I fans del dimissionario invadono forum e siti ironizzando e facendo passare il bandito per un martire. Ci vorrebbe un amaro, una botte di amaro.


Ad ogni aumento dello spread esultano come ai gol di Ibra perchè, secondo loro, tutto, questo dimostrerebbe che le colpe non sono del piduista, anzi sarebbe il martire della finanza e dei complotti.
Come al solito i suoi affezionati clienti e sostenitori dimenticano che per tre anni e mezzo il piduista ha negato che ci fosse la crisi aggiungendo che, se anche ci fosse stata, l’Italia ne era fuori, l’aveva alle spalle grazie alla genialità di Tremonti e di Brunetta, i migliori del mazzo in mano al governo.
Oggi ci accorgiamo che alle spalle abbiamo qualcosa di più sostanzioso della crisi e che le sparate che ministri e galoppini hanno fatto in tutte le sedi erano solo propaganda.
Non hanno fatto niente e la situazione è precipitata, per accorgersene hanno dovuto guardare nella posta e leggere la lettera inviataci dall’Unione europea.
In questi tre anni e mezzo invece di impegnarsi per al crescita, migliorare la scuola, creare opportunità di lavoro per i giovani, hanno passato il tempo, tutto il tempo, nella camera ed al Senato ad occuparsi dei problemi giudiziari del piduista, cercare di cambiare la Costituzione per tentare il golpe, fargli leggi su misura che lo proteggessero dai processi e tutto quello che già conoscete ed è inutile ripetere.
Sembrava che il Paese, l’Italia, avesse solo due problemi, il fatturato delle sue aziende e difenderlo dalla giustizia.
In questo pesantissimo impegno per affrontare il quale hanno avuto bisogno persino di Scilipoti  e di qualche carneade che si è venduto per una scodella di polvere dorata la scena più tragicomica che si sia mai vista al mondo è stata quando la maggioranza ha votato che la telefonata fatta alla questura dal puttaniere pedofilo aveva valenza politico istituzionali in quando l’utilizzatore finale era convinto che fosse la nipotina di Mubarak.
Lì, in quel momento, abbiamo capito che o sono una manica di coglioni oppure per il potere, per una poltrona, farebbero prostituire la madre, le sorelle e le figlie.
I leghisti farebbero prostituire anche le trote.
Il grande imprenditore che è sceso in campo per salvare la democrazia e l’Italia si è dimostrato per quello che è sempre stato, un imprenditore che ha fatto strada con la corruzione e le mazzette, che ha costruito la sua fortuna con la complicità  della banca Rasini, della quale il padre era direttore, passata alla storia per essere la cassaforte della mafia e delle cosche, senza nemmeno uno sportello.
In anni in cui non esisteva l’elettronica ed i computer sfortuna volle che la banca fosse chiusa e, quando si dice la combinazione, l’archivio con tutti i documenti  inerenti ai movimenti, clienti ed investimenti, andasse a fuoco e restasse solo un mucchio di cenere.
Quando la sfiga ci si mette nessuno può fermarla, nemmeno gli unti dal signore.
Poi rapinò Villa San Martino alla marchesina Casati, erede minorenne dell’impero di immobili lasciategli dal padre dopo la strage di famiglia ed anche qui, quando si dice la combinazione, il destino, indovinate chi era il tutore degli interessi della Marchesina?
Cesare Previti, l’avvocato che più tardi corruppe il giudice della sentenza Mondadori e che dovette dimettersi da deputato una volta passato a condanna definitiva.
Per la cronaca la villa fu pagata 500 milioni di lire e due mesi dopo fu data in garanzia per un finanziamento alla Cariplo per 3 miliardi e mezzo di lire.
Poi ci furono i 50 miliardi a Craxi per la legge sulle frequenze ed altre regalie del cinghiale passato alla storia per il moltiplicarsi del debito pubblico nazionale, quello che abbiamo sul groppone ancora oggi.
Insomma il bravo imprenditore senza corruzioni e mazzette non avrebbe costruito nemmeno delle villette a schiera, altro che Milano2.
Pensare che un elemento del genere è stato al potere per 18 anni grazie a milioni di italiani che lo hanno sostenuto portandoci alla rovina, un imprenditore malavitoso, evasore e corruttore, secondo loro, avrebbe dovuto guidare il Paese verso la libertà ed il benessere.
La libertà ce la stavamo giocando a partire da quella di informazione, la Costituzione pure ed il benessere ha riguardato esclusivamente le sue aziende e qualche compare di affari più o meno loschi, se c’è dentro anche la mafia ce lo dirà la storia.
Questo è il soggetto che i suoi fans nel web, forum, blog e siti  cercano di far passare per un martire.
Vogliono far passare il boia per l’impiccato.
Io mi auguro che i suoi fans, che vediamo nella foto manifestare davanti al palazzo di Giustizia di Milano, passino al più presto a fare i loro raduni, con tanto di bandiere, davanti al carcere di San Vittore.
Sarebbe la ciliegina sulla torta.
Ovvio che la botte di amaro servirebbe alla loro digestione del rospo. 

