Renzi i suoi nonni politici ed i miei genitori, che erano fascisti. Come emergere quando intorno c’è il nulla e diventare presuntuosi.


 Certamente all’oratorio frequentato da Renzi, che l’ha fatto diventare un fenomeno e negli oratori fiorentini che l’hanno eletto a sindaco si dicevano tante preghiere ma non c’è stata una scuola di partito che gli raccontasse la storia d’ Italia, del fascismo, dei lavoratori e non dell’impero romano o del potere dei Papi.
Basterebbe anche una ripassatina dalla prima guerra mondiale in poi per capire da dove veniamo e dove, purtroppo, stiamo andando.
La sua cultura politica è un misto fra  radicale, nell’eloquio sempre pronto,  con una spruzzatina di Grillo e la sua cultura sub capitalista, l’ho sentito parlare spesso di investitori truffati, di capitalismo ignorante nel captare le risorse che tecnologia e futuro ci mettono a disposizione ma mai di lavoratori o pensionati.
Se a tutta questa “cultura” modello anni ottanta ci aggiungiamo parecchio incenso ecco che il cervello va insieme o, se avvolti dal fumo dell’incenso, prima che qualcuno pensi alle canne, ci si crede Dio o comunque un parente prossimo.
L’altra medaglia del megalomane di Arcore e tante puttane in meno, per il resto sembra la stessa musica.
Intanto i nostri nonni politici, esclusi i miei genitori come specificato nel titolo, ci hanno liberati dal fascismo e, tanto per essere chiari dal centro sino all’estrema sinistra, ci hanno liberato cercando l’alleanza più ampia possibile tra  gli antifascisti comprendendo dai cattolici illuminati al più comunista che c’era.
Dal partito D’Azione, ai Democristiani, i socialisti non ancora inquinati da Craxi, i comunisti e tutti gli altri di libero pensiero hanno fatto la Resistenza, la lotta di liberazione e ci hanno regalato la democrazia e la libertà di pensiero, parola ed opere.
La libertà di parola è una conquista fondamentale e bellissima e non deve avere nessun filtro che stabilisca la cultura ed il livello di intelligenza per usufruirne ed è per questo che si sente un sacco di gente che spara stronzate direttamente proporzionali alla megalomania individuale.
Il pensiero di Renzi, sui nonni politici che ci hanno lasciato il debito, è condiviso dalla P2, dal movimento 5 stelle che attacca un giorno si e l’altro anche i diritti che i pensionati di oggi si sono conquistati con lacrime, sangue, fame e sacrifici e da Renzi che sembra caduto dalla luna direttamente nel biliardino dell’oratorio, trovando subito un compagno per fare una partita, Sacconi.
Per tutti quelli che aprono la bocca per cambiare l’aria, in particolare per il Movimento 5 stelle, ecco il grafico del debito pubblico dal 1960 ad oggi. Meditate figlioli, prima di sparare cazzate.

