La politica fa schifo, i partiti non ne parliamo, i comunisti poi ancora peggio, ma certi indignati con che strumenti pensano di cambiare il mondo?


Il gruppo su facebook degli indignados italiani è infiltrato da gente che, comunque la giri, assolvono sempre il bandito piduista ed il regime. La politica fa schifo, non certi politici, la politica in se, il sindacato non ha fatto niente e questo prova che non conoscono la storia e le condizioni in cui si lavorava agli inizi del 900, non sanno nemmeno di che anno è lo Statuto dei lavoratori che stanno buttando nella differenziata.
Non portare avanti un discorso di sinistra altrimenti sembrano morsi dalla tarantola, ti becchi del comunista come se fosse una offesa e ti invitano a lasciare fuori la politica ed i partiti dall’indignazione.
Domando, dove pensano di andare con  tanta indignazione, senza un progetto, una struttura, un movimento coordinato ?
Ripudiano tutto, dalla Resistenza alle lotte operaie, al movimento studentesco ed intellettuale che diede vita al 68, rivoluzionando il mondo.
Chiaro, ovvio, che ci siano stati degli errori ma una cosa è certa, il  mondo non è più stato come prima.
La mia generazione è quella che ha dato le chiavi di casa alle ragazze, dopo il 68 hanno cominciato ad uscire al sera e piano, piano, si sono conquistate indipendenza e libertà, anche di orario.
Si facciano raccontare dalle loro nonne, mamme, zie, com’era la vita lavorativa prima dello Statuto dei lavoratori, conquistato dalla sinistra e dai sindacati, che , tanto per essere chiari è del 1970, lo scrivo perchè qualcuno di loro pensa che certi diritti siano sempre esistiti o dal 1848 in poi, che siano arrivati con la rivoluzione francese che fu una rivoluzione borghese.
Quando rimanevano incinte e dovevano fasciarsi la pancia per non essere licenziate.
Ad alcuni di questi fa schifo tutto, la nostra storia, la Resistenza, l’antifascismo, la memoria, il 25 aprile ed il primo maggio, fanno il gioco degli infiltrati che insinuano dubbi, statistiche fasulle, basta pensare che molti di loro sono convinti che la crisi non sia conseguenza della speculazione parassita dell’economia globale aggravata da un governo fasciopiduista e nazileghista che ha passato gli ultimi 4 anni a difendere il piduista dai suoi processi, dalla giustizia, invece di mandarlo in tribunale a farsi giudicare sono andati in parlamento a giurare, sulla fiducia, che la zoccoletta minorenne Ruby Rubacuori fosse la nipote di Mubarak.
mentre andavano in processione in tutti i canali televisivi a dire che la crisi non esisteva, era dentro il cervello dei comunisti.
Io mi auguro che trovino una via, una strada, un obiettivo concreto. Non pretendo certamente che seguano la mia ma di una cosa sono certo, che non ritrovano l’amore, l’interesse, per la politica sana, le organizzazioni sindacali, i partiti, non andranno da nessuna parte.
faranno solo il gioco del sistema che durerà più della casa reale inglese.
Mi sembrano polli d’allevamento dell’ultimo ventennio, dove impera l’obiettivo della P2, corrompere in tutte le direzioni per dare l’impressione che siano tutti uguali, tutti disonesti, tutti corrotti.
Giusto perchè, in questo modo, con questa mentalità, possano governare indisturbati per decenni.
Io un ripassino alla storia dei lavoratori dall’inizio dell’800 ad oggi lo rifarei, poi vedano loro, il futuro è loro.
Auguro solo tanta fortuna.
Forse credono, come ha scritto Michele Serra, credono di cambiare il mondo collegandosi con Santoro, su Sky o sul web. 

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4 Risposte

  1. […] condizioni in cui si lavorava agli inizi del 900, non sanno… Continua a leggere la notizia: La politica fa schifo, i partiti non ne parliamo, i comunisti poi ancora peggio, ma certi indignati … Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. La politica si cambia con le proteste, io Ieri 21 dicembre in diretta su radio tre a primapagina, sono stato il primo ad intervenire in diretta ed ho accusato Intesa San Paolo Corrado Passera di avere nascosto alla Magistratura di Ragusa il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria e di non avere risposto agli inviti della Banca d’Italia di chiarirsi con la cliente e con l’Autorità Giudiziaria, come mi è stato comunicato dal dott. Roberto Traini direttore di Divisione Banca d’Italia di Torino.
    Ho anche chiesto: quale fiducia possiamo avere in questi personaggi che sono al Governo?
    Prego tutti voi di recuperare la registrazione della trasmissione e di pubblicarla, in quanto mi hanno sfumato ed il giornalista mi ha dato una risosta completamente diversa a quella cui era la mia domanda.

    Ho anche lanciato lo stesso appello in diretta su Radio Padania il 18 pomeriggio ed il 19 mattina, ma non ho ricevuto nessuna risposta.

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