Con Santoro sono d’accordo su, quasi, tutto. Sul fatto che non è un guru, un martire ma, occhio Michele, diventare picconatore è peggio.


Ho avuto la fortuna di avere avuto un compagno nella sezione Curiel del Pci a Sesto San Giovanni che mi ha insegnato ad ascoltare, misurare le parole e pesarle per la loro sostanza e non per l’eloquio di chi le pronuncia.
Aramis, era il suo nome, aveva più di 70 anni e, quando qualcuno interveniva, si prendeva degli appunti sulle cose che, pur sembrando marginali,  intendeva puntualizzare per coglierne a fondo il significato.
Santoro è certamente un democratico come lo sono Travaglio e Vauro, sono amanti dell’informazione, della libertà, della verità e questo va bene ma c’è un ma, e riguarda tutti e tre.
Sono tre personaggi famosi dal seguito imponente e mi ci metto anch’io tra gli appassionati telespettatori, ma trovo che siano un po’ troppo compiacenti verso se stessi, nel tentativo di colpire l’attenzione e l’approvazione del pubblico tendono ad essere egocentrici ed esagerati,  quasi che le loro performance di abilità nel loro lavoro, la capacità si stupire, informare, fare satira in maniera feroce venga prima dell’oggetto del contendere.
Sono talmente bravi che i problemi sembrano al loro servizio e non l’incontrario, vedrò di spiegarmi meglio.
I problemi del Paese sembrano uno strumento per esaltare la loro professionalità, le loro capacità di eloquio intelligente con l’aggiunta del divertimento satirico che è la ciliegina sulla torta, mentre io vorrei che tanta chiarezza e professionalità fosse al servizio dei problemi, aiutassero alla risoluzione degli stessi, insomma che il problema fosse la partita e non quello che i fuoriclasse, perchè lo sono, sanno fare con il pallone.
Il problema è vincere la partita non godersi i palleggi dei migliori.
Perchè dico questo?
Gli ospiti in studio erano: Paolo Mieli, Diego Della Valle, Luigi de Magistris, collegamenti con Lavitola, televisivamente molto divertente da risultare tanto simpatico quanto evasivo.
Ne risulta che il messaggio è: destra e sinistra sono pari, nel senso di uguali ed è questo, secondo me l’errore, non sono partigiani.
Essere partigiani non significa nascondere le magagne della sinistra ed esaltare quelle della destra, tutt’altro, ma distinguere l’errore dall’errante e l’ideologia dall’ideologo, scegliere da che parte stare e fare il possibile per migliorarne la politica, gli obiettivi, la cultura ed i propositi.
Se passa l’idea che tanto uno vale l’altro si fa solo il gioco del sistema, come ho sempre detto e pensato l’antipolitica premia sempre i reazionari.
Santoro ha esordito con la carta vincente, il danno che viene ad un Paese da un sistema dell’informazione non completamente libero, inutile dire che sono d’accordo al 100%, altrimenti non starei qui a scrivere nel mio piccolo blog anche quando ho mal di testa o intontito dalle gocce. Ognuno fa la rivoluzione come può.
Non sono d’accordo quando si scaglia contro l’opposizione perchè non ha fatto abbastanza, ha reagito fiaccamente, alla soppressione di Annozero.
Non ho sentito un esponente dell’opposizione giustificare l’operato della Rai anzi, ho letto di tutto ed ovunque per difendere Annozero, Parla con me, Che tempo che fa e così via.
Sul web è pieno di indignati contro la Rai, nel mio piccolo ho fatto un post dove ho denunciato la situazione del 28 ottobre 2011:

Masi veniva massacrato tutti i giorni, da una certa destra a tutta la sinistra, Lorenza Lei fa un lavoro ancora più lurido e nessuno dice niente.

L ‘opposizione fa quello che può, anche se non è mai abbastanza, fa quello che una legge truffa e l’occupazione sistematica del potere grazie al voto imbelle degli italiani, non dimentichiamo che la mafia , la P2 e gli intrallazzatori che sono al governo non ci sono andati con un colpo di stato, quello l’hanno fatto dopo, hanno fatto quello che hanno potuto.
Quando ha detto: a causa di una informazione compiacente, abbiamo scoperto tardi che non stavamo affatto meglio della Germania, ed ha ragione, ma avrebbe dovuto ricordare che quando Bersani gridava al pericolo l’hanno preso per il culo persino loro, Santoro, Travaglio e Vauro.
L’11 aprile del 2010 ho scritto questo post, sul mio vecchio blog:

10 ANNI DI DECLINO, 7 GOVERNATI DA BERLUSCONI, MA LA CRISI NON ESISTE HA IL PROBLEMA INTERCETTAZIONI E GIUSTIZIA.

 

All’interno del quale ho scritto, per l’ennesima volta:
Statisti, economisti, ministri intervengono nel merito poi, arriva lui, e parla dei suoi processi, delle sue puttane, delle intercettazioni, della magistratura che lo martella e del fatto che ha poco potere.
E’ totalmente fuori dalla realta’ dei fatti e ci sta’ portando alla rovina, da anni scrivo che faremo la fine dell’Argentina di Menem.
Finiremo in piazza con le pentole a protestare contro le intercettazioni, contro la magistratura e per chiedere l’elezione diretta del papa laico a turno unico. Il papa laico a vita, come in Vaticano.
Ci stiamo arrivando all’Argentina di Menem, al fallimento argentino, ma se anche tra l’informazione più libera ed illuminata andiamo avanti con la filosofia alla Grillo faremo solo un favore ai reazionari, al regime attuale, alla P2 che si è impegnata a fondo e per prima alla  corruzione interna di tutti i partiti, proprio per arrivare a fare pensare a tutti che destra o sinistra sono uguali, cambiare non serve ed infatti abbiamo da vent’anni lo stesso regime, salvo qualche pausa.
Con il qualunquismo, perchè di questo si tratta, vince sempre il fascismo in salsa piduista.
Io la penso così, per me fate un errore e non fate il bene dell’opposizione o della sinistra democratica in generale.
E’ solo il mio punto di vista, spero di essere smentito, clamorosamente,  dai fatti.
Sarò felice se, nel fare la mia analisi, ho preso un granchio, molto più felice di voi. 

 

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4 Risposte

  1. […] qualcuno interveniva, si prendeva degli appunti sulle cose… Continua a leggere la notizia: Con Santoro sono d’accordo su, quasi, tutto. Sul fatto che non è un guru, un martire ma, occh… Fonte: […]

  2. Condivido la sostanza della tua analisi ma ti confesso che mi ha fatto un po’ ridere il tuo allineamento all’evengelica discriminante tra l’errore e l’errante. Che fai, contestualizzi come monsignor Fisichella?
    Naturalmente, ti stimo e so che perdonerai la mia battuta. Un giorno o l’altro ti chiamerò compagno come si faceva ai miei tempi.
    Ciao, carissimo. Serena notte.

    • Sinceramente volevo scriverlo ” come fa il clero con i fedeli da controllare”, poi ho lasciato perdere, sembra che me la prenda sempre con loro.

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