L’acqua, bene pubblico, ha destato un interesse impressionante, e l’etere? Frequenze in regalo, la mossa dei banditi del governo Berlusconi.


  L’acqua come bene pubblico ha destato l’interesse della maggioranza degli italiani che sono accorsi in massa per votare al referendum sull’acqua bene pubblico ed il 95,5% dei votanti si è espresso contro la privatizzazione dell’acqua.
Anche l’etere è un bene pubblico, ogni paese è proprietario dell’etere dove corrono le onde elettromagnetiche sulle quali viaggiano i segnali radiotelevisivi.
Il passaggio dall’analogico al digitale ha liberato sei frequenza nazionali  e adesso cercheremo di capire come ed a chi verranno assegnate queste autostrade digitali.
Prima però di venire al nocciolo della questione, al fatto che io abbia definito il Governo Berlusconi un governo dei banditi e l’ex ministro Romano un delinquente, vi devo raccontare una premessa.
Poco tempo fa si è tenuta un’asta per assegnare ai gestori di telefonia mobile le frequenze per la creazione di canali a banda larga, l’asta ha fruttato allo Stato oltre quattro miliardi di euro.
Perchè il governo del piduista e l’ex ministro Romani non hanno fatto altrettanto con le frequenze televisive?
Lo so che la maggioranza di noi lo sa già ma io lo devo scrivere per gli elettori del pdl e per  i leghisti che, da quando sono passati all’opposizione le trovano tutte per dare battaglia ma si sono dimenticati delle frequenze.
Pensate a che livello di schifo umano è arrivato l’ex ministro Romani, vi spiego i criteri che ha studiato per l’assegnazione delle frequenze e che tipo di “asta” ha proposto.
Niente asta al rialzo, come per la telefonia mobile, ma quello che i tecnici chiamano un beauty contest, un concorso di bellezza mi dive l’articolo sull’Unità. E adesso andiamo a vedere in cosa consiste.
A vincere l’asta non sarà chi offre di più ma chi è più bello e chi è il più bello di tutti? Ma l’utilizzatore finale che tra un riporto, una calza di nylon, un chilo di fondo tinta ed un po’ di vernice in testa è il più bel settantacinquenne che c’è in circolazione negli ultimi 15o anni.
Con il metodo studiato da Romani, un autentico pezzo di merda, scusate l’eufemismo ma non trovo un modo migliore per descriverlo, si sa già chi sarà il vincitore della gara pubblica, Mediaset, seguita dalla Rai e La 7.
Con tanti saluti alla concorrenza, alla neutralità, che ci chiede da tempo l’Europa.
A peggiorare le cose, dell’asta truccata in partenza, c’è il fatto che i belli ma possibili non pagheranno nulla, vinceranno alla lotteria, al gratta e vinci, al superenalotto, senza nemmeno comprare il biglietto, senza nemmeno grattare per vedere se ci sono i numeri vincenti.
Guarda caso il piduista ex premier ha tre televisioni ed allora la cosa diventa ancora più schifosa del solito siamo oltre il conflitto di interessi, siamo alla rapina.
I primi a ribellarsi, oltre a noi cittadini che vogliamo l’acqua pubblica e l’etere pubblico, dovrebbero essere i gestori di telefonia mobile che hanno dovuto sborsare oltre quattro milioni di euro per avere le frequenze, subito dopo dovremmo ribellarci noi cittadini perchè se annullassero il decreto del servo Romani, ex imprenditore televisivo pure lui, e li mettessero all’asta si potrebbero incassare dai 3,5 miliardi ai 4,5 sempre di euro.
Quindi se il ministro Passera annullasse il decreto del suo predecessore lo Stato potrebbe incassare 4 miliardi di euro da investire per adeguare le pensioni minime, aiutare i giovani, le famiglie.
Tra l’altro c’è un precedente, anche se noi non li ricordiamo mai, ricordiamo solo quante coppe ha vinto il Milan.
Nel 2001 il Premier Amato annullò a sorpresa una gara ad inviti per l’assegnazione di alcune frequenze di telefonia sostituendola con una vera e propria asta.
Il risultato fu che al posto di 3000 miliardi di lire ne arrivarono oltre 26.000.
E’ anche vero che Amato non era il proprietario della Tim o di Vodafone mentre il piduista ha tre televisioni di proprietà più il controllo della rai grazie ad i suoi infiltrati e quindi ha tutto l’interesse ad avere le frequenze a titolo gratuito.
Pare che i tecnici consultati da Romani, per stabilire chi fosse il più bello tra i proprietari di televisioni, siano state le orgettine le quali a maggioranza totale hanno detto che il più bello è lui, il piduista utilizzatore finale, lo stesso al quale ogni volta che incassavano 10,20,30, mila euro dicevano di amare appassionatamente, che era il più intelligente, l’uomo in grado di cambiare la vita alle puttane.
Salvo poi dargli dello stronzo quando scoprivano che qualche collega, magari marocchina, aveva avuto di più.
Sorge spontanea una domanda: Che garanzie ha fornito Monti a Berlusconi per avere il supporto in parlamento del pdl?
Ora la gestione del ministero delle infrastrutture è in mano a Passera, spero che non sia la stessa passera che le orgettine mettevano a disposizione dell’utilizzatore finale, sia il Passera che era alla guida di Intesa Sanpaolo, la banca dove ho il conto.
Mi auguro che Reguzzoni, adesso che ha scoperto l’opposizione dopo la mangiatoia, faccia una battaglia epocale contro lo stesso decreto, infame, che hanno appoggiato qualche mese fa.
Sempre che in padania sappiano cosa sia l’etere, altrimenti se lo facciano dire dal Trota. 

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3 Risposte

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. […] sulle quali viaggiano i segnali radiotelevisivi. Il passaggio… Continua a leggere la notizia: L’acqua, bene pubblico, ha destato un interesse impressionante, e l’etere? Frequenze in … Fonte: […]

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