L’ho messi in verticale per facilitargli la lettura degli anni nei quali il debito pubblico ha iniziato la scalata sino al campanile di Giotto ed oltre, dal 18/10/1980 il governo era formato da: Dc, Psi, Psdi, Pri, se il compagno Renzi non conosce le sigle se le faccia spiegare da qualche vecchio, becero, comunista mi risulta che a Firenze ce ne sono  ancora alcuni.
A seguire i governi dall’ agosto del 1982 in poi da: Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli. Nel 1987 ci fu un governo Dc, Indipendenti, quindi un ritorno alla formazione del 1982.
Le nuove leve formarono il primo governo diverso il 10/05/1994, quando arrivarono i migliori e la formazione base era: Fi, Ln. An, Ccd, Udc. Allenatore il piduista.
Poi ci fu il governo Dini, Indipendenti.
Il 17/05/1996 arrivarono i comunisti con il 1° governo Prodi formato da: Pds, Ppi, Lista Dini, Ud. Verdi.
Qundi il governo D’Alema, Ulivo, Pdci, Udeur, poi ancora D’Alema, con Ds, Ppi, Democratici, Udeur, Pdci, Verdi, Rinnovamento.
Siamo al 58° governo con Amato formazione: Ds, Ppi, Democratici, Udeur,Sdi, Pdci, Verdi, Rinnovamento, Indip.
Nel 2001 ritorna il migliore, il piduista, formazione: Fi, An, lega nord, Biancofiore, Indipendenti.
Il 60° ha la stessa formazione.
Poi ritocca  a Prodi: Margherita, Ds, Udeur, Idv, Verdi, Prc, Rosa .
Dal 2008 ritocca al caudillo: Pdl, lega, Mov. sud. Ancora in carica.
Dal maggio 1996 al giugno 2001 il centrosinistra.
Dal giugno 2001 al maggio 2006 il centrodestra.
Dal maggio 2006 al maggio 2008 il centrosinistra.
dal maggio 2008 ad oggi, la P2, i responsabili, il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni e dal 25 giugno 2009 il miglior sindaco che Firenze abbia mai avuto, Matteo Renzi, il chierichetto che ha fatto carriera.
Ora non so chi siano i nonni politici di Renzi certamente non sono i miei, a livello politico, non so nemmeno chi siano i nonni del movimento 5 stelle, so invece quali sono i nonni della P2, dei neofascisti e dei nazileghisti.
Voglio solo far notare che il periodo delle conquiste delle lotte operaie, dello Statuto dei lavoratori, dell’ art. 18, coincidono con il periodo del boom italiano e che gli aumenti di salario e di qualità della vita che i lavoratori si sono conquistati sul campo, con i sacrifici e le lotte, non hanno prodotto debito, anzi ricchezza.
Quindi, per essere chiari, le teste di cazzo del movimento 5 stelle e quelli come Renzi che imputano alle pensioni dei padri e dei nonni, che poi sono quelle che li tengono in vita, il debito ed il fatto che loro non avranno una pensione adeguata facciano il mea culpa ed invece di guardare il dito guardino la luna.
Fanno il gioco della propaganda di un fascista come Sacconi, del capitale parassitario e della P2. Degli evasori e delle banche mondiali e, se si stanno perdendo tutti i diritti che noi gli abbiamo messo nel piatto piangano sè stessi, si diano da fare, li difendano in tutti i modo e, soprattutto, non rompano i coglioni.
Si facciano il culo, i sacrifici, gli scioperi e le lotte che abbiamo fatto noi.
Per la cronaca, gli anni 80 quelli del debito in ascesa, erano gli anni della Milano da bere, e da mangiare. Gli anni di Craxi.
Per quanto riguarda le pensioni baby sono state una invenzione del clientelismo democristiano e socialista, erano la loro scorta di voti per le elezioni politiche, escluse quelle dei poliziotti e carabinieri che hanno un lavoro che è come lo sport, dura pochi anni per via dell’efficienza fisica. A 50 anni è dura inseguire un ladro di 20 nel parco.
Quindi, per ricapitolare, Renzi prima di parlare dica pure le preghiere. Subito dopo, però, si colleghi con il cervello, ripassi la storia e poi stia zitto.
Che ci fa una gran bella figura.
Noi non abbiamo paura ha detto ieri, i cambiamenti li fanno i pionieri non i reduci ma il problema non è questo, non sono i reduci, Renzi deve avere paura dei pionieri come lui, quelli che hanno fatto gol all’oratorio credendo di essere a S. Siro.
A Renzi piacciono i sindacati che non lottano, quelli che fanno i fioretti e recitano le giaculatorie. 

