italiana è sommersa e lo dico non perchè ogni tanto  scoprono un evasore o succede un miracolo come a Cortina. E’ a Cortina che dovrebbero fare un santuario alla Santa Evasione , fa miracoli che vediamo tutti senza bisogno di avere una fede, che tocchiamo con mano e vediamo con i nostri occhi, altro che guarigioni miracolose della Madonna di Fatima o di Padre Pio. Mi sa che l’unico miracolo di Padre Pio l’abbiano fatto i frati costruendo il Santuario di San Giovanni Rotondo che fattura come una multinazionale, dà lavoro a 30 hotels ed ha bisogno di pochissima manutenzione.
Vende una illusione, una fede, che ha costo zero ma che rende milioni di euro, questo si che è un miracolo, altro che le piaghe nelle mani, i buchi della croce di Cristo.
Ieri ho sentito un servizio, non ricordo dove, su funerali ed i matrimoni. Se non fosse per il fatto che siamo in ginocchio economicamente come Paese ci sarebbe da ridere, muoiono 3.000 persone e si fanno 2.000 funerali, il resto sono come i cinesi che non muoiono mai, scompaiono direttamente nel nulla.
Così avviene con i matrimoni, sono in calo è vero ma su 100 matrimoni 50 non hanno spese di fiori, riso, ristorante, i fiori per il mazzo della sposa li ha raccolti in un campo lo sposo ed il pranzo per gli invitati, 100, 200, persone l’ha preparato la nonnina con le sue mani.
Solo i divorzi avvengono alla luce del sole, le separazioni ed il motivo è molto semplice, la moglie sa quanto entra e gira per casa in euro.
Vi ricordate la storia di Mario Chiesa il mariuolo secondo Craxi, il socialista secondo me, che faceva la cresta e rubava alla Baggina di Milano, la Casa di Riposo più famosa della Lombardia?
Tutti credono che la faccenda di mani pulite sia partita dalla denuncia dell’imprenditore che, d’accordo con le forze dell’ordine, lo fece incastrare con la mazzetta  ed invece no, è partita molto prima  con la richiesta dalla moglie.
Chiesa si considerava furbo e si presentò in tribunale per la separazione con la busta paga per dar modo al giudice di decidere gli alimenti da passare all’ex moglie in base al suo reddito.
Ma la moglie sapeva del giro di mazzette, di diversi conti bancari per miliardi di lire intestati alla sua segretaria e quindi chiese alimenti adeguati al reddito reale dell’ ex marito e gli fece causa.
Questo insospettì il giudice, come può Mario Chiesa dare, faccio un esempio, 10 milioni al mese di alimenti se ha una busta paga di 3 milioni? E chiese informazioni alla Signora, che naturalmente non aspettava altro per fregare lo stronzo e ladro, che fino a poco prima era stato suo marito. Finchè rubava anche per lei era un conto, ma che chiedesse la separazione, rubasse per spassarsela con le ragazzine e dare una scodella di farina come alimenti alla ex moglie con figlio 14 enne a carico è difficile da mandare giù, specie  se si è leggermente incazzate.
Fu così che entro in scena Di Pietro, preparò la trappola e che parti l’operazione Mani Pulite.
Vi siete mai chiesti come mai della vertenza all’interno della famiglia del mulino bianco, alludo a Silvio e Veronica, non se ne parli più?
Quello si che è un segreto di Stato, passi che Veronica non fosse al corrente delle puttane che Silvio si portava in casa, la Villa è così grande che non si sente nemmeno il rumore della discoteca in pieno bunga-bunga con gli altoparlanti a palla che farebbero tremare anche S. Siro come quando c’è Vasco, ma la Veronica i giri del fumo del marito li conosceva bene, sono certo che sia al corrente di come Silvio e Previti abbiano scippato la villa alla marchesina Casati.  Quante cene avrà fatto preparare, partecipato, in vent’anni di convivenza con Confalonieri, Previti, Dell’Utri, magari anche con lo stalliere qualche volta, con Spinelli no, era meglio di no, prima che dopo qualche bicchiere gli scappasse fuori qualche bonifico.
D’altronde la Signora conobbe l’amore della sua vita in un teatro di Bologna lui, Silvio, fu talmente preso dalle fregole d’amore che per non perdere tempo di comprò il teatro con tutti gli arredi, compresa la bellissima gnocca che recitava con le tette fuori.
La piazzò come moglie di scorta in una villa di Milano, senza lanterna rossa, e iniziò la doppia vita che lo portò alla separazione ed al nuovo matrimonio che gli diede tre figli.
Molto dopo la Sig.ra Veronica ha scoperto che il marito è un depravato, un pedofilo, con una corte di serventi al pezzo che gli portano sempre carne fresca e ce lo ha fatto sapere.
Nel frattempo si è sistemata lei e pure i figli. Comunque è sempre più dignitosa e presentabile dell’ex marito.
Quindi, per chiudere, la Guardia di Finanza oltre che a Cortina, Costa Smeralda, Abano ecc.ecc. dia una occhiata a cosa passa di mano quando c’è una separazione, un divorzio, anche se i ricchi vivono da separati in casa, magari senza nemmeno parlarsi o incontrarsi perchè hanno case molto grandi, per sfuggire al fisco.
Ci sono cose che in certi momenti non si possono più nascondere, purtroppo non si possono evitare, nemmeno Don Verzè o Berlusconi la possono evitare ci dobbiamo passare tutti ed è la morte.
Quando si muore c’è la successione e nella successione sono indicati per filo e per segno tutti i beni, le azioni, gli investimenti, c’è gente che lascia milioni, azioni e palazzi ai figli, andate a vedere le denuncie dei redditi degli ultimi 10 anni.
In quelle carte ci sono quelli che il debito pubblico, lo spread, il pil non li hanno mai conosciuti e frequentati.
Il debito pubblico è una cosa da gente onesta, operai, commercianti, pensionati, non prendeteci in giro dandoci l’impressione che lo paghino tutti.
Non è vero. 

