Berlusconi: mie dimissioni? Pettegolezzi. Infatti più che dare le dimissioni al Colle dovrebbe costituirsi a San Vittore.


Per riepilogare tutte le sue malefatte, dalla truffa alla machesina Casati, ai soldi della Banca Rasina, all’evasione fiscale, allo stalliere mafioso, alla difesa della famiglia cattolica del puttaniere dovrei scrivere sino a mezzogiorno e non servirebbe a niente, tanto chi ha capito ha capito e chi non ha capito non capirà mai.
Solo uno fuori di testa e dalla realtà può fare un discorso da alcolizzato di osteria come quello che ha fatto a Cannes nell’ambito del G20, in conferenza stampa mondiale.
Solo nelle bettole dove non c’è nemmeno un giornale da leggere e gli unici problemi sono la briscola e la partita di calcio si ascoltano discorsi qualunquisti come il suo e si fa pure fatica perchè tra i giocatori di bocce  e di tressette si ascoltano discorsi più seri e concreti.
Che lo chieda il Financial Times o Bersani, Stracquadanio o il Papa il passo indietro non lo farà mai e per un motivo molto evidente che nessuno ha ancora colto.
Da anni è appoggiato al portone di San Vittore, se fa un passo indietro è già bello che dentro, gli danno il pigiama con il numero.
Calderoli grida al golpe, in ritardo di 5 anni e 10 mesi, perchè il golpe c’è stato il 21 dicembre 2005 quando è entrata in vigore il porcellum che lui stesso, in un momento di lucidità e senza fiaschi a portata di mano, ha definito una porcata.
Eppure ancora oggi a tanti anni di distanza non riesco a prendermela, del tutto, con questi banditi che sono al governo perchè i veri colpevoli sono gli elettori, quelli che riempivano le piazze contro le tasse come in Piazza San Giovanni a Roma il 2 dicembre del 2006.
 Dato che nemmeno Gasparri e la Russa hanno mandato gli squadristi a casa degli elettori per imporre il voto o, in alternativa, l’olio di ricino che il bandito piduista si è limitato a rincretinire gli italiani con il prezzo è giusto, amici, grande fratello e c’è posta per te se ne deduce che il potere l’hanno conquistato con libere elezioni e quindi i colpevoli dell sfascio sono i derelitti che li hanno votati.
Dovremmo fare una class action contro di loro che ci hanno scippato la democrazia e la Costituzione. Chiedere i danni.
Che fossero impresentabili Berlusconi, Gasparri, La Russa, Cicchitto tessera P2 N° 2232, Bossi, Borghezio e compagnia ladroni era evidente sin dal primo giorno che si sono candidati alle elezioni.
Non c’era bisogno che ce lo dicesse il Financial Times o Famiglia Cristiana, giornali al di sopra delle parti e delle beghe politiche e che ringrazio per il loro impegno nel darci una mano a rendere quella parte di italiani più consapevoli, esclusa la malavita,gli evasori, i palazzinari abusivi, gli intrallazzatori, ovviamente, che con questi banditi al governo hanno solo da guadagnarci.
Comunque non illudiamo inutilmente gli italiani illuminati e democratici, non darà mai le dimissioni perchè, se lo facesse, subito dopo l’appuntamento con il Presidente Napolitano ne avrebbe uno con la Boccassini, senza impedimenti questa volta.
Che lo strizzerebbe come uno straccio da pavimenti.
La conferma di quello che penso, che il problema sia proprio questo e non la crisi economica, viene dal fatto che se i suoi lo costringessero al passo indietro ciò avverrebbe esclusivamente se gli fosse garantito che il nuovo, eventuale, esecutivo sarebbe guidato da Letta o Schifani gli altri due del trio Lescano , per gli anziani, trio Medusa per i giovani e trio Marchesini, Solenghi, Lopez per le generazioni di mezzo, solo che il trio Berlusconi-Letta-Schifani riguarda la politica e non l’intrattenimento.
Il trio politico è formato da Berlusconi, piduista, Letta, fascista e Schifani mafioso.
Mi pare strano che l’opposizione sia possibilista su un governo Letta o Schifani, sarebbe solo un segnale di continuità.
Come se dopo la caduta del duce avessero proposto Farinacci. 

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6 Risposte

  1. que se vajan todos…

  2. […] non capirà mai. Solo uno fuori di testa e dalla realtà… Continua a leggere la notizia: Berlusconi: mie dimissioni? Pettegolezzi. Infatti più che dare le dimissioni al Colle dovrebbe cost… Fonte: […]

  3. la vera casta non e’ quella al potere, ma quella che usa il potere (banche industriali finanza ecc), e noi non la vediamo
    e QUELLA casta che ha prima governato, cioe’ ce lo ha messo nel c. con la DC e il PSI, adesso mettera’ su qualcuno ad hoc,ma anche Bersani, perche’ no?
    perche’ Bersani/gargamella e’ di sinistra?

    • Lo scrivo da anni nei miei blog, finchè l’economia prevarica sulla politica non ci sarà democrazia.
      Detto questo su Bersani non sono d’accordo con te, non sarà il Che ma è certamente più progressista di tanti altri dell’opposizione.
      E ricordati una cosa la forza viene dalla base e non dalla testa.

  4. Speravi, ma sei troppo pirla per commentare qui. Tu sai che mi rivolgo a te.

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