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10 Risposte

  1. Quanto sta succedendo non è altro il frutto del veleno instillato attraverso i programmi delle sue TV ed i suoi galoppini ben pagati e pasciuti nell’animo dei più “semplici”, dei meno attrezzati culturalmente, dei più superficiali la cui coscienza civile è stata gradualmente appannata da modelli di comportamento ed esempi di vita che hanno stravolto il concetto di società, di popolo, di libertà e di giustizia sociale sino a capovolgere i valori e fare apparire, appunto, i colpevoli di un disastro plurigenerazionele come se fossero dei perseguitati vuoi della magistratura, vuoi dei “comunisti”. Tutti gli avversare, tutti o giudici o comunisti. Intanto i professionisti indottrinatori attraverso la stampa e le Tv, accumulavano ricchezze in cambio di miseria. E a quella miseria, non solo economica ma anche morale, appartenevano gli ingenui che manifestavano a comando, dietro la distribuzione di una mancia di pochi euro, davanti al Tribunale di Milano e quelli, reclutati attraverso le agenzie interinali a 6t0 euro al giorno per manifestare davanti a Paslazzo Grazioli, in P.zza Quirinale e quelli che guidati dalla Biancofiore, spesati, sono stati portati a Roma da Bolzano.
    All’indomani della caduta degli idoli, la storia ci insegna che succede così. Anche il Libia è successe ma sappiamo com’è finita!

    • Dobbiamo insistere, non mollare, e rientreranno nell’anonimato.
      Spero che vadano a manifestare davanti a San Vittore, l’albergo che lo dovrebbe ospitare.

  2. Non sorprende, pero’ adesso bisogna vedere come andare avanti.
    A scendere in piazza con bandiere fa notizia, ma di sicuro non cambia nulla.

  3. […] il piduista ha negato che ci fosse la crisi aggiungendo che… Continua a leggere la notizia: I fans del dimissionario invadono forum e siti ironizzando e facendo passare il bandito per un marti… Fonte: […]

  4. E lasciamogliela questa soddisfazione.
    La nostra è grandissima, non vedere più la quotidiana processione dei vari cicchitti, solleva l’animo.
    Berlusconi? Ormai è finito, ha chiuso, ha firmato le dimissioni, non conta più niente. dovrà affrontare i tribunali, ne ha tante da pensare!!!!!!!!!!.
    Ciao Slasch.

  5. […] la ciliegina sulla torta. Ovvio che la botte di amaro servirebbe alla loro digestione del rospo.https://slasch16.wordpress.com/2011/11/15/i-fans-del-dimissionario-invadono-forum-e-siti-ironizzando-…  0 CommentiPuoi essere il primo a lasciare un commento.Lascia un commento Fare clic per […]

  6. Avrebbe avuto le carte in regola per FARE qualcosa anche per l’Italia e non solo per lui, perchè era(apparentemente) libero da condizionamenti economici essendo ricco. Ha dato una “sferzata” alla politica italiana che era immobile e di stampo ottocentesco, introducendo il “bipolarismo”. Un riconoscimento venuto anche a livello internazionale.
    Ma dall’altra parte, l’opposizione, non c’era nulla e nessuno.
    Questo gli ha lasciato campo libero, e anche la possbibilità della visibilità dicendo sempre che aveva fatto tutto e bene. Senza specificare cosa, non c’è bisogno. Ancora adesso si vanta di aver fatto e Monti l’ha ringraziato per il lavoro fatto. A Monti servono i voti di Berlusconi.
    Poi la crisi ha superato le sue bugie e la sua incapacità ad agire per la collettività.E’ così bravo eppure a gran voce hanno chiesto di dimettersi e di mollare a una squadra di “secchioni”.
    Una squadra che opererà come da lettera di Trichet e Draghi. Come non si sa.
    Spero che almeno adottino la strategia della trasparenza dei loro atti, visto che non sono sono stati eletti ma comunque sono tra chi invece eletto lo è stato, seppure con una legge erronea.
    Le sue dimissioni mi hanno perlomeno sollevato: vedere un governo “normale” con atteggiamenti istituzionali ci farà bene, perlomeno come inizio. Io ero francamente stanca delle parole volgari, dei modi triviali e della mancanza di consecutio temporum.

    • E’ semplicemente un governo di destra, più democratico della P2, fascisti e nazileghisti. Detto questo dobbiamo continuare la lotta per una società più equa, più giusta.

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