A volte ho l’impressione che, anche il popolino democratico o di sinistra, speri nell’uomo forte che decida per tutti. Napolitano ad esempio.


Leggo sul Fatto una notizia che mi fa cadere le braccia, riguarda un gruppo di  indignati che si preparano a contestare il Presidente Napolitano in occasione dell’apertura dell’ anno accademico il gennaio prossimo.
la notizia è questa:
Indignati contro Napolitano: “A Bologna non lo vogliamo”
 
 “Ha firmato la riforma Gelmini che sta distruggendo l’università pubblica, ha portato al potere le banche indicando Monti presidente del consiglio, ha inaugurato i Cpt e ha appoggiato la guerra di Libia”
Ora, sia chiaro che ognuno ha diritto di esprimersi come vuole, fare le sue valutazioni. Io stesso, sovente, non sono d’accordo con Napolitano ma il punto in questione è un altro, molto più serio.
Se studenti universitari, magari pure della facoltà di Legge, non conoscono la Costituzione, il funzionamento della democrazia parlamentare rappresentativa che i padri costituenti ci hanno lasciato come si può sperare che cittadini comuni, meno istruiti e con poca conoscenza delle regole democratiche possano ragionare sui problemi reali senza rischiare di prendere un granchio.
Temo che il popolino, di destra e di sinistra nel senso di sinceramente democratico, abbia poca dimestichezza con i binari che la democrazia prevede e dentro i quali si deve fare la lotta politica, ideale.
Ripeto spesso che certe posizioni mi fanno ricordare il cittadino che si lamenta con il farmacista per il ticker che ha messo il governo.
Il farmacista non può fare niente, può solo applicarlo.
Ora se gli indignati di Bologna, istruiti e sulla via di laurearsi, non hanno capito che sbagliano obiettivo temo che questo sistema andrà avanti all’infinito con tanti ringraziamenti da parte dei poteri forti, occulti e della P2,3,4,5 e quella che verrà.
Imputare a Napolitano colpe che non ha, che la Costituzione non prevede, è miope ed autolesionista, non capire che i veri responsabili di questo sfascio etico, morale e politico è colpa diretta del governo fasciopiduista alleato con i nazileghisti ed è uno dei vizi di nascita di movimenti come le 5 stelle o gli indignati.
In molte cose sono pure d’accordo con loro, non lo posso essere nei modi e nell’assegnazione di responsabilità che fa di tutta l’erba un fascio, riferimento non casuale, o che alza la nebbia sino al cervello impedendo una visione più chiara del problema della democrazia rappresentativa.
La Costituzione ci ha dato gli strumenti per salvaguardare la democrazia e Napolitano si muove all’interno di esse e delle regole scritte dai padri costituenti, sono i fasciopiduisti  ed i nazileghisti che hanno attentato la Costituzione e la democrazia, Napolitano ha fatto quello che permette il suo ruolo per fermare questa deriva verso il regime.
Non va bene? D’accordo, ma allora scegliamo la rivoluzione, mettete giù un progetto concreto che non mischi le carte, ci dicano quale Stato propongono e facciamo la rivoluzione.
ma non facciano il gioco del sistema che ci vuole tutti uguali, io non assomiglio nemmeno lontanamente ad un elettore del pdl e, men che meno, all’elettore leghista.
Non me la prendo con il Presidente della Repubblica chiedendogli di fare quello che, costituzionalmente, non può fare, se gli italiani con una legge elettorale truffa hanno eletto al governo dei banditi, razzisti, antidemocratici e chi ne ha più ne metta non se la possono prendere con Napolitano perchè, di Berlusconi, si può dire di tutto ma non che ha mandato a votare gli italiani con una pistola puntata alla tempia.
L’hanno eletto democraticamente ed anche se mi girano i cordoni, sono gli italiani che gli hanno dato la possibilità di sgovernare.
Cari indignati, cari delusi dalla politica, dalla sinistra, da Prodi e D’Alema, da Mao e d il Che, carissimi giovani del Movimento 5 stelle o Indignati dell’ultima ora state sbagliando strategia ed obiettivo, fate solo una gran confusione e, visto che siete schierati a difesa dell’Università pubblica come me, ricordate che il ministro della pubblica istruzione manovrato dal puparo di Arcore e da quello di Sondrio er ala Gelmini.
Napolitano  può respingere una legge se è anticostituzionale, se tecnicamente trova  dei bachi che gli permettono di mandarla indietro due o tre volte, alla fine deve firmare perchè è questo che prevede la Costituzione.
Quanto lodi ha respinto al mittente perchè c’erano i motivi per farlo?
Difendiamo e difendo la scuola pubblica ma, se i risultati del vostro studio sono questi vi dico che voi non siete indignati, siete gelminizzati.
Mi spiace perchè conto su di voi e sulle nuove generazioni, noi abbiamo già dato e la differenza tra un reduce del 68, come me, e voi è che noi sapevamo chi era il nemico. Chiedete a Mario capanna,  il leader delle lotte studentesche uscito dall’Università Cattolica di Milano come e contro chi si fanno le lotte.

