Berlusconi vuole andare all’assalto della Giustizia, Maroni vuole un ddl per salvare i poliziotti dai Pm. Un golpe strisciante, ma evidente.


 Non che mi abbiano colto di sorpresa, quello che stà succedendo, o che vorrebbero accadesse, l’ho intuito da tempo e lo scrivo dal 2007 ma l’ho sempre pensato sin da quando il piduista è sceso in campo per difenderci dai comunisti.
Mi stupisce invece che parte degli italiani, dopo 18 anni, non si siano resi conto che il governo piduista alleato dei nazileghisti punta al golpe, al regime, al colpo di Stato strisciante.
Questa mattina ho letto questo titolo:

Maroni: «Un decreto per salvare i poliziotti dai pm»

 Ora, ne hanno  fatti a decine per salvare il premier dalla galera, tutti sappiamo che è sceso in campo per non entrare a S. Vittore e, sin dal primo giorno che fa, si fa per dire, politica ha pensato solo ai suoi interessi e come salvarsi dai processi, una strategia contro la Giustizia e lo Stato, la Costituzione perseguita costantemente e tutti i giorni come dal progetto della massoneria deviata, la loggia segreta chiamata P2.
Occupazione dell’informazione e quindi della propaganda, lavaggio dei cervelli per creare consenso, ancora ieri al convegno dei scilipoti si dichiarava un perseguitato e c’è ancora qualcuno che gli crede. E’ come quel re pazzo che diceva il mio popolo è impazzito, un ribaltamento delle parti, dei fatti e della realtà.
Quello che stà succedendo adesso, con questa notizia, è ancora più grave e mi stupisce che l’Unità, dalla quale ho tratto l’articolo, e la stampa libera non colga il senso del pericolo che stiamo correndo e che non informi, bene, i cittadini democratici e rispettosi della Costituzione.
Si delegittima uno dei poteri indipendenti dello Stato aggirando la Costituzione, come hanno tentato di fare con i lodi salva piduista da anni, garantendo l’impunità ai poliziotti del regime che massacrano i liberi cittadini che manifestano pacificamente, come è successo a Genova, come hanno tentato di fare a Roma.
Questo non ha niente a che vedere con l’ordine pubblico gli strumenti per combattere, arrestare, prevenire i violenti ci sono già, queste sono leggi speciali da autentico regime, un golpe strisciante, un tentativo di colpo di Stato attraverso leggi anticostituzionali.
A Genova la Polizia ha massacrato giovani innocenti, non il black bloc che, insisto, sono sempre più convinto che siano infiltrati delle forze dell’ordine, quello che hanno fatto alla scuola Diaz è vergognoso per una democrazia, hanno bastonato con ferocia giovani indifesi insanguinando muri e pavimenti, una spedizione punitiva degna della Gestapo.
Giustamente  la giustizia della repubblica italiana, democratica, li ha condannati come era doveroso che fosse.
 Adesso il ministro nazileghista Roberto Maroni, condannato a quattro mesi e venti giorni per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, vuole fare un decreto legge per rendere impuniti i poliziotti che su ordine del ministro e di qualche prefetto fascista, potranno prendere a mazzate, spaccare le gambe, le teste, e tentare di investire con i blindati qualsiasi tipo di manifestanti senza correre il rischio di essere incriminati da qualche magistrato che intenda rispettare la Costituzione.
Questo è un golpe, uno strisciante colpo di Stato, un altro passo verso il regime e mi meraviglia che la gravità del fatto non venga colta nè dall’informazione libera nè dagli intellettuali più avveduti e tanto meno dai cittadini, convinti dalla propaganda che per essere più sicuri ci voglia il pugno duro, un rigurgito di fascismo.  

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4 Risposte

  1. […] non si siano resi conto che il governo piduista alleato dei… Continua a leggere la notizia: Berlusconi vuole andare all’assalto della Giustizia, Maroni vuole un ddl per salvare i polizio… Fonte: […]

  2. Le dittature cosiddette “dolci” si realizzano lentamente mentre, altrettanto lentamente, l’assuefazione dei cittadini, compresi gli intellettuali, aumenta di intensità.
    C’è in merito un vecchio esperimento di psicologia sociale, quello della rana che, in una giornata fredda, viene raccolta e messa a nuotare beatamente in una pentola di acqua appena tiepida. Sta bene, la rana, le piace, il tepore dell’acqua è gradevole. Ma sotto la pentola quella che prima era una tenue fiammella aumenta lentamente di intensità ed anche la temperatura dell’acqua aumenta nello stesso tempo. E’ ancora piacevole per la rana nuotare soddisfatta in quell’acqua adesso più calda di prima senza accorgersi che l’acqua sta diventando troppo calda, insopportabile, Quando decide di saltare fuori dall’acqua è già troppo tardi, non riesce più a saltare, l’acqua è bollente e la rana già morta.
    Anche la libertà e la democrazia può morire così se il popolo ed i cittadini più avveduti non controllano ciò che fa il “potere”, soprattutto quello che, rozzamente, lo confonde con la “gloria”!

    • Una metafora che calza a pennello, pensa solo al terrorismo di regime verso le intercettazioni, hanno convinto tutti di essere spiati e che l’assassino è sempre straniero e poi per l’ 85% dei casi il delitto avviene in casa, propria.
      Ma tra poco comincia il grande fratello e c’è il televoto, quelle sono le cose importanti la democrazia è secondaria ed il regime non si sottoporrà al televoto.

    • bella.questa.storiella..è.ciò.che.capiterà.a.noi.se.non.saltiamo.subito.fuori.dal’acqua.

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