Hitler voleva fare la grande Germania con i Panzer, la Merkel vuole farla con i siluri dell’economia, mimetizzati da locomotiva d’Europa.


Sarkozy-Merkel avvertono Atene
“Aiuti solo dopo esito referendum”
  

Sarkozy sta alla Merkel come Angiolino sta a Berlusconi, non conta niente ma fa la sua bella figura.
Sarkozy è messo peggio di noi, con le banche francesi, ma vicino alla culona, come la chiama Berlusconi, sembra più grande anche lui con i tacchi.
Hitler sognava di fare la grande Germania con le cannonate e sappiamo come è andata a finire, adesso ci riprova la Merkel e, dato che sono cambiati i tempi, usa i siluri dell’economia e del capitalismo parassitario.
Da anni la Germania si sta mangiando la Grecia un’isola alla volta, dove avevano comprato casa gli inglesi sono arrivati i tedesche e gli inglesi hanno battuto in ritirata.
Ma non basta alla Germania la vuole ridurre ad una colonia del suo impero economico, strozzarla e dettare anche la linea politica.
Andiamo per ordine, una cosa alla volta. Prima l’occupazione della Grecia comprandosi ville e isole intere poi con la propaganda battente che se fallisce la Grecia ne va della stabilità dell’euro e dell’Unione europea, palla colossale e vediamo perchè.
Intanto partiamo dal fatto che la Grecia ha le sue belle colpe e sono identiche alle nostre, un’evasione fiscale insostenibile ed un governo che per anni ha favorito gli speculatori e gli evasori, tale e quale il comportamento dei governi Berlusconi.
Con questi presupposti è facile per la Merkel bacchettarli sulle dita come una brava e seria maestra, ma venirci a raccontare che la Grecia possa mettere in crisi in crisi tutta Europa con una economia che è inferiore a quella della Lombardia è una palla colossale a meno che non venga fuori che l’Europa è il fanalino di coda dell’economia mondiale. Così non è.
La politica dell’Unione europea è dominata dalla Germania e vuole chiudere i buchi delle loro banche mettendoli in carico ai lavoratori di tutta Europa imponendo sacrifici insostenibili a partire dai paesi più deboli e ricattabili.
Sarkozy si è allineato subito per che le banche francesi sono le più esposte di tutti ed al limite del collasso.
La Merkel, dopo aver invaso la Grecia economicamente, ha portato lo zuccherino al cavallo greco, i greci l’hanno ringraziata pensando: che brava la Merkel, ha portato lo zuccherino al nostro cavallo.
Solo che, dopo, s’è portata via il cavallo.
Un geniale cavallo di Troia all’incontrario, prima ha invaso la Grecia comprando tutto il possibile a prezzi stracciati sfruttando le difficoltà economiche del Paese adesso pretende di dettare la linea politica e le misure dei sacrifici arrivando, come hanno fatto con noi, a dettare la linea su chi deve farli e, guarda caso, soni i giovani, i disoccupati, i lavoratori, i dipendenti pubblici ecc.ecc.
Insomma o fate la fame o vi tagliamo i viveri per salvare l’Europa, come se l’economia europea dipendesse da uno Stato che ha un bilancio inferiore a quello della Lombardia.
Vuole fare la Grande Germania con le banche ed i ricatti ai paesi più poveri?
Oggi la Grecia, domani la Romania, l’ Italia, la Spagna e via a ruota tutti gli altri.
Dove non è riuscito Hitler ci vuole riuscire la Merkel con la Deutsch Bank.
Guardate che il titolo di Repubblica è preoccupante, è l’annuncio del nazismo economico imposto dal più forte e come dire al popolo greco che il loro voto non conta niente, che possono dimenticare la democrazia partecipativa e rappresentativa, tanto la linea politica la detta la Merkel dopo aver imposto quella economica.
La Grecia ha le sue colpe, e noi dobbiamo solo stare zitti perchè il nostro governo è più corrotto e fa più schifo dei loro precedenti.
Noi non riusciamo nemmeno a fare rispettare la Costituzione dove dice che ognuno deve dare secondo le proprie possibilità, qui da decenni, si favoriscono banditi, malavita ed evasori e si massacrano i lavoratori.
Dicevo che la Grecia ha le sue colpe ma non si può pretendere che diventi una colonia della Germania spacciando l’invasione economica e politica come aiuti alla Grecia.
La terra, le case, le isole se le sono già comprate adesso vogliono invadere pure le persone, ricattandole, e togliendo loro ogni diritto di rappresentanza politica e sociale.
Se alla Merkel riesce il colpo non solo crea un precedente pericoloso, dove il pesce più grande mangia il più piccolo e di due pesci ne resta uno solo, ma gli cambierà anche l’inno nazionale.
Con questi presupposti non è più l’Unione Europea che sognavamo noi, l’unione dei popoli nella politica e nella fratellanza, ma è una grande Germania dominata dall’economia e nella quale la politica è schiava delle banche e delle lobbyes parassitarie degli speculatori globali.
Che i singoli Paesi, Italia in testa, abbiano delle responsabilità e colpe nell’indegna gestione del bene pubblico è fuori dubbio, ma che si debba diventare una colonia del più forte è impensabile.
E’ come se la banca che mi da il mutuo per compare una casa volesse decidere lei che casa devo comprare. 

