Il grande asino raglia sempre più forte ma è sempre più isolato, Bossi mollato anche da Tremonti e la faida interna continua.


Certo che il raglio del grande asino ha sempre a disposizione qualcuno che  fa il coro, l’eco,  come i bergamaschi dell’altra sera che hanno cantato il Va pensiero senza rendersi conto che il pensiero li ha abbandonati da oltre un ventennio. E non è ancora tornato.
Ieri Tremonti ha benedetto gli sforzi di unità nazionale contro il debito pubblico, con buona pace dell’Umberto convinto di avere un alleato in più contro Maroni.
Intendiamoci non è che tra Maroni e Bossi ci sia molta differenza se uno è un asino l’altro è un somaro, non stiamo parlando dei Leonardo o i Raffaello della politica, stiamo parlando di trogloditi xenofobi e razzisti che non avendo argomenti si affidano all’offesa, nemmeno allo sberleffo satirico materia a loro sconosciuta.
Anche il maiale Calderoli ha voluto dire la sua verso Berlusconi e non ce ne può fregare di meno, il problema è che  Calderoli all’inizio del secondo fiasco gli scappa regolarmente il commento alla situazione economica e politica.
Che siano poveri di idee lo dimostrano da decenni se vogliamo prendere in considerazione gli ultimi 8 su 10, che sono stati al governo, l’unica cosa che hanno partorito oltre al massacro degli immigrati è la convinzione che la zoccoletta del piduista fosse la nipote di Mubarak e l’hanno votato, compatti con i soci-alleati, addirittura in Parlamento.
Mai si è visto un manifesto della stupidità esibito con tanto orgoglio.
Adesso che sono all’opposizione e disgregati al loro interno, le lotte intestine per le poltroncine sono sempre più frequenti, il capo storico si affida agli slogan dei tempi che furono a base di offese di battute da osteria  verso chi, sino a ieri, lo stesso Umberto considerava super partes, il Presidente della Repubblica.
Purtroppo, nella lega, non c’è nessuna Veronica che denunci la sua malattia ed inviti gli amici stretti a convincerlo a curarsi per il suo bene e quello del Trota. Insomma i leghisti si mettano d’accordo con se stessi, lo so che ci vuole un cervello per farlo, se lo facciano prestare da Reguzzoni o Bricolo, è una sfida ma io ci provo, ma non mandino avanti il Trota che ha già i suoi problemi.
Bossi è nervoso, le notizie che coinvolgono il figliolo sui festini e la coca lo hanno irritato, tanto è vero che a difesa del pargolo è intervenuta la sua badante personale, Monica Rizzi.
Vorrei tranquillizzare l’Umberto, gli avversari interni del Trota non ci riusciranno ad infangarlo e vado a spiegare perchè.
I festini ci sono stati, la coca pure, il Trota vi ha partecipato, ma un mio informatore segreto che era presente mi ha assicurato che il Trota non ha colpe, non è stato coinvolto nè nelle orgie nè con la coca.
La coca la escludiamo subito per un motivo molto semplice, il Trota è già stordito di suo e non ha bisogno di farsi nessuna striscia, solo a stargli vicino si ha la sensazione di farsi una canna.
Per quanto riguarda i festini o le orgie le ragazze ci hanno provato in tutti i modi ma, l’unico che non ha consumato, è stato il Trota che, non avendo la Rosi  guidarlo non ha trovato la strada.
Pensate che le ragazze si erano dipinte un freccia che partiva dalle tette e scendeva, con la punta, verso il pube e nonostante questo il Trota ha sbagliato la strada.
L’unica consolazione che il gruppo dirigente della lega può ricavare da tutta questa storia, di fango e di politica,  è che alla Berghem Frecc hanno trovato conferma che qualcuno più pirla di loro sul quale contare per avere il voto esiste ancora, erano seduti di fronte a loro, con le gambe sotto al tavolo, basta dargli da mangiare e non farli pensare. Ragionare sarebbe utopia.
Con elettori come quelli nella foto qualcosa raccatteranno anche questa volta, se gli insegnano a fare la croce sopra il simbolo. 

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6 Risposte

  1. […] gli sforzi di unità nazionale contro il debito pubblico, con… Continua a leggere la notizia: Il grande asino raglia sempre più forte ma è sempre più isolato, Bossi mollato anche da Tremonti … Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Quelli della Lega quando aprono bocca non parlano, scoreggiano

  4. Un giorno andrà studiato come sia stato possibile che milioni di persone abbiano dato fiducia a Bossi e Berlusconi. Ci sono voluti vent’anni a questi qui per capire che erano due cacciaballe che non hanno mantenuto una sola promessa, non solo, ma hanno affondato il paese. eppure eravamo in tanti che gridavamo e fin dall’inizio che ci avrebbero portati alla rovina.
    Come è stato possibile che in tanti ci siano cascati e cosi a lungo?
    Possibile valga la semplice spiegazione del prof Ignazi (http://www.youtube.com/watch?v=hT1_u6pVYiU)e cioè che l’elettorato della destra italiana è composto da ignoranti analfabeti ed imbecilli?

    • Non lo so, vado a vedere cosa dice. Sulla lega ho la certezza, per quanto riguarda la destra in genere i piduisti sono molto istruiti e molti ladri sono laureati.
      Grazie del commento.

    • Per quanto riguarda l’elettorato di destra non è ignorante, è disinformato.
      Le elezioni si vincono con un milione e mezzo di voti, anche meno, e le sue televisioni fanno ascolti maggiori, la corazzata del piduista non è Cicchitto, Bondi o Gasparri, è la Maria De Filippi.
      Da sola porta i voti che bastano per vincere.

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