Quanto costa una vita, un padre di famiglia? 11000 euro, così ha stabilito la giunta, di destra, di Casale Monferrato.


La giunta di Casale Monferrato, eletta democraticamente dai cittadini, offende la memoria dei morti di amianto e prende a schiaffi le famiglie sopravvissute alla strage del profitto da amianto 1700 morti accertati, in attesa di accertare quelli che non sono ancora giunti alla meta.
Una Marzabotto dell’amianto senza che la giunta di Casale Monferrato senta il dovere etico e morale di costituirsi parte civile contro i miliardari svizzeri ed i compari italiani colpevoli della strage, come dei Scilipoti qualsiasi hanno stabilito un prezzo alla loro dignità miserabile accettando 18 milioni offerti dal miliardario svizzero per metterci una pietra sopra.
Il fatto è che la pietra non la mettono sopra la giunta del consiglio comunale la mettono, una volta per tutte e per sempre, sulle bare dei 1700 morti in nome del profitto, un colpevole ribrezzo reso ancora più feroce dal fatto che da decenni i responsabili della fabbrica erano al corrente che la materia che producevano era cancerogena.
Smentito il sindaco precedente, Paolo Mascarino, che aveva compiuto il passo di costituirsi parte civile contro i responsabili della carneficina resa ancora più orrenda da lodo in cui è avvenuta.
Non un colpo alla testa, secco, o una fucilazione di massa quasi indolore ad abbreviare la sofferenza della morte, ma una morte lenta da vivere minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno, se il miliardario svizzero ed i suoi compari li avessero ammazzati uno per uno con un colpo alla testa avrebbero si inferto un dolore alle famiglie delle vittime ma, almeno, avrebbero risparmiato loro lo strazio di vederli spegnersi giorno per giorno, una lenta agonia che rende ancora più efferato l’assassinio di massa.
Ebbene, il sindaco democraticamente eletto, tale Giorgio Demezzi del pdl, abbandona i famigliari delle vittime, i suoi concittadini che lo hanno eletto a loro guida  e li lascia soli a sè stessi delegittimando con questa decisione oltre un ventennio di battaglie legali per ottenere giustizia.
Non ho parole per descrivere la miseria umana, etica, morale della maggioranza comunale di Casale Monferrato, auspico che questi timorati di Dio abbiano incubi notturni e continui e che le 1700 vittime del profitto assassino marcino compatti tutte le notti nelle loro coscienze.
Sempre che l’abbiano una coscienza.
Sei ore e mezzo di seduta consigliare, interrotta più volte dalle proteste dei cittadini, tenuti a distanza dai vigili e poliziotti, per ammazzare una seconda volta le 1700 vittime mettendoci una pietra sopra che li fa sputare sangue dai loro polmoni un’altra volta.
Non so con quale coraggio questa sottospecie di esser umani  che guidano la maggioranza del comune di Casale Monferrato possano girare per la città, possano comprare i regali di Natale per i loro bambini, anzi vorrei fare loro una proposta.
Lascino perdere giocattoli, telefonini, palloni da calcio, comprino delle pietre e facciano un pacchettino per i loro bambini, o nipoti, sotto ci mettano un bigliettino di auguri per il santo natale con scritto: è con una pietra come questa che abbiamo seppellito, per sempre  e per la seconda volta, i nostri 1700 morti da profitto di amianto.
Con questa pietra, caro figliolo o nipotino, potrai ricordare per tutta la vita che anche tuo padre, tua madre, tuo nonno o tua nonna, hanno partecipato alla carneficina.
Vedrai tu se sarà il caso di andarne orgoglioso.

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6 Risposte

  1. Esprimo il mio sentimento di dolore per tutte le persone che hanno perso i loro cari e continuano a soffrire nel non vedere riconosciuti i più elemetari diritti. Poi, di fronte a questi cari, morti in modo atroce, ci vuole solo pieno rispetto, ma questa è roba da gente civile.
    1700 morti sono una marea umana, una marea di dolore.
    L’insensibilità verso questi morti è inqualificabile, così come pure l’indifferenza di Intesa San Paolo verso Innocenza Maria che scriveva di essere malata di tumore e vicino alla fine e chiedeva notizie sui suoi soldi, sperava….
    Sperava in quella sensibilità che nessuno ha avuto, come nel caso dei morti da amianto.
    Capisco bene il dolore di quelle famiglie, a cui è stata sottratta la vita.
    Innocenza Maria è morta nel dolore per non avere mai più visto i suoi soldi ed il suo c/c 10/645629 di cui non ha mai avuto più notizie dal caro Corrado Passera che oggi siede sulla poltona di Ministro ed indifferente a questa tragedia e senza che abbia mai dato nessuna risposta neanche a fronte della richiesta della Banca d’Italia che chiedeva a Intesa San Paolo di chiarirsi con l’Autorità Giudiziaria e con Innocenza Maria, cosa che Corrado Passera non ha mai fatto, mai!

    Lei, caro slash16, cosa pensa di questo grave fatto che vede ignorare la richiesta della Banca d’Italia da parte di Intesa San Paolo?
    Le sarei grato se esprimesse il Suo pensiero, grazie.
    Damiano Nicastro

    • Ovvio che sono solidale, è una vergogna. Che si può dire di diverso e cosa conta il mio parere?
      Mi auguro che si risolva il tutto nella logica umana.

      • Il Suo parere conta per me, non abbia paura a citare Corrado Passera nelle Sue risposte, sembra che tutti hanno una vera allergia a questo nome.
        Lo dica apertamente cosa pensa, citando il conto corrente e l’azione vergognosa nei confronti di Innocenza Maria, lo faccia con parole Sue, almeno questo, mi sarà sicuramente di conforto.
        Vede, ieri 21 dicembre in diretta su radio tre a primapagina, sono stato il primo ad intervenire in diretta ed ho accusato Intesa San Paolo Corrado Passera di avere nascosto alla Magistratura di Ragusa il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria e di non avere risposto agli inviti della Banca d’Italia di chiarirsi con la cliente e con l’Autorità Giudiziaria, come mi è stato comunicato dal dott. Roberto Traini direttore di Divisione Banca d’Italia di Torino.
        Ho anche chiesto: quale fiducia possiamo avere in questi personaggi che sono al Governo?
        Prego tutti voi di recuperare la registrazione della trasmissione e di pubblicarla, in quanto mi hanno sfumato ed il giornalista mi ha dato una risosta completamente diversa a quella cui era la mia domanda.

        Ho anche lanciato lo stesso appello in diretta su Radio Padania il 18 pomeriggio ed il 19 mattina, ma non ho ricevuto nessuna risposta.

  2. […] giunta di Casale Monferrato senta il dovere etico e morale di… Continua a leggere la notizia: Quanto costa una vita, un padre di famiglia? 11000 euro, così ha stabilito la giunta, di destra, di… Fonte: […]

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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