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6 Risposte

  1. […] anche lui con i tacchi. Hitler sognava di fare la grande… Continua a leggere la notizia: Hitler voleva fare la grande Germania con i Panzer, la Merkel vuole farla con i siluri dell’ec… Fonte: […]

  2. lascia da pensare…

  3. Meglio la Grande Germania che fare chissà quale brutta fine.
    Tanto, come si dice? UBER ALLES, UBER ALLES IN DER WELT!

  4. […] uno Stato europeo, la stessa cosa che voleva Hitler e non sanno che io ho scritto questo post: Hitler voleva fare la grande Germania con i Panzer, la Merkel vuole farla con i siluri dell’econom… Oh yes. Quelle che, per via dei miei strafalcioni di scrittura, ha piantato la lettura del post […]

  5. […] vuole uno Stato europeo, la stessa cosa che voleva Hitler e non sanno che io ho scritto questo post:Hitler voleva fare la grande Germania con i Panzer, la Merkel vuole farla con i siluri dell’econom… Oh yes.Quelle che, per via dei miei strafalcioni di scrittura, ha piantato la lettura del post […]

  6. […] Hitler voleva fare la grande Germania con i Panzer, la Merkel vuole farla con i siluri dell’econom… Oh yes. Quelle che, per via dei miei strafalcioni di scrittura, ha piantato la lettura del post prima di arrivare alla metà, dandomi il voto con la matita rossa ed espellendomi dal web ed invitandomi a tornare a scuola prima di aprire un blog, oh yes. Quelle che sono il metro svizzero della libertà del web, se fosse per lei l’85% dei blogger dovrebbe chiudere seppellendo la democrazia e la libertà di espressione, oh yes. Quelli che scrivono o senza l’h ma che io rispetto ugualmente perchè quello che scrivono è indignazione, sofferenza, vissuto  e merita rispetto perchè il rispetto non è una prerogativa riservata ed in esclusiva ai ricchi e famosi, tra l’altro parlano e scrivono meglio di Briatore, ma a tutta l’umanità, oh yes. Quelli che gentilmente hanno corretto i miei errori di sintassi, grammatica e quant’altro con cortesia ed educazione, con affetto direi in questi anni di blog ai quali va il mio ringraziamento già espresso in privato, oh yes. Quelli che sono padroni della lingua scritta e parlata, che non sbagliano un accento, una virgola, un aggettivo, un complemento oggetto, un sostantivo. Peccato che pur conoscendoli così bene, invece di scrivere, vomitano. Oh yes. Quelli che se scrivi da sinistra è fai una leggera satira su chi stimi, Grillo escluso, proprio perchè vorresti di più ti attaccano sul piano della scrittura e non della sostanza, oh yes. Quelli che non hanno mai letto il blog di un leghista o, se lo hanno letto, non l’hanno mai criticato perche oltre a non aver capito la scrittura non hanno capito la sostanza, oppure hanno capito al sostanza del leghista e non la mia, oh yes. Quelli che non hanno mai sentito parlare il Trota, o Cota, toccando con mano, virtuale, cos’è un idiota, oh yes. Quelli che mi hanno invitato a farmi correggere le bozze dandomi, senza volerlo, una importanza che non ho. Mi hanno scambiato per un autore, uno scrittore, un cronista, mentre io sono solo un blogger, un magazziniere in pensione che ha fatto la sua vita, la sua strada e che con la terza media ha chiuso la sua carriera lavorativa come quadro, per gli intellettuali che non hanno mai lavorato preciso che quadro è inteso come categoria, non è di quelli che si appendono al muro, oh yes. Quelli con i quali non si deve mai discutere a voce alta perchè, come diceva Woody Allen, discutere a voce alta con un idiota non ne vale la pena, non si nota la differenza. Quelli che con le loro provocazioni, offese, vorrebbero farmi tacere ed invece mi stimolano sempre di più a scrivere, a denunciare, ad alimentare la mia conoscenza e la mia voglia di scaricare l’amarezza per un mondo di merda con leggerezza, sarcasmo ed ironia. Oh yes. Quello che ha cambiato una decina di nik inseguendomi per tutto l’web per darmi del leccaculo, quello che ha scritto che prima di abbattere il capitalismo vanno abbattuti quelli come me. In parole povere quelli che non hanno capito un cazzo ma vogliono farlo sapere a tutto il mondo, oh yes. Quelli che hanno avuto la costanza, la cortesia di leggermi sino in fondo e che possono criticare nel merito e con educazione. Scrivo questo per il semplice fatto che io non faccio volontariato e gli imbecilli che si limitano alle offese o gli idioti che mi danno del fascista per avere la pensione, o l’affido, non si devono rivolgere a me ma alla Asl più vicina per una visita accurata, oh yes. Fonte Di tutto di più. […]

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