 

 

 

 

 

 


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7 Risposte

  1. Mi associo. Ho un unico dubbio sul fatto che la legge elettorale, il porcellum sia una legge elettorale da firmare perchè costituzionalmente corretta. Testo della Costituzione alla mano, francamente, insieme ad altri insigni costituzionalisti, io al posto del presidente Napolitano non l’avrei firmata come non avrei firmato il lodo Alfano che ripeteva un precedente lodo già dichiarato incostituzionale dalla Consulta.
    Certo non potrei non firmare le leggi che hanno indicato “gli indignati” di Bologna.Ma forse sono solo matricole disinformate! Ciao.

  2. […] che sta distruggendo l’università pubblica, ha portato al… Continua a leggere la notizia: A volte ho l’impressione che, anche il popolino democratico o di sinistra, speri nell’uo… Fonte: […]

  3. Come non trovarsi d’accordo con l’estensore di questo messaggio? Penso per un attimo a ciò che è successo in Spagna. dove è nato il movimento degli indignati. Mica dico che hanno avuto torto, ma ilr isultato quale è stato? Siamo sicuri che sia un bene aver scambiato Zapatero con il leader dei popolari? In Italia, per quello che accade, mi viene in mente una battuta del “I cento passi”: Verso la fine del film Peppino Impastato va a trovare il vecchio comunista, per comunicare la sua decisione di candidarsi alle elezioni. Il vecchio comunsita chiude con una battuta ” Noi della sinsitra non vicneremo mai, perchè, a noi, ci piace tanto perdere” E ci piace, poi lamentarci, urlare, organizzare delle manifestazioni….. E intanto il signor Berlusconi si è fatto, riccamene, i cazzi suoi, e non solo lui. Per quello che riguarda Giorgio Napolitano, ragazzi non scherziamo a porendercela con lui. Quando sarete più grandi capirete cosa è significato avere lui, oggi, come Presidente. Immaginate, solo, per un attimo il dottor Gianni Letta al suo posto………….

  4. sperare nell’uomo forte, forse magari no.. ma contestare e criticare sempre tutto, a prescindere come direbbe Totò, senza avere unquadro minimo del “possibile” e del “concreto” nella situazione data, comincio a trovarlo anch’io un tantino irritante.. forse sto invecchiando

    • Critici con il centrosinistra come quelli di centrosinistra non c’è nessuno, nemmeno la lega è così feroce nel criticare Prodi, Bersani e così via.
      Un autolesionismo che supera l’idiozia leghista.
      Non dico di chiudere gli occhi, i problemi li abbiamo anche noi, ma infierire e buttare tutto nel letamaio è da imbecilli, da grillini.
      Per questo ho messo Berlinguer che ci avvisa: non avete capito un cazzo. Io mi chiamo fuori, se che per arrivare all’obiettivo si devono pagare dei dazi altrimenti saremo opposizione per sempre, ininfluenti.

      • Proprio perchè a noi di sinistra ci piace tanto perdere. Tempo addietro ho conosciuto una signora, iscritta a Rifondazione Comunista, che malediseva per il fatto che, con Prodi, si fossero vinte le elezioni, che Bertinotti fosse stato Presidente della Camera ecc.ecc. Perchè, mi spiegava, almeno poteva illudersi che la sinistra al potere avesse fatto qualcosa di buono e invece………
        Invece il governo Prodi aveva tolto lo scalone dalle pensioni ( gente che per un giorno di età di differenza andava in pensione 4 anni dopo), i precari assunti nel pubblico impiego, l’obbligo per il datore di lavoro di assumere il lavoratore con 36 mesi di contratto….
        A qualcuno sembra poco, a me sembra tanto. Forse come diceva Berlinguer, sono io a nopna ver capito un cazzo.

  5. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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