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7 Risposte

  1. Analisi più che corretta. Situazione immutabile se non con una rivoluzione che usi come strumento di lavoro la ghigliottina almeno sino a quando la politica resterà una professione invece che un servizio al Paese della durata massima di due legislature e, quindi un ricambio continuo.
    C’è poi il sistema americano. Galera agli evasori e Fatture e ricevute fiscali come partite di giro: da sottrarre dal reddito di chi spende e da sommare al reddito di chi incassa.
    Ciao, Nat, buona giornata!

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Basterebbe il sequestro dei beni come per i mafiosi…
    poi potete anche mandarli a spasso senza la galera…

  4. Ci sarebbe da ridere sui dati riportati in questa corretta e seria analisi dei fatti. Ci sarebbe da ridere se non fosse una cosa tragica, se non fosse per il fatto che, qua, davvero, rischiamo di finire tutti, davvero, in mutande. Ho i capelli bianchi, una certa età che mi concede un pizzico di saggezza e tanti ricordi di momenti simili che il Bel Paese ha passato. Ricordi di quante volte si è denunciata l’evasione fiscale e di quanti hanno giurato che era l’ora di finirla. Mi ricordo quando Visentini, era il lontano 1984( se ricordo bene) mise l’obbligo dello scontrino fscale e tutti pensammo che,finalmente, tutti avrebbero, finalmente, pagato le tasse. Ricordo i comemrcianti incazzati e pensarono, seriamente di chiudere perchè così, non avrebbero potuto tirare avanti. Ricordo che si parlò si stato di polizia ecc. ecc. Non ho girayto molto all’estero. L’anno socrso a San Marino notai che non avevano il registratore di cassa e non rilasciano lo scontirno fiscale. Neanche in Francia o in Spagna esiste los contrino fiscale. Ho chiesto e mi hanno detto che non serve, perchè, da quelle parti, le tasse si pagano senza bisogno di nessun controllo. A Ballarò, quache settimana fa, si fece un servizio proprio slla Francia e sulle tasse che si pagano da quelle parti. Il giornalista ha intervistato un signore che aveva appena acquistato una rombante Porsche. All’osservazione del giornalista se pagava le tasse, la risposta del cittadino è stata: inq uesto momento all’agenzia delle tasse sanno che macchina ho acqusitato e stanno già facendo i controlli sul mio conto. Non si è lamentato. Non ha inveito contro lo stato tiranno e di polizia. Perchè lui, quel cittadino francese, sa che pagare le tasse è un dovere, e non si scandalizza se gli agenti delle tasse fanno le pulci al suo conto corrente in banca. Perchè loro, i francesi, hanno un certo senso dello stato. Al contrario di noi, cialtroni italiani che ci incazziamo per i privilegi dei politici ma solo perchè, noi, comuni mortali, non li abbiamo.
    A proposito della aprte che riguarda i funerali vorrei raccontare un aneddoto. Nel 2002 è morto mio padre. Non ho dovuto ceracre l pompe funebri perchè loro, ome avvoltoi, già stavano pronti per eseguire il loro dovere. Al momento di pagare ho chiesto la ricevuta fiscale per la somma pagata. Me ne hanno fatta una di prezzo assai inferiore, 1200 euro invece dei 2400 pagati. Mi sono incazzato, ho litigato,anche perchè mi serviva per motivi di divisione delle spese, non cèc stato nulla da fre. Mi sono rivolto alla guardia di finanza per presentare un esposto. Non ci crederete m mi sono dovuto arrabbiare perchè il finanziere non voleva pendere la denuncia. Solo dopo aver chiesto del superiore sono riuscito ad avere ragione e presentare la denuncia. Lui, il finanziere, non intendeva farla perchè, non capiva tanta cattiveria nei confronti del povero proprietario delle pompe funebri. Allora è solo colpa dei politici se le tasse non si pagano?

    • Filippo, ho cercato di metterla un po’ sul ridere perchè qui verrebbe voglia di passare alla ghigliottina. Ho 63 anni e da sempre sento commercianti che piangono e comprano case, mandano all’università i figli che poi non faranno il loro mestiere. Quelli onesti sono cone noi dipendenti, tirano avanti e mantengono la famiglia. Comunque deve essere una malattia quella di fare soldi, ho visto ultra settantenni con 3 o 4 appartamenti aprire ancora il negozio con l’ansia di fare giornata. sarà anche un modo per sentirsi vivi ma allora significa che hanno speso una vita solo per accumulare soldi.
      Ciao e grazie.

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