11 Risposte

  1. D’accordo, Renzi è tutto chiacchiere e distintivo della gioventù, ma da questo a paragonarlo al Movimento 5 Seghe che ne corre.
    Il problema della classe dirigente del PD politicamente vecchia esiste, non possiamo ignorare che sono lì da decenni, hanno fatto governi, hanno fatto opposizioni, che altro hanno da dire alla politica ?
    Accusiamo Berlusconi, fra le tante cose, di essere in politica da vent’anni, ma molti dei nostri principali esponenti ci sono da più tempo…

    • Sono d’accordo con te se discutiamo della qualità della rappresentanza, Bersani, Bindi, ed altri sono validi. C’è da passare il setaccio ma se ci fosse un Pajetta, un Berlinguer, me li terrei tutta la vita.
      Di Bersani si parla troppo del poco che può dire in televisione ma non si leggono i suoi interventi.
      Renzi lo paragono ai grillini come ambito culturale, la smania di buttare il bambino con l’acqua sporca.
      Dobbiamo tenerci i sogni ma lavorare sul concreto, sulla realtà, incidere nel sistema.

      • non è un problema di qualità della rappresentanza, è essenzialmente un problema di vecchiaia (non tanto anagrafica, soprattutto politica).
        Persone che hanno portato per decenni la bandiera del partito ne sono oggi il limite, non come contenuti (beh..oddio…certe volte…) ma come presentabilità e credibilità per le generazioni giovani e meno giovani.
        Possiamo sintetizzare così:
        ok, avete espresso il pd degli ultimi 20 anni, ci sono cose che sono piaciute e cose che non sono piaciute, che c’è di nuovo ?

    • Abituatevi ad ingoiare rospi sempre più grossi.

  2. Mi ha deluso, il Renzi. L’ho sentito sabato sera, intervistato da Lilli Gruber, e veramente mi ha dato l’impressione di quelle mele che vedi nei supermercati, belle gialle, tutte perfettine e lucide, ma che quando le mordi non hanno nessun sapore. Ora, ci sono un paio di considerazioni che farei, anzi, che aggiungo al tuo intervento che condivido in toto: la prima è che Renzi è lì proprio perchè ce lo ha messo, legittimamente, il PD, ed a me stanno un po’ su quelli che sputano nel piatto in cui mangiano; la seconda è che c’è in suo favore un sospetto endorsement dai media berlusconiani. Per dire, Serracchiani & Civati hanno fatto una iniziativa simile, una settimana prima a Bologna, e non c’era tutto questo clamore mediatico. Chisà perchè…non vorrei ricordare Andreotti quando diceva che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si piglia.

    • Appunto, come mai il convegno di Bologna è passato inosservato e quello di Renzi ha tutte le prime pagine?
      Perchè fa il bene del sistema, di chi è al comando.
      Mi attendo una serie di ospitate a Matrix.

  3. […] Basterebbe anche una ripassatina dalla prima guerra mondiale… Continua a leggere la notizia: Renzi, i suoi nonni politici ed i miei genitori, che erano fascisti. Come emergere quando intorno c&… Fonte: […]

  4. Se l’assunto finale e che quando c’era la democrazia cristiana con la sinistra moderata al governo il debito e diminuito o aumentato poco, si consideri che si sta parlando degli anni del cosiddetto “Boom economico” iniziato con il dopoguerra e culminato alla fine degli anni 70″ , in quegli anni persino Renzi avrebbe saputo gestire il paese. Non si dimentichi neanche che in quegli anni celebrati nell’articolo ci fu il più grande divario tra nord e sud che l’Italia abbia mai registrato . E se vogliamo, visto che si parla di piduisti ad ogni piè sospinto,non dimentichiamo che le logge massoniche furono sciolte nel 1925 per volere del regime fascista, salvo poi ripresentarsi nel secondo dopoguerra , il cui massimo fulgore lo raggiunsero, guarda un pò, proprio negli anni 70 con l’allora “gran Maestro” Licio Gelli . Siamo alla serie “apriamo la bocca per dargli fiato”.

    • Aprire la bocca è servito altrimenti non saresti arrivato tu ad illuminarci. Sempre se l’assunto finale è quello che hai individuato tu.

  5. Non hai uno straccio di competenza in ambito economico.. hai dato una lettura assurda di quel grafico sul rapporto debito pubblico/PIL (ripeto: rapporto debito pubblico/PIL!)!

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